<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0"  xmlns:duser="http://rss.dada.net/ns/dadauser"
               xmlns:dmedia="http://rss.dada.net/ns/dadamedia"
               xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
               xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
               xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	       xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule"
	       xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0"
             >
<channel>
 <title>Ambiente e Paesaggio 2000</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com</link>
 <description>Questo blog è dedicato allo studio delle tematiche relative all'ambiente e al paesaggio, e più in generale al mondo della natura, dell'arte e della cultura. </description>
 <language>it</language>
 <pubDate>Tue, 22 Jul 2008 23:00:08 +0200</pubDate>
 <image> <url>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/misc/img/80x27-Spowered.gif</url>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com</link>
 <title>Splinder</title>
</image>
<item>
 <title>Monti Aurunci (Province di Latina e Frosinone, Lazio) - Fra wilderness e cemento</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17795292/Monti+Aurunci+%28Province+di+Lat</link>
 <description>&lt;p&gt;Situati ai confini con la Campania, i Monti Aurunci sono un gruppo montuoso formatosi nel Mesozoico e appartenente alla catena dell'Anti-Appennino meridionale laziale, che comprende anche i Monti Lepini ed Ausoni. L'ambiente non si differenzia in modo sostanziale da quello del resto della catena, presentandosi fortemente carsificato, con numerosi inghiottitoi, grotte, doline, campi solcati che rendono ovunque scarsa l'acqua in superficie. &lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Il Monte Redentore -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il paesaggio invece mostra una morfologia molto pi&amp;ugrave; aspra e accidentata (che vede la presenza di pareti rocciose, talvolta spettacolari, come quelle del Redentore e soprattutto del F&amp;agrave;mmera) e si contraddistingue per la notevole vicinanza al mare; i Monti Aurunci, infatti, incombono con selvaggi valloni sul litorale di Formia, Scauri e Gaeta, mentre pi&amp;ugrave; a nord, fra Gaeta e Sperlonga, assieme ai contigui Ausoni si gettano, con una&amp;nbsp;lunga propaggine collinare,&amp;nbsp;in un mare cristallino e multicolore con splendide scogliere e piccoli promontori. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Il litorale fra Sperlonga e Gaeta al tramonto -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche dal punto di vista vegetazionale, nonostante la modesta ampiezza del territorio, il paesaggio degli Aurunci si presenta assai variegato, con caratteristiche quasi opposte sui due versanti del gruppo: brulli e cespugliosi o coperti da fitta macchia mediterranea sul versante marittimo, gli Aurunci vantano ampie coperture boschive nelle aree pi&amp;ugrave; interne e in buona parte del versante ciociaro (in particolare fra il Trina e il R&amp;egrave;vole, fra il Petrella e il F&amp;agrave;mmera, e nella zona del Monte Faggeto). Querceti e faggete, anche d'alto fusto, spiccano nella flora degli Aurunci, celebre d'altro canto per la straordinaria ricchezza botanica, che annovera innumerevoli esemplari di orchidee ed altre specie floreali rare (fra cui l'Orphys Promontorii e l'Ophrys Lacaitae che fioriscono rispettivamente a maggio e giugno). Meno ricca la fauna relativa ai mammiferi, decimata da una caccia sconsiderata e dal bracconaggio, fenomeni non del tutto sopiti nemmeno dopo l'istituzione del Parco Regionale dei Monti Aurunci, avvenuta nel 1997: diffusi comunque il cinghiale, la volpe, il riccio, il tasso, la donnola, lo scoiattolo, la vipera comune e il biacco; abbondano i rapaci, fra cui sono da segnalare il lodolaio, il gheppio, la poiana, lo sparviero, il biancone e il falco pellegrino.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Pascoli sulla Sella Sola, fra il Monte Altino e il Redentore -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Monti Aurunci custodiscono inoltre i segni di una presenza antichissima dell'uomo, risalente all'epoca preistorica e che oggi si rivela innanzitutto nelle tradizionali attivit&amp;agrave; di pastorizia, remote ed ancora praticate sugli altopiani di Esperia (ove &amp;egrave; da rilevare pure l'allevamento di una razza equina autoctona, il &amp;quot;cavallino d'Esperia&amp;quot;, appunto). Uno dei prodotti tipici pi&amp;ugrave; noti degli Aurunci &amp;egrave; del resto la marzolina, un formaggio primaverile di latte caprino, mentre dal punto di vista strettamente agricolo mantiene grande importanza la coltura dell'olivo, in particolare per la produzione di olive da tavola (le codiddette &amp;quot;olive nere di Gaeta&amp;quot;, prodotte in realt&amp;agrave; per lo pi&amp;ugrave; intorno ad Itri). Numerosi i paesi, tutti borghi di vetusta origine, ma raramente ben conservatisi nel tempo, a causa di incresciosi fenomeni di abusivismo e speculazione in una zona purtroppo caratterizzata da una tendenza all'&amp;quot;edilizia selvaggia&amp;quot;, che dal Dopoguerra ad oggi ha portato alla quasi completa devastazione del paesaggio pedemontano, soprattutto nel versante pontino. A tal proposito ha fatto recentemente scalpore la vera e propria &amp;quot;valanga di cemento&amp;quot; che, negli ultimi anni, ha man mano &amp;quot;coperto&amp;quot; il territorio collinare attraversato dalla Strada Provinciale Itri-Sperlonga, uno scempio ambientale in cui le autorit&amp;agrave; hanno riconosciuto addirittura infiltrazioni camorristiche. Cos&amp;igrave;, paesi e citt&amp;agrave; come Itri, Fondi, Formia, ma anche Pontecorvo sul versante ciociaro, si presentano oggi come informi agglomerati urbani in cui i centri storici (laddove presenti, ed &amp;egrave; il caso in primis di Itri) a fatica riescono a riconoscersi in un contesto urbanistico ed architettonico di profondo e quasi irreversibile degrado. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Panorama da Campodimele -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fanno eccezione la gi&amp;agrave; citata Esperia, affascinante borgo arroccato e dominato dalle rovine della medievale Rocca Guglielma, Ausonia, compatto agglomerato di grigie case anch'esse culominanti in una rude fortezza, e Campodimele, &amp;quot;paese della longevit&amp;agrave;&amp;quot; (la popolaizone conta svariati ultracentenari), quest'ultimo per&amp;ograve; rovinato da alcuni spregevoli episodi di speculazione edilizia. Come se non bastasse, al cemento (che non ha risparmiato nemmeno le minuscole frazioni, nel Comune di Formia, di Spigno Saturnia, Trivio e, peggio, Maranola, borgo medievale &amp;quot;abellito&amp;quot; da palazzoni in pieno &amp;quot;stile periferia romana&amp;quot;), si aggiungono le troppe cave (noto &amp;egrave; il cosiddetto &amp;quot;distretto del marmo&amp;quot; di Coreno Ausonio, in verit&amp;agrave; un disastro ambientale raccapricciante che ha visto la distruzione di migliaia di ettari di superficie montana) e le strutture industriali e commerciali sparse a caso (e sottoliniamo: a caso!) ai piedi del massiccio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Scorcio di Maranola, antico borgo dall'atmosfera mediterranea ai piedi del Monte Redentore -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto ci&amp;ograve; comunque concorre ad aumentare i contrasti degli Aurunci, poich&amp;eacute; quando si lasciano le cementificate aree pedemontane e si inizia a salire in collina e poi in montagna, la sensazione &amp;egrave; di una vera e propria cesura fra l'incivilt&amp;agrave; e la natura. Circondati quasi del tutto da aree urbane e periurbane (sebbene sul versante ciociaro la situazione sia mediamente migliore), gli Aurunci sono tuttavia montagne selvagge e solitarie, in cui l'uomo spesso pare non essersi mai insediato. E invece, i numerosi ruderi di masserie, stazzi, casolari e cisterne, i terrazzamenti ben curati in collina e abbandonati a monte rammentano di una civilizzazione antica, talvolta remota, risalente ad epoche arcaiche, poi al periodo romano (quando sulle penedici marittine furono edificate molte ville) e infine al Medioevo, che vide la nascita dei borghi fortificati, conventi e eremi, come quello di San Michele sul Monte Redentore, tutt'oggi venerato e raggiunto da una pittoresca processione da Maranola. Gli Aurunci, del resto, come altre aree del Lazio meridionale, custodiscono tradizioni e racconti popolari di grande fascino, che lasciano trapelare un antico e profondo legame col territorio: suggestiva, ad esempio, &amp;egrave; la leggenda della Fossa Juanna, profonda dolina nei pressi del Monte Petrella ove una volta all'anno si radunerebbero le streghe aurunche. Un legame, quello col territorio, dicevamo, oggi purtroppo sempre pi&amp;ugrave; blando: mentre da un lato la montagna viene sempre pi&amp;ugrave; abbandonata assieme alle attivit&amp;agrave; tradizionali, la pianura e le zone intorno ai paesi vengono prese d'assalto dall'edilizia, che, qui come altrove, si rivela sintomo e sfogo di un'economia locale in crisi e alla ricerca di una nuova identit&amp;agrave;, che, continuando a consumare territorio, forse non ritrover&amp;agrave; mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Le suggestive rovine di Rocca Guglielma, che dominano l'abitato di Esperia - &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un'epoca in cui la bellezza del paesaggio agricolo e naturale e le tipicit&amp;agrave; enogastronomiche connesse &amp;quot;pagano&amp;quot; sempre pi&amp;ugrave;, se adeguatamente valorizzate e promosse (&amp;egrave; il caso della Toscana e dell'Umbria, ma ormai anche di buona parte dell'Alto Lazio), l'aver cancellato tali potenzialit&amp;agrave; priver&amp;agrave; le future generazioni locali di una fondamentale molla per uno sviluppo pi&amp;ugrave; sano e consapevole. Per questi motivi gli Aurunci oggi risultano &amp;quot;snobbati&amp;quot; dal &amp;quot;classico&amp;quot; turismo culturale, generalmente attratto dalla bellezza dei paesaggi rurali, qui quasi assenti sia per la stessa morfologia del territorio, priva di ampie zone prettamente collinari (e ancor meno bucoliche e ben coltivate, se facciamo eccezione per gli splendidi oliveti che talvolta fanno un'appariscente comparsa) sia, ovviamente, a causa del &amp;quot;Dio Cemento&amp;quot; che tutto divora e distrugge. &lt;br /&gt;
Nonostante ci&amp;ograve;, i Monti Aurunci, gi&amp;agrave; da anni frequentati dai botanici e dagli speleologi, sono negli ultimi tempi (anche grazie all'istituzione del parco) sempre pi&amp;ugrave; apprezzati dagli escursionisti per la bellezza straordinaria dei loro sentieri. In primis la classica salita alla Grotta-Eremo di San Michele e alla cima del Monte Redentore con la sua statua ed il suo vastissimo panorama, comprendente la costa dal Vesuvio al Circeo. Escursione, fra l'altro, che pu&amp;ograve; essere arricchita includendo il vicinissimo Monte Altino, bellissima balconata sulle aree interne del massiccio, o il poco pi&amp;ugrave; distante, dirupato Monte Sant'Angelo, in entrambi i casi attraversando un fantastico altopiano dall'aspetto &amp;quot;lunare&amp;quot;. Pi&amp;ugrave; lontana (ma, se allenati, raggiungibile dal Redentore nell'arco della stessa giornata) &amp;egrave; la vetta del Petrella (1533 m.), la massima elevazione del gruppo, purtroppo parzialmente deturpata da un'antenna radiotelevisiva posta ai suoi piedi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- La spettacolare costiera del Monte Altino e del Redentore - &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di altissimo valore ambientale e paesaggistico &amp;egrave; invece il Monte Revole (1285 m.), la montagna pi&amp;ugrave; interna e una delle pi&amp;ugrave; selvagge degli Aurunci, che si distingue per la sua bella cresta e per i panorami integri e suggestivi a 360&amp;deg; sull'intero massiccio. Altrettanto selvaggio e suggestivo&amp;nbsp;&amp;egrave; il Monte Ruazzo (1314 m.), che&amp;nbsp;dalla Valle Tozzo offre una delle&amp;nbsp;escursioni pi&amp;ugrave; interessanti del Parco,&amp;nbsp;in ambiente intatto e incontaminato. Infine il superbo Monte F&amp;agrave;mmera (1184 m.), con la sua scenografica rupe dolomitica che domina la Superstrada Formia-Cassino e il raccapricciante paesaggio della Valle dell'Ausente&amp;nbsp;e del complesso&amp;nbsp;cave di Coreno, ma anche le verdi campagne della Valle del Liri e&amp;nbsp;nonch&amp;eacute; il&amp;nbsp;bell'altopiano carsico della Valle Gaetano (da cui si consiglia si raggiungere la cima).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Panorama da Esperia sulla Valle del Liri -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I migliori punti di partenza per le escursioni nel Parco sono senz'altro Campodimele, Esperia e Maranola: quest'ultima &amp;egrave; base privilegiata per l'ascensione alla celebre vetta del Redentore; Campodimele ed Esperia, dal canto loro, a causa della posizione pi&amp;ugrave; defilata, in contesti naturali magnifici ed in gran parte incontaminati, permettono di partire alla scoperta di alcuni fra gli ambienti pi&amp;ugrave; pregevoli dell'intero massiccio e per&amp;ograve; tuttora piuttosto sconosciuti, come i Piani di Campello, la Valle Trasto e la Valle Lago o il solitario Altopiano delle Faete, ove ancora si praticano le attivit&amp;agrave; tradizionali legate all'allevamento, con i pastori che rimangono nelle stagioni estive, abitando in antiche masserie; o ancora le splendide Gole del Rio Polleca, impressionante orrido che squarcia il versante esperiano degli Aurunci, dando vita ad uno scenario di rara bellezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Panorama invernale dal Monte Altino: sulla destra &amp;egrave; visibile&amp;nbsp;la &amp;quot;Fossa Juanna&amp;quot; -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si auspica che l'istituzione ormai decennale del parco, assieme ad una sempre maggiore frequentazione del parco a fini scientifici ed eco-turistici, possa dare nel tempo nuovo impulso ad uno sviluppo ecosostenibile dei Monti Aurunci. L'edilizia non pu&amp;ograve; essere, e non &amp;egrave; mai, una molla per uno sviluppo economico e sociale sano e duraturo, che in un comprensorio dalle enormi potenzialit&amp;agrave; ambientali come gli Aurunci dovrebbe passare per un serio lavoro di marketing territoriale e con esso per una nuova politica di bonifica e salvaguardia del territorio pedemontano. Il cemento alla lunga non paga, e le drammatiche vicende che negli ultimi tempi hanno interessanto le limitrofe aree del Casertano e del Napoletano, lo dimostrano ampiamente. Gli Aurunci e i loro dintorni meritano di essere valorizzati per quel che ancora possiedono: un invidiabile sistema turistico mare-montagna, con tratti di costa magnifici e sentieri escursionisti di eccezionale impatto paesaggistico, e poi prodotti di alta qualit&amp;agrave; uniti a preziose tradizioni enogastronomiche, alcuni borghi ben conservati, e, non ultimo, un immenso patrimonio di architettura rurale (capanne, masserie, casolari, ecc.) che potrebbe essere riconvertito a fini ricettivi, nell'ottica di un &amp;quot;albergo diffuso&amp;quot; originale, non impattante e a costi relativamente contenuti. Sapranno svegliarsi gli abitanti del posto? O l'edilizia rester&amp;agrave; l'unico metro per misurare un ipotetico quanto demenziale sviluppo che mai arriver&amp;agrave; in queste terre?&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17795292/Monti+Aurunci+%28Province+di+Lat#comment" &gt;Commenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/natura" rel="nofollow"&gt;natura&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/reportage" rel="nofollow"&gt;reportage&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/impatto+ambientale" rel="nofollow"&gt;impatto ambientale&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/degrado+paesaggistico+e+ambienta" rel="nofollow"&gt;degrado paesaggistico e ambienta&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/monti+aurunci" rel="nofollow"&gt;monti aurunci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17795292%2FMonti%2BAurunci%2B%2528Province%2Bdi%2BLat" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17795292" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17795292%2FMonti%2BAurunci%2B%2528Province%2Bdi%2BLat&amp;title=Monti+Aurunci+%28Province+di+Latina+e+Frosinone%2C+Lazio%29+-+Fra+wilderness+e+cemento" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17795292%2FMonti%2BAurunci%2B%2528Province%2Bdi%2BLat&amp;title=Monti+Aurunci+%28Province+di+Latina+e+Frosinone%2C+Lazio%29+-+Fra+wilderness+e+cemento" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17795292%2FMonti%2BAurunci%2B%2528Province%2Bdi%2BLat&amp;title=Monti+Aurunci+%28Province+di+Latina+e+Frosinone%2C+Lazio%29+-+Fra+wilderness+e+cemento" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17795292%2FMonti%2BAurunci%2B%2528Province%2Bdi%2BLat&amp;t=Monti+Aurunci+%28Province+di+Latina+e+Frosinone%2C+Lazio%29+-+Fra+wilderness+e+cemento" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17795292%2FMonti%2BAurunci%2B%2528Province%2Bdi%2BLat" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17795292%2FMonti%2BAurunci%2B%2528Province%2Bdi%2BLat&amp;title=Monti+Aurunci+%28Province+di+Latina+e+Frosinone%2C+Lazio%29+-+Fra+wilderness+e+cemento" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 11:45:00 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17795292/Monti+Aurunci+%28Province+di+Lat</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17795292/Monti+Aurunci+%28Province+di+Lat">Monti Aurunci (Province di Latina e Frosinone, Lazio) - Fra wilderness e cemento</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17795292/Monti+Aurunci+%28Province+di+Lat#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/natura">natura</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/reportage">reportage</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/impatto_ambientale">impatto_ambientale</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/degrado_paesaggistico_e_ambienta">degrado_paesaggistico_e_ambienta</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/monti_aurunci">monti_aurunci</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>Anagni (Frosinone, Lazio)</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17662793/Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29</link>
 <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Anagni &amp;egrave; una&amp;nbsp;pittoresca cittadina della Ciociaria, di cui appare come una sorta di suggestiva &amp;ldquo;Porta Nord&amp;rdquo;. Adagiata sopra un dolce colle, a 470 mt. s. l. m., e circondata da un paesaggio in parte ancora rurale, segnato dal corso del Fiume Sacco e dalle colline erniche. Nonostante il recente sviluppo industriale e viario, Anagni ha sicuramente nel turismo una potenziale risorsa, ma grossi passi in avanti vanno fatti per rendere pi&amp;ugrave; dignitoso ed accogliente il centro storico, all'oggi in uno stato di generale ed ignobile degrado. Numerosi poi gli scempi edilizi, che hanno seriamente alterato e deturpato l'originaria struttura urbanistica della cittadina. Contrasta con tutto ci&amp;ograve; la presenza di monumenti straordinari del Medioevo italiano, ma anche dei segni del pi&amp;ugrave; remoto passato italico.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; L&amp;rsquo;antica Anagnia fu capitale &amp;ldquo;sacra&amp;rdquo; dagli Ernici, popolazione che abitava i monti omonimi e la Valle del fiume Sacco. Ader&amp;igrave; alla Lega Latina, per poi essere sconfitta e divenire, nel 306 d.C., Municipio romano. Nel Medioevo, dopo essere passata ai Bizantini di Ravenna, nell&amp;rsquo;VIII secolo entr&amp;ograve; nei domini della Chiesa: il Papato avrebbe intessuto da allora rapporti privilegiati con Anagni, dove si sarebbe rifugiata durante le lotte con il Comune Romano. Ma furono i secoli XII, XIII e XIV a segnare indelebilmente la storia della citt&amp;agrave;. Indispensabile &amp;egrave; infatti menzionare Bonifacio VIII, il papa nepotista contro cui inve&amp;igrave; nella Comedia lo stesso Dante, e che sub&amp;igrave; l&amp;rsquo;affronto di essere arrestato nella sua stessa patria dai francesi accompagnati dal rivale e nemico di famiglia Sciarra Colonna, desideroso di porre fine allo strapotere dei Caetani nelle lande a sud di Roma: un episodio, questo, che divenne celebre e fu ricordato come lo &amp;ldquo;Schiaffo di Anagni&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; E proprio alla vicenda dello &amp;ldquo;Schiaffo&amp;rdquo; si ricollega il monumento pi&amp;ugrave; celebre di Anagni, ossia l&amp;rsquo;elegante Palazzo dei Papi (o Palazzo di Bonifacio VIII), sorto in forme gotiche nei primi decenni del XIII sec. (quale residenza baronale della famiglia Conti), in cui proprio avvenne quello che storicamente viene meglio definito come l&amp;rsquo;&amp;rdquo;Oltraggio&amp;rdquo;. Da ricordare, nondimeno, che quivi, nel 1230, papa Gregorio IX ospit&amp;ograve; Federico II di Svevia. Le sale del Palazzo, visitabili, offrono una discreta documentazione del passato di cui esso fu protagonista, con una ricostruzione degli interni che valorizza in primo luogo gli affreschi (sempre duecenteschi) rimasti sopravvissuti, tra cui spiccano quelli che danno il nome alla Sala dei Colombi.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ma, senza dubbio, il vanto artistico della cittadina &amp;egrave; la Cattedrale di Santa Maria, la cui abside, situata nella scenografica Piazza Innocenzo III (dove si possono ammirare altri notevoli palazzi di epoca basso-medievale) rappresenta un capolavoro d&amp;rsquo;architettura romanico-gotica, con la caratteristica Loggia di Bonifacio. Non &amp;egrave; pertanto un caso, infatti, se la bellezza della struttura esterna della Chiesa &amp;egrave; in estate utilizzata quale nobile scenografia di un evento artistico di grande successo, quale il prestigioso Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; Anche l&amp;rsquo;alto e bellissimo campanile, ornato di bifore e trifore, costituisce un simbolo di Anagni. Esso si erge staccato a pochi metri di fronte l&amp;rsquo;austera facciata in stile romanico-campano, tipico del Lazio meridionale. Non minore il valore dell&amp;rsquo;interno, il quale, bench&amp;eacute; pi&amp;ugrave; volte rimaneggiato, rievoca l&amp;rsquo;antico abito grazie alle volte, alle colonne, al pavimento cosmatesco e, soprattutto, alla&amp;nbsp; stupenda cripta. La Cripta di San Magno, infatti, &amp;egrave; da annoverare come l&amp;rsquo;ennesimo capolavoro del medioevo anagnino, tant&amp;rsquo;&amp;egrave; che essa, magnificamente coperta di affreschi di argomento ermetico risalenti al XIII sec. (e di autore ignoto), &amp;egrave; stata a ragione definita la &amp;ldquo;Cappella Sistina del Duecento&amp;rdquo;: il fascino e la bellezza del luogo non sono facilmente descrivibili al lettore, ma basti pensare che si tratta del maggiore esempio di questo tipo di architettura nel Lazio, e probabilmente non solo.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; In Anagni considerevole valenza architettonica va conferita, tuttavia, pure al Palazzo Comunale, costruito nel 1159-60 ad opera di Jacopo da Iseo, ma nel tardo medioevo spesso rinnovato, e che presenta una suggestiva serie di arcate le quali sorreggono l&amp;rsquo;ampia Sala della Ragione, in cui si riunivano i rappresentanti della citt&amp;agrave;. Tale porticato peraltro premetteva l&amp;rsquo;accesso alla retrostante Piazza Comunale, ove aveva luogo il mercato e l&amp;rsquo;amministrazione della Giustizia. Da notare l&amp;rsquo;elegante Loggetta del banditore, aggiunta nel XV sec., e la presenza di alcuni stemmi nobiliari e comunali anagnini che abbelliscono quella che &amp;egrave; la facciata del Palazzo.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp; Altri esempi notevoli di architettura sono il Palazzo Trajetto, la Casa pendente (singolare casa-torre nei pressi del Comune), la chiesa di Sant&amp;rsquo;Andrea (di rifacimento tardo-barocco, e che oltre al campanile romanico, conserva un importante trittico dedicato al Redentore), la Casa Barnekow (edificio forse rinascimentale, che prende il nome dal nobile svedese il quale l&amp;rsquo;acquist&amp;ograve; nell&amp;rsquo;Ottocento, arricchendola con singolari affreschi di carattere esoterico e mistico), ed inoltre le chiese duecentesche di S. Balbina e S. Agostino. Infine, vanno ricordati i resti di Mura romane ed in particolare i cosiddetti &amp;ldquo;Arcazzi&amp;rdquo;, singolari ed altissime volte, forse finalizzate al sostegno del terreno.&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17662793/Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29#comment" &gt;Commenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/anagni" rel="nofollow"&gt;anagni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17662793%2FAnagni%2B%2528Frosinone%252C%2BLazio%2529" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17662793" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17662793%2FAnagni%2B%2528Frosinone%252C%2BLazio%2529&amp;title=Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17662793%2FAnagni%2B%2528Frosinone%252C%2BLazio%2529&amp;title=Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17662793%2FAnagni%2B%2528Frosinone%252C%2BLazio%2529&amp;title=Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17662793%2FAnagni%2B%2528Frosinone%252C%2BLazio%2529&amp;t=Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17662793%2FAnagni%2B%2528Frosinone%252C%2BLazio%2529" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17662793%2FAnagni%2B%2528Frosinone%252C%2BLazio%2529&amp;title=Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 13:20:09 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17662793/Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17662793/Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29">Anagni (Frosinone, Lazio)</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17662793/Anagni+%28Frosinone%2C+Lazio%29#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/anagni">anagni</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>Eolico selvaggio e non luoghi</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17581282/Eolico+selvaggio+e+non+luoghi</link>
 <description>&lt;p&gt;Le immagini di impianti eolici in aperta campagna o sui crinali di montagne solitarie mi lasciano sempre molto perplesso. Ben vengano impianti del genere in zone e su siti gi&amp;agrave;&amp;nbsp;urbanizzati e degradati (come ce ne sono fin troppi), ma non in aree naturali o agricole. Oggi uno dei problemi prioritari del mondo, soprattutto nei Paesi occidentali ultra-industrializzati, come ad esempio Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia, &amp;egrave; il consumo del territorio e con esso quello di risorse e biodiversit&amp;agrave;. Non si pu&amp;ograve; pensare di aiutare l'ambiente distruggendolo, ossia alterandolo con impianti del genere (che ipocritamente vengono definiti da chi li costruisce come &amp;quot;parchi&amp;quot;). &lt;br /&gt;
Anche in Italia il fenomeno dell'&amp;quot;eolico selvaggio&amp;quot;, come viene giustamente definito, sta compiendo danni gravissimi all'ambiente e al paesaggio, gi&amp;agrave; in gran parte pesantemente compromessi negli ultimi decenni per rincorrere ciecamente un'idea di sviluppo a tutti i costi (e pi&amp;ugrave; spesso &amp;quot;mordi e fuggi&amp;quot;) senza limiti e pianificazioni. Le centrali eoliche del resto sono insediamenti industriali a tutti gli effetti e perci&amp;ograve; soltanto in siti industriali (ventosi) andrebbero realizzati, oppure in&amp;nbsp;zone periurbane che abbiano perso ogni carattere di area agricola oltre che naturale (ad esempio le aree a urbanizzazione diffusa limitrofe ai grandi centri). Un censimento delle localit&amp;agrave;&amp;nbsp;ventose ma con queste caratteristiche di degrado ambientale e paesaggistico crediamo dovrebbe essere pensato al pi&amp;ugrave; presto. &lt;br /&gt;
Speriamo che l'opinione pubblica inizi a svegliarsi e ad accorgersi di quanto la realizzazione di tali impianti sia spesso irrazionale e legata pi&amp;ugrave; ad interessi speculativi che a valori ambientalistici. Il consumo di territorio &amp;egrave; oggi un problema pari a quello delle emissioni di gas serra, e anzi ad esso strettamente collegato, secondo il perverso binomio maggiore urbanizzazione-maggiore necessit&amp;agrave; di energia. Oltre tutto la cancellazione dei paesaggi e delle peculiarit&amp;agrave; territoriali locale produce un &amp;quot;inquinamento culturale e sociale&amp;quot; che non dobbiamo sottovalutare: alla lunga vivere in luoghi privi di identit&amp;agrave; porterebbe alla formazione di generazioni di cittadini parimenti privi di identit&amp;agrave;; i &amp;quot;non luoghi&amp;quot;, insomma, rischiano di produrre &amp;quot;non persone&amp;quot;. Riflettiamoci su, il rischio &amp;egrave; enorme.&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17581282/Eolico+selvaggio+e+non+luoghi#comment" &gt;Commenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/eolico" rel="nofollow"&gt;eolico&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/degrado+paesaggistico+e+ambienta" rel="nofollow"&gt;degrado paesaggistico e ambienta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17581282%2FEolico%2Bselvaggio%2Be%2Bnon%2Bluoghi" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17581282" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17581282%2FEolico%2Bselvaggio%2Be%2Bnon%2Bluoghi&amp;title=Eolico+selvaggio+e+non+luoghi" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17581282%2FEolico%2Bselvaggio%2Be%2Bnon%2Bluoghi&amp;title=Eolico+selvaggio+e+non+luoghi" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17581282%2FEolico%2Bselvaggio%2Be%2Bnon%2Bluoghi&amp;title=Eolico+selvaggio+e+non+luoghi" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17581282%2FEolico%2Bselvaggio%2Be%2Bnon%2Bluoghi&amp;t=Eolico+selvaggio+e+non+luoghi" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17581282%2FEolico%2Bselvaggio%2Be%2Bnon%2Bluoghi" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17581282%2FEolico%2Bselvaggio%2Be%2Bnon%2Bluoghi&amp;title=Eolico+selvaggio+e+non+luoghi" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 00:08:04 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17581282/Eolico+selvaggio+e+non+luoghi</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17581282/Eolico+selvaggio+e+non+luoghi">Eolico selvaggio e non luoghi</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17581282/Eolico+selvaggio+e+non+luoghi#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/eolico">eolico</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/degrado_paesaggistico_e_ambienta">degrado_paesaggistico_e_ambienta</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>Le Terre della Farnesiana (Province di Roma e Viterbo, Lazio) - Dove i luoghi si fanno poesia</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17532364/Le+Terre+della+Farnesiana+%28Pro</link>
 <description>&lt;p&gt;Tra Tarquinia e Allumiere, all'estremit&amp;agrave; nord-occidentale dei Monti della Tolfa, si estende una delle aree pi&amp;ugrave; integre e suggestive del Lazio. Sono le cosiddette &amp;quot;Terre della Farnesiana&amp;quot;, cuore della Maremma Laziale, antico possedimento dei Farnese, che ivi, tra il XV e il XVII secolo, sfruttavano le miniere della Tolfa. Praticamente sconosciuta ai pi&amp;ugrave;, questa zona regala emozioni intense in un viaggio senza tempo. Distese infinite di grano e pascoli, ondulate e sinuose come fossero dipinte, verdissime all'inizio della primavera, gialle e riarse in estate, contrastano fortemente con le scure macchie delle rocciose colline tolfetane. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Panorama da Allumiere -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un paesaggio tipicamente maremmano, ove la presenza umana, che apparentemente si limita a qualche raro casolare, &amp;egrave; in realt&amp;agrave; forte e visibile nel lavoro del campi, che qui sono curati con estrema dedizione. Siamo nella terra degli Etruschi, il cui mito &amp;egrave; sempre nell'aria, inafferrabile e misterioso, ma anche dei &amp;quot;butteri&amp;quot;, mitici personaggi che qui da generazioni governano mandrie di vacche maremmane, sempre a cavallo, custodi indomiti del proprio territorio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Il&amp;nbsp;caratteristico paesaggio maremmano&amp;nbsp;presso la Farnesiana -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cuore di questo angolo magnifico di Lazio &amp;egrave; il borgo della Farnesiana, situato in una localit&amp;agrave; pittoresca e composto da un gruppo di casette in parte dirute e in parte restaurate, un'enigmatica chiesa neogotica in rovina e un grosso casolare dalla forma tozza e spartana. La Farnesiana &amp;egrave; un vecchio villaggio di minatori e allevatori, caduto in abbandono col cessare della attivit&amp;agrave; estrattive presso Allumiere, ed oggi trasformato in agriturismo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Particolare della neogotica Chiesa della Farnesiana -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla Farnesiana si &amp;egrave; rapiti subito dall'atmosfera strana e alienante: il paesaggio, spoglio e solitario, eppure splendido nella sua spiccata caratterizzazione, &amp;egrave; ravvivato dalle presenza di allevatori e semplici amanti del cavallo vestiti un po' alla cow boys, che scorazzano per gli immensi pascoli circostanti. Il tutto concorre a creare uno scenario quasi da film western, anzi un po' &amp;quot;alla messicana&amp;quot;, se vogliamo. Bisogna dire a proposito che tutta la zona di Tarquinia e della Tolfa, paradiso per gli appassionati di equitazione, &amp;egrave; stata negli ultimi anni pubblicizzata come una specie di &amp;quot;far west laziale&amp;quot;: una propaganda, questa, che se ha avuto l'indiscutibile risultato positivo di rivalutare turisticamente il territorio, alla lunga rischia di camuffarne l'identit&amp;agrave;, ponendo in secondo piano le peculiarit&amp;agrave; del passato etrusco, con i suoi paesaggi e con le testimonianze archeologiche della sua irripetibile civilt&amp;agrave;, troppo ricca per essere svilita da atteggiamenti banalmente esterofili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lasciataci quindi alle spalle la Farnesiana, e proseguendo verso mare in una campagna che si fa sempre pi&amp;ugrave; pittoresca, ci attende un'altra sorpresa: le rovine di Cencelle. Stavolta l'immagine di questa antica cittadina medioevale, i cui abitanti fondarono poi l'attuale Civitavecchia (dopo che il pericolo delle incursioni saracene venne meno), ci riporta senza tentennamenti alla vera storia di questo territorio, in cui nell'Alto Medioevo si diffuse il fenomeno dell'incastellamento, bench&amp;eacute; oggi rimangano in piedi pochi dei siti edificati all'epoca. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Alcuni scorci di Cencelle -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Cencelle il senso di desolazione giunge al proprio culmine, pure a causa - occorre dirlo - dello stato di degrado in cui giacciono i ruderi e gli scavi in corso, con l'erba altissima che sommerge il tutto e in cui &amp;egrave; complicato, laddove non impossibile, farsi largo. Tuttavia, la mancata valorizzazione turistica del luogo (che potrebbe tranquillamente divenire una sorta di &amp;quot;Vulci medievale&amp;quot;) fa s&amp;igrave; che l'atmosfera sia incredibilmente romantica, priva dal prosaico vai e vieni di visitatori, con tanto di pullman, moto, auto e camper. Il viaggiatore si trova infatti a curiosare fra queste antiche pietre praticamente in solitudine, con tutt'attnorno un paesaggio solenne, quasi surreale, e in forte contraddizione con gli orrori della vicina centrale di Civitavecchia che spicca sull'orizzonte marino. Di Cencelle &amp;egrave; rimasto poco, ma quel poco rimanda all'immaginazione di una citt&amp;agrave; che fu viva, vissuta. Oggi l'area della &amp;quot;citt&amp;agrave; morta&amp;quot; abbisogna di interventi mirati di consolidamento e restauro: si parla da anni di un recupero in chiave turistica del sito, e auspichiamo che ogni progetto che lo vedr&amp;agrave; protagonista rispetter&amp;agrave; comunque la bellezza del luogo senza inutili stravolgimenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma le sorprese delle Terre della Farnesiana non finiscono qui. Da Cencelle una sterrata porta alla base della collina di Ripa Maiala. Si tratta di un enorme masso allungato di trachite, per tre quarti circa coperto dalla macchia e invece da un lato strapiombante con una scoscesa parete dall'aspetto discontinuo, in quanto incisa da grotte e crepacci; negli immediati pressi si vede un'altra rupe solitaria, dalla forma vagamente cupolare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Una vista laterale di Ripa Maiala -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Morfologie di questo tipo non sono rare sulla Tolfa e anzi si ripetono, in maniera peraltro pi&amp;ugrave; marcata, nella zona del Sasso (Cerveteri), ove svettano i famosi Sassoni di Furbara, altro paesaggio fantastico, purtroppo in questi ultimissimi anni assediato dall'edilizia selvaggia di schifose ville di sbruffoni arricchiti. Qui no: salendo a Ripa Maiala, ci siamo quasi dimenticati di essere nel XXI secolo: non una casa che non sia contadina, non una costruzione fuori posto, la maremmana &amp;quot;Tuscia felix&amp;quot; si lascia ammirare in tutto il suo splendore. Il comodo sentierino intanto offre vedute sensazionali su Cencelle che da qui appare molto simile, come urbanistica, con la sua corona di torri (purtroppo mozze), al celebre borgo di Monteriggioni, nel Chianti. &lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Veduta delle rovine di Cencelle vista dal sentiero per Ripa Maiala -&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci si inerpica via via in un paesaggio assai suggestivo nella sua asprezza, con una moltitudine di massi che punteggiano la campagna, e che paiono essere stati lanciati da chiss&amp;agrave; dove. Si giunge infine alla base di Ripa Maiala, ove non &amp;egrave; difficile veder volteggiare coppie di enormi rapaci (si parla del biancone e del lanario), che qui nidificano nonostante l'invadente presenza di cacciatori ed arrampicatori, che rischiano di allontanare definitivamente queste specie. Nella zona nidificava fino a qualche decennio fa addirittura il capovaccaio, che oggi &amp;egrave; quasi estinto in Italia e sopravvive soltanto in Sardegna. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Particolare della parete di Ripa Maiala -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto la riflessione sorge spontanea: &amp;egrave; pi&amp;ugrave; importante permettere a pochi di &amp;quot;giocare&amp;quot; con la natura (e nel caso dei cacciatori di danneggiarla) o conservarla beneficio di tutti? E chi scrive non &amp;egrave; mai stato a priori contro la caccia, se entro certi limiti, mentre per quanto riguarda gli arrampicatori (che non raramente sono anche e sopratutto appassionati di natura), ho sempre pensato che la valorizzazione turistica delle aree naturali possa contribuire alla loro tutela, in un'epoca di immani devastazioni cementificatrici come quella contemporanea, ove se le caratteristiche naturali di un luogo non hanno valore &amp;quot;economico e materiale&amp;quot; (in questo caso agro-pastorale e turistico), esso diviene immediatamente &amp;quot;terreno&amp;quot; per i costruttori. Ad ogni modo, in alcuni casi, come a Ripa Maiala e in altre localit&amp;agrave; della Tolfa, stante l'eccezionale valenza naturalistica, oggi andrebbero senz'altro posti vincoli ad ogni attivit&amp;agrave; venatoria e sportiva. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Massi sparsi alle pendici di Ripa Maiala -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da Ripa si apre all'improvviso un panorama amenissimo verso un gruppo di verdi alture tolfetane, che erano state invisibili fino a quel momento; in mezzo, un'ampia vallata intatta e d'una bellezza primordiale. Un contrasto fra rocce e foreste assolutamente meraviglioso. Il sole inizia poi a calare, e le prime luci crepuscolari indorano la rupe, accentuando i profili delle colline e dei campi, che in controluce appaiono come un immobile mare di terra. Come sempre quando si torna sulla Tolfa, ci si chiede (pur sapendo la risposta) poich&amp;eacute; tutto il comprensorio non sia ancora protetto da un parco nazionale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ripa Maiala al tramonto -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma questo &amp;egrave; un altro discorso e non vogliamo rovinarci la giornata con le solite riflessioni sulla follia umana. Per ora ce ne andiamo dalle Terre della Farnesiana, sperando di tornare al pi&amp;ugrave; presto, gi&amp;agrave; per&amp;ograve; con la malinconia e con la consapevolezza di aver lasciato l&amp;igrave; un pezzo del nostro cuore.&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17532364/Le+Terre+della+Farnesiana+%28Pro#comment" &gt;Commenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/natura" rel="nofollow"&gt;natura&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/italia" rel="nofollow"&gt;italia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/lazio" rel="nofollow"&gt;lazio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/reportage" rel="nofollow"&gt;reportage&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/parchi" rel="nofollow"&gt;parchi&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/maremma" rel="nofollow"&gt;maremma&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/viterbo" rel="nofollow"&gt;viterbo&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/etruria" rel="nofollow"&gt;etruria&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/tuscia" rel="nofollow"&gt;tuscia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/zps+" rel="nofollow"&gt;zps &lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/monti+della+tolfa" rel="nofollow"&gt;monti della tolfa&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/etruria+laziale" rel="nofollow"&gt;etruria laziale&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/terre+della+farnesiana" rel="nofollow"&gt;terre della farnesiana&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17532364%2FLe%2BTerre%2Bdella%2BFarnesiana%2B%2528Pro" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17532364" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17532364%2FLe%2BTerre%2Bdella%2BFarnesiana%2B%2528Pro&amp;title=Le+Terre+della+Farnesiana+%28Province+di+Roma+e+Viterbo%2C+Lazio%29+-+Dove+i+luoghi+si+fanno+poesia" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17532364%2FLe%2BTerre%2Bdella%2BFarnesiana%2B%2528Pro&amp;title=Le+Terre+della+Farnesiana+%28Province+di+Roma+e+Viterbo%2C+Lazio%29+-+Dove+i+luoghi+si+fanno+poesia" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17532364%2FLe%2BTerre%2Bdella%2BFarnesiana%2B%2528Pro&amp;title=Le+Terre+della+Farnesiana+%28Province+di+Roma+e+Viterbo%2C+Lazio%29+-+Dove+i+luoghi+si+fanno+poesia" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17532364%2FLe%2BTerre%2Bdella%2BFarnesiana%2B%2528Pro&amp;t=Le+Terre+della+Farnesiana+%28Province+di+Roma+e+Viterbo%2C+Lazio%29+-+Dove+i+luoghi+si+fanno+poesia" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17532364%2FLe%2BTerre%2Bdella%2BFarnesiana%2B%2528Pro" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17532364%2FLe%2BTerre%2Bdella%2BFarnesiana%2B%2528Pro&amp;title=Le+Terre+della+Farnesiana+%28Province+di+Roma+e+Viterbo%2C+Lazio%29+-+Dove+i+luoghi+si+fanno+poesia" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 13:14:32 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17532364/Le+Terre+della+Farnesiana+%28Pro</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17532364/Le+Terre+della+Farnesiana+%28Pro">Le Terre della Farnesiana (Province di Roma e Viterbo, Lazio) - Dove i luoghi si fanno poesia</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17532364/Le+Terre+della+Farnesiana+%28Pro#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/natura">natura</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/italia">italia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/lazio">lazio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/reportage">reportage</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/parchi">parchi</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/maremma">maremma</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/viterbo">viterbo</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/etruria">etruria</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/tuscia">tuscia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/zps_">zps_</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/monti_della_tolfa">monti_della_tolfa</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/etruria_laziale">etruria_laziale</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/terre_della_farnesiana">terre_della_farnesiana</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>Difesa del paesaggio storico e sviluppo dell’architettura contemporanea: due estremi inconciliabili?</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085189/Difesa+del+paesaggio+storico+e</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
Vi sono spesso feroci obiezioni nei confronti di chi difende ad oltranza e con decisione le ragioni del paesaggio storico, inteso come complesso di ambienti naturali e rurali in cui sono inseriti elementi architettonici di valore riconosciuto come artistico o culturale. Viene loro obiettato come tale salvaguardia costituisca un atteggiamento &amp;ldquo;anti-storico&amp;rdquo;, un atteggiamento cio&amp;egrave; che vorrebbe porre idealmente fine a qualsiasi trasformazione del territorio e degli spazi urbani, quasi a volerli &amp;ldquo;imbalsamare&amp;rdquo; in un aspetto reverenziale verso il passato. Personalmente trovo queste obiezioni soltanto apparentemente sottili, risultando, se sottoposte ad uno sguardo razionale e raffinato, quanto meno banali e mistificatorie. Da un lato&amp;nbsp;i difensori del paesaggio storico affermano che l&amp;rsquo;architettura contemporanea sia qualitativamente inferiore a quella di tutte le epoche passate (almeno fino alla met&amp;agrave; del Novecento, vale a dire fino allo sviluppo della societ&amp;agrave; post-industriale e iperconsumistica) poich&amp;eacute; non saprebbe rapportarsi con armonia con l&amp;rsquo;ambiente naturale&amp;nbsp;ed agricolo: essi sottolineano dunque come nel passato le costruzioni, al di l&amp;agrave; dello stile, fossero sempre armonizzate con l&amp;rsquo;ambiente naturale e concorressero inevitabilmente, perci&amp;ograve;, alla creazione di un paesaggio s&amp;igrave; diverso ogni volta ma pur sempre &amp;ldquo;armonico&amp;rdquo;. Dall&amp;rsquo;altro lato, i sostenitori dello &amp;ldquo;sviluppo&amp;rdquo;, della &amp;ldquo;modernit&amp;agrave;&amp;rdquo; e della &amp;ldquo;tecnologia&amp;rdquo; affermano viceversa che l&amp;rsquo;attuale trasformazione delle tecniche edilizie ed architettoniche non sia altro che l&amp;rsquo;ennesima trasformazione del paesaggio e del rapporto tra uomo e territorio, come ce sono sempre state nel corso dei secoli; in quest&amp;rsquo;ottica, le costruzioni contemporanee non sarebbero altro che il risultato di una nuova, storica e plausibile interpretazione del rapporto col territorio da parte dell&amp;rsquo;uomo. &lt;br /&gt;
In realt&amp;agrave;,&amp;nbsp;vi sono due elementi apodittici ed ineluttabili che concorrono a dare ragione ai sostenitori del paesaggio storico. Il primo elemento &amp;egrave; di tipo puramente&amp;nbsp;quantitativo: mai nella storia dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; si era giunti da un livello di incremento demografico simile a quello attuale e di conseguenza ad uno sfruttamento tanto indiscriminato del territorio come oggi, con tutte le drammatiche conseguenze a livello di inquinamento globale; tale realt&amp;agrave; porta a riconsiderare il livello d&amp;rsquo;impatto da parte delle attivit&amp;agrave; umane che possiamo ritenere lecito nei confronti dell&amp;rsquo;ambiente; e allo stesso porta, per logica, a condannare qualsiasi ipotesi di ulteriore erosione del territorio come quella provocata dai nuovi, prepotenti fenomeni di urbanizzazione. In secondo luogo c&amp;rsquo;&amp;egrave; un elemento di tipo qualitativo: il rifiuto dell&amp;rsquo;edilizia contemporanea da parte dei difensori del paesaggio storico non si limita quasi mai soltanto ad una pura questione di forme architettoniche, ci&amp;ograve; che potrebbe essere opinabile, bens&amp;igrave; esplicita un seconda questione, assai meno soggettiva, ossia quella dei materiali. I materiali edili di oggi, a differenza di quelli di un tempo, non sono riassorbibili dall&amp;rsquo;ambiente rispetto al quale costituiscono un corpo totalmente estraneo, sia visivamente che organicamente. Il cemento armato (con tutto il corollario di materiali plastici e sintetici) non &amp;egrave; un materiale riassorbibile dall&amp;rsquo;ambiente, mentre la pietra viva ed il legno s&amp;igrave;. Il problema dell&amp;rsquo;edilizia contemporanea &amp;egrave; di provocare un&amp;rsquo;erosione del territorio che lascer&amp;agrave; segni difficilmente cancellabili dal tempo e dalle dinamiche naturali. &lt;br /&gt;
Certo, le tecniche edilizie oggi stanno subendo una radicale trasformazione &amp;quot;concettuale&amp;quot;, che sempre pi&amp;ugrave; dovr&amp;agrave; tenere conto delle tematiche della sostenibilit&amp;agrave;. Sicch&amp;eacute; inizia a farsi largo la cosiddetta &amp;quot;bioedilizia&amp;quot;, attenta al consumo energetico e caratterizzata dall'uso di materiali riproducibili. Tuttavia, molte sono le perplessit&amp;agrave;: da un lato continuamo ad ammirare scheletri di cemento che invadono le&amp;nbsp; periferie delle nostre citt&amp;agrave; e non certo baite in legno e pietra, ci&amp;ograve; che fa pensare che la diffusione di sistemi pi&amp;ugrave; sostenibili di edilizia sar&amp;agrave; comunque&amp;nbsp;troppo lenta e tardiva; dall'altro, anche la bioedilizia concorre al &amp;quot;consumo del territorio&amp;quot; e non ultimo all'inquinamento, anche perch&amp;egrave; qualsiasi costruzione, in quanto tale, non solo altera l'ambiente&amp;nbsp;ma produce rifiuti di ogni tipo. Insomma, in un contesto di urbanizzazione costante, la &amp;ldquo;bioedilizia&amp;rdquo; potrebbe essere un&amp;rsquo;alternativa valida, ma &amp;ndash; come gi&amp;agrave; detto - allo stato attuale il consumo del territorio &amp;egrave; giunto ad un livello troppo alto per poter andare avanti, in quanto la risorsa-territorio non &amp;egrave; cero infinita, contrariamente a quello i fautori dell&amp;rsquo;urbanizzazione all&amp;rsquo;infinito vorrebbero far pensare. &lt;br /&gt;
Il futuro dell&amp;rsquo;edilizia (e dell&amp;rsquo;architettura) sta nella ristrutturazione degli immobili gi&amp;agrave; esistenti e nella riqualificazione-riedificazione di spazi precedentemente edificati e quindi da demolire se divenuti &amp;quot;insensati&amp;quot; (sia a livello storico-architettonico sia a livello di risparmio energetico): il palazzone anni '60-'70, ad esempio,&amp;nbsp;che produce degrado urbano e culturale, andrebbe quindi sostituito con una costruzione magari della stessa cubatura, ma senz'altro pi&amp;ugrave; armonica con le linee architettoniche&amp;nbsp;dell'eventuale centro storico di pregio esistente&amp;nbsp;e non ultimo pi&amp;ugrave; funzionale al risparmio energetico.&lt;br /&gt;
Viceversa, non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; razionalmente possibile pensare di sfruttare altro territorio, a meno di non voler devastare l&amp;rsquo;intero territorio italiano e con esso gli elementi fondamentali per la nostra vita, quali aria, acqua e terra. Chi oggi pensa positivamente al mostruoso modello della &amp;ldquo;citt&amp;agrave; infinita&amp;rdquo; dimostra o di avere serie mancanze a livello intellettivo, ossia di essere un emerito&amp;nbsp;imbecille,&amp;nbsp;oppure di essere corrotto e in cattiva fede (sebbene spesso i due elementi coesistano nella stessa persona). Serve con urgenza, ad esempio, una legge che finalmente distacchi il diritto di propriet&amp;agrave; dal diritto di edificazione e che sancisca lo status del suolo nazionale quale patrimonio pubblico inalienabile. Solo con una nuova legge sulla &amp;quot;tutela del suolo&amp;quot; potr&amp;agrave; essere data reale forza sociale e politica alle ragioni della tutela dell&amp;rsquo;ambiente e della salvaguardia del paesaggio storico, limitando l&amp;rsquo;impatto ambientale che l&amp;rsquo;edilizia e l&amp;rsquo;architettura contemporanee tendono a provocare, con giustificazioni che spesso tendono ad essere mistificatorie, arroganti e anche un po&amp;rsquo; demenziali.&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085189/Difesa+del+paesaggio+storico+e#comment" &gt;Commenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/italia" rel="nofollow"&gt;italia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/architettura" rel="nofollow"&gt;architettura&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/edilizia" rel="nofollow"&gt;edilizia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/impatto+ambientale" rel="nofollow"&gt;impatto ambientale&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/tutela+del+territorio" rel="nofollow"&gt;tutela del territorio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/degrado+paesaggistico+e+ambienta" rel="nofollow"&gt;degrado paesaggistico e ambienta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085189%2FDifesa%2Bdel%2Bpaesaggio%2Bstorico%2Be" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17085189" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085189%2FDifesa%2Bdel%2Bpaesaggio%2Bstorico%2Be&amp;title=Difesa+del+paesaggio+storico+e+sviluppo+dell%E2%80%99architettura+contemporanea%3A+due+estremi+inconciliabili%3F" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085189%2FDifesa%2Bdel%2Bpaesaggio%2Bstorico%2Be&amp;title=Difesa+del+paesaggio+storico+e+sviluppo+dell%E2%80%99architettura+contemporanea%3A+due+estremi+inconciliabili%3F" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085189%2FDifesa%2Bdel%2Bpaesaggio%2Bstorico%2Be&amp;title=Difesa+del+paesaggio+storico+e+sviluppo+dell%E2%80%99architettura+contemporanea%3A+due+estremi+inconciliabili%3F" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085189%2FDifesa%2Bdel%2Bpaesaggio%2Bstorico%2Be&amp;t=Difesa+del+paesaggio+storico+e+sviluppo+dell%E2%80%99architettura+contemporanea%3A+due+estremi+inconciliabili%3F" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085189%2FDifesa%2Bdel%2Bpaesaggio%2Bstorico%2Be" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085189%2FDifesa%2Bdel%2Bpaesaggio%2Bstorico%2Be&amp;title=Difesa+del+paesaggio+storico+e+sviluppo+dell%E2%80%99architettura+contemporanea%3A+due+estremi+inconciliabili%3F" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 08:21:23 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085189/Difesa+del+paesaggio+storico+e</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085189/Difesa+del+paesaggio+storico+e">Difesa del paesaggio storico e sviluppo dell’architettura contemporanea: due estremi inconciliabili?</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085189/Difesa+del+paesaggio+storico+e#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/italia">italia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/architettura">architettura</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/edilizia">edilizia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/impatto_ambientale">impatto_ambientale</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/tutela_del_territorio">tutela_del_territorio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/degrado_paesaggistico_e_ambienta">degrado_paesaggistico_e_ambienta</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>Il terzo aeroporto a Viterbo ovvero l’apocalisse della Tuscia</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085007/Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+o</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
E&amp;rsquo; ormai ufficiale: il terzo scalo aeroportuale del Lazio sar&amp;agrave; a Viterbo. Se l&amp;rsquo;annuncio del ministro ha suscitato un tripudio nelle &amp;ldquo;poltrone&amp;rdquo; del Viterbese, esso ha per&amp;ograve; lasciata assai perplessa una grande fetta della societ&amp;agrave; che credeva (e crede tuttora) nella Tuscia come un territorio ove davvero poter sperimentare il concetto (tanto sbandierato a destra e manca) di &amp;ldquo;sviluppo sostenibile&amp;rdquo;. Molti infatti sono i dubbi circa l&amp;rsquo;impatto ambientale e paesaggistico che avr&amp;agrave; la gigantesca opera: ad esempio, contando la vicinanza dell&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;aeroporto con il Bulicame e con tutta la zona termale, con lo splendido sito archeologico di Castel d&amp;rsquo;Asso, e, non ultima, con la stessa magnifica Tuscania (oggi uno dei centri pi&amp;ugrave; visitati del Viterbese), la quale vedr&amp;agrave; svanire i propri secolari silenzi maremmani dal sibilare continuo ed incombente degli aeroplani. Un aspetto peraltro, quest&amp;rsquo;ultimo, da non sottovalutare, poich&amp;eacute; l&amp;rsquo;inquinamento acustico e visivo determinato dal &amp;ldquo;vai e vieni&amp;rdquo; degli aerei peser&amp;agrave; su un&amp;rsquo;area assai pi&amp;ugrave; vasta di quella dell&amp;rsquo;aereoporto: anzi, pensando alle rotte che i velivoli effettueranno (verso Siena, verso Perugia e verso Roma) praticamente tutto il territorio della Tuscia sar&amp;agrave; invaso dal traffico aereo con un risultato disastroso per la quiete, prima proverbiale, delle terre degli antichi etruschi ma anche per la qualit&amp;agrave; stessa dell&amp;rsquo;aria. Alcune zone come la bassa Tuscia, Pensiamo ai Monti della Tolfa e della Valle del Biedano - che gi&amp;agrave; risentono degli scali civili e militari del litorale - vedranno i propri cieli solcati in continuazione dagli aerei, in stridente contraddizione con la loro qualit&amp;agrave; (che andrebbe invece assolutamente salvaguardata) di aree naturali ancora selvagge.&lt;br /&gt;
Del resto, sappiamo tutti che il terzo scalo a Viterbo servir&amp;agrave; per portare ulteriori turisti nella Val d&amp;rsquo;Orcia, in Umbria e a Roma, favorendo quindi non il territorio della Tuscia ma aree le quali oggi gi&amp;agrave; possiedono enormi flussi turistici, che vedranno cos&amp;igrave; vieppi&amp;ugrave; incrementati. Insomma una vera e propria nuova (l&amp;rsquo;ennesima) servit&amp;ugrave;. Dopo le centrali di Civitavecchia e di Montalto con i grandi elettrodotti che squarciano la Maremma viterbese, dopo i folli progetti di impianti eolici e di centrali a biomasse nelle zone pi&amp;ugrave; intatte ed pregiate della provincia, veniamo dunque anche a questa faraonica idiozia dell&amp;rsquo;aeroporto, idea sostenuta chiaramente da chi non ha alcun amore per questa terra ma solo ed esclusivamente interessi (direttamente o indirettamente) personali, oppure da chi sia semplicemente legato ad un&amp;rsquo;ideologia di sviluppo vecchia, sorpassata e anche un po&amp;rsquo; demenziale, basata sulla trasformazione totale e completa del territorio, con la sua conseguente perdita di identit&amp;agrave; e di specificit&amp;agrave;: un processo che applicato alla Tuscia alla lunga la porterebbe a divenire una sorta di gigantesco dormitorio sia della vicina metropoli romana sia del grande distretto industriale che verrebbe inevitabilmente a realizzarsi a Viterbo e nelle zone limitrofe. Un progetto, in definitiva, che suona come l&amp;rsquo;ennesima e ultradecennale conferma dell&amp;rsquo;incapacit&amp;agrave; della classe politica della Tuscia di saper valorizzare adeguatamente questo territorio e di dargli un indirizzo ben preciso e relativamente condiviso. L&amp;rsquo;aeroporto apporterebbe infatti gravissimi danni all&amp;rsquo;immagine turistica del territorio tutto, gi&amp;agrave; d&amp;rsquo;altro canto interessato, negli ultimi anni, da inquietanti fenomeni di degrado come l&amp;rsquo;incontrollato proliferare di piccoli insediamenti produttivi sparsi in aree ambientali di pregio, con grande erosione delle risorse paesaggistiche della provincia. Una volta realizzato l&amp;rsquo;aeroporto, d&amp;rsquo;altronde, ci si troverebbe di fronte il problema dei trasporti che come sappiamo sono piuttosto scadenti tra Viterbo e Roma ma anche tra Viterbo e Siena e Perugia: cos&amp;igrave; si darebbe il via ad altri progetti altrettanto faraonici di autostrade e superstrade finora falliti non solo per mancanza di fondi ma anche per l&amp;rsquo;evidente vocazione agro-pastorale e turistica della Tuscia. Come si potrebbe, allora, conciliare la tutela di beni archeologici e paesaggistici sparsi ovunque con la creazione di nuove infrastrutture in funzione dell&amp;rsquo;aeroporto? Di ci&amp;ograve; ancora non si parla, ma chi &amp;egrave; lungimirante, e vede purtroppo nella storia il ripetersi sempre degli stessi fatti, non pu&amp;ograve; non vedere chiaro che la creazione dell&amp;rsquo;aeroporto coster&amp;agrave; pi&amp;ugrave; o meno a breve&amp;nbsp;una trasformazione totale dell&amp;rsquo;assetto territoriale della provincia.&lt;br /&gt;
Di questo passo addio alla Tuscia, ossia a ci&amp;ograve; che noi oggi conosciamo come Tuscia, vale a dire un&amp;rsquo;area agricola e naturale di eccezionale pregio, caratterizzata da una straordinaria armonia fra beni archeologici e paesaggistici, e che proprio su queste risorse, in quanto oggi divenute assai rare in Italia, dovrebbe poggiare il proprio futuro, tramite seri progetti per la conservazione del territorio e del paesaggio storico (ad esempio tramite l&amp;rsquo;istituzione di un vasto parco nazionale) e nuove (e veramente &amp;ldquo;europee&amp;rdquo;) strategie di promozione e valorizzazione delle proprie bellezze. Invece, gli amministratori locali, servi di pochi avidi speculatori, stanno svendendo la Tuscia al cancro del progresso cieco e demente, che &amp;ldquo;progresso&amp;rdquo; niente affatto &amp;egrave;, ma pura barbarie e violenza contro un bene che ci &amp;egrave; stato generosamente tramandato dai nostri saggi antenati e che purtroppo una volta distrutto non sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; riproducibile: il territorio.&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085007/Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+o#comment" &gt;Commenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/natura" rel="nofollow"&gt;natura&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/italia" rel="nofollow"&gt;italia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/lazio" rel="nofollow"&gt;lazio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/tuscania" rel="nofollow"&gt;tuscania&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/maremma" rel="nofollow"&gt;maremma&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/viterbo" rel="nofollow"&gt;viterbo&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/etruria" rel="nofollow"&gt;etruria&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/tuscia" rel="nofollow"&gt;tuscia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/impatto+ambientale" rel="nofollow"&gt;impatto ambientale&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/tutela+del+territorio" rel="nofollow"&gt;tutela del territorio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/degrado+paesaggistico+e+ambienta" rel="nofollow"&gt;degrado paesaggistico e ambienta&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/etruria+laziale" rel="nofollow"&gt;etruria laziale&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/alto+lazio" rel="nofollow"&gt;alto lazio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/aereporto+viterbo" rel="nofollow"&gt;aereporto viterbo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085007%2FIl%2Bterzo%2Baeroporto%2Ba%2BViterbo%2Bo" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17085007" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085007%2FIl%2Bterzo%2Baeroporto%2Ba%2BViterbo%2Bo&amp;title=Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+ovvero+l%E2%80%99apocalisse+della+Tuscia" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085007%2FIl%2Bterzo%2Baeroporto%2Ba%2BViterbo%2Bo&amp;title=Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+ovvero+l%E2%80%99apocalisse+della+Tuscia" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085007%2FIl%2Bterzo%2Baeroporto%2Ba%2BViterbo%2Bo&amp;title=Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+ovvero+l%E2%80%99apocalisse+della+Tuscia" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085007%2FIl%2Bterzo%2Baeroporto%2Ba%2BViterbo%2Bo&amp;t=Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+ovvero+l%E2%80%99apocalisse+della+Tuscia" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085007%2FIl%2Bterzo%2Baeroporto%2Ba%2BViterbo%2Bo" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F17085007%2FIl%2Bterzo%2Baeroporto%2Ba%2BViterbo%2Bo&amp;title=Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+ovvero+l%E2%80%99apocalisse+della+Tuscia" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 07:58:44 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085007/Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+o</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085007/Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+o">Il terzo aeroporto a Viterbo ovvero l’apocalisse della Tuscia</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/17085007/Il+terzo+aeroporto+a+Viterbo+o#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/natura">natura</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/italia">italia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/lazio">lazio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/tuscania">tuscania</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/maremma">maremma</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/viterbo">viterbo</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/etruria">etruria</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/tuscia">tuscia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/impatto_ambientale">impatto_ambientale</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/tutela_del_territorio">tutela_del_territorio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/degrado_paesaggistico_e_ambienta">degrado_paesaggistico_e_ambienta</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/etruria_laziale">etruria_laziale</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/alto_lazio">alto_lazio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/aereporto_viterbo">aereporto_viterbo</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>La Sabina Tiberina e la Valle del Farfa (Provincia di Rieti, Lazio) - Ritorno all'Arcadia</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16652410/La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+</link>
 <description>&lt;p&gt;La cosiddetta &amp;quot;Sabina Tiberina&amp;quot;, quell'area dell&amp;rsquo;Alto Lazio sabino che rivolge il suo sguardo alla Valle del Tevere, offre un paesaggio collinare di rara bellezza, fra i pi&amp;ugrave; suggestivi e caratteristici del Centro Italia: il verde intenso delle leccete che avvolgono le colline e i monti dalle sagome arrotondate, i vigneti, i colori cangianti dei campi coltivati, i magnifici uliveti secolari che rivestono i poggi, i molti borghi arroccati formano insieme un vero e proprio &amp;quot;paesaggio medievale&amp;quot;, tutt'oggi miracolosamente salvo da pesanti fenomeni di deterioramento di tipo para-metropolitano, nonostante la vicinanza con Roma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Scorcio collinare dalla rovine del Castello di Catino -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cuore della ben pi&amp;ugrave; ampia sub-regione storica Sabina (che comprende quasi tutta la provincia di Rieti e parte delle province di Roma e Terni), il versante tiberino dei Monti Sabini, con le sue vaste propaggini collinari, ha mantenuto infatti elementi&amp;nbsp;paesaggistiche e culturali del tutto propri. Vera peculiarit&amp;agrave; della Sabina tiberina (come del resto del territorio sabino) &amp;egrave; la coltivazione dell&amp;rsquo;olivo, che caratterizza fortemente il paesaggio e che ha conservato la tradizionale importanza nell&amp;rsquo;economia locale, con la produzione di olio extravergine di oliva di altissima qualit&amp;agrave; e da tempo riconosciuto dal marchio dop. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Veduta di Torri in Sabina -&lt;br /&gt;
Rilievi calcarei di quota modesta, eppure rimasti sostanzialmente intatti, i Monti Sabini possiedono inoltre uno spiccato interesse naturalistico e ambientale: oltre ad una flora molto varia, vi si rilevano numerosi fenomeni carsici, fra cui spicca l&amp;rsquo;enorme voragine del Revotano (seconda per grandezza, nel Lazio, solo al Pozzo d&amp;rsquo;Antullo sugli Ernici), che si apre nei pressi del grazioso paese di Roccantica. Pi&amp;ugrave; a Sud, invece, in una zona di transizione fra Monti Sabini e Lucretili, si&amp;nbsp;allarga l&amp;rsquo;ampia e pittoresca Valle del Farfa, una sorta di appendice della Sabina tiberina, il cui fulcro politico e spirituale &amp;egrave; da secoli la celebre Abbazia di Farfa, uno dei simboli del monachesimo europeo e baluardo della civilt&amp;agrave; cristiana, nonch&amp;eacute; potente avamposto della Chiesa in Et&amp;agrave; Feudale: il complesso, di antichissima e leggendaria origine, esistente gi&amp;agrave; all&amp;rsquo;epoca di Carlo Magno (dal quale ricevette peraltro sostegno), custodisce opere letterarie ed artistiche di inestimabile valore. Notevole &amp;egrave; del resto il patrimonio storico, artistico&amp;nbsp;e religioso&amp;nbsp;della Sabina Tiberina, che&amp;nbsp;cela aree archeologiche sabino-romane (Eretum, Cures), castelli, eremi, conventi e abbazie (oltre alla gi&amp;agrave; citata Abbazia di Farfa, ricordiamo la splendida e venerata Cattedrale rurale di Santa Maria in Vescovio), accanto&amp;nbsp;a numerosi centri storici, piccoli e forse poveri in quanto a monumenti, ma perfettamente integrati nel paesaggio agrario circostante, senza dubbio fra i migliori esempi nel Lazio in tal senso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Veduta di Roccantica -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Assai piacevole &amp;egrave; entrare in uno di questi borghi, quasi sempre puliti e ben tenuti, per assaporare un'atmosfera d&amp;rsquo;altri tempi, ma pi&amp;ugrave; spesso di abbandono e spopolamento, come nelle innumerevoli frazioni rurali che punteggiano le campagne.&amp;nbsp;Borghi e villaggi&amp;nbsp;che talvolta si presentano come veri e propri gioielli sconosciuti, che attendono un recupero ed una valorizzazione adeguati, e ci&amp;ograve; in relazione al concetto di &amp;quot;albergo diffuso&amp;quot;, per cui la Sabina ha una vocazione ovvia e naturale: Casperia (premiata dalla bandiera arancione del TCI), Bocchignano, Fianello, Rocchette&amp;nbsp;o la stessa Roccantica sono soltanto alcuni dei centri che, se adeguatamente valorizzati e recuperati, potrebbero creare un itinerario alla scoperta del Medioevo sabino, che presupponesse pernottamenti in edifici storici, magari con l&amp;rsquo;organizzazione periodica (stagionale e non solo annuale) di eventi in tema medievale, oggi molto in voga, alla riscoperta di antiche tradizioni, prodotti tipici, e scenari perduti, al fine di creare un flusso turistico per tutto l&amp;rsquo;arco dell&amp;rsquo;anno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Veduta di Rocchette e Rocchettine -&lt;br /&gt;
Le strade della Sabina Tiberina, d&amp;rsquo;altro canto, sono&amp;nbsp;tutto un susseguirsi di pittoreschi scorci medievali che in alcuni punti rendono il viaggiare in queste terre simile al vagare in un affresco dell&amp;rsquo;Et&amp;agrave; di Mezzo. Sensazione che forse raggiunge il proprio culmine quando ci si avvicina al piccolissimo, semispopolato villaggio di Rocchette (frazione di Torri in Sabina, a pochi chilometri dal confine con l'Umbria), uno degli abitati pi&amp;ugrave; suggestivi della zona: di fronte si innalza il colle ove sorgono le rovine del paese fantasma di Rocchettine, quest'ultimo dominato dai solenni ruderi di una fortezza; attorno solo boschi, campi, uliveti ed un silenzio quasi totale, se non fosse per l&amp;rsquo;ammaliante suono delle acque di un ruscello. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Il Castello di Catino e, sullo sfondo, il Monte Soratte visti dalla Strada del Tancia -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scendendo sempre pi&amp;ugrave; a valle, invece, il paesaggio, ormai dominato da vicino dalla mole solenne e solitaria del mitico Monte Soratte, si tinge di tinte spiccatamente umbre, con i filari di cipressi ad ornare le bianche sterrate che salgono sui poggi, coronati da vecchi casali con i loro pini marittimi: &amp;egrave; la zona di Selci, Collevecchio e Magliano Sabina, ove, in vista dell&amp;rsquo;Autostrada Roma-Firenze e della piana alluvionale del Tevere, i confini fra Reatino e Ternano divengono sempre pi&amp;ugrave; labili: negli ultimi tempi nella zona sono sorti numerosi agriturismi e bed &amp;amp; breakfast, segno di un approccio nuovo e intelligente basato proprio sulla valorizzazione del bellezze paesaggistiche sabine, che si spera possa portare ad uno sviluppo sostenibile e di qualit&amp;agrave; a questo pregiato territorio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Campagne presso Tarano -&lt;br /&gt;
Trattandosi di un&amp;rsquo;area interessata da un notevole spopolamento, priva di grossi centri urbani (fa eccezione, pur contenuta, Poggio Mirteto) e abbastanza lontana dallo sviluppo industriale, la Sabina Tiberina, anche in virt&amp;ugrave; dell&amp;rsquo;importanza mantenuta qui dal settore agricolo, &amp;egrave; oggi terra dalla chiara vocazione turistica. Quel che ancora manca &amp;egrave; la tutela dell&amp;rsquo;ambiente, lacuna gravissima se pensiamo che questa zona (come gran parte del resto della Sabina) conserva un paesaggio agrario &amp;ldquo;all&amp;rsquo;antica&amp;rdquo; divenuto ormai raro nel resto del Lazio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Veduta di Toffia, nel cuore della Valle del Farfa -&lt;br /&gt;
Progetti tronfi e demenziali di grandi aree produttive e di nuove strade, la costruzione di un ridicolo outlet ai piedi del Soratte, il proliferare di troppe ville sparse lungo le strade, inquietanti lottizzazioni e alcuni incresciosi fenomeni di abusivismo edilizio sono il sintomo di un&amp;rsquo;aggressione drammatica che deve essere necessariamente contrastata dalle istituzioni, anche avallando progetti coraggiosi come un nuovo ampio parco naturale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I Prati di Poggio Perugino, spartiacque fra la Sabina Tiberina e le aree sabine pi&amp;ugrave; interne -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riteniamo dunque che assieme alla gi&amp;agrave; citata Valle del Farfa almeno le due cime maggiori dei Monti Sabini, ossia il Tancia (1292 mt) e il Pizzuto (1288 mt), debbano essere necessariamente tutelate. Il Revotano, da parte sua, potrebbe ricevere il riconoscimento di Monumento Naturale. L'ampia e splendida area collinare digradante verso il Tevere potrebbe infine trovare forme di protezione nell'ambito di un &amp;quot;parco agricolo&amp;quot;. L&amp;rsquo;istituzione di un Parco Regionale dei Monti Sabini (o di un Parco della Valle del Farfa e di una Riserva Naturale dei Monti Tancia e Pizzuto) darebbe senz&amp;rsquo;altro nuovo impulso ad un comprensorio che, a causa del calo demografico e della mancanza di opportunit&amp;agrave; economiche (che verrebbero invece a crearsi proprio tramite una seria valorizzazione turistica), rischia non solo di perdere la propria preziosa identit&amp;agrave; ma di subire, nei prossimi anni, un incontrollato fenomeno di urbanizzazione del territorio del versante tiberino,&amp;nbsp;con il deterioramento di un patrimonio paesaggistico unico ed irriproducibile .&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16652410/La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+#comment" &gt;Commenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/natura" rel="nofollow"&gt;natura&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/italia" rel="nofollow"&gt;italia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/lazio" rel="nofollow"&gt;lazio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/reportage" rel="nofollow"&gt;reportage&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/medioevo" rel="nofollow"&gt;medioevo&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/umbria" rel="nofollow"&gt;umbria&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/parchi" rel="nofollow"&gt;parchi&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/sabina" rel="nofollow"&gt;sabina&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/outlet" rel="nofollow"&gt;outlet&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/borghi+medievali" rel="nofollow"&gt;borghi medievali&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/tutela+del+territorio" rel="nofollow"&gt;tutela del territorio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/speculazione+e+abusivismo+ediliz" rel="nofollow"&gt;speculazione e abusivismo ediliz&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/alto+lazio" rel="nofollow"&gt;alto lazio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/monte+soratte" rel="nofollow"&gt;monte soratte&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/sabina+tiberina" rel="nofollow"&gt;sabina tiberina&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/monte+tancia+e+pizzuto" rel="nofollow"&gt;monte tancia e pizzuto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16652410%2FLa%2BSabina%2BTiberina%2Be%2Bla%2BValle%2B" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=16652410" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16652410%2FLa%2BSabina%2BTiberina%2Be%2Bla%2BValle%2B&amp;title=La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+del+Farfa+%28Provincia+di+Rieti%2C+Lazio%29+-+Ritorno+all%27Arcadia" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16652410%2FLa%2BSabina%2BTiberina%2Be%2Bla%2BValle%2B&amp;title=La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+del+Farfa+%28Provincia+di+Rieti%2C+Lazio%29+-+Ritorno+all%27Arcadia" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16652410%2FLa%2BSabina%2BTiberina%2Be%2Bla%2BValle%2B&amp;title=La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+del+Farfa+%28Provincia+di+Rieti%2C+Lazio%29+-+Ritorno+all%27Arcadia" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16652410%2FLa%2BSabina%2BTiberina%2Be%2Bla%2BValle%2B&amp;t=La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+del+Farfa+%28Provincia+di+Rieti%2C+Lazio%29+-+Ritorno+all%27Arcadia" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16652410%2FLa%2BSabina%2BTiberina%2Be%2Bla%2BValle%2B" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16652410%2FLa%2BSabina%2BTiberina%2Be%2Bla%2BValle%2B&amp;title=La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+del+Farfa+%28Provincia+di+Rieti%2C+Lazio%29+-+Ritorno+all%27Arcadia" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 09:39:20 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16652410/La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16652410/La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+">La Sabina Tiberina e la Valle del Farfa (Provincia di Rieti, Lazio) - Ritorno all'Arcadia</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16652410/La+Sabina+Tiberina+e+la+Valle+#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/natura">natura</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/italia">italia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/lazio">lazio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/reportage">reportage</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/medioevo">medioevo</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/umbria">umbria</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/parchi">parchi</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/sabina">sabina</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/outlet">outlet</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/borghi_medievali">borghi_medievali</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/tutela_del_territorio">tutela_del_territorio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/speculazione_e_abusivismo_ediliz">speculazione_e_abusivismo_ediliz</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/alto_lazio">alto_lazio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/monte_soratte">monte_soratte</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/sabina_tiberina">sabina_tiberina</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/monte_tancia_e_pizzuto">monte_tancia_e_pizzuto</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>Ancora eolico sulla Maremma!</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16561253/Ancora+eolico+sulla+Maremma%21</link>
 <description>&lt;p&gt;E&amp;rsquo; di questi giorni la inquietante notizia dell&amp;rsquo;accordo per un parco eolico nel territorio di Monte Romano fra l&amp;rsquo;Enel e l&amp;rsquo;amministrazione comunale. Presentato con la solita retorica (tronfia, demagogica e ormai fin troppo demenziale) dei posti di lavoro e con quella falsa e ridicola dello energia &amp;ldquo;pulita&amp;rdquo; e dello sviluppo sostenibile, ed ovviamente salutato e reclamizzato con grande entusiasmo dai conniventi giornali locali, il parco (ma sarebbe pi&amp;ugrave; appropriato chiamarlo &amp;ldquo;centrale&amp;rdquo;) si presenta come l&amp;rsquo;ennesimo capitolo di un costante e drammatico attacco al territorio della Maremma tosco-laziale. Prima il parco di Scansano, nel Grossetano, poi il progetto assurdo e fortunatamente fallito di una centrale eolica presso Allumiere, sulla Tolfa, poi ancora l&amp;rsquo;altro progetto mostruoso della mega antenna di Civitella Cesi, in seguito le altre numerose proposte di centrali eoliche in Toscana e nell&amp;rsquo;Alta Tuscia, assieme al ridicolo progetto di una centrale a Biomasse a Barbarano Romano, nella Valle del Biedano. Ora, di fronte a tutto ci&amp;ograve;, anche un imbecille capirebbe che c&amp;rsquo;&amp;egrave; un&amp;rsquo;idea ben precisa della Maremma che le lobbies dell&amp;rsquo;energia si sono fatta. Una fetta del territorio nazionale fra le meno urbanizzate, fra le pi&amp;ugrave; ricche di biodiversit&amp;agrave; (paesaggi, ambienti, climi, flora, fauna, ecc&amp;hellip;), &amp;egrave; oggi sempre pi&amp;ugrave; minacciata da avidi speculatori e improponibili politicanti che vedono nella Maremma un grande &amp;ldquo;deserto&amp;rdquo; da &amp;ldquo;riempire&amp;rdquo; ad ogni costo. Infatti, le amministrazioni locali sono quasi sempre favorevoli ai vari devastanti progetti, soprattutto a quelli sull&amp;rsquo;eolico poich&amp;eacute; pi&amp;ugrave; facilmente presentabili ai propri cittadini, dopo la martellante propaganda propinataci dai media (vedi pubblicit&amp;agrave; e programmi televisivi pseudo-ambientalisti) anche da &amp;ldquo;autorevoli&amp;rdquo; (sulla carta) associazioni ambientaliste (vedi Legambiente), quest&amp;rsquo;ultime in realt&amp;agrave; mosse da mal celati interessi privati con l&amp;rsquo;industria del vento. Ho gi&amp;agrave; avuto modo di esprimere, su un altro articolo pubblicato su questo sito, le mie dure considerazioni sull&amp;rsquo;inopportunit&amp;agrave; di realizzare centrali eoliche nel territorio maremmano, e vi rimando il lettore. Riassumendo, tuttavia, vorrei ricordare come la Maremma tosco-laziale costituisca oggi uno degli ecosistemi pi&amp;ugrave; integri e pregiati d&amp;rsquo;Italia (e forse non solo); un territorio inoltre dall&amp;rsquo;eccezionale valore archeologico, per la presenza incredibile - quanto a qualit&amp;agrave; e quantit&amp;agrave; - di tracce della civilt&amp;agrave; dell&amp;rsquo;uomo, dalla preistoria ad oggi, ma soprattutto legate alla presenza etrusca, il cui fascino tuttora attrae visitatori da tutto il mondo.&lt;br /&gt;
A tal proposito, tornando al caso di Monte Romano, vorrei proprio che i promotori del progetto ci facessero capire come l&amp;rsquo;impatto delle le turbine eoliche, alte anche fino a 100 metri, possa essere compatibile con la conservazione di uno dei paesaggi rurali pi&amp;ugrave; belli ed integri del Lazio (l&amp;rsquo;ultimo baluardo, o quasi,&amp;nbsp;della coltura e del pascolo estensivi nella regione) nonch&amp;eacute; del vastissimo corridoio biologico maremmano, vista la straordinaria ricchezza di avifauna nidificante e migratoria della Tolfa, che appunto correrebbe gravi rischi di incidenti con la creazione della centrale elettrica eolica, pericolosa, come accertato, per i volatili. Non ultimo, come potrebbero le gigantesche pale eoliche, che sarebbero visibili fin da grandi distanze, convivere con le straordinarie emergenze paesaggistiche, storiche e archeologiche d&amp;rsquo;epoca preistorica, etrusca, romana e medievale sparse in tutto il territorio circostante (Cencelle, Norchia, San Giovenale, Respampani, Luni sul Mignone, Tuscania, Tarquinia, Blera, Civitella Cesi, ecc&amp;hellip;), le quali PROPRIO dal rapporto armonioso con il paesaggio circostante traggono il proprio fascino e, nondimeno, il proprio potenziale turistico. Potenziale, tra l&amp;rsquo;altro, mai e poi mai finora sfruttato ancorch&amp;eacute; minimamente (si pensi allo scandalo della splendida Norchia, abbandonata all&amp;rsquo;incuria, al degrado e alla delinquenza da decenni), per l&amp;rsquo;inettitudine manifesta e raccapricciante delle istituzioni comunali, provinciali e regionali. Sicch&amp;eacute; questi amministratori, da sempre incapaci di far decollare il turismo in una zona dalle potenzialit&amp;agrave; immense, ancora oggi riescono soltanto ad avallare progetti che porterebbero alla deturpazione dell&amp;rsquo;Etruria. Gi&amp;agrave; l&amp;rsquo;area di Monte Romano &amp;egrave; purtroppo interessata dalla presenza&amp;nbsp; di imponenti elettrodotti che servono i mostri di Civitavecchia e Montalto, simbolo di una decennale (e ormai, a quanto pare, tradizionale) servit&amp;ugrave; all&amp;rsquo;industria dell&amp;rsquo;energia,. E ora invece di pensare alla bonifica del paesaggio maremmano della zona, dal potenziale immenso anche riguardo al cosiddetto turismo &amp;ldquo;on the road&amp;rdquo; - che fa e ha fatto fortuna in molte zone della vicinissima Toscana -, si pensa a distruggere definitivamente uno degli ultimi baluardi del paesaggio laziale &amp;ldquo;all&amp;rsquo;antica&amp;rdquo;, con i suoi vasti orizzonti vuoti ed incontaminati. Senza contare che l&amp;rsquo;istallazione della centrale porterebbe alla necessit&amp;agrave; di creare nuovi elettrodotti, nuove strade e altre opere di urbanizzazione in un territorio prettamente agricolo e naturale, miracolosamente esente da questo tipo deterioramento para-metropolitano (con tutto il degrado di discariche abusive, smog, inquinamento delle acque e della terra che ci&amp;ograve; comporterebbe!). Ancora una volta, cemento, degrado e squallore in aree integre, ossia spreco di territorio e paesaggio, invece di sane politiche urbanistiche che abbiano come principio quello della difesa del territorio e della lotta al consumo indiscriminato del suolo, oggi tra i problemi pi&amp;ugrave; gravi e tragici non solo nel nostro Paese ma del mondo intero.&lt;br /&gt;
Auspico, perci&amp;ograve;, che di fronte a questo nuovo attacco speculativo si possa finalmente formare un movimento di opinione (e perch&amp;eacute; no?, un vero e proprio comitato promotore) favorevole all&amp;rsquo;istituzione di un Parco Nazionale della Maremma Etrusca, che protegga PER SEMPRE il meraviglioso territorio dell&amp;rsquo;Etruria Tolfetana, Viterbese e Grossetana, e che dia nuove e felici prospettive a questa terra, finalmente in rispetto alle sue antiche e moderne vocazioni. Prima che sia troppo tardi.&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16561253/Ancora+eolico+sulla+Maremma%21#comment" &gt;Commenti (2)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/natura" rel="nofollow"&gt;natura&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/italia" rel="nofollow"&gt;italia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/toscana" rel="nofollow"&gt;toscana&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/lazio" rel="nofollow"&gt;lazio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/eolico" rel="nofollow"&gt;eolico&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/sic+" rel="nofollow"&gt;sic &lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/parchi" rel="nofollow"&gt;parchi&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/maremma" rel="nofollow"&gt;maremma&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/etruria" rel="nofollow"&gt;etruria&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/tuscia" rel="nofollow"&gt;tuscia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/impatto+ambientale" rel="nofollow"&gt;impatto ambientale&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/zps+" rel="nofollow"&gt;zps &lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/tutela+del+territorio" rel="nofollow"&gt;tutela del territorio&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/degrado+paesaggistico+e+ambienta" rel="nofollow"&gt;degrado paesaggistico e ambienta&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/restauro+ambientale+e+paesaggist" rel="nofollow"&gt;restauro ambientale e paesaggist&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/monti+della+tolfa" rel="nofollow"&gt;monti della tolfa&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/parco+nazionale+delletruria+lazi" rel="nofollow"&gt;parco nazionale delletruria lazi&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/etruria+laziale" rel="nofollow"&gt;etruria laziale&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/grossetano" rel="nofollow"&gt;grossetano&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/basso+grossetano" rel="nofollow"&gt;basso grossetano&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/provincia+di+grosseto" rel="nofollow"&gt;provincia di grosseto&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/parco+culturale+e+naturalistico+" rel="nofollow"&gt;parco culturale e naturalistico &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16561253%2FAncora%2Beolico%2Bsulla%2BMaremma%2521" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=16561253" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16561253%2FAncora%2Beolico%2Bsulla%2BMaremma%2521&amp;title=Ancora+eolico+sulla+Maremma%21" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16561253%2FAncora%2Beolico%2Bsulla%2BMaremma%2521&amp;title=Ancora+eolico+sulla+Maremma%21" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16561253%2FAncora%2Beolico%2Bsulla%2BMaremma%2521&amp;title=Ancora+eolico+sulla+Maremma%21" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16561253%2FAncora%2Beolico%2Bsulla%2BMaremma%2521&amp;t=Ancora+eolico+sulla+Maremma%21" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16561253%2FAncora%2Beolico%2Bsulla%2BMaremma%2521" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16561253%2FAncora%2Beolico%2Bsulla%2BMaremma%2521&amp;title=Ancora+eolico+sulla+Maremma%21" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 08:06:23 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16561253/Ancora+eolico+sulla+Maremma%21</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16561253/Ancora+eolico+sulla+Maremma%21">Ancora eolico sulla Maremma!</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16561253/Ancora+eolico+sulla+Maremma%21#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/natura">natura</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/italia">italia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/toscana">toscana</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/lazio">lazio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/eolico">eolico</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/sic_">sic_</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/parchi">parchi</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/maremma">maremma</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/etruria">etruria</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/tuscia">tuscia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/impatto_ambientale">impatto_ambientale</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/zps_">zps_</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/tutela_del_territorio">tutela_del_territorio</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/degrado_paesaggistico_e_ambienta">degrado_paesaggistico_e_ambienta</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/restauro_ambientale_e_paesaggist">restauro_ambientale_e_paesaggist</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/monti_della_tolfa">monti_della_tolfa</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/parco_nazionale_delletruria_lazi">parco_nazionale_delletruria_lazi</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/etruria_laziale">etruria_laziale</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/grossetano">grossetano</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/basso_grossetano">basso_grossetano</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/provincia_di_grosseto">provincia_di_grosseto</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/parco_culturale_e_naturalistico_">parco_culturale_e_naturalistico_</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>Pienza (Provincia di Siena, Toscana) - La "città ideale"</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16486087/Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+To</link>
 <description>&lt;p&gt;Situata nel cuore della Val d'Orcia, in uno spettacolare scenario rurale, pochi luoghi al pari di Pienza sanno esprimere una tale straordinaria armonia tra ambiente e opera dell'uomo. Perfetta sintesi dello spirito umanistico-rinascimentale, la &amp;quot;citt&amp;agrave; ideale&amp;quot; concepita dalle menti di Papa Pio II (dal quale deriva il nome) e Leon Battista Alberti soprende ancora oggi per eleganza e compostezza, cui il paesaggio, definito &amp;quot;metafisico&amp;quot;, fa da mirabile e quasi immobile sfondo, come in un dipinto del Quattrocento. E cos&amp;igrave;, salendo verso Pienza tutto pare sia stato &amp;quot;progettato&amp;quot;, dai vasti campi arati, sui quali le luci e le ombre creano curiosi effetti visivi sempre cangianti, ai pietrosi casali adornati da cipressi ora pizzuti ora mozzi, dalle bianche stradine sterrate che salgono a curve sui poggi alla stessa mole compatta del borgo, elemento principe di un paesaggio che, nella sua estrema ed estetizzante artificiosit&amp;agrave;, diviene all'occhio quasi naturale, come una montagna, un lago, il mare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Casolare presso Pienza -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realt&amp;agrave;, Pienza non nacque dal nulla. Fu il risultato della completa ristrutturazione del preesistente borgo gi&amp;agrave; alto-medievale di Corsignano, opera che venne affidata, su consiglio dello stesso Alberti, all'architetto Bernardo Rossellino. Egli ebbe cura di non cancellare del tutto i segni dell'abitato precedente (caratterizzati fortemente dal gotico), non tralasciando nemmeno le esigenze dei ceti pi&amp;ugrave; umili, per i quali fece costruire le Case del Popolo (o Case Nuove). Da allora &amp;egrave; cambiato poco o nulla (tranne qualche &amp;quot;passabile&amp;quot; aggiunta moderna), e oggi Pienza rappresenta una sorta di &amp;ldquo;citt&amp;agrave; museo&amp;rdquo;, meta tra le pi&amp;ugrave; colte e rinomate della regione nell'ambito del turismo culturale. La visita a questo piccolo e aggraziato centro storico pu&amp;ograve; richiedere pi&amp;ugrave; o meno tempo a seconda della sensibilit&amp;agrave; del visitatore. I monumenti non sono infatti molti, ma la straordinariet&amp;agrave; degli spazi urbani e gli stessi magnifici panorami sulle campagne e i castelli circostanti fanno di Pienza un luogo ove poter sostare piacevolmente un'intera giornata. Del resto, la ricettivit&amp;agrave; e la ristorazione sono molto buone, con grande attenzione, ovviamente, alla rinomata enogastronomia locale; molto simpatiche anche le botteghe con i prodotti tipici, in primis il delizioso formaggio pecorino.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Paesaggio della Val d'Orcia presso Pienza -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita a Pienza, di per s&amp;eacute; piuttosto libera, ha comunque il suo momento culminante nella bellissima Piazza Pio II: di forma trapezoidale e ricalcante quella dell&amp;rsquo;antica Corsignano, essa esprime il simbolo della supremazia del potere papale, con una gerarchia che dispone gli edifici ai margini della piazza in maniera prospettica dando pi&amp;ugrave; risalto alla Cattedrale. La chiesa fu eretta nella seconda met&amp;agrave; del Quattrocento, sul luogo dell'antica Pieve di Santa Maria, riprendendo, nella zona absidale, le linee del gotico tedesco apprezzate dal Pontefice durante i suoi viaggi. La candida facciata in travertino, invece, di netto gusto rinascimentale, si mostra divisa da due larghi pilastri e aperta in tre portali con rosone e stemma della casata di Pio II. Sul lato sinistro si leva un campanile cuspidato ottagonale, anch&amp;rsquo;esso in travertino. L&amp;rsquo;interno, composto da tre alte navate e diviso da pilastri culminanti in capitelli (anche qui influssi gotici), custodisce opere risalenti tutte alla seconda met&amp;agrave; del XV secolo, commissionate da Papa Piccolomini ai maggiori artisti senesi del tempo. Nella cripta si ammirano una bella fonte battesimale in travertino, disegnata dal Rossellino, e frammenti di affreschi romanici appartenuti alla Pieve.&lt;br /&gt;
Ai lati del Duomo si collocano poi il Palazzo Vescovile e il Palazzo Piccolomini. Solenne residenza papale progettata dal Rossellino su ispirazione del Palazzo fiorentino dei Rucellai, quest'ultimo ha facciata rivestita in bugnato e aperta da slanciate bifore. L&amp;rsquo;interno &amp;egrave; strutturato attorno al cortile loggiato, decorato con graffiti e abbellito da colonne con capitelli corinzi, il quale conduce a sua volta al giardino pensile, splendido belvedere sulla Val d&amp;rsquo;Orcia, il Monte Amiata, il Monte Cetona, Radicofani e Montalcino. Salendo poi al primo piano, cui si accede dal cortile, le stanze presentano mobili e arredi, eleganti camini con stemmi, maioliche, cassapanche, telai e strumenti musicali, risalenti dal XV al XVII secolo, che avvolgono il visitatore in un&amp;rsquo;atmosfera tutta rinascimentale. Da citare sono sicuramente la Sala degli Antenati, quella da pranzo, la Sala della Musica e delle Armi, la camera del pontefice Pio II nonch&amp;eacute; la biblioteca e la galleria. Ai piedi dell'edificio, sul lato della piazza, si apre inoltre un pozzo in travertino, sempre del Rossellino, con due colonne sormontate da eleganti capitelli che reggono un architrave finemente lavorato. Dalla parte opposta, il Palazzo Vescovile &amp;egrave; sede del Museo Diocesano, e, pur rimaneggiato nel &amp;lsquo;400, mantiene, pur parzialmente, le primitive linee gotiche, con una facciata sobria e aperta da un alto portale e due ordini di finestre a croce guelfa. A fronteggiare sommessamente la Cattedrale, in posizione pi&amp;ugrave; defilata (e subordinata), &amp;egrave; infine il rinascimentale Palazzo Comunale con loggia al pianterreno e facciata decorata a graffito che culmina in una torre merlata. Accanto ad esso &amp;egrave; il Palazzo Ammannati risalente al XV secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Panorama da Pienza -&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La passeggiata a Pienza continua nella Piazza del Mercato e lungo la Via del Castello ai bordi delle mura cittadine, da dove si rimane estasiati per la meravigliosa vista verso la vallata e da cui si imboccano le romantiche &amp;ldquo;Via del Bacio&amp;rdquo; e &amp;ldquo;Via dell&amp;rsquo;Amore&amp;rdquo;. Un ultimo monumento da segnalare &amp;egrave; senz&amp;rsquo;altro la romanica Pieve di Corsignano, eretta nel VII secolo e ristrutturata nelle forme attuali nel XII secolo, con tozzo campanile cilindrico. Completamente in pietra locale e dall'aspetto massiccio ed austero, ha facciata scolpita da bassorilievi e interno semplicissimo ma estremamente suggestivo, al di sotto del quale &amp;egrave; un'angusta cripta. Si tratta di un luogo di grande fascino, in particolare al tramonto, isolato nella campagna ai piedi delle mura, ma che non sempre viene raggiunto dai turisti, e tuttavia fondamentale per avere un quadro completo della storia della cittadina.&lt;br /&gt;
Purtroppo, recentemente il territorio di Pienza &amp;egrave; balzato agli &amp;quot;onori della cronaca&amp;quot; per una volgare lottizzazione ai danni del vicina frazione di Monticchiello, minuscolo villaggio medievale in notevole posizione panoramica: un atto di grave speculazione, questo, che, dietro le denuncie di autorevoli intellettuali e ambientalisti, ha visto addirittura l'intervento di rappresentanti del governo. Ci auguriamo che tali affronti non si verifichino mai pi&amp;ugrave; in futuro e che la Val d'Orcia continui ad incarnare il simbolo, in Italia, di una felice convivenza tra modernit&amp;agrave; e salvaguardia del paesaggio storico.&lt;/p&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni" &gt;lucabellincioni&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16486087/Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+To#comment" &gt;Commenti (2)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tags: &lt;a href="/myblog/tags/natura" rel="nofollow"&gt;natura&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/italia" rel="nofollow"&gt;italia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/toscana" rel="nofollow"&gt;toscana&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/reportage" rel="nofollow"&gt;reportage&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/parchi" rel="nofollow"&gt;parchi&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/unesco" rel="nofollow"&gt;unesco&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/val+dorcia" rel="nofollow"&gt;val dorcia&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/speculazione+e+abusivismo+ediliz" rel="nofollow"&gt;speculazione e abusivismo ediliz&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/pienza" rel="nofollow"&gt;pienza&lt;/a&gt;, &lt;a href="/myblog/tags/parco+culturale+e+naturalistico+" rel="nofollow"&gt;parco culturale e naturalistico &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16486087%2FPienza%2B%2528Provincia%2Bdi%2BSiena%252C%2BTo" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" &gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=16486087" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16486087%2FPienza%2B%2528Provincia%2Bdi%2BSiena%252C%2BTo&amp;title=Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+Toscana%29+-+La+%22citt%C3%A0+ideale%22" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16486087%2FPienza%2B%2528Provincia%2Bdi%2BSiena%252C%2BTo&amp;title=Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+Toscana%29+-+La+%22citt%C3%A0+ideale%22" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16486087%2FPienza%2B%2528Provincia%2Bdi%2BSiena%252C%2BTo&amp;title=Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+Toscana%29+-+La+%22citt%C3%A0+ideale%22" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16486087%2FPienza%2B%2528Provincia%2Bdi%2BSiena%252C%2BTo&amp;t=Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+Toscana%29+-+La+%22citt%C3%A0+ideale%22" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16486087%2FPienza%2B%2528Provincia%2Bdi%2BSiena%252C%2BTo" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&amp;link=http%3A%2F%2Fambientepaesaggio2000.splinder.com%2Fpost%2F16486087%2FPienza%2B%2528Provincia%2Bdi%2BSiena%252C%2BTo&amp;title=Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+Toscana%29+-+La+%22citt%C3%A0+ideale%22" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 10:52:37 +0100</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16486087/Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+To</guid>
<source url="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16486087/Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+To">Pienza (Provincia di Siena, Toscana) - La "città ideale"</source>
<comments>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16486087/Pienza+%28Provincia+di+Siena%2C+To#comment</comments>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/natura">natura</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/italia">italia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/toscana">toscana</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/reportage">reportage</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/parchi">parchi</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/unesco">unesco</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/val_dorcia">val_dorcia</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/speculazione_e_abusivismo_ediliz">speculazione_e_abusivismo_ediliz</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/pienza">pienza</category>
<category domain="http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/tag/parco_culturale_e_naturalistico_">parco_culturale_e_naturalistico_</category>
<duser:profile>http://www.splinder.com/profile/lucabellincioni</duser:profile>
<duser:nickname>lucabellincioni</duser:nickname>
<dc:creator>lucabellincioni</dc:creator>
<dc:publisher>Ambiente e Paesaggio 2000</dc:publisher>
</item>
<item>
 <title>Il paesaggio del Monte Soratte è in pericolo</title>
 <link>http://ambientepaesaggio2000.splinder.com/post/16084917/Il+paesaggio+del+Monte+Soratte</link>
 <description>&lt;p&gt;Il Monte Soratte, alle cui falde si trava l'abitato di Sant'Oreste, &amp;egrave; una delle &amp;quot;montagne mitiche&amp;quot; del Lazio, citata sin da Orazio e narrata da Goethe nel suo celebre &amp;quot;Viaggi