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 <title>"AMADRIADI"</title>
 <link>http://amadriadi.splinder.com</link>
 <description>"Mio magico mondo creativo"</description>
 <language>it</language>
 <pubDate>Mon, 14 Jul 2008 16:15:17 +0200</pubDate>
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 <title>Splinder</title>
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 <title>Creature Fantastici1</title>
 <link>http://amadriadi.splinder.com/post/14440431/Creature+Fantastici1</link>
 <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;FATE&lt;br /&gt;
Autore/Link: &lt;a href="http://fateefate.it"&gt;http://fateefate.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
Il termine &amp;quot;Fata&amp;quot; deriva dall'antico &amp;quot;faunoe o fatuoe&amp;quot;, che significa creatura selvatica, abitante del mondo naturale, ma anche dal latino &amp;quot;fatum&amp;quot;, cio&amp;egrave; destino, ed era associato a TRIA FATA, nome con cui venivano chiamate le PARCHE (o MOIRE), divinit&amp;agrave; che filavano sul fuso i fili del destino umano, arrotolandolo sul rocchetto, per tagliarlo infine con le forbici quando ne fosse venuta l'ora.&lt;br /&gt;
Sono esseri soprannaturali dotati di potere magico, possono cambiare aspetto e farlo cambiare agli altri esseri. L'iconografia fiabesca le vuole alate e leggiadre, ma esistono infinite variet&amp;agrave; di fate, anche orribili e deformi. Sono sempre pronte a correre in aiuto degli innocenti perseguitati. Ma i modelli generali di comportamento delle Fate cambiano in modo considerevole: alcune sono sicuramente cattive per natura e sono rese ancora pi&amp;ugrave; pericolose dall'aspetto bellissimo con cui adescano gli uomini ignari di andare incontro a una morte orribile. Secondo alcune tradizioni presenziano alla nascita degli uomini per conferire loro doni particolari ed influenzarne l'esistenza in modo benevolo o malevolo. Sono esseri primitivi che non provano sentimenti, e per questo invidiano il genere umano. Come Gnomi e Folletti, anch'esse custodiscono incredibili ricchezze.&lt;br /&gt;
Da tempi si dici che le fate possano prendere diverse forma(secondo del luogo),possono assumere diversi aspetto.&lt;br /&gt;
Sono splendide sfere di luce di vari colori!&lt;br /&gt;
Le fate sono emanazioni della forza,della natura.&lt;br /&gt;
Tipi di Fate:&lt;br /&gt;
* Aria: creature alate,spesso prendono sembianze di farfalle.&lt;br /&gt;
*Acqua: Vivono tra le acqua dei fiumi,orgenti,laghi e nella profundit&amp;agrave; dei mari.&lt;br /&gt;
*Terra: Risiedono tra le rocce e caverne,nel albero e bosco.&lt;br /&gt;
*Fuoco: Queste fate dimorano tra le fiamme di un fuoco,otra le scintille dei lampi.&lt;br /&gt;
*Gli gnomi sono molto amici delle Fate, fin dalla notte dei tempi. Si supportano a vicenda, collaborando insieme a mantenere il pi&amp;ugrave; possibile l'equilibrio all'interno dei regni della natura. Godono del supporto degli Spiriti Elementari. &lt;br /&gt;
***&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROLL&lt;br /&gt;
Brutti,simpatici,tenere,agressivi,romantici,sognatori,allegri...per natura sono timidi,amanti della pace,traquillit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Sono in perfetta armonia con la natura,sono abitanti del bosco,molto dolci...ma? la loro ira c'&amp;egrave; quando no si rispetta il loro habitat.&lt;br /&gt;
Nel laghi profundi,boschi oscuri,montagne imponenti...&amp;egrave; il luogo dei Troll,sono brillante suonatore dell violino!&lt;br /&gt;
Alcuni Troll,sono giganti o piccoli.&lt;br /&gt;
Loro prima dell'alba dovrano essere nella sua casa perch&amp;egrave;? pu&amp;ograve; essere trasformati in pietra.&lt;br /&gt;
Autore/Link: &lt;a href="http://troll.it"&gt;http://troll.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;GNOMI&lt;br /&gt;
Sono piccoli abitanti della foresta,conoscono i misteri della natura e sanno tanti secreti.&lt;br /&gt;
Le sue funzione stimolano la fantasia e permettono di comprendere e conoscere il valore dei grandi e straordinari tesori che sono l'ambiente e la natura.&lt;br /&gt;
E' sufficiente inoltrarsiin questi boschi con rispetto e fantasia,lasciare la superbia,incredulit&amp;agrave; per potere vederli!&lt;br /&gt;
Imparano a fischiare acuto per avvertire un pericolo.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Il rapporto tra gnomi e animali &amp;egrave; inscindibile,&lt;br /&gt;
un feeling strettissimo, viscerale. L'abilit&amp;agrave; con cui lo gnomo medico e chirugo cura gli animali mostrando tutta la sua intelligenza &amp;egrave; starordinaria. Li opera, se necessita, li accudisce, li salva. A volte, si prende cura degli uccellini orfani per affidarli a coppie senza figli, rallegrando il loro nido.&lt;br /&gt;
Per questo gli animali di buon grado accettano da fare tutto quello che lo gnomo chiede.&lt;br /&gt;
Erba dello smarrimento &lt;br /&gt;
Erba piccolissima e sconosciuta ai pi&amp;ugrave;, viene seminata dai Folletti intorno ai luoghi da loro frequentati. Chi la calpesta comincia a vagare per campagne e boschi perdendo completamente l'orientamento. Secondo altri &amp;egrave; essa stessa un Folletto burlone. In questi casi &amp;egrave; nota come Piota Vagante.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Fanfrelon &lt;br /&gt;
Sono Nani Picchiettanti (come i Wichtlein). Sono pazzi e si aggirano nel sottosuolo rovinando le gallerie dei minatori umani. Quando trovano una pepita d'ora la spendono in birra nel pub pi&amp;ugrave; vicino e ballano a pi&amp;ugrave; non posso.&lt;br /&gt;
Origine: Gallese &lt;br /&gt;
Grogach &lt;br /&gt;
Ha le dimensioni di un piccolo bambino. Solitamente passeggia nudo. Spalle larghe, corpo peloso e flessibile (non ha la colonna vertebrale). &amp;Egrave; molto servizievole con gli esseri umani nei lavori domestici e nella cura dei campi.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese &lt;br /&gt;
Hobgoblin &lt;br /&gt;
Essere fatato dalle caratteristiche simili a quelle dei folletti, a volte benevolo, altre maligno. Il nome deriva dall'unione di &amp;quot;gobelin&amp;quot; (creatura fatata francese) e &amp;quot;hob&amp;quot;, termine inglese riferito a Robin Goodfellow, il giullare di Oberon il re della corte delle Fate presente nel testo teatrale di Shakespeare &amp;quot;Sogno di una notte di mezza estate&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Leanhaun Shee &lt;br /&gt;
Bellissimo spirito femminile che vaga in cerca dell'amore degli uomini. Chi cede alle sue effusioni diventa suo schiavo, ma respingendola &amp;egrave; lei stessa a diventare schiava d'amore. Lasciarsi andare al suo corteggiamento &amp;egrave; molto pericoloso, i suoi amanti avvizziscono perch&amp;eacute; si nutre della loro linfa vitale, ed infine muoiono.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Pooka &lt;br /&gt;
Dal termine celtico &amp;quot;Pok&amp;quot; (capra) &amp;egrave; a met&amp;agrave; strada fra una creatura spettrale e un personaggio fiabesco. Folle e allegro, ma spesso inventa scherzi terribili, strappa le teste per giocarci a palla, corre in mezzo ai mercati e prende a calci le giovani donne, rapisce i bambini per divertirsi a vederli piangere. Appare quasi sempre in forma di cavallo, toro, capra, asino o aquila. Si diverte a fingersi docile per essere cavalcato, ma appena montato parte in un galoppo spericolato affrontando dirupi e fiumi gelati. Le sue vittime preferite sono in genere gli ubriaconi, che poi lascia liberi all'alba. Vive dappertutto. Il suo cibo preferito sono il bestiame e i bambini, ma risparmia i Nani e gli Elfi.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Sostituti &lt;br /&gt;
Il pi&amp;ugrave; grande desiderio del Piccolo Popolo &amp;egrave; quello di possedere e allevare un bambino. Soprattutto gli Spriggan spesso scambiano i loro neonati (brutti e deformi) con i bei figli degli umani. I sostituti sono vegetariani ma non disdegnano il latte materno. Si affezionano molto ai genitori umani adottivi. Sono silenziosi e inclini alla meditazione. Amano la compagnia delle ragazzine, di cui sono grandi amici, ma poi le ragazze crescono e preferiscono ragazzi normali.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese &lt;br /&gt;
Spriggan &lt;br /&gt;
Tetri, brutti e dall'aspetto grottesco, sono piccoli ma riescono a gonfiarsi moltissimo (al punto da essere creduti spettri di antichi giganti). Sono i guardiani dei tesori delle colline. Sono malefici (derubano e rapiscono i bambini degli umani, sostituendoli con i loro figli - vedi &amp;quot;sostituti&amp;quot; - ), provocano trombe d'aria e distruggono i raccolti).&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
TirNanOg &lt;br /&gt;
Terra dell'eterna giovinezza, un'isola incantata nell'estremo ovest del mondo. Conosciuta anche come Hy Breasail, Tirfo Thuinn (la terra sotto le onde), Tire Nam Beo (la terra della vita), Tirn Aill (l'altro mondo), Mag Mor (la grande pianura), Mag Mell (la pianura del piacere), Tir Tairngire (la pianura della felicit&amp;agrave;)&lt;br /&gt;
Autore/Link: &lt;a href="http://elfland.it"&gt;http://elfland.it&lt;/a&gt; &amp;nbsp;, &lt;a href="http://gnomomentino.it"&gt;http://gnomomentino.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
FOLLETTI&lt;br /&gt;
Sono spiriti della natura,legati alle piante,animali.&lt;br /&gt;
Sono dolci anche crudele (senza renderse conto!),sono vivaci,brontoli,adorano burle,giochi e dispetti.&lt;br /&gt;
Sano nascondere o spostare gli oggetti.&lt;br /&gt;
Quando 2 folletti si legano tra loro dura nel tempo,generando nuovi spiritelli.&lt;br /&gt;
Bo Men&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Folletti che vivono nelle paludi della contea di Dawn. Seviziano con giochi pericolosi gli imprudenti che si avventurano da quelle parti. Si possono allontanare colpendoli in faccia con una qualit&amp;agrave; particolare di alga.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Boggart &lt;br /&gt;
Piccolo elfo malefico che ha ispirato il romanzo di R.L. Stevenson &amp;quot;Lo strano caso del Dott. Jeckyll e Mr. Hyde&amp;quot;. &amp;Egrave; l'antagonista speculare del Brownie, che fisicamente &amp;egrave; uguale a lui ma ha un carattere benevolo.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Brownie&lt;br /&gt;
Elfi domestici. Sono spesso accomunati agli Elfi del crepuscolo, ai nani o ai folletti. Sono alti dai venti ai sessanta centimetri ed hanno la carnagione scura. Di solito sono nudi od indossano vestiti marroni stracciati. Quelli di montagna non hanno dita n&amp;egrave; ai piedi n&amp;egrave; alle mani; quelli di pianura non hanno naso. Sono i primi giardinieri e distillatori di whisky delle Glen (lunghe valli scozzesi). Di notte sorvegliano le greggi e mietono per gli uomini. Come ricompensa chiedono solo una scodella di panna o del latte e una focaccia spalmata di miele. Erano amici dei Picti e degli Scoti a cui raccontavano le loro storie fantastiche. Anticamente si potevano trovare sotto i picchi delle montagne, vicino a menhir o dolmen. In seguito si sono trasferiti in granai, pollai, fienili e cavit&amp;agrave; di muri, camini diroccati. Sono grandi bevitori di birra e si dilettano a rendere fertili le regioni aride. Il suo doppio malefico &amp;egrave; il Boggart.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Buggane &lt;br /&gt;
Folletti dispettosi che vivono sull'isola di Man. Possono cambiare forma e spesso diventano vitelli neri o cavalli. Se assumono sembianze umane sono riconoscibili comunque perch&amp;eacute; mantengono gli zoccoli o le orecchie da cavallo.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Bwca &lt;br /&gt;
Folletto domestico gallese, alto cinquanta centimetri e caratterizzato da un lungo naso. Socievole servizievole, &amp;egrave; esperto nel preparare burro e formaggi. Sono permalosi e se offesi come dispetto fanno inacidire il latte, rivelano i segreti della gente, pizzicano i dormienti e strappano i vestiti. Non amano le persone astemie.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Cluricauno (Clurichaun) &lt;br /&gt;
Folletto godereccio dall'aspetto grassoccio, la faccia rubiconda, con una vistosa pancia e il naso forucoloso. &amp;Egrave; alto trenta centimetri e ha sempre lo sguardo perso nel vuoto. Detentore del segreto della fabbricazione del whisky, rivelato agli uomini in cambio dell'ospitalit&amp;agrave; ricevuta in una bufera nel 1620 sulle coste della Scozia. L'habitat per incontrarlo &amp;egrave; la cantina di un pub irlandese. Si nutre di piccoli topolini domestici arrosto, pezzetti di formaggio e poche briciole di pane accompagnati da litri di whisky. &amp;Egrave; molto permaloso ed armato di un appuntito coltellaccio.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese &lt;br /&gt;
Dukko &lt;br /&gt;
Folletto alto cinquanta centimetri, mingherlino, ben proporzionato e con la pelle biancastra. L'occhio &amp;egrave; ardente, i capelli lunghi e ondulati. I suoi modi affettuosi nascondono un'anima inquieta. Si diverte a raccontare storie divertenti. Se ne va a zonzo nelle campagne a caccia dell'odiato nemico: il folletto ingannatore Voghee Lyno. Il limaccioso Dukko (cos&amp;igrave; chiamato dal suo antagonista), restituisce il maltolto ai derubati dal Voghee Lyno (previo un minimo compenso). Si nutre di bacche e di piccoli frutti della terra. Ama suonare l'arpa o il violino e adora distendersi sui prati con graziose follette di varie specie.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Dullahan &lt;br /&gt;
Folletto raccapricciante, spesso conduce una carrozza nera trainata da cavalli senza testa. &amp;Egrave; un presagio di morte per gli uomini che avessero la sventura di incontrarlo.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese &lt;br /&gt;
Elfi di AshGrove &lt;br /&gt;
Abili cantanti e produttori di idromele. Tranquilli e tolleranti tengono sotto controllo i bambini umani che giocano nel loro territorio.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica &lt;br /&gt;
Far Darrig &lt;br /&gt;
Malvagio Folletto dalla pelle rossa che ama presiedere gli incubi degli uomini durante le ore del sonno.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Far Gorta &lt;br /&gt;
Gracile Folletto che chiede l'elemosina nelle campagne, e porta fortuna a chi &amp;egrave; generoso con lui.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese &lt;br /&gt;
Fifinella &lt;br /&gt;
Folletto femminile dispettoso e dal viso animalesco. Ha i piedi palmati e le orecchie appuntite e pelose.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Gancanagh &lt;br /&gt;
Folletto simile al Leprecauno, ma, a differenza di quest'ultimo, &amp;egrave; uno scansafatiche. Abita in sperdute vallate solitarie. Ha sempre una pipa in bocca. Trascorre la maggior parte del tempo a fare l'amore con le pastorelle e le mungitrici.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Jinn &lt;br /&gt;
Piccolo Folletto legato alla tradizione medievale inglese. &amp;Egrave; un tranquillo ometto che vive nelle vecchie soffitte delle case coloniche della zona del Sussex.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Leprecauno (Leprechaun) &lt;br /&gt;
&amp;Egrave; il pi&amp;ugrave; popolare Folletto d'Irlanda, noto anche come Leith Bhrogan. Per lui molti lasciano un bicchiere di latte sul davanzale della finestra. Il suo ritratto &amp;egrave; presente in tutte le botteghe ed i negozi, ed &amp;egrave; proprio la sua maschera ad aprire le sfilate nel giorno di San Patrizio. &amp;Egrave; un Folletto ciabattino e quando non lavora si dedica solo a fare scherzi. Si burla soprattutto degli avari e costruisce trappole geniali per i ladri. Custodisce molte pignatte piene d'oro, che sposta in continuazione. Per scoprirle bisogna trovare l'inizio dell'arcobaleno. Ha il naso a patata, lungo e con la punta rossa. La faccia &amp;egrave; del colore della terra bruciata, l'occhio &amp;egrave; malizioso. Porta i capelli lunghi e la barba a punta. &amp;Egrave; gracile ma molto forte, &amp;egrave; anche molto sospettoso, per avvicinarlo &amp;egrave; consigliabile offrirgli una presa di tabacco.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Lurikeen &lt;br /&gt;
Creatura minuscola che molti considerano un Cluricauno errante alla ricerca del paradiso perduto. Secondo altri &amp;egrave; un discendente degli antichi bardi che nella notte dei tempi girovagavano tra le brughiere cantando e ballando.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese &lt;br /&gt;
Pixie &lt;br /&gt;
Folletto irascibile e scontroso, ha testa voluminosa, folta capigliatura rosso ocra, occhi leggermente strabici e fosforescenti, naso alla francese, bocca carnosa e piccole orecchie a punta. In genere evita gli altri esseri fatati e la razza umana, per&amp;ograve; ascoltando le canzoni d'amore si commuove. Goloso e insaziabile, si nutre di latte di pecora e tutto ci&amp;ograve; che riesce a rubare da dispense, orti e frutteti. Durante l'estate va ghiotto dei mirtilli alla panna del Devonshire.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica &lt;br /&gt;
Red Cap &lt;br /&gt;
Folletto simpatico e spensierato, porta il classico cappuccio rosso a cono. &amp;Egrave; alto un metro e venti centimetri e vive nei vecchi castelli dell'Inghilterra e del Galles. &amp;Egrave; vecchio e tarchiato, con lunghi denti, dita rugose, grandi occhi rossi, capelli folti e ispidi. Burlone e dispettoso, ama dormire sull'erba per intere giornate.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Robin Goodfellow &lt;br /&gt;
Folletto nato da un germoglio di quercia, alto sessanta centimetri, ha carnagione rossastra, occhi vivaci e orecchie aguzze. Indossa sempre un cappello ornato con una piuma multicolore. Vive nella campagna e nei boschi inglesi, dove costruisce capanne di felci nascondendole fra alberi e rocce. Si nutre di selvaggina, formaggio, birra e cedro. Come gli altri Folletti &amp;egrave; di natura schiva e dispettosa, e durante Maggio si diverte a pizzicare le ragazze e a suonare la cornamusa. Odia la cattiveria e l'ingiustizia, e per questo deruba e trafigge con le sue frecce gli uomini di malaffare e gli scellerati.&lt;br /&gt;
Origine: Britannica&lt;br /&gt;
Sheoques &lt;br /&gt;
Folletti che infestano i cespugli di biancospino e le piante rampicanti delle vecchie fortezze irlandesi. Sono generalmente spiriti benevoli, ma hanno una pessima abitudine: rapiscono i bambini e lasciano al loro posto un Folletto decrepito vecchio di mille anni.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Voghee Lyno &lt;br /&gt;
Alto trenta centimetri, &amp;egrave; carino d'aspetto e quasi completamente calvo. Corpo asciutto con una piccola pancetta. Si nutre di carne, birra e alcool in genere. Passeggia ubriaco lungo le strade sempre in compagnia ed il suo aspetto &amp;egrave; comunque sempre molto curato. Esegue incisioni sulla roccia e sa scrivere. Passa le giornate a chiedere in prestito pignatte d'oro ad altri Folletti, per poi non restituirle, e a fuggire dai derubati. Si nasconde in anfratti di roccia dove non &amp;egrave; difficile sorprenderlo mentre sorseggia birra e legge libri smarriti dall'uomo. &amp;Egrave; il nemico giurato del Dukko.&lt;br /&gt;
Origine: Irlandese&lt;br /&gt;
Autore/Link: &lt;a href="http://follettilot.it"&gt;http://follettilot.it&lt;/a&gt; &amp;nbsp;, &lt;a href="http://fateefate.it"&gt;http://fateefate.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SIRENE&lt;br /&gt;
I&amp;nbsp;popoli costieri conoscono almeno una sirena, una creatura che li assiste lungo i viaggi per mare e nei momenti pi&amp;ugrave; brutti del lavoro di pescatori. &lt;br /&gt;
La figura della sirena compare in molti bestiari medievali, accanto ad altre creature fantastiche come i draghi e gli unicorni. Secondo alcune leggende nordiche le sirene possono cambiare sembianze a contatto con la terra ferma, trasformando le pinne della coda in gambe e assumendo di nuovo fattezze ittiche al contatto con l'acqua.&lt;br /&gt;
Il pi&amp;ugrave; noto riferimento alle sirene &amp;egrave;&amp;nbsp; quello tratto dall'Odissea, quando &amp;quot;la maga Circe avverte Ulisse del pericolo che le sirene rappresentano con il loro canto ammaliatore e gli suggerisce di tappare le orecchie dei marinai con della cera. Ulisse, se vuole ascoltare questo canto, deve farsi legare saldamente all'albero della nave, ordinando ai marinai di non slegarlo, qualsiasi cosa egli dica od ordini loro. Con questo trucco, Ulisse pu&amp;ograve; sentire il canto, pur scampando il pericolo.&amp;quot;&lt;br /&gt;
La figura della sirena ha subito cambiamenti graduali, da simbolo dell'inganno mortale, a semplice frutto della fantasia di marinai, che raccontavano di averle incontrate, conseguenza questa dell'essere rimasti troppo a lungo in mare e di aver cos&amp;igrave; perduto il senno. Le segnalazioni di avvistamenti sono proseguite fin quasi ai tempi nostri, mentre la figura della sirena si &amp;egrave; trasformata in un simbolo di donna misteriosa, dotata di fascino magnetico, capace di risvegliare fantasie, spesso raffigurata sexy,oppure, come nella favola di Andersen, il simbolo dell'eterna lotta tra razionalit&amp;agrave; e istinto nel cammino dell'evoluzione spirituale.&lt;br /&gt;
Autore/Link: &lt;a href="http://fateefate.it"&gt;http://fateefate.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
DRAGO&lt;br /&gt;
Per gli occidentali il drago era per lo pi&amp;ugrave; un abitante delle caverne, feroce ma vano custode di preziosi tesori come il vello d'oro rapito da Giasono e l'oro del Reno conquistato da Sigfrido. Per gli orientali invece il drago era una creatura celeste, protettore e simbolo della Cina imperiale. I draghi si dividevano in diverse categorie:&lt;br /&gt;
*Celesti&lt;br /&gt;
*Spirituali&lt;br /&gt;
*Terrestri&lt;br /&gt;
*Sotterranei&lt;br /&gt;
*Rossi/Neri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un gigantesco rettile con o senza zampe artigliate, quasi sempre con larghe ali di pipistrello e spesso pure con le ampie fauci vomitanti&amp;nbsp; di fuoco. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autore/Link: &lt;a href="http://francavillaangitola.com"&gt;http://francavillaangitola.com&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 18:06:51 +0200</pubDate>
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 <title>Oroscopo Celtico</title>
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 <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;.....Per i gli antichi Celti l'albero rappresenta il ciclo della vita e la possibilit&amp;agrave; di mettere in relazione le tre parti del cosmo: il sottosuolo (le radici), la terra (il tronco) e il cielo (la chioma). I Druidi, sacerdoti di questo popolo, furono grandi osservatori degli eventi celesti e suddivisero il percorso del sole in settori ad ognuno dei quali attribuirono un albero che, per le sue caratteristiche, pi&amp;ugrave; si adattava a quel momento dell'anno...&lt;br /&gt;
Autore/Link: &lt;a href="http://ilpiccolopopolo.org"&gt;http://ilpiccolopopolo.org&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ABETE&lt;br /&gt;
dal 2 all'11 gennaio - dal 5 al 14 luglio &lt;br /&gt;
L'Abete &amp;egrave; stato considerato con rispetto fin dalla notte dei tempi ed &amp;egrave; uno degli alberi pi&amp;ugrave; antichi. Eterno scopo della vita dei nati sotto questo segno &amp;egrave; la ricerca, votata verso la verit&amp;agrave; e verso gli ideali. L'Abete &amp;egrave; vitale e battagliero e non rinuncia mai alla lotta in qualunque campo con chi lo vuole superare. Si lascia per&amp;ograve; poi andare in un'ondata di tristezza al momento dell'inevitabile vittoria. L'Abete &amp;egrave; un amante fedele e totale, a volte addirittura soffocante in alcune manifestazioni E' onesto ma suscettibile. La positivit&amp;agrave; del Castagno e della Betulla sono in grado di conferire ulteriore sano vigore ai nati sotto questo segno, e di fornire le spinte necessarie per migliorare e progredire. L'Abete nell'et&amp;agrave; pi&amp;ugrave; matura &amp;egrave; una persona deliziosa, per niente acida o lamentosa, anche se l'ambizione spesso soffoca la sua esuberante e simpatica energia.&lt;br /&gt;
L'Abete &amp;egrave; sia intimorito che attratto dalla metafisica e, se cede al richiamo di questa materia, diventa un esperto conoscitore del mondo astratto e fantastico.&lt;br /&gt;
ACERO&lt;br /&gt;
dall'11 al 20 Aprile - dal 14 al 23 Ottobre &lt;br /&gt;
Il legno dell'Acero, robusto e leggero, fin dai tempi antichi &amp;egrave; stato usato per la realizzazione di archi da caccia e da battaglia. L'influenza del passato ha quindi segnato il segno dell'Acero marchiandolo con caratteristiche di notevole aggressivit&amp;agrave; e capacit&amp;agrave; organizzative. I nati sotto il segno dell'Acero sono indenni da tutte le tempeste, evocano l'immagine del vigore, ma pur conducendo un'esistenza grandiosa a volte rischiano di uscire dai binari dei nobili propositi.&lt;br /&gt;
Per un Acero la vita familiare pu&amp;ograve; essere spesso troppo riduttiva; le sue professioni ideali sono di tipo sacrale, devono esigere dedizione e limpidit&amp;agrave; d'animo come monaci, giudici, medici, oratori. Cercheranno il pi&amp;ugrave; comodo successo nella vita mondana gli Aceri che non si sentiranno di condurre una vita prevalentemente solitaria, al limite dell'ascetico. La smania di ricerca li condurr&amp;agrave; sovente ad un narcisismo spinto che, solo con il raggiungimento di una et&amp;agrave; pi&amp;ugrave; matura, continuando a porsi in discussione, si tranquillizzer&amp;agrave;. Per creare un equilibrio ideale ai nati sotto il segno dell'Acero &amp;egrave; consigliata la compagnia di Meli e Bagolari.&lt;br /&gt;
BAGOLARO&lt;br /&gt;
dal 14 al 23 Agosto - dal 9 al 18 Febbraio &lt;br /&gt;
I nati sotto il segno del Bagolaro conducono spesso una vita inconsueta ed affascinante e rimangono scolpiti nella memoria di chi gli vive accanto. Un Bagolaro non dimenticher&amp;agrave; mai la prima scoperta, la prima avventura, la prima conquista, la prima trasgressione. I nati sotto questo segno amano brillare in societ&amp;agrave; e sovente sprecano le loro energie pur di farsi notare. Sono nemici giurati della noia e spesso, se non trovano la loro strada nel mondo dello spettacolo, trovano comunque attivit&amp;agrave; che richiedono creativit&amp;agrave; e fantasia.&lt;br /&gt;
Sono intelligenti ed insolenti, ma devono per&amp;ograve; prestare attenzione a non farsi influenzare dagli altri, soprattutto non devono lasciarsi trascinare in giochi di cui non conoscono la portata. Per loro fortuna, la dea bendata guarda spesso con occhio benevolo i Bagolari e quindi le loro pazzie non si concludono quasi mai negativamente. &lt;br /&gt;
I Bagolari sono spesso affascinati dai Pini e dalle Querce, ma solo la calma rassicurante del Frassino potr&amp;agrave; bilanciare efficacemente la loro mente effervescente.&lt;br /&gt;
BETULLA&lt;br /&gt;
24 Giugno &lt;br /&gt;
I nativi del segno della Betulla, sottoposti all'influsso del sole allo zenith, hanno in dono un istinto aperto e creativo. Apprezzano gustare le gioie delle pareti domestiche, raffinati, ma allo stesso tempo viaggiatori instancabili, i nati sotto il segno della Betulla ispirano rispetto ed in contemporanea possono essere comici aiutati notevolmente dalla loro profonda intelligenza. Sono amanti degli enigmi, dei rebus, delle difficolt&amp;agrave; e grazie alla loro capacit&amp;agrave; di apprendere da ogni singolo episodio vissuto sono sempre in grado di affrontare le singole asperit&amp;agrave; del quotidiano. Qualche volta, soprattutto in giovent&amp;ugrave;, risultano un po' sgradevoli per i loro soventi eccessi di zelo, che controllano maturando soprattutto davanti a convinte reazioni negative in particolare dei Meli. &lt;br /&gt;
Malgrado i nati sotto questo siano dotati di eccessi di cinismo che li rende un po' restii ad aiutare gli altri, possono intraprendere con successo la carriera dell'insegnamento. In particolare, con l'aiuto di un compagno molto equilibrato come l'Olmo, che sa rendere amabile la loro compagnia altrimenti asfissiante, i nativi della Betulla sono capaci di amori realmente sinceri.&lt;br /&gt;
CARPINO&lt;br /&gt;
dal 4 al 13 Giugno - dal 2 all'11 Dicembre &lt;br /&gt;
Fin dall'antichit&amp;agrave; il legno bianco del Carpino &amp;egrave; sempre stato usato per la costruzione di carri, abitazioni, templi. Essendo perci&amp;ograve; visto come simbolo dei trasporti, dell'utilit&amp;agrave;, i nati sotto questo segno saranno abilissimi mercanti, viaggiatori. I nati del Carpino ameranno le feste, si prodigheranno in regali, inviti, ma risulteranno purtroppo un po' superficiali e poco introspettivi. &lt;br /&gt;
Durante l'adolescenza saranno tendenzialmente poco calorosi e comunicativi, con l'et&amp;agrave; si svilupper&amp;agrave; in loro una necessit&amp;agrave; estetica di eleganza che servir&amp;agrave; in parte a disciplinare gli appetiti dei sensi. Il resto della loro ricerca sar&amp;agrave; occupato da ambizioni lavorative. &lt;br /&gt;
I nati sotto il segno del Carpino, malgrado ad uno sguardo superficiale sembrino atteggiarsi solo su pose e ostentazioni, possono maturando arrivare ad abbandonare la ricerca dell'estetismo e ritrovare un po' d'equilibrio nel loro rapporto conflittuale con la vita di tutti i giorni. Saranno di notevole aiuto a questo tormentato segno il Pioppo ed il Bagolaro. Dato che per i nati sotto il segno del Carpino la seriet&amp;agrave; &amp;egrave; fondamentale, la fiducia in loro sar&amp;agrave; sempre ben riposta e, se lasceranno il loro atteggiarsi comportandosi con normale semplicit&amp;agrave;, vedranno accrescere notevolmente la simpatia degli altri nei loro confront&lt;br /&gt;
CASTAGNO&lt;br /&gt;
dal 15 al 24 Maggio - dal 12 al 21 Novembre &lt;br /&gt;
Dato che i suoi frutti sono il principale nutrimento dell'inverno, la tradizione popolare riconosce al Castagno una capacit&amp;agrave; di preveggenza. I nati sotto il segno del Castagno hanno la consuetudine di discutere con il mondo sociale e con le sue regole, normalmente tendono ad essere belli e vigorosi, tesi a sviluppare il proprio io interiore, che risulta essere la loro parte pi&amp;ugrave; vera e disciplinata. Soprattutto nei loro primi anni di vita, i Castagni raramente si trovano a proprio agio, nella propria pelle e nella propria sessualit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Essendo rigorosi moralisti e censori i Castagni hanno sovente necessit&amp;agrave; degli altri per ritrovare in loro la vera nobilt&amp;agrave; che li distingue. In particolare in compagnia di anime semplici, come i Pini o le Betulle , con i quali riescono a realizzare una costruttiva filosofia ed un rapporto sinceramente improntato alla generosit&amp;agrave;, la loro personalit&amp;agrave; tende a mutare sempre in un costante miglioramento.&lt;br /&gt;
CIPRESSO&lt;br /&gt;
dal 25 Gennaio al 3 Febbraio - dal 26 Luglio al 4 Agosto &lt;br /&gt;
Il Cipresso, con il suo verde perenne, &amp;egrave; sempre stato simbolo di longevit&amp;agrave;. I nati di questo segno invecchiano infatti discretamente, senza eccessivi tormenti. Il Cipresso &amp;egrave; di natura tollerante, spesso trascura i propri affari e si dedica con altruismo a quelli degli altri, a volte non presta le cure necessarie nemmeno alla propria salute. Franco e rustico, il Cipresso sembra saper comunicare sia con gli uomini che con le forze principali della natura, comprendendo In modo istintivo il vento, i segnali delle acque e gli indizi della terra. &lt;br /&gt;
Il Cipresso ha un reale culto per l'amicizia e possiede un gusto profondo per il buonumore e la buona compagnia. Il piacere della sua presenza lo rende perci&amp;ograve; indispensabile in societ&amp;agrave;. Anche i pi&amp;ugrave; &amp;quot;musoni&amp;quot; fra i Cipressi sanno farsi amare. Nell'adolescenza spesso tentano di volare con le loro ali per ricercare una reale autonomia. Un Cipresso potr&amp;agrave; trascorrere tranquillamente la vita intera a fianco di una Betulla o di un Ulivo, mentre la compagnia trainante di Faggi e Olmi non &amp;egrave; adatta a lui.&lt;br /&gt;
CORNIOLO&lt;br /&gt;
dall'1 al 10 Aprile - dal 4 al 13 Ottobre &lt;br /&gt;
I nati sotto questo segno avranno spesso una vita affettiva, vista la loro predisposizione ad una potente fertilit&amp;agrave;, ricca di amori, avventure e colpi di fulmine, vissuta con gioia e leggerezza. Saranno amanti un po' &amp;quot;farfalloni&amp;quot;, anche se pieni di energia e squisiti, comunque come amici saranno i pi&amp;ugrave; affidabili e ricercati. Dovranno controllare la loro vitalit&amp;agrave; che talune volte potr&amp;agrave; prendere una strada negativa e trasformarsi in aggressivit&amp;agrave; che si esprimer&amp;agrave; in malcontento e noia di vivere, pur nascondendo un importante senso di colpa. Per un nato sotto il segno del Corniolo sar&amp;agrave; essenziale fino all'ossessione diventare un personaggio importante, lasciare una traccia di s&amp;eacute;, inventare o creare qualcosa di nuovo. &lt;br /&gt;
I Cornioli, tendono ad acuire la propria sensibilit&amp;agrave; e a vivere le bellezze del quotidiano come una pena molto faticosa, sono delicati, candidi ma irrequieti ed intuitivi. Dotati di fantasia spericolata e molto poco realistica potr&amp;agrave; riportarli nella giusta carreggiata un saggio Ulivo.&lt;br /&gt;
FAGGIO&lt;br /&gt;
22 Dicembre &lt;br /&gt;
Il primo simbolo dell'inizio della fase ascendente del ciclo annuale che incomincia il giorno dei solstizio d'inverno, &amp;egrave; rappresentato dalla longevit&amp;agrave; e dalla prosperit&amp;agrave; del Faggio. &lt;br /&gt;
I nati sotto il segno del Faggio sono amanti dell'eloquenza dato anche il loro stretto legame con le capacit&amp;agrave; della memoria. Saranno amabili conversatori, sempre avvincenti e interessanti, per queste qualit&amp;agrave; il loro lavoro ideale sar&amp;agrave; correlato all'arte oratoria. Si inseriscono normalmente nella mentalit&amp;agrave; media del loro tempo, a volte saputelli, gli ostacoli dello stile classico e magniloquente non li spaventa. &lt;br /&gt;
Sono tesi ad utilizzare la loro intelligenza per fini sostanzialmente economici e pratici, si dedicano assai raramente a ricerche metafisiche o idealistiche; non sono inclini a feste e attivit&amp;agrave; conviviali. Per segni con caratteristiche sognanti come il Salice o l'Olmo i nati sotto il segno del Faggio verranno visti come insensibili ed egoisti; ma la compagnia rassicurante di quelli del Faggio si manifester&amp;agrave; preziosa per l'Abete e la Betulla, che a loro volta contraccambieranno con l'insegnamento dell'ispirazione e della fantasia.&lt;br /&gt;
FICO&lt;br /&gt;
dal 14 al 23 Giugno - dal 12 al 21 Dicembre &lt;br /&gt;
Il Fico &amp;egrave; uno dei simboli dell'abbondanza assieme all'Ulivo. Ma, essendo molto pi&amp;ugrave; delicati di quanto sembrino all'apparenza, i nati nel segno del Fico, devono essere nutriti e protetti in uno spazio comunitario ed affettuoso, cos&amp;igrave; da potere espandere il loro fogliame rigoglioso, in caso contrario se non sono amati, possono rinsecchirsi. &lt;br /&gt;
Fino dalla nascita le persone del Fico apprezzano le gioie della famiglia, e spontaneamente sarebbero socievoli e generosi; purtroppo sovente tendono a troncare le discussioni ed i problemi in maniera autoritaria e prepotente lasciandosi spesso trascinare nel dare giudizi precisi e prevedibili, moralisti e prevaricatori. &lt;br /&gt;
Per sanare validamente i loro comportamenti autoritari per i nati sotto il segno del Fico &amp;egrave; importante avere fiducia negli affetti e nella famiglia. Per arginare la loro prepotenza devono accompagnarsi a compagni gentili ma fermi, ricercabili tra i Pini e le Betulle, che possono riuscire a costringere quelli del Fico a mostrare solo la loro gentilezza.&lt;br /&gt;
FRASSINO&lt;br /&gt;
dal 25 Maggio al 3 Giugno - dal 22 Novembre al 1 Dicembre &lt;br /&gt;
I nati sotto il segno del Frassino, rassicuranti come sono, riescono ad essere piacevoli ed irritanti allo stesso tempo. Palesano spesso la tendenza a ritenersi indispensabili, in conseguenza dell'argomento che nell'antichit&amp;agrave; quest'albero era considerato simbolo di potenza e d'immortalit&amp;agrave;. I veri esponenti del Frassino, se riescono a scherzare solo fino al momento giusto con il destino, sono un segno positivo. Sono fiduciosi negli uomini e negli elementi della natura, non si lasciano ingannare dai miraggi. Sono ferventi sostenitori della giustizia, ma &amp;egrave; per&amp;ograve; la parte cinica del loro carattere che usano per risolvere i problemi sia quotidiani che metafisici. &lt;br /&gt;
Il nati sotto il segno del Frassino adoperano le buone maniere con naturalezza senza ritenersi in obbligo di farlo, dato che disdegnano le regole imposte, in definitiva non si preoccupano delle convenzioni sociali. La &amp;quot;non-chalance&amp;quot; con cui si comportano egoisticamente viene ammorbidita dalla generosit&amp;agrave; e dalla scelta di vivere - prima o poi - con un solo altro elemento. La decisione di legarsi ad un solo compagno rende la vita dei nati sotto il segno del Frassino, e di chi a lui si accompagna, feconda e serena. Per loro, in questo caso, la migliore decisione &amp;egrave; legarsi a quelli dell'Ulivo o del Faggio.&lt;br /&gt;
MELO&lt;br /&gt;
dal 25 Giugno al 4 Luglio - dal 23 Dicembre al 1 Gennaio &lt;br /&gt;
Osservare un Melo, con la sua struttura poco imponente, la sua familiarit&amp;agrave;, la sua ingenuit&amp;agrave;, riposa lo sguardo. Allo stesso modo gli appartenenti al segno del Melo riescono a trasmettere nei loro compagni un senso di pace e di riposo, del quale spesso i Meli se ne avvantaggiano. La ricerca del piacere, il gustare appieno l'esistenza sono tra le caratteristiche predominanti dei nativi del segno, difatti la generosit&amp;agrave; dell'albero nei confronti del pomo appetitoso ricorda costantemente che i nati sotto il segno del Melo sono legati all'erotismo e all'arte di amare. La migliore caratteristica del segno &amp;egrave; la generosit&amp;agrave; non potendo pretendere da un Melo le qualit&amp;agrave; legate al calcolo e alla strategia. Anche se la sete di conoscenza &amp;egrave; alla base di tutte le ricerche dei nati del Melo, la superficialit&amp;agrave; pericolosa che talune volte penetra nel loro animo li rende preda della malinconia e della svogliatezza. &lt;br /&gt;
In generale, sono troppo edonisti per scavare a fondo nella loro vera anima interiore. Scoprono qualcosa di s&amp;eacute; solo attraverso i giudizi, spesso troppo rigorosi degli altri segni. I nati del segno del Melo, presentando caratteristiche d'animo delicate e affascinanti, riescono a confortare le anime tormentate, facili da trovare soprattutto nel segno del Pioppo.&lt;br /&gt;
NOCCIOLO&lt;br /&gt;
dal 22 al 31 Marzo - dal 24 Settembre al 3 Ottobre &lt;br /&gt;
I nati sotto questo segno, presentano fattezze lineari, sottili, tanto nel volto quanto nel corpo, sono dall'apparenza delicata; spesso il Nocciolo non si nota nel gruppo. Quest'aspetto mite mimetizza molto bene la realt&amp;agrave; prepotentemente coinvolgente delle sue energie. I Noccioli si possono assumere come esempio di pazienza e testardaggine, sanno usare fino al limite del mistero la loro abile discrezione.&lt;br /&gt;
Si lasciano spesso avvicinare dalle altre persone (soprattutto da Salici e Tigli ) chiedendo amore e dolcezza, sfruttando anche le loro doti telepatiche, per poi in modo sconcertante dissuaderli con energia. Pu&amp;ograve; risultare una esperienza pericolosa collaborare o innamorarsi di un Nocciolo. I nati sotto il segno del Nocciolo tendono a fantasticare, soprattutto mitizzando gli anni passati, in particolare dopo i quarant'anni. Rischiano di rinchiudersi in un universo fatto di storie, sentimenti, &amp;quot;cose passate&amp;quot;, viste solo da un punto estetico, con emozioni sbiadite dal tempo.&lt;br /&gt;
Si consiglia, per evitare un rinchiudersi in eremitaggio del Nocciolo la rassicurante compagnia nella sua vita di un Melo che pu&amp;ograve; aiutarlo a ristabilire il contatto con gli altri.&lt;br /&gt;
NOCE&lt;br /&gt;
dal 21 al 30 Aprile - dal 24 Ottobre al 2 Novembre &lt;br /&gt;
Il Noce, albero solitario, fu glorificato come dispensatore di doni e nutrimento. I nati sotto il segno del Noce si notano per la loro presenza imponente un po' dappertutto; sono amici e protettori dei pi&amp;ugrave; saggi. Ma, dopo avere usufruito della protezione e riposo sotto le loro foglie &amp;egrave; alquanto pericoloso lasciarsi controllare da un nato sotto questo segno.&lt;br /&gt;
Essendo tenebrosi ed eclettici, i noci da un lato saranno attirati da una carriera tendente all'uso della strategia, ma dall'altro preferirebbero dedicarsi completamente al carattere solitario un po' lunatico che li identifica, con un lavoro separato dalla societ&amp;agrave;. Sar&amp;agrave; indispensabile stabilire un legame fra queste tendenze dualistiche, estremamente pericolose se vissute separate. &lt;br /&gt;
Per evitare il continuo rischio di rinchiudersi in una vita puramente interiore, lontana dalla realt&amp;agrave; di tutti i giorni, i nati sotto il segno del Noce avranno dalla loro l'utilizzo della lucidit&amp;agrave; mentale che &amp;egrave; un loro dono ereditario tipico. Consigliamo ai Noci di lasciarsi guidare, in una vita senza troppa affettazione, dalle Querce e dagli Aceri.&lt;br /&gt;
OLMO&lt;br /&gt;
dal 12 al 24 Gennaio - dal 15 al 25 Luglio &lt;br /&gt;
Conformista in modo quasi disarmante, il nativo del segno dell'Olmo crea simpatia ed ammirazione in chi gli &amp;egrave; vicino. Il suo moralismo gli impedisce per&amp;ograve; di approfittare fino in fondo dei favori che la sua simpatia si guadagna. La franchezza e la generosit&amp;agrave; dell'Olmo sono ottime per placare la confusione di segni ben pi&amp;ugrave; introspettivi, tipo il Salice ed il Pioppo. &lt;br /&gt;
L'Olmo ha una grande fiducia nella natura umana, &amp;egrave; sempre alla ricerca della giustizia, e rimane deluso troppo spesso dalle brutte esperienze. In questo caso, nella maturit&amp;agrave;, il nato sotto questo segno pu&amp;ograve; rischiare di perdere le sue belle qualit&amp;agrave; sognatrici sotto il peso di questo lato negativo della vita. L'imponenza del Fico o dell' Ulivo spesso spaventano i nati dell'Olmo, che invece dovrebbero accostarsi ad essi con fiducia. L'autorit&amp;agrave; propria di questi segni potrebbe indirizzare pi&amp;ugrave; realisticamente le vedute dei semplici e fiduciosi Olmi.&lt;br /&gt;
PINO&lt;br /&gt;
dal 19 al 29 Febbraio - dal 24 Agosto al 2 Settembre &lt;br /&gt;
Dall'adolescenza in poi il nato sotto il segno del Pino amer&amp;agrave; la perfezione, un certo ordine, e anteporr&amp;agrave; spesso il dovere al piacere. Queste caratteristiche, assieme alla consapevolezza della sua forza fisica, fanno spesso s&amp;igrave; che il Pino nutra profondo disprezzo per i compromessi, e che non sia molto interessato alle pene degli altri. &lt;br /&gt;
Si tratta di un segno intelligente, ma oltremodo implacabile, e conduce i suoi affari, denaro, amore, carriera, senza un minimo segno di cedimento. In questa barriera impenetrabile si crea un varco solo per lasciar penetrare l'amore: il fuoco della passione travolge il Pino e lo lascia senza difese in preda ad un sentimento pi&amp;ugrave; forte di qualunque altra cosa. L'antipatica tendenza al perfezionismo dei nati sotto questo segno potr&amp;agrave; correggersi grazie agli impulsi sentimentali accumulati durante gli anni. Un po' della follia dei Bagolaro potr&amp;agrave; non guastare.&lt;br /&gt;
PIOPPO&lt;br /&gt;
dal 4 all'8 Febbraio - dall'1 al 14 Maggio&lt;br /&gt;
dal 5 al 13 Agosto - dal 3 all'11 Novembre &lt;br /&gt;
Questi alberi sono consacrati al regno degli eroi morti in battaglia ed i nati nel segno del Pioppo sembrano ereditare la consapevolezza della vanit&amp;agrave; dell'esistenza, ed una predisposizione al pessimismo. Sono individui contemplativi che spesso amano indugiare lo sguardo sulle bellezze della natura, anche se a volte il loro eccessivo senso critico non permette loro di godere appieno dei piaceri della vita. &lt;br /&gt;
La tendenza a rinchiudersi in se stessi va combattuta frequentando i solidi Meli e le Querce ricche di energia. &lt;br /&gt;
I Pioppi sono in genere degni di fiducia e sanno esprimere la loro gentilezza e un reale senso di responsabilit&amp;agrave;. Il Pioppo dovrebbe evitare il lacrimoso Salice ed alimentare la propria sete di sapere presso i sapienti Tigli.&lt;br /&gt;
QUERCIA&lt;br /&gt;
21 Marzo &lt;br /&gt;
La Quercia si riconosce in ogni epoca come simbolo di forza. Robusta e regale, rappresenta il periodo in cui tutte le forze della natura si ridestano e si rinnovano, &amp;egrave; il simbolo della giustizia. Gli stessi nati nel segno della Quercia ispirano stima e considerazione. &lt;br /&gt;
Le doti migliori che possono usare sono la loro saldezza e la loro perseveranza. Apprezzano condividere con gli altri svaghi e obblighi. Dato che sono estremamente fedeli alla parola data e sono autoritari e vigorosi, non sempre riescono a vivere la loro indipendenza in modo sereno. &lt;br /&gt;
Sono portati a momenti di depressione pi&amp;ugrave; per la fiducia tradita che per crisi d'amore. I nati del segno maturano con l'et&amp;agrave;, imparando ad usare clemenza e comprensione sia verso gli altri che verso se stessi.&lt;br /&gt;
SALICE&lt;br /&gt;
dall'1 al 10 Marzo - dal 3 al 12 Settembre &lt;br /&gt;
Il Salice &amp;egrave; un albero che si abbandona languidamente ai capricci del vento ed &amp;egrave; da sempre simbolo di nostalgia. I nati di questo segno ne ereditano la nostalgia ed hanno una forte tendenza alla malinconia. Nel tentativo di contenere questa caratteristica, il Salice si spinge verso la libert&amp;agrave;, anela ricercare, intuire, sedurre. In genere i nati sotto questo segno sono piuttosto egoisti e potrebbero essere degli ottimi artisti se riuscissero ad accompagnare il gusto per il dramma con un ironico senso della messinscena. &lt;br /&gt;
Il terrore del tempo che passa, l'angoscia di subire degli abbandoni, temporanei o definitivi, ed il terrore superstizioso della morte rendono spesso il Salice un amante infedele. Per giustificare la tendenza alla tristezza, questo segno si circonda anche nella vita quotidiana di eventi patetici, influenzando anche la vita di chi gli sta intorno. In cambio, il Salice riesce a dare un amore molto tenero e sensuale. I Faggi o gli Ulivi, capaci di non cedere a questo influsso melodrammatico, ne sapranno approfittare.&lt;br /&gt;
TIGLIO&lt;br /&gt;
dall'11 al 20 Marzo - dal 13 al 22 Settembre &lt;br /&gt;
Il Tiglio dedica all'amicizia e alla compassione per gli altri buona parte della sua vita. E' un segno che ha forti legami con il sonno e l'ipnosi, sa come rendersi indispensabile, creando con facilit&amp;agrave; una certa dipendenza negli altri. &lt;br /&gt;
In caso di necessit&amp;agrave; per aiutare gli amici sa mentire con convinzione, riesce normalmente a donare una persistente sensazione di calma. Comunque, il vero carattere del Tiglio &amp;egrave; distante dalla menzogna e dalla falsit&amp;agrave;. Cercando di mimetizzare la loro delicatezza d'animo, i nati sotto il segno del Tiglio - che cercano sovente il successo in societ&amp;agrave; -, non riescono a controllare le sottigliezze diplomatiche. &lt;br /&gt;
Ha bisogno di compagni tranquilli e ricchi di fantasia dato che il Tiglio &amp;egrave; dotato di un'intelligenza concreta e razionale, di corto raggio. Normalmente sanno essere molto in sintonia con i bambini e sanno dimostrarsi genitori forse un po' apprensivi ma affidabili ed efficaci.&lt;br /&gt;
ULIVO&lt;br /&gt;
23 Settembre &lt;br /&gt;
Severo e sottile. L'Ulivo &amp;egrave; l'emblema nello zodiaco celtico del mondo del calore e del fuoco. Le nebbie dei dubbi svaniscono rapidamente ed ogni fantasma scompare dinanzi alla immobile luminosit&amp;agrave; di questo segno. Per realizzare questo l'Ulivo necessita di amore. I nati sotto questo segno sono simboli di pace, forza, purificazione, con in aggiunta una innata prodigalit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
L'unico neo dei nati dell'Ulivo &amp;egrave; a volte l'incapacit&amp;agrave; di avere un'opinione personale; questo li rende indecisi nell'affrontare la vita, conducendoli talune volte ad esprimersi energicamente con formule assolutamente prive di significato ed estremamente convenzionali. Per conciliare la loro necessit&amp;agrave; di fraternizzare con una attenzione sincera ed onesta, i nati dell'Ulivo dovranno essere accompagnati da segni di intelligenza lucida. Assieme ad un portamento statuario quelli dell'Ulivo possiedono di solito ottima salute ed una particolare longevit&amp;agrave;. Sono particolarmente benefici per questo segno l'Olmo e il Cipresso.&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 18:08:28 +0200</pubDate>
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<dc:creator>amadriadi</dc:creator>
<dc:publisher>"AMADRIADI"</dc:publisher>
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 <title>Libri per leggere</title>
 <link>http://amadriadi.splinder.com/post/14440468/Libri+per+leggere</link>
 <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una cosa che mi rilassa di pi&amp;ugrave; &amp;egrave; leggere un buon libro ... e se &amp;egrave; pieno di fantasia e di emozioni, &amp;egrave; molto meglio! Qui condivido alcuni libri con voi...&lt;br /&gt;
Amadriadi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Draghi &amp;amp; Computer&lt;br /&gt;
Autore:Rosella Rapa&lt;br /&gt;
7 storie nate dalla fervida immaginazione dell'autrice. Le prime sei, condite con draghi, fate e antichi re, ci fanno riassaporare il gusto delle fiabe che da piccoli ci tenevano col fiato sospeso. L'ultimo, &amp;quot;Il potere del linguaggio&amp;quot;, ha un sapore un po' diverso, di una riflessione sulla modernit&amp;agrave; speziata sia per grandi che piccini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il figlio di Pinocchio&lt;br /&gt;
Autore: Giovanni Giraldi&lt;br /&gt;
Dopo la balena, il gatto e la volpe, e Mangiafuoco Pinocchio e' diventato un bambino.&lt;br /&gt;
Anche in carne e ossa, Pinocchio mantiene la sua indole, quella di un bambino un po' troppo 'genuino', ma molto, molto buono. &lt;br /&gt;
Per rendere felice Papa' Geppetto va in cerca di una fidanzatina, ma ingenuo com'&amp;egrave; combina un sacco di guai.&lt;br /&gt;
Ancora una volta sar&amp;agrave; l'intervento del vecchio falegname a risolvere i problemi di Pinocchio. &lt;br /&gt;
E quando la realta' sembra togliere troppo spazio alla fantasia, allora, questa volta potrebbe essere un bambino a voler diventare un burattino? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Racconti fantastici&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Autore: Akutagawa Ryunosuke&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Racconti fantastici scritti tra il 1916 e il 1924,&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;gli anni pi&amp;ugrave; fecondi nell'attivit&amp;agrave; artistica di Akutagawa Ryunosuke; &lt;br /&gt;
otto stoie attraversate da una potente vena onirica, da una creativit&amp;agrave; che &lt;br /&gt;
si sottrae alle limitazioni del realismo per spaziare nel territorio &lt;br /&gt;
della libera immaginazione. Si rivisitano leggende &lt;br /&gt;
(Il tabacco e il diavolo, Il tasso), si narrano fiabe &lt;br /&gt;
(I cani e il flauto, Momotaro, Il filo di ragno), &lt;br /&gt;
si intessono trame dal sapore surreale (Magia, Il &amp;quot;sennin&amp;quot;, Bianco), &lt;br /&gt;
in una comune ispirazione fantastica. Autore inquieto e cerebrale, &lt;br /&gt;
qui tuttavia Akutagawa sublima nella fantasia il proprio irrisolto &lt;br /&gt;
conflitto interiore ritrovando la capacit&amp;agrave; di credere nelle favole. &lt;br /&gt;
Cos&amp;igrave; che, in questi suoi racconti, l'esistente viene a coincidere &lt;br /&gt;
con quello in cui si crede, o meglio in cui si riesce a credere &lt;br /&gt;
almeno per un istante: con un mondo incantato a cui sempre&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;sottende, per&amp;ograve;, il disincanto dell'uomo moderno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Peter Pan nei giardini di Kensington&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Autore: Barrie James&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;James Matthew Barrie (1860-1937), noto al mondo come l&amp;rsquo;autore &lt;br /&gt;
di Peter Pan, fu scrittore versatile e prolifico: racconta la sua Scozia &lt;br /&gt;
antica e severa in storie ricche di colore e tradizioni, nonch&amp;eacute; nella&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;appassionata biografia della madre, Margaret Ogilvy; scrive &lt;br /&gt;
romanzi di impianto psicologico e sottilmente autobiografico&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;(Sentimental Tommy, Tommy and Grizel, The Little White Bird) &lt;br /&gt;
che tutti ruotano intorno al tema dell&amp;rsquo;infanzia e della incapacit&amp;agrave; &lt;br /&gt;
di crescere; e produce molti testi teatrali di successo, &lt;br /&gt;
tra i quali The Admirable Crichton, What Every Woman Knows, &lt;br /&gt;
Mary Rose. Personalit&amp;agrave; tormentata e complessa, realizza con Peter Pan&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;il miracolo di un successo e di un mito immortale.&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; qui, in questi giardini incantati nel cuore di Londra e in questa &lt;br /&gt;
favola, seminascosta tra le pagine di un romanzo per adulti, che nasce&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;e comincia a volare Peter Pan, non ancora rivestito del clamore che &lt;br /&gt;
ne avrebbe fatto, di l&amp;igrave; a poco, quel grande mito dell&amp;rsquo;infanzia e della &lt;br /&gt;
nostra cultura che tutti conosciamo. Un bimbetto di soli sette giorni, &lt;br /&gt;
che sa parlare il linguaggio degli uccelli e delle fate ma non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; uno&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;di loro; che ricorda appena, e con una strana nostalgia, il mondo &lt;br /&gt;
dei suoi simili ma non potr&amp;agrave; pi&amp;ugrave; farvi ritorno. Esiliato nello spazio &lt;br /&gt;
magico di una infanzia eterna suo malgrado, Peter Pan, con il suo &lt;br /&gt;
piffero e la sua capretta, vivr&amp;agrave; per sempre su quel confine, su quei &lt;br /&gt;
cancelli che lo escludono ogni sera dal mondo della realt&amp;agrave;, degli affetti e&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;dei bambini che diventano adulti. Il &amp;laquo;ragazzo che non vuol crescere&amp;raquo;, &lt;br /&gt;
l&amp;rsquo;adolescente egocentrico e orgoglioso che sceglie la libert&amp;agrave; e l&amp;rsquo;avventura &lt;br /&gt;
solitaria dell&amp;rsquo;Isola Che Non C&amp;rsquo;&amp;egrave; verr&amp;agrave; dopo - nella commedia del 1904 &lt;br /&gt;
che dette al suo autore fama mondiale, e nel romanzo (Peter e Wendy) &lt;br /&gt;
che da quella fu tratto. Ma prima di tutto questo - prima dei pirati e di &lt;br /&gt;
Capitan Uncino, di Nana e Wendy, e delle immagini indimenticabili che &lt;br /&gt;
Barrie e poi Walt Disney ci hanno regalato - c&amp;rsquo;&amp;egrave; la favola struggente che qui&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;viene raccontata: quella di un piccolissimo Peter Pan, met&amp;agrave; bimbo e met&amp;agrave; &lt;br /&gt;
uccello, costretto a restare per sempre, nei Giardini di Kensington, &amp;laquo;gaio,&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;innocente e senza cuore&amp;raquo;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La corona del drago&lt;br /&gt;
Autore: Orlev Uri&lt;br /&gt;
Una storia sulla complessit&amp;agrave; di problemi &lt;br /&gt;
come il pacifismo, la guerra e il fascino che esercitano il male e il peccato. &lt;br /&gt;
Una lunga storia sul bene e sul male, che sembra ispirata &lt;br /&gt;
al principio del tao: perch&amp;eacute; il mondo sia in equilibrio, &lt;br /&gt;
deve esistere sempre un po' di bene nel male, e un po' di male nel bene.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Uri Orlev &amp;egrave; un importante scrittore israeliano per ragazzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le cronache del Grande Regno&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Autore: Dorotea Terakowska&lt;br /&gt;
Da 777 anni il Grande Regno, terra pacifica di saggi, &amp;egrave; sottomesso &lt;br /&gt;
agli Invasori, che hanno sistematicamente perseguitato qualsiasi possibile oppositore. Il solo modo rimasto al popolo oppresso per esprimere il proprio malcontento &amp;egrave; cantare la Canzone Unica, che parla della cacciata degli &lt;br /&gt;
Invasori da parte di una misteriosa Creatura. La Creatura &amp;egrave; Luelle, una&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;bambina che viene accompagnata al suo destino dalle ultime cinque Maghe sopravvissute alle persecuzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La congiura di Merlino&lt;br /&gt;
Autore: Diana Wynne Jones&lt;br /&gt;
Non esiste un solo mondo, ma tanti mondi paralleli e il pi&amp;ugrave; importante &amp;egrave;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;quello delle Isole di Blest: quando qualcosa, l&amp;agrave;, va storto, ha ripercussioni sconvolgenti su molti degli altri mondi. E qualcosa sta per andare&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;decisamente storto. Il Merlino di Blest &amp;egrave; morto per un attacco cardiaco. O forse si &amp;egrave; trattato di un assassinio perpetrato grazie alla magia? Due amici, &lt;br /&gt;
Roddy e Grundo, sospettano l'esistenza di un complotto, ma gli adulti non danno loro ascolto. Quando un ragazzo di un altro mondo, Nick, inciampa per&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;sbaglio nei guai di Blest, Roddy cerca di coinvolgerlo e gli chiede aiuto. Ma cosa possono fare tre ragazzi, contro il nuovo Merlino e le forze oscure che evoca?.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cacciatori nelle tenebre&lt;br /&gt;
Autore: Gianrico Carofiglio&lt;br /&gt;
L'ispettore Carmelo Tancredi, gi&amp;agrave; incontrato nelle avventure dell'avvocato &lt;br /&gt;
Guido Guerrieri, non &amp;egrave; un poliziotto come gli altri. Si occupa di casi che&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;procurano poca carriera e nessuna gloria. Cerca persone smarrite.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Soprattutto ragazzi e bambini ingoiati da un mondo buio popolato di mostri. Un ricco imprenditore &amp;egrave; stato brutalmente assassinato. Qualcosa, nell'ambiguo&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;passato della vittima, spinge Tancredi e la sua squadra a condurre una frenetica indagine parallela nel cuore oscuro di una citt&amp;agrave;. Dove i confini fra bene&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;e male si confondono. Un romanzo a fumetti di Gianrico Carofiglio illustrato dal fratello Francesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli elfi d'inverno&lt;br /&gt;
Autore: Bernhard Hennen&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; giunto il tempo in cui Alfadas, rampollo del leggendario Mandred, &lt;br /&gt;
Figlio degli Uomini, dovr&amp;agrave; dare prova del suo coraggio se vorr&amp;agrave; essere degno di indossare gli indumenti che un tempo appartennero al padre. Ed &amp;egrave; anche il momento in cui dovr&amp;agrave; scegliere definitivamente la sua strada e &lt;br /&gt;
decidere se appartenere al mondo degli uomini o a quello degli elfi. In entrambi i mondi, c'&amp;egrave; una donna che lo ama. Nessuno pu&amp;ograve; supporre che il pericolo &lt;br /&gt;
reale stia per arrivare dal popolo dei troll. Il regno degli elfi &amp;egrave; sull'orlo del caos, alla vigilia di una guerra brutale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La leggenda di Beowulf&lt;br /&gt;
Autore: Caitlin Kiernan&lt;br /&gt;
Danimarca, 450 dopo Cristo. In un leggendario tempo degli eroi,&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;il regno di Hrothgar ormai da anni &amp;egrave; tormentato da Grendel, un mostro gigantesco e sanguinario che uccide vittime innocenti. Fino a quando Beowulf, &lt;br /&gt;
un giovane guerriero dalla forza straordinaria, decide di aiutare il nobile sovrano e di affrontare la spietata belva, scatenando cos&amp;igrave; la diabolica ira della &lt;br /&gt;
crudele madre di Grendel. Il loro mitico scontro genera la storia senza tempo di Beowulf, sopravvissuta per secoli e che qui rivive in una versione&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;rivisitata per l'era moderna. &amp;Egrave; il racconto di un re e di una terribile &lt;br /&gt;
creatura che ha maledetto il suo regno con morte, sangue e distruzione, e del grande eroe chiamato in una terra di mostri a trionfare dove tutti gli&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;altri avevano fallito... oppure a perire, come tanti prima di lui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Harry Potter &amp;amp; co. L'arte fantastica della favola&lt;br /&gt;
Autore: Serena Riglietti&lt;br /&gt;
Questo particolarissimo volume &amp;egrave; dedicato ai disegni del maghetto &lt;br /&gt;
pi&amp;ugrave; famoso del mondo, Harry Potter, e ai luoghi fantastici della scuola di magia dove si svolgono le sue vicende. Incantesimi, magie, filtri portentosi,&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;luoghi che esistono solo nell'immaginazione, combattimenti senza esclusione di colpi: una finestra aperta sulla magia che da sempre incanta grandi&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;e piccini accompagnati in questo viaggio dai disegni di Serena Riglietti. Harry Potter, protagonista del volume, sar&amp;agrave; poi accompagnato dagli eroi delle&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;favole che da sempre guidano i bambini nel loro viaggio verso il mondo degli adulti: Alice nel Paese delle Meraviglie, il Mago di Oz, Peter Fan, Rosaspina &lt;br /&gt;
sono solo alcuni dei favolosi personaggi che si incontrano tra le pagine di questo libro, tutto da scoprire, e che racchiude tante storie, tutte da ricreare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Streghe, fantasmi, lupi mannari nell'antichit&amp;agrave;&lt;br /&gt;
Autore: A.Siracusano&lt;br /&gt;
Gli uomini hanno guardato sempre al di l&amp;agrave; di ci&amp;ograve; che appare, inventandosi&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;armi per forzare il visibile. La Magia fu questo, come lo fu la religione, e le accompagn&amp;ograve; un immaginario di storie, di figure, di rituali che finirono per soddisfare il bisogno di spiegare il mistero col mistero stesso. La discesa&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;di Odisseo nel regno dei morti e i&amp;igrave; suo colloquio con Tiresia nel poema &lt;br /&gt;
omerico, le storie di licantropia narrate da Petronio rispondono a un'esigenza non diversa da quella di Lucio che, in Apuleio si lascia incantare da racconti &lt;br /&gt;
di streghe che si muovono tra la vita e la morte. Perch&amp;eacute; tra terra e cielo, pensava Amieto, non &amp;egrave; del tutto scontato che ci sia solo quello che dicono i filosofi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Trecento&lt;br /&gt;
Autore: Frank Miller&lt;br /&gt;
Un racconto duro, una narrazione serrata che ben si adatta all'epica &lt;br /&gt;
militaresca senza piet&amp;agrave;, che costitu&amp;igrave; la grandezza di Sparta. Siamo nel 480 a.C. e un manipolo d'eroi marcia verso il nemico persiano pronto a sottomettere &lt;br /&gt;
la Grecia, terra di libert&amp;agrave; e ragione. I guerrieri sono i terribili spartani, &lt;br /&gt;
l'altra faccia della Grecia, il popolo dorico. Serse vuole piegare l'onore di Sparta: l'imperialismo contro la cocciuta epica guerresca, contro l'onore, &lt;br /&gt;
contro la forza virile. Leonida, il re spartano, conduce trecento valorosi, un nulla di fronte all'esercito persiano ma non &amp;egrave; il numero che fa la differenza,&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;la fanno la determinazione, la superiorit&amp;agrave; tattica, la conformazione del territorio conosciuta e sfruttata. Un bel fumetto, un'avvincente romanzo grafico&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;che si dipana in una composizione di tavole vivaci, in un uso creativo dell'inquadratura.&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
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<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 18:09:32 +0200</pubDate>
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 <title>Narrazioni Magiche2</title>
 <link>http://amadriadi.splinder.com/post/17184427/Narrazioni+Magiche2</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
POLLICINA&lt;br /&gt;
Autore:Hans Christian Andersen&lt;br /&gt;
Molto tempo fa viveva una donna che desiderava moltissimo avere un bambino. Disperando ormai di poterlo avere, si rec&amp;ograve; a trovare una vecchia strega molto conosciuta.&lt;br /&gt;
- Vorrei avere un bambino; dimmi come posso fare.&lt;br /&gt;
- Niente di pi&amp;ugrave; facile, - replic&amp;ograve; la maga. - Ecco questo granello d'orzo: non appartiene ad una specie comune di cui si cibano gli uccelli. Piantalo in un vaso di fiori e vedrai...&lt;br /&gt;
- Grazie - disse la visitatrice.&lt;br /&gt;
Pag&amp;ograve; la strega con dodici monete e poi ritorn&amp;ograve; a casa dove, piena di speranza, piant&amp;ograve; il granello d'orzo.&lt;br /&gt;
Ben presto spunto dalla terra un grande fiore simile al tulipano, ma con i petali chiusi intorno al pistillo. All'improvviso risuon&amp;ograve; un leggero scoppio; i petali rossi e gialli si aprirono mostrando all'interno una piccolissima bambina delicata e graziosa. Alta come una pulce, graziosa come la principessa di una favola, la bambina fu chiamata Pollicina. Il suo lettino era un guscio di noce colorato; il materasso era di foglie di violette; la coperta un petalo di rosa. Di giorno la bambina giocava sulla tavola dove c'era un bicchiere colmo d'acqua. Pollicina si sedeva sul bordo di una foglia del tulipano, poi aiutandosi con due crini bianchi di cavallo usati come remi, si spingeva da una parte all' altra del recipiente. Offriva cos&amp;igrave; uno spettacolo affascinante mentre cantava con voce pura e melodiosa. Con grande gioia della sua mamma adottiva, che l'adorava, alla bambina piaceva molto cantare! Ahim&amp;egrave;! Una notte, mentre dormiva, un brutto rospo salt&amp;ograve; nella stanza. Enorme ed appiccicoso, vide Pollicina che dormiva sotto il petalo di rosa.&lt;br /&gt;
- Che graziosa bambina ho trovato, adatta a mio figlio, - disse il rospo.&lt;br /&gt;
Impadronendosi del guscio di noce, scapp&amp;ograve; dalla finestra. In fondo al giardino c'era uno stagno. Il rospo abitava l&amp;agrave; con il suo brutto e sporco figlio.&lt;br /&gt;
- Crac! Crac! - gracid&amp;ograve; il figlio vedendo la fidanzata che il padre gli aveva scelto.&lt;br /&gt;
- Sss! Svegliala dolcemente, - gli consigli&amp;ograve; il vecchio rospo. - Agile com'&amp;egrave;, ci potrebbe scappare facilmente. Mettiamola su quella grande foglia di lappola in mezzo al vicino ruscello. Sar&amp;agrave; come su un isola e non potr&amp;agrave; pi&amp;ugrave; scapparci. Nel frattempo prepareremo, in mezzo allo stagno, una grande camera che diventer&amp;agrave; il vostro alloggio.&lt;br /&gt;
E cos&amp;igrave; fecero. Quando il mattino seguente la sfortunata bambina si risvegli&amp;ograve;, scoppi&amp;ograve; in singhiozzi non trovando via di fuga. Le onde provocate dai due rospi agitarono pericolosamente il guscio di noce e il pi&amp;ugrave; vecchio di loro, inchinandosi profondamente davanti a Pollicina, le disse:&lt;br /&gt;
- Ecco mio figlio, il tuo futuro sposo; abiterai con lui sul fondo dello stagno. Adesso ti metteremo con il tuo ridicolo guscio di noce, indegno della sposa di un rospo, su quella bellissima foglia verde.&lt;br /&gt;
Rimasta sola, la bambina scoppi&amp;ograve; in pianto, pensando al suo triste futuro. I pesciolini che avevano sentito le parole del vecchio rospo accorsero intorno alla bambina.&lt;br /&gt;
- Questo matrimonio &amp;egrave; inaudito! - esclamarono. Tagliando il gambo della foglia la liberarono e, portata dalla corrente, Pollicina si allontan&amp;ograve; dal suo brutto fidanzato. Mentre passava davanti agli alberi che ornavano le rive, la bambina sentiva cantare gli uccelli:&lt;br /&gt;
&amp;quot;Ah! che divertimento. Buon viaggio, ragazzina!&amp;quot;&lt;br /&gt;
Cammin facendo, un'incantevole farfalla tutta bianca incominci&amp;ograve; a volteggiare intorno al fragile scafo. Pollicina fece un nodo scorsoio con la sua cintura attaccandone un' estremit&amp;agrave; alla foglia. L'altra la leg&amp;ograve; alla vita della farfalla. Quest'ultima, riprendendo il volo, trascin&amp;ograve; rapidamente la barca e la sua felice passeggera. L'acqua dorata scintillava sotto il sole, mentre Pollicina canticchiava. All'improvviso un grosso maggiolino si gett&amp;ograve; sulla bambina e, bruscamente, la prese con le zampe, poi si alz&amp;ograve; in volo, mentre la foglia continuava la sua rotta, tenendo prigioniera la farfalla legata al suo gambo. Che spavento per la bambina, e che dispiacere per la farfalla in pericolo. Sarebbe morta di fame prigioniera della foglia?&lt;br /&gt;
Il maggiolino dopo aver posato Pollicina su di un ramo di quercia le fece mille complimenti e le serv&amp;igrave; per cena polline d'acacia.&lt;br /&gt;
- Puah! Com'&amp;egrave; brutta senza ali e senza antenne! Abbandonala!&lt;br /&gt;
Cos&amp;igrave; dichiar&amp;ograve; la trib&amp;ugrave; dei maggiolini, riunita intorno alla nuova venuta. Contrariato per lo sdegno che manifestava la sua famiglia, il grosso insetto prese Pollicina e con sgarbo la depose ai piedi dell'albero. Per alcune settimane la bambina visse felicemente, nutrendosi del succo dei fiori e dissetandosi con quello delle rose. Ahim&amp;egrave;! ben presto arriv&amp;ograve; il vento e dopo le fredde piogge cadde anche la neve sulla spoglia foresta. Poich&amp;eacute; stava per morire di fame e di freddo, Pollicina si arrischi&amp;ograve; ad entrare in un grande campo di grano gelato. Un topo di campagna vi aveva fabbricato la sua casa. Sottoterra aveva arredato una confortevole cucina, seguita da un salone e da una cantina piena di grano. Il bravo topo, impietosito dall'infelicit&amp;agrave; della bambina, le offr&amp;igrave; un grano d'orzo, poi le rispose:&lt;br /&gt;
- Se mi racconterai belle favole e mi curerai la casa, ti conceder&amp;ograve; di trascorrere l'inverno qui con me al caldo.&lt;br /&gt;
Pollicina accett&amp;ograve; riconoscente. Poco tempo dopo andarono a visitare il signor Talpa, grande amico e vicino di casa. In seguito Pollicina trov&amp;ograve;, in fondo alla sua stanza, una rondinella che stava morendo. La bambina, che adorava gli uccelli e soffriva di vivere quasi al buio, si affrett&amp;ograve; a riscaldarla. Riusc&amp;igrave; a rianimarla e durante tutto l'inverno, all'insaputa dei suoi due amici, le portava cibo ogni notte. In effetti la talpa confessava spesso di detestare gli uccelli, perch&amp;eacute; troppo imprevidenti: in estate cantavano &amp;quot;cip! cip!&amp;quot; e in inverno morivano. I due roditori ritenevano una maledizione nascere uccelli, obbligati a vivere nell'aria. Quando arriv&amp;ograve; la primavera la rondinella si accomiat&amp;ograve; dalla bambina:&lt;br /&gt;
- Vuoi salire sulle mie spalle e raggiungere la foresta, buona Pollicina? Questi luoghi sotterranei sono cos&amp;igrave; tristi!&lt;br /&gt;
Ma la bambina rifiut&amp;ograve; sapendo che il topo le si era affezionato. Maledizione! Dopo qualche tempo il signor Talpa la domanda in moglie e il topo, felicissimo le fece il corredo. Durante i lunghi mesi estivi in cui la natura era lussureggiante, Pollicina, con tristezza, tagli&amp;ograve;, cuc&amp;igrave; e orl&amp;ograve; sotto lo sguardo paterno e vigilante del topo. Il grano, divenuto alto, formava sull'entrata del sotterraneo una foresta impenetrabile per la minuscola bambina, diventata cos&amp;igrave; doppiamente prigioniera. Come sospirava, la poveretta! Il signor Talpa, pretenzioso, miope e panciuto, non le era mai stato simpatico. L'idea di passare tutta la vita in una galleria scura e soffocante la rattristava. Una bella sera, Pollicina, si avvicin&amp;ograve; all'uscita della tana del topo. Senti sopra di s&amp;eacute; una voce: &amp;quot;Cip! Cip!&amp;quot;. Due ali nere tagliarono l'aria fresca di quella bella serata d'autunno, mentre la rondinella amica si pos&amp;ograve; vicino alla bambina meravigliata,&lt;br /&gt;
- Parto verso i paesi caldi, - Disse l'uccello. - Vieni con me, piccola cara, dove il sole risplende: l'estate &amp;egrave; eterna e i numerosi fiori profumano l'aria leggera!&lt;br /&gt;
- Accetto con gioia, - Disse Pollicina.&lt;br /&gt;
Salt&amp;ograve; sul dorso dell'uccello e attacc&amp;ograve; la sua cintura al collo della rondinella che rapidamente prese i volo, abbandonando per sempre quel triste luogo sotterraneo! Nel cielo, a quella altezza, faceva troppo freddo e l'aria pungente le arross&amp;igrave; la punta del naso; con il corpicino minuscolo, si rifugi&amp;ograve; fra le calde piume. Ma si guard&amp;ograve; bene dal riparare il visino per poter ammirare l'incantevole spettacolo della terra vista da quella altezza: i ghiacciai rosati dal sole, il susseguirsi di verdi foreste e le sinuosit&amp;agrave; di luoghi e calmi fiumi! Le due amiche si fermavano ogni notte per ristorarsi e riposarsi e la rondinella si preoccupava di sistemare Pollicina in alti nidi per proteggerla da animali malvagi. Dopo alcune settimane arrivarono nei paesi caldi, l&amp;agrave; dove la vite cresce in tutti i fossati e i frutteti di aranci e limoni si stendono a perdita d'occhio. Lungo le strade polverose i bambini giocavano con grosse farfalle variopinte. La meta del loro viaggio era un chiaro lago, in cui si specchiava un antico castello di marmo. Colonne slanciate si ergevano nel parco che discendeva dolcemente verso il lago. La rondinella depose a terra Pollicina.&lt;br /&gt;
- Piccola amica, siamo arrivati alla fine del nostro viaggio. Il mio nido &amp;egrave; deposto sopra un'alta colonna e sarebbe troppo pericoloso per te. Scegli tu stessa un fiore e io ti ci porter&amp;ograve;.&lt;br /&gt;
Pollicina scelse un grande giglio dall'alto calice immacolato. Quando l'uccello se ne and&amp;ograve;, dopo un ultimo saluto, Pollicina rimase stupefatta nel vedere sul pistillo del fiore un omino tutto bianco, trasparente come il vetro. Aveva sulla testa una corona d0oro e due paia d'ali di madreperla sulle spalle. Era il genio dei gigli, il re di ogni minuscola coppia che viveva in quei fiori. Quando annunciarono il loro matrimonio, Pollicina ricevette in regalo un paio d'ali trasparenti, mentre coppie lillipuziane, danzando su tutti i fiori dei dintorni, le rendevano omaggio, e la offrivano altri regali.&lt;br /&gt;
- Adesso ti chiamerai Maia, - Le disse il genio - un nome degno della tua bellezza. Ascolta! Sento un uccello che sta cantando per noi.&lt;br /&gt;
- Addio, - disse la rondinella - andr&amp;ograve; a raccontare la tua storia a tutti i bravi ragazzi del mondo. Cip! Cip! Regina Maia.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Settimana di un piccolo Elfo&lt;br /&gt;
Autore: Hans Christian Andersen&lt;br /&gt;
Nessuno al mondo sa raccontare tante storie come Serralocchi. E come le racconta bene!. Verso sera, quando i bambini sono seduti tranquillamente a tavola o sulla loro seggiolina, Serralocchi arriva. Non lo si ode salire la scala, perch&amp;eacute; ha le pantofole di velluto; apre adagio, adagio la porta e, appena entrato, butta del latte negli occhi dei bambini con molta delicatezza e nello stesso tempo in tale quantit&amp;agrave; ch'essi non possano vederlo. Scivola dietro a loro, soffia loro nel collo, cosa che rende la testa pesante&amp;hellip;si, ma questo non fa male. Il piccolo Serralocchi non ha cattive intenzioni, vuole soltanto che i bambini siano buoni, e i bambini lo sono soltanto quando dormono. Vuole che siamo buoni e tranquilli per poter raccontare le sue storie che sono sempre molto belle e divertenti. Quante ne conosce!. Appena i bambini sono addormentati, Serralocchi siede sul loro lettino. E' molto ben vestito: indossa un abitino di seta di un colore indefinibile, a riflessi verdi, rossi, blu, secondo da che lato lo si guarda. Sotto ogni braccio ha un parapioggia:uno ornato di belle figure, lo apre sulla testa dei bambini buoni, e allora essi sognano tutta la notte bellissime storie; l'altro, lo apre sulla testa dei bambini cattivi, e cos&amp;igrave; essi non sognano nulla. Serralocchi, per una settimana, and&amp;ograve; tutte le sere a trovare un bambino che si chiamava Ialmar; ed ecco le storie che gli raccont&amp;ograve;: sette come i giorni della settimana. Se volete potete ascoltarle anche voi e&amp;hellip;buon divertimento.&lt;br /&gt;
Luned&amp;igrave;.&lt;br /&gt;
- Ascolta, - disse Serralocchi la sera, dopo che Ialmar fu coricato - incomincia il mio compito.&lt;br /&gt;
In quel momento i fiori nei vasi divennero alberi e distesero i loro rami fin sul tappeto e sulle pareti, in modo che la camera sembr&amp;ograve; un boschetto. Tutti i rami erano coperti di fiori, e ogni fiore era pi&amp;ugrave; bello di una rosa ed esaltava un profumo squisito. Vi erano anche frutti che brillavano come l'oro, e dolci ripieni d'uva. Tutto era meraviglioso, di una bellezza incomparabile. Ma improvvisamente, dal cassetto dove Ialmar teneva i suoi libri, uscirono grandi lamenti.&lt;br /&gt;
- Che cosa succede?- domand&amp;ograve; Serralocchi.&lt;br /&gt;
Corse al tavolo e apr&amp;igrave; il cassetto: qualche cosa si moveva disperatamente sull' ardesia di una lavagnetta: era un numero sbagliato nell'operazione. Il gessetto si stacc&amp;ograve; dallo spago che lo teneva legato come un cagnolino, e cerc&amp;ograve; di correggere l'operazione, ma non vi riusc&amp;igrave;. Nello stesso tempo, anche dai quaderni di Ialmar si levarono dei lamenti. Era terribile! Dall'alto in basso, su ogni pagina, vi erano grandi lettere che erano servite da modello; vicino ad esse le lettere scritte da Ialmar erano coricate, come se le avessero fatte cadere dalla riga su cui dovevano star ritte.&lt;br /&gt;
- Su, - dicevano le lettere modello - state diritte, un po' di dignit&amp;agrave;!&lt;br /&gt;
- Lo vorremmo ben volentieri, - rispondevano le lettere di Ialmar - ma non possiamo, siamo ammalate.&lt;br /&gt;
- In questo caso vi daremo una medicina.&lt;br /&gt;
- Oh, no! - gridarono le lettere rialzandosi cos&amp;igrave; vivacemente che erano deliziose a vedersi.&lt;br /&gt;
- Ora non ho tempo di raccontare storie - disse Serralocchi. - Devo fare gli esercizi di ginnastica a queste poverette. Uno, due! Uno, due!&lt;br /&gt;
E fece fare tanta ginnastica alle lettere ch'esse finirono con il prendere una posizione eretta e graziosa come quella delle lettere modello.&lt;br /&gt;
- Finalmente! - grid&amp;ograve; Ialmar felice.&lt;br /&gt;
Allora Serralocchi se ne and&amp;ograve;; quando all'indomani Ialmar si svegli&amp;ograve;, and&amp;ograve; subito a guardarle, ma con grande disappunto le trov&amp;ograve; ammalate come prima.&lt;br /&gt;
Marted&amp;igrave;.&lt;br /&gt;
Appena Ialmar fu a letto, Serralocchi tocc&amp;ograve; con la sua bacchetta incantata i mobili della camera, che incominciarono subito a chiacchierare. Sopra il cassettone era appeso un grande quadro in cornice dorata, che rappresentava un paesaggio. Vi si vedevano vecchi alberi enormi, fiori tra l'erba e un largo fiume che, girando intorno alla foresta, passava davanti a diversi castelli e andava poi a sfociare nel mare agitato. Serralocchi tocc&amp;ograve; il quadro con la sua bacchetta magica, e improvvisamente gli uccelli presero a cantare, i rami si mossero e le nuvole si misero a correre. Allora Serralocchi alz&amp;ograve; il piccolo Ialmar fino al quadro e lo pos&amp;ograve; in mezzo all'erba alta. Egli corse verso l'acqua e sedette su una barchetta dipinta di rosso e di bianco. Le vele brillavano come l'argento, e una mezza dozzina di cigni, con collane d'oro intorno al collo e una stella azzurra sulla testa, trascinarono la barca davanti alla verde foresta, dove gli alberi raccontavano storie di briganti e i fiori ripetevano le avventure degli elfi e le belle parole che avevano udite dalle farfalle. Bellissimi pesci coperti di scaglie d'oro e d'argento seguivano la barca: di quando in quando facevano rapidi guizzi e l'acqua cantava intorno a loro. Le zanzare danzavano, i maggiolini ronzavano, tutti volevano accompagnare Ialmar e tutti avevamo delle favole da raccontagli.&lt;br /&gt;
Era proprio una bella gita!.Qua e l&amp;agrave; si vedevano castelli di vetro e di marmo, le principesse si curvavano ai balconi: erano tutte ragazzine che Ialmar conosceva e con le quali aveva spesso giocato. Ognuna porgeva al viaggiatore un biscotto a forma di cuore. Ialmar afferr&amp;ograve; l'angolo di un cuore, ma la principessa lo teneva cos&amp;igrave; stretto che il biscotto si spezz&amp;ograve;, e ne ebbero ognuno un pezzetto, la principessa il pi&amp;ugrave; piccolo, Ialmar il pi&amp;ugrave; grosso. A un tratto il bambino pass&amp;ograve; dalla citt&amp;agrave; in cui abitava la balia che lo aveva tanto amato; ella lo riconobbe, e gli cant&amp;ograve; dei versi composti da lei stessa. Ascoltandola, i fiori si dondolavano sul loro esile stelo, i vecchi alberi chinavano la testa, proprio come se il piccolo elfo Serralocchi raccontasse le sue belle storie.&lt;br /&gt;
Mercoled&amp;igrave;.&lt;br /&gt;
Come pioveva! Ialmar udiva la pioggia cadere mentre dormiva. Serralocchi apr&amp;igrave; la finestra: fuori tutto era diventato un grande lago, e vicino alla casa era ancorato un bastimento.&lt;br /&gt;
- Vuoi venire con me, piccolo Ialmar? - disse Serralocchi. - Potrai arrivare questa notte stessa in paesi stranieri!&lt;br /&gt;
A un tratto Ialmar, con il suo vestito della domenica, si trov&amp;ograve; sul bastimento; il tempo si rimise al bello, ed essi attraversarono il grande lago. Navigarono a lungo, finch&amp;eacute; ebbero perso di vista la terra. Improvvisamente scorsero uno stormo di cicogne che lasciavano anch'esse le loro case per andare nei paesi caldi. Ve n'era una cos&amp;igrave; stanca che le ali non la reggevano pi&amp;ugrave;, era l'ultima della fila. Improvvisamente si abbass&amp;ograve; con le ali aperte, sfior&amp;ograve; i cordami del bastimento, scivol&amp;ograve; lungo le vele e cadde sul ponte. Un mozzo la prese e la mise nel pollaio. La povera cicogna era molto imbarazzata fra quegli animali.&lt;br /&gt;
- Com'&amp;egrave; grossa! - esclamarono le galline.&lt;br /&gt;
Il gallo si gonfi&amp;ograve; pi&amp;ugrave; che pot&amp;eacute; e le chiese chi fosse. Le anatre indietreggiarono di qualche passo dicendo con superbia:&lt;br /&gt;
- Che roba &amp;egrave; questa?&lt;br /&gt;
Allora la cicogna disse chi era e parl&amp;ograve; dei suoi lunghi viaggi: raccont&amp;ograve; dell'Africa ardente, delle piramidi, dello struzzo che, simile a un cavallo selvaggio, corre nel deserto infuocato. Ma le anatre non capirono e si fecero ancora pi&amp;ugrave; altezzose.&lt;br /&gt;
- Siamo tutti d'accordo nel pensare che &amp;egrave; stupida - sentenziarono.&lt;br /&gt;
Allora la cicogna tacque e pens&amp;ograve; solo alla sua Africa.&lt;br /&gt;
- Che zampe! - osserv&amp;ograve; un tacchino. - Quando le hai pagate al metro?&lt;br /&gt;
- Kuan, kuan, kra, kra- fecero le anatre minacciose, ma la cicogna sembrava non accorgersene.&lt;br /&gt;
- Perch&amp;eacute; non ridi con noi?- continu&amp;ograve; il tacchino. - La mia domanda non ti sembra spiritosa? Forse &amp;egrave; troppo intelligente per te. Come sei ottusa!&lt;br /&gt;
Detto questo fece glu, glu, glu, e le anitre fecero kuan, kuan. Come si divertivano! Ma Ialmar and&amp;ograve; verso il pollaio, apr&amp;igrave; la porta e chiam&amp;ograve; la cicogna, che salt&amp;ograve; verso di lui per ringraziarlo. Poi apr&amp;igrave; le ali e vol&amp;ograve; verso i paesi caldi. Le galline starnazzarono, e la cresta del gallo si fece rossa come il fuoco.&lt;br /&gt;
- Domani faremo un buon pasto, con voi! - disse allora Ialmar, e si svegli&amp;ograve;.&lt;br /&gt;
Che strano viaggio gli aveva fatto fare quella notte il piccolo elfo Serralocchi!.&lt;br /&gt;
Gioved&amp;igrave;.&lt;br /&gt;
- Ascolta - disse Serralocchi - e non aver paura: ti voglio mostrare un sorcetto.&lt;br /&gt;
E gli mostr&amp;ograve; una graziosa bestiola che aveva in mano.&lt;br /&gt;
- E' venuto per invitarti a un matrimonio: stanotte si sposano due sorcetti: essi abitano sotto la finestra della sala da pranzo e hanno una bellissima casa. Credo che rimarrebbero molto male se tu non accettassi il loro invito.&lt;br /&gt;
- Ma come potr&amp;ograve; entrare attraverso un buco tanto piccolo?&lt;br /&gt;
- Lascia fare a me, ti render&amp;ograve; cos&amp;igrave; sottile che ci passerai - rispose Serralocchi che sapeva il fatto suo.&lt;br /&gt;
Tocc&amp;ograve; Ialmar con una bacchetta incantata, e il bambino incominci&amp;ograve; a rimpicciolire, finch&amp;eacute; fu ridotto alle dimensioni di un dito.&lt;br /&gt;
- Prendi ora i vestiti di uno dei tuoi soldatini di piombo: ne troverai certamente uno alto come te. E' bello indossare l'uniforme quando si va a una festa importante.&lt;br /&gt;
- E' vero - disse Ialmar; e presto fu vestito come il bel soldatino di piombo.&lt;br /&gt;
- E adesso entra nel ditale di tua mamma - intervenne il sorcetto - e io ti trasciner&amp;ograve;.&lt;br /&gt;
Cos&amp;igrave;, dopo aver attraversato un grande viale illuminato a giorno, arrivarono alla festa di nozze dei sorcetti.&lt;br /&gt;
- Non senti che buon odore? - chiese il sorcetto che lo trascinava. - tutto il viale &amp;egrave; stato unto di lardo.&lt;br /&gt;
Quindi entrarono nella sala. A destra erano raggruppate tutte le signore sorrette, e chiacchieravano tra di loro, come se ognuna si divertisse a prendere in giro la vicina; a sinistra erano riuniti i sorcetti, i quali si accarezzavano i baffi con le zampine. In mezzo alla sala c'erano gli sposi: stavano in piedi su una fetta di formaggio e si guardavano felici. La sala, come il viale, era stata unta di lardo e l'odore saziava i presenti come un pranzo. La frutta consisteva in un grosso pisello verde su cui un sorcetto aveva inciso coi denti le iniziali degli sposi.La conversazione era varia e divertente. Tutti i sorci dichiararono che non si era mai vista festa di nozze pi&amp;ugrave; bella. Ialmar torn&amp;ograve; a casa nel ditale. Era felice d'essere stato invitato da persone tanto distinte, anche se era stato costretto a diventare piccolo, piccolo e a rivestire la divisa di uno dei suoi soldatini di piombo.&lt;br /&gt;
Venerd&amp;igrave;.&lt;br /&gt;
- E' incredibile - disse Serralocchi - quanta gente anziana desideri vedermi! Sono soprattutto le persone cattive. &amp;quot; Carissimo,&amp;quot; mi dicono quando non possono dormire &amp;quot; non possiamo chiudere occhio: tutta la notte sfilano davanti a noi le nostre cattive azioni, sotto forma di stregoni che ci lanciano addosso acqua bollente. Se tu venissi a scacciarli e a procurarci un buon sonno! &amp;quot; E aggiungono: &amp;quot; Ti pagheremmo bene, Serralocchi, il denaro &amp;egrave; gi&amp;agrave; contato vicino alla finestra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Ma io non faccio nulla per denaro - concluse il piccolo elfo.&lt;br /&gt;
- Allora, questa notte che cosa faremo? - chiese Ialmar.&lt;br /&gt;
- Se ne hai voglia, andremo a un'altra festa di nozze, ma molto diversa da quella di ieri sera.Il bambolotto di tua sorella, quello che si chiama Ermanno, si deve sposare con la bambola Berta; inoltre &amp;egrave; anche il compleanno della bambola, perci&amp;ograve; avranno magnifici regali.&lt;br /&gt;
- Ah, so di che cosa si tratta - disse Ialmar. - Tutte le volte che le bambole hanno bisogno di vestiti nuovi, mia sorella dice che &amp;egrave; il loro compleanno, oppure che devono sposarsi. E' la centesima volta che questo accade.&lt;br /&gt;
- Ebbene, questa sera sar&amp;agrave; la centunesima. Guarda un po' da quella parte, ora.&lt;br /&gt;
Ialmar volse gli occhi verso il tavolo. La casa di cartone era tutta illuminata; fuori, i soldatini di piombo presentavano le armi. I fidanzatini stavano seduti sul pavimento tutti pensierosi ( e avevano le loro buone ragioni ). Serralocchi, vestito con l'abito nero della nonna, li spos&amp;ograve;. Quando il matrimonio fu celebrato, i mobili della camera cantarono una bella canzone. Poi gli sposi ricevettero i regali, ma rifiutarono gentilmente i cibi, poich&amp;eacute; il loro amore bastava a nutrirli.&lt;br /&gt;
- Che facciamo, adesso? Cerchiamo una casa per la villeggiatura oppure viaggiamo? - chiese lo sposo.&lt;br /&gt;
La bambola Berta non sapeva cosa rispondere. Allora consultarono la rondine, vecchissima viaggiatrice, e una vecchia gallina che aveva covato le uova cinque volte La rondine parl&amp;ograve; di paesi dove l'aria &amp;egrave; sempre mite.&lt;br /&gt;
- In quei paesi, per&amp;ograve; - disse la gallina - non ci sono i buoni cavoli rossi!&lt;br /&gt;
- Qui, per&amp;ograve;, fa sempre cattivo tempo.&lt;br /&gt;
- E' un clima che fa bene ai cavoli - riprese la gallina. E continu&amp;ograve; con severit&amp;agrave;. - Colui che trova dei difetti al nostro paese non merita di abitarci.&lt;br /&gt;
- La gallina &amp;egrave; ragionevole -disse la bambola Berta. - E' meglio andarci a stabilire fuori porta, passeggeremo nel giardino dei cavoli rossi.&lt;br /&gt;
E cosi fecero.&lt;br /&gt;
Sabato.&lt;br /&gt;
- Mi racconti una favola? - chiese Ialmar, appena Serralocchi lo ebbe addormentato.&lt;br /&gt;
- Questa sera non ho tempo - rispose il piccolo elfo aprendo sul bambino il suo magnifico parapioggia.&lt;br /&gt;
- Guarda un po' questi cinesi. Ti piacerebbe essere vestito come loro?- Ialmar allung&amp;ograve; il collo per vedere meglio.&lt;br /&gt;
- Si, - rispose - mi piacerebbe soprattutto quel largo cappellone di paglia!&lt;br /&gt;
Il parapioggia assomigliava a una grande coppa cinese coperta di alberi blu e di ponti aguzzi formicolanti di cinesi, che continuavano a farsi graziosi inchini.&lt;br /&gt;
- Domani &amp;egrave; domenica, - continu&amp;ograve; Serralocchi - e devo sbrigare parecchi lavoretti. Devo salire sul campanile per vedere se le campane sono ben pulite, perch&amp;eacute; possano dare un suono gradevole, devo andare nei campi a vedere se il vento ha tolto bene la polvere all'erba e alle foglie, e poi devo andare a prendere le stelle per lucidarle. Le metto nel mio grembiule, ma le devo contare tutte e numerare il buco nel quale sono incastrate. Se non facessi cos&amp;igrave; potrei sbagliarmi nel rimetterle a posto, e allora ci sarebbero troppe stelle cadenti.&lt;br /&gt;
Ialmar lo guardava con gli occhini spalancati per la meraviglia.&lt;br /&gt;
- Sentite, caro signor Serralocchi, - disse a un tratto un vecchio, dal ritratto appeso alla parete - sono il bisnonno di Ialmar; vi ringrazio perch&amp;eacute; gli raccontate tante belle storie, ma non vorrei che lo esaltasse. Com'&amp;egrave; possibile staccare le stelle per lucidarle?&lt;br /&gt;
- Grazie del consiglio, vecchio bisnonno, - disse Serralocchi - ma non ne avevo bisogno; tu sei il capo della famiglia, &amp;egrave; vero, ma io sono pi&amp;ugrave; vecchio di te, io sono un vecchio pagano. I Romani e i Greci mi chiamavamo il dio dei sogni. Sono sempre stato ricevuto nelle migliori famiglie e lo sono ancora. So benissimo come si devono trattare tanto i grandi quando i piccini. D'altra parte, se ce la fai, racconta tu le favole.&lt;br /&gt;
- Ma guarda, ma guarda! - brontol&amp;ograve; il vecchio dal ritratto. - Adesso non &amp;egrave; neppure pi&amp;ugrave; permesso esprimere il proprio parere.&lt;br /&gt;
Serralocchi, seccato, chiuse il suo ombrello, e Ialmar si sveglio di colpo.&lt;br /&gt;
Domenica.&lt;br /&gt;
- Buona sera - disse Serralocchi, entrando pian, piano, nella stanza di Ialmar.&lt;br /&gt;
Il bambino lo salut&amp;ograve;, poi corse alla parete a voltare il ritratto del bisnonno, perch&amp;eacute; non si intromettesse pi&amp;ugrave; nella conversazione.&lt;br /&gt;
- Adesso raccontami una bella storia.&lt;br /&gt;
- No, non dobbiamo esagerare con le favole - rispose Serralocchi, e preso in braccio il piccolo Ialmar, lo port&amp;ograve; alla finestra dicendo:- Ora, invece ti presento mio fratello, l'altro Serralocchi. Lo vedi? Ha una bella divisa da ussaro, tutta ricamata d'argento e una cappa di velluto nero che ondeggia dietro di lui. Guarda come viene al galoppo.&lt;br /&gt;
Ialmar vide il fratello di Serralocchi portare sul suo cavallo una quantit&amp;agrave; di persone. Alcune le metteva davanti a s&amp;eacute;, altre dietro, e diceva a tutte:&lt;br /&gt;
- Aprite i vostri quaderni: voglio vedere se avete meritato buoni voti.&lt;br /&gt;
- Buonissimi - rispondevano tutti tenendo ben stretti i loro quaderni.&lt;br /&gt;
- Voglio vedere io stesso.&lt;br /&gt;
Tutte le persone in groppa furono costrette a mostrare i lo voti. Coloro che avevano bene o benissimo presero posto sul davanti del cavallo e udirono storie meravigliose; coloro che avevano mediocre, o cattivo salirono dietro e dovettero ascoltare storie terrificanti: tremavano e piangevano, volevano saltare gi&amp;ugrave; da cavallo, ma non potevano: una strana forza li costringeva a rimanere dov'erano&lt;br /&gt;
- Tuo fratello - disse Ialmar a Serralocchi - mi sembra magnifico e io non ho paura di lui.&lt;br /&gt;
- Hai ragione - rispose il piccolo elfo - ma cerca di avere sempre buoni voti sul tuo quaderno.&lt;br /&gt;
- Ecco una cosa molto istruttiva - mormor&amp;ograve; il bisnonno dal ritratto - Questa volta &amp;egrave; proprio utile francamente la propria opinione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Regina della neve&lt;br /&gt;
Autore: Hans Christian Andersen&lt;br /&gt;
Tanto, tanto tempo fa, c&amp;rsquo;erano un bambino chiamato Kai e una bambina chiamata Gerda. Vivevano porta a porta e si volevano molto bene.&lt;br /&gt;
Fra le due case c&amp;rsquo;era un giardino nel quale i due ragazzi giocavano tutta l&amp;rsquo;estate tra i fiori. Il fiore preferito di Gerda era la rosa e lei aveva perfino inventato una poesia dedicata a Kai:&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Le rose non perdono il profumo mai e amici per sempre saran Gerda e Kai.&amp;raquo; Durante l&amp;rsquo;inverno, sedevano accanto alla stufa ad ascoltare le storie che la nonna di Kai narrava sulla perfida Regina delle Nevi:&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Vola nella grandine e ricopre i campi di neve. Paralizza i fiori con la brina e ghiaccia i fiumi. Il suo cuore &amp;egrave; di ghiaccio e vorrebbe che anche quello degli altri fosse come il suo.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Una sera, mentre la nonna parlava, il vento fischiava intorno alla casa e una finestra si spalanc&amp;ograve;. Una folata di grandine colp&amp;igrave; Kai al viso e una scheggia di ghiaccio gli entr&amp;ograve; in un occhio e gli arriv&amp;ograve; fino al cuore.&lt;br /&gt;
L&amp;igrave; per l&amp;igrave; Kai dette un grido di dolore. Ma pochi momenti dopo stava ridendo di nuovo. E Gerda non ci pens&amp;ograve; pi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;
Il giorno dopo, Kai stava andando a giocare nella piazza del paese con gli altri ragazzi.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Posso venire anch&amp;rsquo;io?&amp;raquo; gli chiese Gerda. Ma Kai si rivolt&amp;ograve; con uno scatto: &amp;laquo;No davvero. Sei solo una ragazzina stupida.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Gerda rimase molto ferita da queste parole. Ma come poteva sapere che la scheggia penetrata nel cuore di Kai glielo aveva reso di ghiaccio?&lt;br /&gt;
Uno dei giochi favoriti dai ragazzi era quello di legare gli slittini ai carri dei contadini e farsi cos&amp;igrave; trascinare sulla neve. Ma quel giorno, sulla piazza, c&amp;rsquo;era una grossa slitta bianca, col conducente avvolto in una bianca pelliccia.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Questo &amp;egrave; meglio del carro dei contadini&amp;raquo;, pens&amp;ograve; Kai e leg&amp;ograve; il suo slittino alla parte posteriore della slitta bianca.&lt;br /&gt;
La slitta si mosse, sempre pi&amp;ugrave; veloce finch&amp;eacute; Kai cominci&amp;ograve; a spaventarsi.Voleva slegarla, ma non poteva sciogliere il nodo. Correvano sempre pi&amp;ugrave; lontano,oltre i confini del paese, volando nel vento.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Aiuto! Aiuto!&amp;raquo; gridava Kai, ma nessuno lo sentiva. Filarono via per ore, poi all&amp;rsquo;improvviso la slitta si ferm&amp;ograve; e il conducente si alz&amp;ograve; in piedi. Era una donna alta e sottile vestita tutta di neve. Kai la riconobbe subito. Era la Regina delle Nevi! Mise Kai sulla slitta vicino a lei e lo avvilupp&amp;ograve; nel suo mantello. &amp;laquo;Tu hai freddo&amp;raquo;, disse e lo baci&amp;ograve; in fronte.&lt;br /&gt;
Il suo bacio era come il ghiaccio, ma lui non sent&amp;igrave; pi&amp;ugrave; freddo.&lt;br /&gt;
La guardava e pensava che nessuna al mondo fosse pi&amp;ugrave; bella della Regina delle Nevi.&lt;br /&gt;
Infatti era stata proprio lei a mandare il vento che aveva fatto entrare il ghiacciolo nel cuore di Kai, che ora era un blocco di ghiaccio. Kai aveva gi&amp;agrave; dimenticato Gerda, la nonna e la sua casa.&lt;br /&gt;
Gerda pianse amaramente quando Kai non torn&amp;ograve; a casa. Tutti dicevano che era sicuramente morto, sepolto chiss&amp;agrave; dove nella neve.&lt;br /&gt;
Gerda aspett&amp;ograve; tutto l&amp;rsquo;inverno, ma Kai non torn&amp;ograve;. Alla fine, arriv&amp;ograve; la primavera e Gerda ricevette in dono un paio di scarpette rosse. Se le mise e and&amp;ograve; fino al grande fiume.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Avete visto il mio amico Kai?&amp;raquo; chiese alle onde. &amp;laquo;Vi dar&amp;ograve; le mie scarpette rosse se mi dite dov&amp;rsquo;&amp;egrave;.&amp;raquo; Le onde annuirono con le loro creste spumeggianti. Essa allora mont&amp;ograve; su una piccola barca attraccata fra le canne, e lanci&amp;ograve; le scarpe nell&amp;rsquo;acqua, pi&amp;ugrave; lontano che pot&amp;eacute;.&lt;br /&gt;
In quel mentre, la barca si allontan&amp;ograve; dalla riva e cominci&amp;ograve; a correre lungo il fiume. Gerda aveva paura, ma non osava saltar gi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Forse la barca mi porter&amp;agrave; da Kai&amp;raquo;, pens&amp;ograve;.&lt;br /&gt;
La barca trascin&amp;ograve; Gerda gi&amp;ugrave; lungo il fiume, fino a una casetta dal tetto di paglia circondata da un giardino di ciliegi.&lt;br /&gt;
Una strana vecchia signora, con un gran cappello in testa, usc&amp;igrave; dalla casetta e con il suo lungo bastone ricurvo agganci&amp;ograve; la barchetta e la tir&amp;ograve; in secco.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Povera bambina&amp;raquo;, disse a Gerda.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Come mai stavi navigando tutta sola per il mondo?&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Gerda raccont&amp;ograve; la sua storia alla vecchia signora e le chiese se per caso avesse visto Kai.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Ancora non l&amp;rsquo;ho visto, cara, ma sono sicura che verr&amp;agrave; molto presto.&amp;raquo; La port&amp;ograve; in casa e le offr&amp;igrave; delle ciliege. E mentre Gerda mangiava, la vecchia signora le pettinava i capelli.&lt;br /&gt;
Ora, dovete sapere che in verit&amp;agrave; la vecchia signora era una maga, che si sentiva molto sola, e perci&amp;ograve; desiderava tenere Gerda con s&amp;eacute;. E con il suo pettine magico aveva cancellato tutti i suoi ricordi, perfino quello di Kai!&lt;br /&gt;
I giorni passavano e Gerda giocava nel giardino dei ciliegi.Ma, una mattina di sole, mentre girellava tra i fiori del giardino, vide un cespuglio pieno di boccioli di rose. Gerda baci&amp;ograve; le rose con trasporto e si ricord&amp;ograve; immediatamente di Kai.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Sono rimasta qui troppo a lungo!&amp;raquo; grid&amp;ograve; e la sua voce disturb&amp;ograve; una grossa cornacchia nera che gracchi&amp;ograve;:&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Che succede ragazzina?&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Devo trovare il mio amico Kai. L&amp;rsquo;hai forse visto?&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Un ragazzo &amp;egrave; passato di qui la settimana scorsa. Ha fatto innamorare di s&amp;eacute; una principessa e ora &amp;egrave; principe anche lui. Vivono in un bel palazzo non lontano da qui.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Oh, sarei proprio felice per Kai se fosse diventato un principe&amp;raquo;, rise Gerda. &amp;laquo;Puoi mostrarmi la strada per raggiungerlo?&amp;raquo;&lt;br /&gt;
E la cornacchia accompagn&amp;ograve; Gerda fino al palazzo. Poi si appollai&amp;ograve; sulla sua spalla e insieme salirono su una lunga scala buia e arrivarono nella camera del principe.&lt;br /&gt;
Gerda guard&amp;ograve; il principe addormentato e scoppi&amp;ograve; in lacrime: &amp;laquo;Ma non &amp;egrave; Kai! Dovr&amp;ograve; continuare a cercarlo e sono cos&amp;igrave; stanca!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Il suo pianto svegli&amp;ograve; il giovane principe e la principessa che si stupirono moltissimo alla vista di una fanciulla in lacrime ai piedi del loro letto e con una cornacchia sulla spalla, per di pi&amp;ugrave;. Ma ascoltata la sua storia furono molto comprensivi.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Ti dar&amp;ograve; il mio vestito pi&amp;ugrave; bello per rallegrarti&amp;raquo; disse la principessa.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;E io ti dar&amp;ograve; il mio cocchio d&amp;rsquo;oro&amp;raquo; disse il principe, &amp;laquo;cos&amp;igrave; potrai viaggiare pi&amp;ugrave; velocemente e trovare al pi&amp;ugrave; presto il tuo amico.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Con la carrozza del principe, Gerda si avventur&amp;ograve; in una cupa foresta, ma la vettura dorata riluceva troppo fra gli alberi e dei banditi la videro.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;&amp;Egrave; oro, oro!&amp;raquo; gridavano, e al primo crocicchio la circondarono.&lt;br /&gt;
Tirarono gi&amp;ugrave; Gerda dalla carrozza e la portarono nel loro covo. Sulla soglia c&amp;rsquo;era una bambina dagli occhi neri che era la figlia del capo dei banditi.&lt;br /&gt;
Quando si resero conto che Gerda non era una ricca principessa e che non c&amp;rsquo;era niente da rubarle, decisero di ucciderla. &amp;laquo;Oh no, non lo fate!&amp;raquo; grid&amp;ograve; la figlia del bandito. &amp;laquo;Giocher&amp;agrave; con me e io potr&amp;ograve; indossare i suoi bei vestiti!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Il capo dei banditi si accigli&amp;ograve;. &amp;laquo;Va bene, ma la terr&amp;ograve; sotto chiave perch&amp;eacute; non scappi e non denunci il nostro nascondiglio.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Quella sera Gerda raccont&amp;ograve; alla sua nuova amica la storia di Kai. Mentre parlava, le colombe che stavano appollaiate sulle travi e una vecchia renna, sentirono tutto.&lt;br /&gt;
Dopo un po&amp;rsquo; una delle colombe disse: &amp;laquo;Cuu, cuu, noi abbiamo visto il piccolo Kai. Era sulla slitta della Regina delle Nevi e andava verso la Lapponia.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;&amp;Egrave; vero&amp;raquo;, disse la renna. &amp;laquo;Io ci sono nata in Lapponia, dove tutto scintilla di neve e di ghiaccio e la Regina ha il suo palazzo estivo.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Devo andarci subito!&amp;raquo; esclam&amp;ograve; Gerda. &amp;laquo;Ora capisco perch&amp;eacute; Kai &amp;egrave; stato cos&amp;igrave; duro quel giorno. Il suo cuore era gi&amp;agrave; di ghiaccio.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
I ladroni dormivano; la figlia del capo scivol&amp;ograve; furtivamente vicino al padre che russava e gli rub&amp;ograve; la chiave della porta.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Porta Gerda in Lapponia&amp;raquo; disse alla renna &amp;laquo;E aiutala a ritrovare Kai.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
La renna era felicissima di tornare a casa sua e corse via per brughiere e paludi. Viaggiarono per diversi giorni e infine arrivarono nella gelida Lapponia.Faceva un freddo terribile e dappertutto c&amp;rsquo;era ghiaccio e neve.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Guarda laggi&amp;ugrave;!&amp;raquo; grid&amp;ograve; Gerda. In lontananza, il palazzo estivo della Regina delle Nevi scintillava come una montagna di diamanti.&lt;br /&gt;
Intanto, nel Palazzo, la Regina aveva fatto di Kai il suo schiavo. Era una donna fredda e dispettosa e lo costringeva a lucidare continuamente i grandi pavimenti gelati.&lt;br /&gt;
Kai avrebbe pianto, se il suo cuore non fosse stato di ghiaccio. Poi un giorno la Regina delle Nevi dette a Kai dei ghiaccioli e gli disse:&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Se con questi riesci a formare la parola ETERNIT&amp;Agrave;, pu&amp;ograve; anche darsi che ti lasci libero.&amp;raquo; Poi vol&amp;ograve; via. Kai venne lasciato solo con i ghiaccioli. Le sue mani erano livide dal gelo ma lui non sentiva freddo. Stava ancora tentando di formare la parola ETERNIT&amp;Agrave; quando Gerda trov&amp;ograve; la strada che conduceva al palazzo e alla grande sala ghiacciata.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Kai&amp;raquo; grid&amp;ograve;. &amp;laquo;Finalmente ti ho trovato!&amp;raquo; E gli gett&amp;ograve; le braccia al collo. Ma Kai rimase impassibile.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Chi sei? Che ci fai qui? Vattene e non mi toccare.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Gerda non gli diede retta. Malgrado gli sguardi ostili continu&amp;ograve; a stringerlo a s&amp;eacute; e pianse lacrime di gioia. E mentre piangeva, le sue lacrime calde caddero negli occhi di Kai... e sciolsero il ghiaccio del suo cuore.&lt;br /&gt;
Kai si ricord&amp;ograve; subito di lei. &amp;laquo;Gerda! Sei tu!&amp;raquo; e finalmente rideva.&lt;br /&gt;
Si abbracciarono e si baciarono e danzarono di gioia. Anche i pezzettini di ghiaccio danzavano e composero da soli la parola ETERNIT&amp;Agrave; sul pavimento.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Ora sono libero!&amp;raquo; grid&amp;ograve; Kai. &amp;laquo;La Regina delle Nevi non ha pi&amp;ugrave; potere su di me. Il mio cuore &amp;egrave; di nuovo mio!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Gerda guid&amp;ograve; Kai dove la renna stava aspettando. Sulla sua groppa fecero il viaggio di ritorno e quando arrivarono a casa era di nuovo estate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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<pubDate>Wed, 21 May 2008 09:03:16 +0200</pubDate>
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 <title>Narrazioni Magiche3</title>
 <link>http://amadriadi.splinder.com/post/17187418/Narrazioni+Magiche3</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
L'Uomo di neve&lt;br /&gt;
Autore: Hans Christian Andersen&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Fa cos&amp;igrave; freddo che scricchiolo tutto&amp;raquo; disse l'uomo di neve. &amp;laquo;Il vento, quando morde, fa proprio resuscitare! Come mi fissa quello l&amp;agrave;!&amp;raquo; e intendeva il sole, che stava per tramontare. &amp;laquo;Ma non mi far&amp;agrave; chiudere gli occhi, riesco a tenere le tegole ben aperte.&amp;raquo;Infatti i suoi occhi erano fatti con due pezzi di tegola di forma triangolare. La bocca invece era un vecchio rastrello rotto, quindi aveva anche i denti.Era nato tra gli evviva dei ragazzi, salutato dal suono di campanelli e dagli schiocchi di frusta delle slitte.Il sole tramont&amp;ograve; e spunt&amp;ograve; la luna piena, rotonda e grande, bellissima e diafana nel cielo azzurro.&amp;laquo;Eccolo che arriva dall'altra parte!&amp;raquo; disse l'uomo di neve. Credeva infatti che fosse ancora il sole che si mostrava di nuovo. &lt;br /&gt;
&amp;laquo;Gli ho tolto l'abitudine di fissarmi, ora se ne sta l&amp;igrave; e illumina appena perch&amp;eacute; io possa vedermi. Se solo sapessi muovermi mi sposterei da un'altra parte. Vorrei tanto cambiare posto! Se potessi, scivolerei sul ghiaccio come hanno fatto i ragazzi, ma non sono capace di correre.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Via, via!&amp;raquo; abbai&amp;ograve; il vecchio cane alla catena. Era un po' rauco, lo era diventato da quando non stava pi&amp;ugrave; in casa e non dormiva pi&amp;ugrave; vicino alla stufa. &amp;laquo;Il sole ti insegner&amp;agrave; senz'altro a correre! L'ho gi&amp;agrave; visto con il tuo predecessore dell'anno scorso, e con quello dell'anno prima. Via, via! e tutti ve ne andrete!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Non ti capisco, amico!&amp;raquo; disse l'uomo di neve. &amp;laquo;Quello lass&amp;ugrave; mi deve insegnare a correre?&amp;raquo; e intendeva la luna. &amp;laquo;&amp;Egrave; corso via infatti, quando l'ho fissato prima, ma ora spunta fuori da un'altra parte!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Tu non sai nulla&amp;raquo; gli rispose il cane alla catena &amp;laquo;ma sei appena stato fatto! Quella che tu vedi si chiama luna, quello che se n'&amp;egrave; andato era il sole. Torner&amp;agrave; domani e ti insegner&amp;agrave; a scorrere nel fosso. Tra poco cambier&amp;agrave; il tempo, lo sento dalla zampa posteriore che mi fa male. Cambier&amp;agrave; il tempo.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Non lo capisco&amp;raquo; comment&amp;ograve; l'uomo di neve &amp;laquo;ma ho la sensazione che stia dicendo qualcosa di spiacevole. E quello che mi fissava e se ne &amp;egrave; andato si chiama sole, non deve essermi amico neppure lui, lo sento.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Via! Via!&amp;raquo; abbai&amp;ograve; il cane alla catena, poi gir&amp;ograve; tre volte su se stesso e si ritir&amp;ograve; nella cuccia per dormire.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Il tempo cambi&amp;ograve; davvero. Una nebbia fitta e umida si stese durante la mattinata su tutto il territorio, all'alba cominci&amp;ograve; a soffiare il vento, un vento gelato che fece spuntare dappertutto il ghiaccio, ma che splendore quando comparve il sole! Tutti gli alberi e i cespugli erano ricoperti di ghiaccio, era come vedere un intero bosco di coralli bianchi, come se tutti i rami fossero ricoperti di lucenti fiori bianchi. Quei rami sottili che d'estate non si possono vedere a causa delle molte foglie si mostravano ora uno per uno, sembravano un ricamo, e tutto era bianco splendente come se da ogni ramo sgorgasse un bianco splendore. La betulla si piegava al vento, c'era vita in lei, come in tutti gli alberi nel periodo estivo, era uno splendore senza fine. Quando brill&amp;ograve; il sole ogni cosa scintill&amp;ograve;, come se tutto fosse stato ricoperto di una polvere lucente, e sulla distesa di neve che ricopriva la terra luccicavano grandi diamanti, o meglio si poteva credere che bruciassero infiniti lumini ancora pi&amp;ugrave; bianchi della bianca neve.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;&amp;Egrave; una meraviglia incredibile!&amp;raquo; disse una fanciulla che con un giovane attraversava il giardino, poi si ferm&amp;ograve; proprio vicino all'uomo di neve e si mise a guardare quei meravigliosi alberi &amp;laquo;In estate non c'&amp;egrave; una vista cos&amp;igrave; bella!&amp;raquo; disse, e le brillavano gli occhi.&amp;laquo;E non abbiamo neppure un tipo come questo qui!&amp;raquo; disse il giovane indicando l'uomo di neve. &amp;laquo;&amp;Egrave; proprio bello!&amp;raquo;La fanciulla rise, fece una riverenza all'uomo di neve e ball&amp;ograve; col suo amico sulla neve che scricchiol&amp;ograve; sotto di loro, come fosse stata di celluloide.&amp;laquo;Chi erano quei due?&amp;raquo; chiese l'uomo di neve al cane alla catena. &amp;laquo;Tu vivi da pi&amp;ugrave; tempo qui nel cortile, li conosci?&amp;raquo;&amp;laquo;Certo!&amp;raquo; disse il cane alla catena. &amp;laquo;Lei mi ha accarezzato, e lui mi ha dato un osso. Cos&amp;igrave; non li mordo.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Ma che cosa rappresentano qui?&amp;raquo; chiese l'uomo di neve.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Innamo-o-r-a-t-i&amp;raquo; disse il cane. &amp;laquo;Si trasferiranno in un canile e rosicchieranno insieme le ossa. Via! Via!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;E due come loro sono importanti quanto te e me?&amp;raquo; chiese l'uomo di neve.&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Appartengono alla classe dei padroni&amp;raquo; disse il cane. &amp;laquo;Non si sa proprio nulla quando si &amp;egrave; nati ieri, lo vedo bene guardando te! Io invece sono vecchio e ho una grande conoscenza delle cose, conosco tutti qui nel cortile! E ho conosciuto un tempo in cui non stavo qui al freddo e alla catena. Via! Via!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Il freddo &amp;egrave; bello&amp;raquo; disse l'uomo di neve. &amp;laquo;Racconta, racconta! ma non devi agitare la catena perch&amp;eacute; mi fa scricchiolare.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Via! Via!&amp;raquo; abbai&amp;ograve; il cane. &amp;laquo;Io ero un cucciolo; piccolo e grazioso, cos&amp;igrave; dicevano, quando stavo su una sedia di velluto o mi prendeva in grembo il padrone pi&amp;ugrave; importante; mi baciavano sulla gola e mi asciugavano le zampette con un fazzoletto ricamato. Mi chiamavamo &amp;ldquo;Bellissimo&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Tesoruccio&amp;rdquo;, ma poi divenni troppo grande per loro, allora mi diedero alla governante. Passai cos&amp;igrave; al pianterreno. Lo puoi vedere da dove ti trovi, puoi vedere in quella cameretta dove io sono stato padrone, quando ero dalla governante. Naturalmente era pi&amp;ugrave; piccola di quella di sopra, ma era molto pi&amp;ugrave; piacevole: non venivo stuzzicato e trascinato dappertutto dai bambini, come accadeva di sopra; e avevo del buon cibo, proprio come prima, anzi di pi&amp;ugrave;! avevo il mio cuscino e poi c'era una stufa che in questa stagione &amp;egrave; la cosa pi&amp;ugrave; bella del mondo! Mi raggomitolavo l&amp;igrave; sotto e era come se sparissi. Oh, quella stufa me la sogno ancora. Via! Via!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;&amp;Egrave; bella la stufa?&amp;raquo; chiese l'uomo di neve. &amp;laquo;Mi assomiglia?&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;&amp;Egrave; proprio il tuo contrario! &amp;Egrave; nera come il carbone, ha un lungo collo e uno sportelletto d'ottone; divora pezzetti di legno, cos&amp;igrave; le esce il fuoco dalla bocca. Bisogna mettersi proprio di fianco, vicini vicini, o anche sotto, che meraviglia! Tu dovresti riuscire a vederla attraverso la finestra!&amp;raquo;&lt;br /&gt;
L'uomo di neve guard&amp;ograve; e vide veramente un grande oggetto nero, lucido, con una porticina di ottone, e il pavimento intorno tutto illuminato. L'uomo di neve si sent&amp;igrave; molto strano, aveva una sensazione che non riusciva a spiegarsi, sentiva qualche cosa che non conosceva, ma che tutti conoscono se non sono fatti di neve. &amp;laquo;Perch&amp;eacute; l'hai lasciata?&amp;raquo; chiese l'uomo di neve: sentiva che doveva essere una creatura femminile. &amp;laquo;Come hai potuto lasciare un posto simile?&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Ci fui costretto&amp;raquo; spieg&amp;ograve; il cane alla catena. &amp;laquo;Mi cacciarono fuori e mi misero alla catena. Avevo morso il padrone pi&amp;ugrave; giovane alla gamba, perch&amp;eacute; aveva dato un calcio a un osso che stavo rosicchiando. Osso per osso, pensai io! Ma loro se la presero molto e da allora mi trovo alla catena e ho perso la mia bella voce: senti come sono rauco! Via! Via! E cos&amp;igrave; fin&amp;igrave; la bella vita per me.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
L'uomo di neve non ascoltava pi&amp;ugrave;, fissava continuamente la stanza della governante dove si trovava la stufa sulle quattro gambe di ferro: sembrava alta quanto lui. &amp;laquo;Come scricchiolo!&amp;raquo; disse. &amp;laquo;Riuscir&amp;ograve; mai a entrare? Sarebbe un desiderio innocente e tutti i nostri desideri innocenti dovrebbero venire esauditi. &amp;Egrave; la mia massima aspirazione, il mio unico desiderio, e sarebbe quasi ingiusto se non venisse esaudito. Devo andare l&amp;igrave; dentro, devo arrivare fino a lei, anche se devo rompere il vetro.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;Non entrerai mai!&amp;raquo; rispose il cane alla catena. &amp;laquo;E se mai arrivassi alla stufa, allora te ne andresti, hai capito? te ne andresti.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
&amp;laquo;&amp;Egrave; come se fossi gi&amp;agrave; andato!&amp;raquo; disse l'uomo di neve. &amp;laquo;Mi viene da vomitare.&amp;raquo;&lt;br /&gt;
Per tutto il giorno l'uomo di neve guard&amp;ograve; in quella stanza; nella penombra il locale sembrava ancora pi&amp;ugrave; bello, dalla stufa proveniva una luce cos&amp;igrave; tenue che neppure la luna o il sole sapevano eguagliare, un bagl