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  <title type="html"><![CDATA[ icebergfinanza]]></title>
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  <updated>2008-07-24T07:47:43+02:00</updated>
  <subtitle type="html"><![CDATA[DIARIO DI BORDO, NAVIGANDO NEL MARE DELLA FINANZA, ECONOMIA E ....APPUNTI DI FINANZA ETICA!
....non c'è vento per le vele del Marinaio che non sa dove andare!
icebergfinanza@yahoo.it]]></subtitle>
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    <title type="html"><![CDATA[ATOLLI ECONOMICO/FINANZIARI!  UN SEGNO DEI  TEMPI]]></title>
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    <published>2008-07-24T07:47:43+02:00</published>
    <updated>2008-07-24T07:47:43+02:00</updated>
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    <![CDATA[<p>
<a href="http://www.maldivestourism.net/resorts/">http://www.maldivestourism.net/resorts/</a>

Gli atolli sono in sintesi il residuo dell'esplosione di isole vulcaniche, esplosioni particolarmente violente che testimoniano la presenza di spazi una volta occupati dalla natura effervescente e talvolta irreale di opere naturali difficilmente controllabili, spazi invasi dall'acqua che tutto riporta alla bellezza di paesaggi circondati da barriere coralline che erose dalla forza dell'oceano e del vento si dissolvono trasformandosi in sabbia finissima che circonda il vecchio residuo del vulcano.
&nbsp;

Un paragone forse ardito quello dell'esplosione di questo sistema, il sistema unico, il pensiero unico, ma una serie di esplosioni che probabilmente con il corso del tempo daranno vita ad una serie di atolli economici/finanziari, ridisegnando la mappa dell'economia mondiale! 
La forza della Natura che tutto crea e tutto distrugge, che ridisegna giornalmente il volto della sua Terra, la Natura ha in se forze educatrici ed &egrave; ella stessa educatrice!
L'esplosione del sistema finanziario st&agrave; ridisegnando i confini della finanza, il fallimento delle ultime due ricapitalizzazioni ovvero quella di Barclays sostanzialmente ora in mano al variegato mondo della finanza asiatica/mediorientale i cosidetti fondi sovrani e di HBOS sono un segno dei tempi!
Senza l'intervento della Federal Reserve con l'infinita variet&agrave; di interventi e sostegni al sistema della finanza non tradizionale e della SEC con lo stop ai naked short selling, la mano invisibile&nbsp;della socializzazione delle perdite e della privatizzazione dei profitti, avrebbe fallito per l'ennesima volta, &nbsp;il sistema finanziario sarebbe sull'orlo di un'esplosione sistemica, ma forse in grado di ridisegnare naturalmente un universo di nuovi atolli economico/ finanziari.
<a onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=640,height=290,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://66.102.9.104/translate_c?hl=it&amp;sl=en&amp;u=http://bigpicture.typepad.com/.shared/image.html%3F/photos/uncategorized/2008/07/23/dollar_oh_no.png&amp;prev=/search%3Fq%3Dbig%2Bpicture%26hl%3Dit%26rls%3Dcom.microsoft:it:IE-SearchBox%26rlz%3D1I7GFRD&amp;usg=ALkJrhgztZGYWFIihUmKaQYCmIDpHZpmNw"></a>
thanks to BIG PICTURE
Le fondamenta dell'economia sono in sostanza come i pali delle palafitte della nostra foto, immersi nell'acqua di questa crisi e spesso mi domando che bisogno ci sia di continuare a ricordare che l'economia e il sistema finanziario sono fondamentalmente solidi anche se magari nel lungo termine ma il grande&nbsp;JK.Galbraith al termine del suo libro sulla Grande Depressione del '29 mi ricorda che......
come sempre nella storia, capacit&agrave; finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non &egrave; mai stata apprezzata dagli uomini d'affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicher&agrave; l'inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro.&nbsp;

Questa &egrave; la minaccia per il capitalismo (...)&nbsp;&nbsp;E' ci&ograve; che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione &egrave; fondamentalmente sana!
Dal WSJ scopriamo che secondo un nuovo rapporto che &egrave; il riassunto del budget deficit fiscale di bilancio per il 2009 le previsioni saranno di un aumento triplo a oltre 40 miliardi di dollari con l'avvento della recessione che render&agrave; difficile le entrate fiscali. 29 stati americani, nuovi&nbsp;disavanzi fiscali, un numero che ritorna spesso sinistro, sono in questo momento in deficit di bilancio e il Beige Book sta diventando lentamente ed inesorabilmente un Black Book! <a href="http://online.wsj.com/article/SB121682740001077489.html">WSJonline!</a>
Nel frattempo la citt&agrave; di San Diego cita in tribunale, Bank of America ed in particolare la sua Countrywide che mirerebbe a creare un &quot; Foreclosure Sanctuary &quot; in citt&agrave;, chiss&agrave; l'inizio di una nuova ondata di cause popolari e istituzionali sul sistema finanziario, altra acqua che invade l'atollo finanziario!
Per i fautori di una splendida ripresa nel secondo semestre dell'anno, per i benefici dei rimborsi fiscali l'acqua degli atolli dell'economia reale, st&agrave; spegnendo ogni veleit&agrave;, ogni ripresa che non sia una manipolazione statistica dei dati o della realt&agrave; economica.
Frenata dei consumi nei mesi di Giugno e Luglio e alta tensione sul fronte dell'inflazione in aumento in alcuni settori, indebolimento lo chiamano e talvolta crescita zero, aumentano le vendite dei prodotti tecnologici, ma l'outlook dei giganti dell'industria teconologica non lascia molte speranze. 
Industria manifatturiera in calo nonostante il dollaro debole, immobiliare in continua discesa tranne che nel distretto di Dallas, chiss&agrave; forse l'effetto di una terra piena di petrolio e quell'aria di un prossimo aumento dei tassi richiesto da pi&ugrave; componenti alla quale io riservo zero probabilit&agrave; sino alla fine dell'anno!
Nel frattempo il congresso ha approvato il piano di sostegno al mercato immobiliare e ai due giganti d'argilla, le agenzie federali Fannie Mae &amp; Freddie Mac che senza il veto dichiarato del presidente degli Stati Uniti dovrebbe fare il suo corso al senato!
Una nuova speranza, sempre che non sia ormai troppo tardi! <a href="http://www.marketwatch.com/news/story/house-approves-housing-aid-fannie-freddie/story.aspx?guid=%7B5F207F2B%2DEA8D%2D4A56%2D8196%2DF24EE226C3D3%7D">Marketwatch!</a>
Oggi e domani una nuova ondata di dati dal mercato immobiliare, le premesse non sono delle migliori ma chiss&agrave; che qualche sorpresa possa nascondersi dietro i dati, magari come l'esplosione dei permessi di costruzioni avvenuta nello stato di New York, basta ricorda solo che secondo gli ultimi dati provenienti dallo stato della California, circa il 40 % delle vendite sono essenzialmente foreclosures, ovvero abitazioni lasciate libere dai mutuatari!
Inoltre secondo Bloomberg, insieme Freddie &amp; Fannie detengono il record di foreclosed homes al 31 di marzo, case pignorate, 6,9 miliardi di abitazioni rispetto agli 8,56 miliardi in possesso del sistema finanziario americano incluse commercial banks e savings and loans! 
Detto questo ritorno come sempre a parlare di fondamentali in un mondo dove tutti parlano del nulla, il bottom del mercato immobiliare che verr&agrave;, la ripresa dietro l'angolo e altre amenit&agrave; del genere!
Nessuno, ripeto nessuno &egrave; in grado di prevedere il punto esatto di atterraggio di questa crisi ma l'analisi fondamentale aiuta ad individuare alcune possibili ipotesi.
Nell'altalena di dati riferiti alle richieste di nuovi mutui di cui la MBA non &egrave; in grado di rilevarne le richieste multiple ovvero quelle che un possibile acquirente fa a pi&ugrave; istituti di credito nel caso la sua domanda venga respinta da pi&ugrave; parti, in riferimento alle richieste di rinegoziazione del mutuo, resta sempre e comunque una realt&agrave; indissolubile.
Abbiamo gi&agrave; visto che Wachovia ha chiuso le sue concessioni di mutuo all'ingrosso, tramite brokers, altri istituti hanno chiuso gli Helocs ovvero la possibilit&agrave; di estrarre ricchezza dalle proprie abitazioni, ma la conseguenza principale di tale dinamica resta sempre e comunque un aumento dei tassi .......The average contract interest rate for 30-year fixed-rate mortgages increased to 6.59 percent from 6.22 percent ...la media dei mutui ipotecari a 30 continua a salire e quella dei mutui&nbsp;ARMs anche se stabile ha gi&agrave; raggiunto il 7,16 %.
Per mutui contratti all'origine a tassi del 1/2 % il balzo &egrave; devastante!
Qui sotto avete la dinamica futura che vi ricorder&ograve; all'infinito!
<a href="http://bp1.blogger.com/_nSTO-vZpSgc/Rx-d7ImUOhI/AAAAAAAABdM/BNQzRl76buw/s1600-h/Mortgage-Rate-Resets.png" target="_blank"></a>


Piano, piano, lentamente anche i settori tecnologici e telefonici si adeguano alla recessione globale in arrivo, cadono altre illusioni, i profitwarnig e l'outlook del settore sono una realt&agrave;, mentre il settore finanziario risplende di luce artificiale.
American Express riflette la luce dei default sulle carte di credito, sulla sua dinamica, non solo America Express ma pure Capital One ed altri ancora domani Visa, postdomani Mastercard!
Wachovia &egrave; un miracolo della natura esplosione di atolli incontrollata, taglia dividendi, rilascia 9 miliardi di perdita, taglia occupazione e solo per il semplice motivo che non chieder&agrave; liquidit&agrave; al sistema esplode come i fuochi d'artificio.
Quante volte abbiamo sentito che non serve liquidit&agrave; e quante volte un mese o due dopo abbiamo assistito a richieste sul mercato, disperatamente ricercasi patrimonialit&agrave; abbandonando l'illusione del conto economico, profitti a due, tre cifre, disperatamente ricercasi crescita sostenibile!
Bank of America dimentica la sua figlia adottiva Countrywide rinnegandone in una certa misura il debito, Wells Fargo allunga il termine per iscrivere le passivit&agrave; relative ai propri home equity loans di 60 giorni e dimentica i suoi second liens mentre Freddie &amp; Fannie, sono un capitolo a parte, too big, too fail sino a dove e sino a quando non si s&agrave;!
Il terzo livello continua ad aumentare, ma quello ormai &egrave; un rifugio per il lungo termine, per il resto vi lascio in compagnia di <a href="http://globaleconomicanalysis.blogspot.com/2008/07/you-know-banking-system-is-unsound-when.html">MIKE_SHEDLOCK</a>&nbsp;leggetevi le sue &quot;riflessioni&quot; poi cercate di farvi una vostra impressione, una Vostra consapevolezza, senza prendere tutto per oro colato, forse neppure le mie riflessioni!
Vulcani in tensione, vulcani in eruzione, un sistema irrequieto, chiss&agrave; che non nascano atolli trasparenti, ritornino gli atolli tradizionali, i templi della finanza tradizionale quella al servizio dell'uomo e dell'economia reale!

Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza, uno dei pochi ad aver compreso dall'inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, basta veramente poco. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensit&agrave; questo viaggio.


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    <title type="html"><![CDATA[SILENZIO, LA VERITA' E' FIGLIA DEL TEMPO!]]></title>
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    <published>2008-07-21T20:30:02+02:00</published>
    <updated>2008-07-21T20:30:02+02:00</updated>
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    <![CDATA[<p>

In fondo &egrave; vero, &egrave; difficile dire la verit&agrave;, proprio quando bisogna essere brevi, in questi mesi le mie sensazioni, le mie visioni, non le mie verit&agrave;, sono state accompagnate da un oceano di riferimenti, di notizie, di dati per indurre alla riflessione, non sono mai stato breve nei miei post, ma alla fine solo l'analisi premia, un'analisi seria e profonda, l'unica rotta per raggiungere la meta. In questo post troverete un oceano di sorprese!
Ora non resta che fare silenzio e lasciare la parola all'economia reale, seguire i fondamentali, fondamentali e ancora fondamentali, scovando tra le pieghe nascoste dell'economia dei segnali di speranza, senza illusioni, quelle illusioni che in questi mesi hanno distrutto la fiducia.
La notizia che vi do in anteprima secondo la quale la&nbsp;FDCI (&nbsp;<a href="http://online.wsj.com/article_email/SB121641296022866029-lMyQjAxMDI4MTI2MDQyMTAyWj.html">WSJonline )</a>,&nbsp;istituzione che&nbsp;garantisce i depositi bancari sino a 100000 dollari&nbsp;in caso di fallimento,&nbsp;avrebbe contribuito anche se in piccola parte a diffondere le pratiche di concessione di mutuo &quot;subprime &quot; ha dell'incredibile!
(aggiornamento) Secondo&nbsp;il Wall Street Journal, nel 2001 la FDIC in seguito al fallimento della Superior Bank, societ&agrave; tanto per cambiare, erogatrice di prestiti subprime, dopo il&nbsp;sequestro della suddetta societ&agrave;, anzich&eacute; procedere immediatamente alla chiusura o alla vendita, come normalmente accade vedi il caso recente della IndyMac continu&ograve;&nbsp;a gestire le attivit&agrave; di concessione dei mutui subprime cercando di vendere la banca fallita ad altri acquirenti.
Detto questo centinaia di clienti che si accollarono i mutui della Superior Bank sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni in seguito ai default e alle foreclosures!
Questo &egrave; uno dei tanti risvolti di una autentica follia di massa, nella quale anche le autorit&agrave; di sostegno al sistema ebbero un importante ruolo!
(...) With FDIC people supervising day-to-day operations, Superior funded more than 6,700 new subprime loans worth more than $550 million, according to federal mortgage data. 
The FDIC then sold a big chunk of the loans to another bank. That loan pool was afflicted by the same problems for which regulators have faulted the industry: lending to unqualified borrowers, inflated appraisals and poor verification of borrowers' incomes, according to a written report from a government-hired expert. The report said that many of the loans never should have been made in the first place.
E' ormai evidente come scritto pi&ugrave; volte nei mesi scorsi che per quanto riguarda il sistema finanziario non si tratta di una crisi di liquidit&agrave;, quanto di una vera e propria crisi di fiducia che lentamente ed inesorabilmente si st&agrave; tramutando in una crisi di insolvenza, crisi di fiducia ormai testimoniata giornalmente dai tassi interbancari e dal nostro &quot; TED Spread &quot;.
Oh Yes! Stocks Rally! Una sorta di &quot; financial earnings guidance game &quot; la pratica delle aspettative portate al ribasso per poi stupire alla meno peggio, un gioco per ingenui fatto dai soliti illusionisti, analisti che provengono dalle universit&agrave; del conformismo.
Nouriel Roubini&nbsp;gli chiama &quot;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.rgemonitor.com/roubini-monitor/253053/the_coming_systemic_bust_of_the_us_banking_system_dead_stocks_rallying">Dead_Stocks_Rallying</a> &quot; io semplicemente sostengo che questa volta il rimbalzo durer&agrave; lo spazio di un istante.
Ora in settimana abbiamo scoperto che Barclays &egrave; in mano ai fondi sovrani mediorientali e asiatici e&nbsp;che meno di un quinto degli azionisti ha accettato di acquistare azioni ad un prezzo superiore a quello di mercato mentre l'aumento di capitale di HBOS <a href="http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/banking_and_finance/article4363979.ece">Times</a>&nbsp; rischia di far detenere i due terzi delle azioni in questione a Morgan Stanley e Dresdner Bank un aumento lanciato alla&nbsp;fine di aprile&nbsp;con adesioni inferiori al 10 % che costringeranno le due banche a vendere titoli ad un prezzo che potrebbe significare una importante minusvalenza.
Il sistema finanziario ormai da mesi danza sull'orlo del vulcano, la disperata ricerca di capitali &egrave; sostenuta dallo stesso sistema attraverso improvvisi rally della speranza, bear market rally, un abbraccio mortale dell'orso per i sottoscrittori di bond e azioni di societ&agrave; spesso al limite del fallimento tecnico. 
Banca America ha dimezzato le svalutazioni rispetto al primo trimestre ma le perdite sui crediti sono triplicate e i prestiti inesigibili che riflettono il deterioramento del mercato immobiliare e della recessione economica sono raddoppiati e i nonperforming assets sono semplicemente quadruplicati senza contare che non vi &egrave; ancora traccia dei conti di Countrywide appena acquisita, Countrywide l'emblema del crollo immobiliare, un mini rischio sistemico che indusse per la prima volta la FED ad aprire la finestra di sconto. 
L'acquisizione &egrave; prevista a partire dal 1 luglio 2008 quindi che dire prepariamoci per le trimestrali del terzo trimestre! Inoltre..... 

Bank of America Corp., the second- biggest US bank, said it may not guarantee $38.1 billion of Countrywide Financial Corp.'s debt after taking over the mortgage lender, increasing the likelihood of a default. 


Nessuna garanzia dopo l'acquisizione e probabilmente il default &egrave; dietro l'angolo!
Bank of America ha il pi&ugrave; grande portafoglio di cartolarizzazioni del sistema americano il doppio di quello di Wachovia mentre Morgan Stanley sostiene che BOFA dovr&agrave; ricorrere a oltre 12 miliardi di aumento di capitale e ridurre di un quinto il dividendo! Wachovia invece nella notte comunica che smetter&agrave; di concedere mutui attraverso gli intermediari per &quot;concentrarsi sulla attuale clientela!

&nbsp;
NEW YORK (Reuters) - Wachovia Corp, the fourth-largest US bank, on Monday said its main mortgage unit will stop offering home loans through brokers this week, joining a growing number of lenders to curb wholesale lending. 

Nel frattempo&nbsp;Stock Rally....oh Yes!
Cari compagni di viaggio, io non vi parlo di resistenze o supporti, ma di fondamentali, ripeto fondamentali!
Vi aggiungo solo due piccole riflessioni sui bilanci del settore finanziario una mia che sostengo da tempo e una scovata su internet:
a) Secondo Voi quanti assets sono stati spostati nel secondo e terzo livello contabile, le societ&agrave; non l'hanno ancora comunicato, verr&agrave; fatto in seguito direttamente alla SEC quando ormai dei bilanci del secondo trimestre non&nbsp;rester&agrave; che il ricordo! Per maggiori chiarimenti e comprensione leggere qui sotto!

b)&nbsp;&nbsp;Da Big Picture &bull; Delinquencies and Foreclosures were previously marked on a 120 day basis; the bank extended its charge-off policy to 180 days, eliminating or postponing enormous losses to the future; 
Ci&ograve; significa che i trucchi contabili sono sempre all'ordine del giorno, trucchi leciti sia chiaro ma che lasciano il tempo che trovano da 120 a 180 giorni e cosi facendo si rinviano perdite attuali a tempi migliori, la classica polvere sotto il tappettino!
Detto questo le dichiarazioni dei CEO non sono certo ottimistiche per il futuro e di luci in fondo al tunnel questa volta neppure l'ombra se Dimon Ceo di JP Morgan ci dice che pure i mutui &quot;Prime&quot; sono orribili.
Freddie Mac approfitta del rimbalzo per proporre un aumento di capitale, l'ennesimo abbraccio mortale, se non leggo male oggi Freddie Mac, capitalizza circa 5 miliardi di dollari e ne chiede 10 al mercato, la mossa della SEC sulle vendite allo scoperto &quot; NAKED &quot;cio&egrave; senza detenere alcun titolo illegali ma tollerate &egrave; l'ennesimo segnale di un sistema in crisi, un segnale disperato che lascia il tempo che trova. L'ennesimo rally stocks indotto alla ricerca disperata di capitali.
Detto questo da Bloomberg scopriamo che la stessa Freddie Mac in maggio ha tagliato i mutui casa, l'emissione di obbligazioni garantite e che sta valutando la vendita di valori mobiliari e la riduzione di dividendi, quindi meno sostegno delle agenzie governative significa meno credito per acquistare case e tassi ipotecari maggiori come sostiene Calculated Risk! 
I dati sono realt&agrave; ma alle volte il giochino salta, come nel caso delle aziende tecnologiche, segni strutturali di cedimento, e si che in questo caso gli utili non scherzano rispetto alle attese, ma le prospettive non sono delle migliori e quando senti due mostri sacri come Google, Apple e Microsoft parlare di situazione difficile e congiuntura impegnativa, allora significa minor investimenti e probabili licenziamenti.
American Express e il suo ottimismo nel primo trimestre crollano nel dopo borsa, deterioramento del credito, quindi insolvenze sulle carte di credito al di l&agrave; delle aspettative, tasso di disoccupazione in accellerazione, declino immobiliare e debolezza economica...&nbsp;&ldquo; Consumer spending slowed during the latter part of the quarter and credit indicators deteriorated beyond our expectations . 
Notevole indebolimento dei&nbsp;consumi&nbsp;ed in particolare durante il mese di giugno!
Se non bastano le parole questi qui sotto sono fatti che provengono dal sito dell' <a href="http://media.corporate-ir.net/media_files/irol/64/64467/Q208_Earnings_Slides.pdf">AMERICANEXPRESS</a>&nbsp;e questi sono i grafici grazie a <a href="http://calculatedrisk.blogspot.com/2008/07/amex-super-prime-problems.html">calculatedrisk</a>!
<a onclick="window.open(this.href, '_blank', 'width=1009,height=784,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://bp1.blogger.com/_pMscxxELHEg/SIUv_uFADwI/AAAAAAAACRw/PzhQDasVt2A/s1600-h/AmExSales.jpg"></a>
Dedicato a coloro che ancora credono alla favola dei rimborsi fiscali!





Queste qui sotto via Paul Kasriel sono le vendite reali, i consumi senza la magia dell'inflazione, questa &egrave; la realt&agrave;, signori, fatti non parole!


Il consensus si sa in questa crisi &egrave; quello che passa il convento, molti sino ad oggi pensavano ad una tempesta in un bicchier d'acqua e ancora oggi qualcuno si illude che il sistema finanziario sia pronto per una nuova stagione di utili, quando il modello di business &egrave; crollato, il&nbsp; modello delle cartolarizzazioni, del trasferimento del rischio &egrave; sostanzialmente finito&nbsp;e non resta che speculare sulle materie prime per cercare ti salvare il salvabile.
Molti dimenticano il terzo livello, molti dimenticano che il trasferimento del rischio, il deleveraging ossia la riduzione della leva finanziaria delle maggiori istituzioni non scompare nel nulla, il rischio resta, viene magari diluito attraverso il sistema ma resta. Ormai i trucchi contabili e le operazioni fantasma come quelle di vendere assets senza mercato ai fondi avvoltoio o ai propri hedge fund magari finanziandoli restano, per non parlare di SIVs ovvero assets fuori bilancio che secondo il Financial Times raggiungerebbero la ragguardevole cifra di 5000 miliardi di dollari!
Per non parlare poi della discarica principale, quella Federal Reserve che con la sua discount windows recicla attualmente ogni forma di collaterale di presunto prossimo realizzo.
Comunque sia se credete che abbiamo toccato il fondo, vi invito a leggere questa analisi di <a href="http://online.barrons.com/article/SB120614230339356243.html">Barrons</a> stesse analisi che venivano fatte alcuni mesi fa sul mercato immobiliare con quella punta di ottimismo di lungo termine che non gusta mai, ma che lascia il tempo che trova e non fa i conti con&nbsp;la profonda recessione che verr&agrave;.
L'anello debole di questa catena sembra essere Lehman Brothers ma dopo aver visto i conti di Merrill Lynch e aver&nbsp; intravisto le perquisizioni nelle sedi di Wachovia, tutto &egrave; possibile. 
Resta aperto il fronte assicurativo, AIG e le monolines che assicurano miliardi senza aver il capitale sufficiente, fondi pensione e assicurativi che sino a che i mercati sono al rialzo tutto procede a gonfie vele poi all'improvviso pi&ugrave; nulla, nebbia sull'andamento&nbsp;delle performance! 
Mariano un caro amico del blog mi ha messo un pulce nell'orecchio a proposito di fondi pensione,&nbsp;di fondi pensione in relazione al sistema finanziario, ma di questo vedremo pi&ugrave; avanti! Ieri sera Teo invece mi ci ha conficcato una trave nell'orecchio!
Credit Default Swaps, un nome, un programma, armi di distruzione di massa come dice il vecchio Warren Buffet! 
A proposito di AIG, Bank of America gioca al rialzo avviando la copertura con un buy con un rialzo di oltre il 20 % considerando attraente il rapporto rischio rendimento, carina la solidariet&agrave; dei soliti analisti conformisti! 
Se poi non bastasse per i fautori della recessione mediatica, della recessione mentale, quello stato di notevole contrazione economica che analisti,economisti e giornalisti si ostinano a non voler vedere, appellandosi ai famosi due trimestri consecutivi negativi, trimestri negati da una serie di rilevatori inaffidabili quali il deflattore e l' eccesso di scorte, l'&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.businesscycle.com/">ECRI_Economic_Cycle_Research_Institute,</a> ci dice che la Recessione &egrave; evidenziata in maniera inequivocabile nel grafico sottostante. 

Gi&agrave; nel Marzo di quest'anno l' ECRI aveva segnalato che gli Stati Uniti sono senza alcuna &quot; ambiguit&agrave; &quot; in piena recessione <a href="http://www.reuters.com/article/marketsNews/idUSN2016212820080320">REUTERS</a> Nell'anno 2001 l'ECRI fu in grado di prevedere correttamente l'inizio della recessione ed oggi conferma in dicembre il probabile mese dell'inizio di questa recessione, recessione che secondo il sottoscritto sar&agrave; lunga e profonda, previsione confermata dalla parole di Martin Feldstein attuale capo del NBER ente nazionale di ricerca economica proposto alla rilevazione dell'inizio e della fine ufficiale di una recessione!
Detto questo alla gente comune importa ben poco di queste sfumature, se non che la realt&agrave; di ogni giorno ci evidenzia una recessione che da tempo erode il potere di acquisto, blocca gli investimenti, fa scendere lentamente ed inesorabilmente la produzione sino a giungere a minare l'occupazione.&nbsp;
A dimenticavo quando si parla di recessione ovviamente non si tratta solo di America, il contesto si sta globalizzando se anche un membro della Bank of England e precisamente della commissione dei tassi di interesse sostiene che centinaio di migliaia di posti di lavoro sono a rischio in Inghilterra e che una recessione potrebbe durare oltre un anno!&nbsp;( <a href="http://www.guardian.co.uk/business/2008/jul/21/inflation.economicgrowth2">Guardian</a>&nbsp;)
Interessante notare che nell'esaltazione collettiva per i numeri di Citigroup migliori delle peggiori previsioni, la stessa Citigroup osserva che i prezzi delle abitazioni in UK e negli USA cadranno probabilmente per altri due anni e che il Credit Crunch continuer&agrave; attraverso il 2009, il che equivale a dire come affermo da mesi che il calo dei prezzi delle abitazioni metteranno in serio pericolo, l'intero sistema finanziario. ( <a href="http://www.reuters.com/article/businessNews/idUSL1958925720080719?feedType=RSS&amp;feedName=businessNews">Reuters</a>&nbsp;)
Ieri il segretario al Tesoro americano Paulson ha sostenuto che siamo nell'occhio del ciclone immobiliare, ad Icebergfinanza sono oltre due mesi che si sostiene la stessa tesi.
Anche Paul Krugman in un suo recente post dal titolo <a href="http://www.nytimes.com/2008/07/18/opinion/18krugman.html?hp">Lish_Economic_Prospects-</a> tratta le prospettive per il mercato immobiliare e per l'economia in generale! In questa crisi gli ottimisti sono ancora la maggioranza al di la del sentiment quella illusione di una ripresa a V dell'economia non muore mai.
Secondo Krugman almeno sino al 2010 avremo qualche problemino o forse oltre, ma se l'esperienza di questi ultimi 20 anni &egrave; una qualsiasi guida la prospettiva migliore &egrave; quella di una ripresa a L, un periodo prolungato di stagnazione o nella migliore delle ipotesi un miglioramento lento nella sua dinamica.
E qui arriviamo ad un'altra autorevole visione sui prezzi delle abitazioni, prezzi delle abitazioni che vedranno in settimana un nuovo aggiornamento con il Case/Shiller Indices, la mia visione la potete trovare nella parte finale dell' analisi <a href="http://icebergfinanza.splinder.com/post/17066865/REALISMO+IMMOBILIARE%21+Alla+ric/">REALISMO_IMMOBILIARE</a>.
Secondo Krugman il mercato immobiliare adeguato all'inflazione &egrave; salito pi&ugrave; del 70 % dal 2000 al 2006 e siamo ancora, nonostante la correzione, sopra di un 30 %. Si deve aspettarsi l'azzeramento della differenza? Alla fine del 1980 Los Angeles ha subito una grande bolla immobiliare e i prezzi sono aumentati del 50 % prima del crollo e la successiva caduta combinata con l'inflazione riporto i prezzi al livello prebolla.
Pi&ugrave; di cinque anni ci sono voluti per questa dinamica e i prezzi non hanno trovato il loro fondo sino alla met&agrave; degli anni novanta se l'attuale crisi segue le stesse orme non vedremo una ripresa sino al 2011 o oltre.
Per quanto riguarda infine Fannie Mae e Freddie Mac sento in giro una serie infinita di conti senza l'oste, l'oste ha un nome ed &egrave; intrinseco nella dinamica della discesa dei prezzi, non dimenticatevi mai questi grafici e ricordate che subprime &egrave; il passato e i mutui ARMs il presente e il futuro! Nell'analisi <a href="http://icebergfinanza.splinder.com/post/17066865/REALISMO+IMMOBILIARE%21+Alla+ric/">REALISMO_IMMOBILIARE</a>&nbsp;troverete ogni spiegazione.
<a target="_blank" href="http://bp1.blogger.com/_nSTO-vZpSgc/Rx-d7ImUOhI/AAAAAAAABdM/BNQzRl76buw/s1600-h/Mortgage-Rate-Resets.png"></a>

&nbsp;
Infine per concludere in bellezza sui fondamentali il Leading Indicator scende dello 0,1 %, tutti i principali contributori sono in territorio negativo, tranne uno l'ennesima dimostrazione dell'inadeguatezza di alcuni indicatori, i permessi di costruzione, saliti dell'11 e oltre percento nello scorso mese, grazie ad unaq distorsione statistica ovvero l'accellerazione delle richieste nello citt&agrave; di New York in seguito al cambio dal prossimo mese di alcune regole in merito alla richiesta!
Ricordo a tutti che il LEI segnala recessione!
Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza, uno dei pochi ad aver compreso dall'inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, basta veramente poco. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensit&agrave; questo viaggio.

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    <published>2008-07-19T09:26:32+02:00</published>
    <updated>2008-07-19T09:26:32+02:00</updated>
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    <![CDATA[<p>
Sento spesso parlare di Apocalisse, della fine del Mondo, non solo per quanto riguarda questa crisi ma per la nostra stessa sopravvivenza, per la nostra esistenza, ma in fondo si tratta solo di una parentesi, una lunga e profonda parentesi all'interno di un cammino che solo il Creatore conosce sino in fondo, un momento di riflessione che per alcuni, gli indifesi, gli ultimi della Terra equivale ad una lotta quotidiana per la sopravvivenza.
Oggi non vi parler&ograve; di economia e finanza e tanti pensieri gli abbiamo gi&agrave; condivisi insieme, ma molti salgono per la prima volta sul nostro veliero ed &egrave; giusto che sappiano che il sogno, l'utopia per alcuni, la realt&agrave; per altri &egrave; dietro l'angolo.
Ogni popolo, ogni ideologia, ogni impero ha vissuto la sua alba e il suo tramonto, tutto tranne le religioni che sono entrate nell'anima dell'Umanit&agrave;, ma la Terra continua quotidianamente ad offrirci lo spettacolo dell'alba e del tramonto.
La nostra responsabilit&agrave; sta nel vivere in maniera responsabile, nel rispetto delle sue creature, nella nostra quotidiana miseria, nella consapevolezza della nostra fragilit&agrave; per lasciare anche solo per un istante il mondo migliore di come l'abbiamo trovato.
Dopo la pioggia viene il sereno, la notte porta nel cuore il sogno dell'alba, l'inverno dimora con il ricordo della primavera e come dice Gibran.....
L'uomo ha ricevuto da Dio
la facolt&agrave; di sperare, 
e sperare ferventemente,
finch&egrave; la cosa sperata si celi ai suoi occhi
dietro il velo dell'oblio:
allora l'uomo scorge finalmente la sua vera essenza
vede la verit&agrave; della vita reale,
per se stesso, per tutta l'umanita e per tutte le cose.
(Gibran) 

&nbsp;
La realt&agrave; di tutti i giorni, il cambiamento nasce da noi, ne sono fermamente convinto, lo ripeter&ograve; all'infinito anche se ......
&quot; Se &egrave; la pace che vuoi, cerca di cambiare te stesso, non gli altri. E' pi&ugrave; facile proteggersi i piedi con delle pantofole, che ricoprire di tappeti tutta la terra. &quot; (Gibran)
Ecco perch&egrave; da mesi sostengo che il cambiamento nasce nelle famiglie, nelle piccole comunit&agrave;, dalle nuove generazioni, solo e sempre con l'esempio anche se &egrave; terribilmente difficile........
&nbsp;&laquo;&nbsp;&laquo;Ora quello che voglio sono i Fatti. A questi ragazzi e ragazze insegnate soltanto Fatti. Solo i Fatti servono nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo con i fatti si plasma la mente di un animale dotato di ragione; nient'altro gli torner&agrave; mai utile. Con questo principio educo i miei figli e con questo principio educo questi ragazzi. Attenetevi ai Fatti, Signori!&raquo;&nbsp;&raquo; Charles Dickens in &quot; Tempi difficili &quot;
Esempio e ambiente, perch&egrave; &egrave; il profumo delle tua Vita che parla di te....... 
Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.
Se i bambini vivono con l'ostilit&agrave;,
imparano a combattere.
Se i bambini vivono con la paura, 
imparano ad essere apprensivi.
Se i bambini vivono con la piet&agrave;, 
imparano a commiserarsi.
Se i bambini vivono con il ridicolo, 
imparano ad essere timidi.
Se i bambini vivono con la gelosia, 
imparano cosa sia l'invidia.
Se i bambini vivono con la vergogna, 
imparano a sentirsi colpevoli.
Se i bambini vivono con la tolleranza, 
imparano ad essere pazienti.
Se i bambini vivono con l'incoraggiamento, 
imparano ad essere sicuri di se.
Se i bambini vivono con la lode, 
imparano ad apprezzare.
Se i bambini vivono con l'approvazione, 
imparano a piacersi.
Se i bambini vivono con l'accettazione, 
imparano a trovare amore nel mondo.
Se i bambini vivono con il riconoscimento, 
imparano ad avere un obiettivo.
Se i bambini vivono con la partecipazione, 
imparano ad essere generosi.
Se i bambini vivono con l'onest&agrave; e la lealt&agrave;, 
imparano cosa sia verit&agrave; e giustizia.
Se i bambini vivono con la sicurezza, 
imparano ad avere fede in se stessi
e in coloro che li circondano.
Se i bambini vivono con l'amichevolezza, 
imparano che il mondo &egrave; un posto 
bello in cui vivere.
Se i bambini vivono con la serenit&agrave;, 
imparano ad avere tranquillit&agrave; di spirito.
Con cosa vivono i vostri figli?
Dorothy L. Nolte
Nessuna ambizione di trovare una soluzione a questa crisi, sono gi&agrave; in tanti che si cimentano in questo compito, dopo aver dormito per anni sui guanciali&nbsp;del benessere artificiale sospinto dall'indebitamento insostenibile, tanti sono quelli che oggi offrono soluzioni, tutti sapevano tutto, avevano previsto tutto, tranne che in fondo ogni giorno volge al termine nel suo tramonto e se questo giorno &egrave; stato vissuto senza alcuna sostenibilit&agrave; e consapevolezza, la notte potrebbe essere lunga e profonda.&nbsp;
Ma dopo la notte vi &egrave; sempre e comunque un'alba, ma la notte deve essere una notte di riflessione e forse una riflessione pi&ugrave; lunga e possibile, perch&egrave; se l'alba fosse dietro l'angolo, troppo in fretta si dimentica questo lungo e irreale giorno per tornare a correre pi&ugrave; di prima in nome di un benessere per pochi e non per tutti!
Tornare indietro &egrave; spesso sinonimo di debolezza in questa societ&agrave;, ma oggi dobbiamo tornare a ricostruire sistemi sociali ed economici che parlino dell'Uomo, al servizio dell'Uomo, l'errore della Globalizzazione &egrave; stato quello di globalizzare il sistema, l'economia, la finanza, una globalizzazione delle merci, spesso selvaggia, incontrollata, &nbsp;ancor prima di aiutare l'Umanit&agrave; ad integrarsi a capire il cambiamento, Umanit&agrave; che prima deve trovare un equilibrio locale, perch&egrave; l'economia deve essere principalmente locale e solidale e successivamente integrata con la globalizzazione!
Siamo sempre tutti troppo di corsa, una vita frenetica e dimentichiamo che in fondo il silenzio, la riflessione, la consapevolezza&nbsp;ci pu&ograve; aiutare ad uscire dal nostro terpore per iniziare un cammino condiviso, cooperativo, solidale,&nbsp;senza quella superficialit&agrave; che ci fa parlare di utopie, quella sufficienza che ci fa dire che in fondo tutto &egrave; per sempre uguale!
Vi lascio con una di queste Utopie, l'abbiamo gi&agrave; vista insieme ma alle volte &egrave; meglio&nbsp; rileggerla non una ma cento volte,&nbsp;una realt&agrave; che &nbsp;molti che non amano il cambiamento, continuano a considerare Utopia!

<a class="seo_itemtitle" href="http://icebergfinanza.splinder.com/post/17741097/IL+FENOMENO+SUBPRIME+NEI+SOTTE">IL FENOMENO SUBPRIME NEI SOTTERRANEI DELL'UMANITA'!</a>









Talvolta &nbsp;le perle sono nascoste la dove meno&nbsp;ti aspetti, in fondo non ci avevo mai pensato ma la nostra leggenda vivente, Yunus, ha fondato un &quot; IMPERO&nbsp;SUBPRIME &quot; l' IMPERO della SPERANZA, della DIGNITA' che pi&ugrave; SUB di cosi non lo troverete neppure all'interno del sogno americano, nella pi&ugrave; demenziale creativit&agrave; finanziaria!
Eppure il suo sogno &egrave; nato nei sotterranei dell'umanit&agrave;, piccole gocce, piccoli prestiti per far nascere un'impresa sulla fiducia, sulla parola, sul valore dell'umanit&agrave;, sulla assoluta certezza che in ogni uomo e donna specialmente, anche il pi&ugrave; miserabile, si nasconde un'immenso tesoro, di creativit&agrave;, di potenzialit&agrave; da scoprire, piccole gocce non cascate di dollari per inseguire un sogno impossibile, l'indebitamento insostenibile del fenomeno subprime cos&igrave; come i lettori lo conoscono.
La nostra leggenda, la luce dei poveri si &egrave; spinto sino dentro il cuore della finanza mondiale, quella New York ben descrittaci da questo articolo apparso alcuni mesi fa sul <a rel="nofollow" _extended="true" href="http://www.zimbio.com/pilot?ZURL=%2FGrameen%2BBank%2Farticles%2F17%2FWall%2BStreet%2BJournal%2Binterview%2BMuhammad%2BYunus&amp;URL=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB120432950873204335.html%3Fmod%3Dgooglenews_wsj">WallStreetJournal</a> la bibbia della Finanza americana e mondiale, Benvenuti a <a href="http://www.grameenamerica.com/">Grameen_America</a> il nuovissimo Microfinance Venture, l'ennesima &quot;utopia&quot; che si trasforma in realt&agrave;, in fondo Yunus &egrave; come Re Mida non Oro ma Realt&agrave;!

<a href="http://www.grameenamerica.com/index.php"> </a>

Miliardi di dollari in prestiti micro, sin dalla sua nascita da quei primi 27 dollari che un docente sconosciuto dell' Universit&agrave; di Chittagong&nbsp;nel Bangladesh offriva ad un gruppo di abitanti di un villaggio impoverito, senza nessuna cambiale, senza nessuna garanzia.&nbsp;
Un messaggio devastante, che scende in profondit&agrave;, nelle profondit&agrave; delle nostre realt&agrave; occidentali, nelle sofferenze bancarie di un sistema che si scopre pi&ugrave; povero della povert&agrave; assoluta.
Uno dei tanti quartieri di New York....Grameen works a little differently from your average American financial institution......e si funziona in maniera diversa, fuori dagli schemi mentali dell'occidente, le donne, l'altra dolce met&agrave; del cielo hanno la precedenza, nessuna garanzia &egrave; richiesta, ne credit history checks, burocrazia o raccomandazioni.....Just credit, plain and simple. Credito pure e semplice!
Subsubsub subbissimaprime, la Grameen Bank .....
&nbsp;&quot;If subprime cases are risky, Grameen cases are extremely risky,&quot; racconta Yunus se i mutuatari subprime sono a rischio quelli della Grameen Bank sono estremamente rischiosi, ma vi &egrave; una dignit&agrave; aggiungo io che solo la povert&agrave; estrema sa offrire!
Il 98 % dei prestiti concessi vengono rimborsati sino all'ultimo cent, uno stile antico basato sulla fiducia.
La garanzia ad un diritto umano fondamentale... &quot;There are certain items that are listed as human rights: right to food, right to shelter, right to work, right to health . . . but who are going to implement those human rights?&quot; 
Il diritto alla dignit&agrave;, non all'elemosina, il diritto ad un'opportunit&agrave; per mettere alla prova la tua creativit&agrave;, la fantasia, i tuoi &quot;talenti&quot; microcredito o lavoro autonomo, lavoro autonomo che crea reddito come dice Yunus e il reddito porta il cibo che crea la possibilit&agrave; di un rifugio, di una casa, il reddito &egrave; la miglior medicina non l'elemosina!
Il collasso del sistema americano subprime non ha scosso la fiducia di Yunus nel credito, nella concessione del credito, noi della Grameen Bank dice Yunus sappiamo qual'&egrave; il limite entro il quale operare, concedere credito, vi &egrave; un limite a tutto.
Nella Grameen Bank si presume che ...&nbsp; &quot;assumes that every borrower is honest.&quot;....ogni mutuatario sia onesto, ma vi sono molti modi per garantire il rimborso come ad esempio creare condivisione, un gruppo di persone provenienti da simili condizioni economiche e sociali, un gruppo che approva e garantisce la domanda di prestito di ciascun membro della comunit&agrave;, in&nbsp;...... In this way, the group assumes &quot;moral responsibility&quot; for the loan. In questo modo, il gruppo si assume la &quot;responsabilit&agrave; morale&quot; per il prestito. 
Il 97 % dei mutuatari della Grameen Bank sono donne, nessun prestito in Bangladesh alle donne, quindi Yunus ha incominciato volendo almeno il 50 % di donne come mutuatarie della sua banca, donne riluttanti ad assumere prestiti, la voce della storia del Bangladesh che Yunus ha sconfitto.
Discriminazione tra uomini e donne.....&nbsp;&quot;Discrimination is a very mild word,&quot; Mr. Yunus says. &quot;They said we are destroying their religion because we are giving money to women.&quot; &quot;Hanno detto che stanno distruggendo la loro religione, perch&eacute; stiamo dando il denaro alle donne.&quot; 
Capitalismo creativo, Social Business, la creazione di un Mondo senza povert&agrave;, il suo ultimo libro che vi riconsiglio di leggere, Yunus riconosce che il libero mercato ha fatto molto per i poveri, ma la struttura non &egrave; completa, manca spesso l'attenzione e il rispetto per l'uomo.
In philanthropy, he says, the &quot;dollar has only one life, you can use it once . . . social business dollar has endless life, it recycles. And you build institutions.&quot; 
Oh quanto ti amo piccola favola cinese dove insegni a pescare piuttosto che servire ogni giorno il pesce su un piatto d'argento......
.....la carit&agrave; dice Yunus non &egrave; efficiente, non almeno&nbsp;quanto un modello di business,&nbsp;....&quot;the moment you bring in a business model, immediately you become concerned about the cost, about the revenue, the sustainability, the surplus generation, how to bring more efficiency, how to bring new technology, how to redesign, each year you review the whole thing . . . charity doesn't have that package.&quot; preoccupazioni per le entrate, i costi, la sostenibilit&agrave; di un'idea, efficienza.....tutte cose che la carit&agrave; non dispone.


&quot;The whole thing is about making those opportunities available, so that they can change their lives.&quot; &quot;Il tutto per&nbsp;rendere tali opportunit&agrave; disponibili, in modo che possano cambiare la loro vita.&quot; 
Oggi avevo voglia di cieli blu infiniti, di orizzonti radiosi, di speranza, di fari in fondo al tunnel, un' Uomo, un' Idea, un' Utopia se vogliamo, in un oceano di tristi notizie ecco il sorriso della dignit&agrave;, una chance, anche una sola per essere un Uomo!
<a href="http://www.kiva.org/app.php?page=home">KIVA.org_Loans_That_Changes_Lives</a>







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    <title type="html"><![CDATA[NELLA NOTTE, UNA SORPRESA!]]></title>
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    <published>2008-07-18T07:35:02+02:00</published>
    <updated>2008-07-18T07:35:02+02:00</updated>
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    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
Oscar Wilde, amava ricordare che l'eccesso &egrave; spesso sinonimo di successo, ma secondo il mio modesto parere altrettanto spesso, l'eccesso di alcuni porta al decesso di altri!
Qualcuno di Voi conosce il significato di &quot; NAKED SHORTING &quot; una sorta di vendita allo scoperto alla deriva demenziale, si vende ci&ograve; di cui non si ha il possesso, nessuna regola, nessun titolo da dover procurarsi attraverso un prestito da far passare attraverso le Clearing House dell'oceano finanziario, un giro sulle montagne russe senza pagare il biglietto, la possibilit&agrave; di distruggere attraverso la speculazione qualunque azienda! Sul sito della <a href="http://www.sec.gov/spotlight/keyregshoissues.htm">SEC</a> americana troverete&nbsp;la descrizione di questo gioiello finanziario!
Tutti sappiamo dell'inchiesta della Sec sui trader di Goldman Sachs e sulle pratiche di alcune hedge, nessuna sorpresa comunque la sia voglia vedere, la pratica di uscire che report sinistri sulla concorrenza non &egrave; certo una novit&agrave; in un mondo&nbsp;dove la trasparenza e la verit&agrave; sono optional quotidiani, quella di shortare le aziende in difficolt&agrave; da parte degli hedge e investment bank neppure.
Una sorta di club esclusivo, quello dei diciannove, una mossa che sa da autentica disperazione, per quale motivo nelldall'elenco in questione mancano titoli come Whacovia o Washington Mutual, tanto per dirne due, per quale motivo mancano General Motors o Ford tanto per dirne altri, per quale motivo non estendere la regola a tutto il listino?
&quot; No Short Selling....., Oh Yes Stock Rally! &quot; . Che facciamo mettiamo un limite anche all'irrazionalit&agrave;, all'euforia, non si sale pi&ugrave; di un tot! Stiamo ancora discutendo di speculazione sul&nbsp;prezzo del petrolio,&nbsp;di&nbsp;margini di depositi sui mercati dei derivati e dei future per frenare la speculazione e basta una piccola e semplice regoletta per fermare la speculazione al ribasso!
Freddie Mac st&agrave; valutando la possibilit&agrave; di mettere sul mercato azioni proprie per condividere il rischio con gli investitori, in fondo vi &egrave; la garanzia dello stato, non sulle azioni per&ograve;, in fondo gli Stock Rally servono anche per questo, tutte le luci in fondo al tunnel di questo mondo.
Lasciamo perdere questa palude finanziaria, il fetore che si alza dagli abissi della creativit&agrave; demenziale fine a se stessa, creativit&agrave; al servizio del profitto ed occupiamoci di fondamentali, fondamentali nelle sabbie mobili, ma in fondo l'economia &egrave; fondamentalmente sana e solida.........
Certo i risultati di Wells Fargo e JP Morgan, meglio delle peggiori previsioni ma pur sempre utili dimezzati, per la pi&ugrave; grande banca al mondo, peccato che il mercato dimentichi le dichiarazioni di Jamie Dimon, chief executive di JPM dal WSJonline.....
Chief Executive Jamie Dimon said he expects &quot;the economic environment to continue to be weak -- and to likely get weaker -- and for the capital markets to remain under stress.&quot; 
He added that &quot;since substantial risks still remain on our balance sheet, these factors will likely affect our business for the remainder of the year or longer.&quot; 
Rischi sostanziali sul bilancio di JPMorgan, nebbia per il resto dell'anno e oltre, mentre per quanto riguarda l'immobiliare la situazione &egrave; &quot; terribile &quot; parola di Dimon!
Mentre a proposito di Wells Fargo date un'occhiata&nbsp;<a href="http://ml-implode.com/staticnews/2008-07-16_SecondLiensStillLurkingatWellsFargo.html">QUI</a>&nbsp;e ditemi se &egrave; il caso di esultare per i risultati rilasciati&nbsp;dalla banca in questione, se &egrave; il caso di aumentare del 10 % i dividendi quando nessuno, sottolineo nessuno &egrave; in grado di comprendere dove stia l'abisso del mercato immobiliare americano.
Seconds still lurking 
Despite the optimism, a burgeoning portfolio of second-lien mortgages at Wells Fargo that had in recent weeks concerned analysts and investors hasn&rsquo;t gone anywhere; and, if anything, Wednesday&rsquo;s quarterly result also holds evidence that the credit losses in that particular portfolio have yet to fully reverberate throughout the bank.
Come scritto su Wikipedia in finanza un &quot; SECOND LIEN LOAN &quot; &egrave; una tipologia di mutuo con garanzie di seconda fascia, &quot;secondo privilegio&quot;, il LIEN &egrave; una forma di security interest concesso su pi&ugrave; voci di una propriet&agrave; per garantire il pagamento di un debito.
Una sorta di ipoteca di secondo grado, su un medesimo bene si possono iscrivere pi&ugrave; ipoteche, a garanzia di crediti diversi. Ogni successiva ipoteca &egrave;, in ordine di tempo, contrassegnata da un numero, che prende il nome di grado (ipoteca di primo grado, di secondo grado e cos&igrave; via). Se il bene ipotecato verr&agrave; sottoposto a vendita forzata, con il ricavato della vendita si soddisfer&agrave; anzitutto il creditore con ipoteca di primo grado e, se c&rsquo;&egrave; un residuo, quello di secondo grado e cos&igrave; via (artt. 2852 ss.). Il creditore che ha una ipoteca di grado inferiore pu&ograve; estinguere, con il pagamento, il credito di chi ha un&rsquo;ipoteca di grado superiore, con l&rsquo;effetto di surrogarsi nei suoi diritti (surrogazione ipotecaria di pagamento, art. 1203, n. 1).
Solitamente i first lien vengono concessi sull' 80 % della valore delle abitazioni e il restante 20 % viene coperto dai second lien.<a href="http://ftalphaville.ft.com/blog/2008/05/27/13339/second-lien-fallout/">SECOND_LIEN_FALLOUT</a>
Comprendo che per il lettore, quello di tutti i giorni, per i non addetti ai lavori siano termini estremamente tecnici ma si tratta in fondo di cultura finanziaria e anche generale conoscere l'esistenza di queste sfumature sui mutui o nei mercati immobiliari, nel caso di Wells Fargo la percentuale di questi Secon Liens &egrave; estremamente elevata e quindi l'entusiasmo dei mercati lascia il tempo che trova, ma in fondo il grado di cultura &egrave; quello che passa il convento.
Sia ben chiaro io non sono nessuno, ma ho passato giorni e notti, per uscire dalla nebbia!




Nella notte, una sorpresa, &nbsp;Merrill Lynch comunica l'ennesima realt&agrave;, una realt&agrave; fondamentale determinata da imponenti svalutazioni connesse alle esposizioni al mercato immobiliare,&nbsp; <a href="http://www.ml.com/index.asp?id=7695_7696_8149_88278_101366_102140">4,65 miliardi di dollari&nbsp;</a> e Capital One un minicrollo del 40 % a seguito dell'incremento delle sofferenze sulle, udite, udite, carte di credito, la crisi che verr&agrave;!
Moody's Investors Service downgraded Merrill's senior long-term debt after the report one notch to A2 ...
UHOH! Nella notte una sorpresa, un nuovo abbassamento di rating, una tacca in meno su Merrill il debito a lungo termine retrocesso a A2 quanti adeguamenti al ribasso ancora nei portafogli istituzionali e oggi ci aspetta Citigroup!
Comunque sia sul Financial Times scopriamo che .....Traders are betting that the credit crunch will still be hurting banks at the end of 2010 with financial institutions expected to be scrambling for cash to shore up their end-of-year balance sheets.....questa crisi questa sorta di maledizione finanziaria ci accompagner&agrave; sino al 2010!

&quot; The system survives but individual institutions will have to fight hard to be among the survivors.&rdquo;.... il sistema sopravviver&agrave; ma i singoli istituti dovranno lottare duramente per sopravvivere! Ted Spread Docet, il nostro faro!&nbsp;
Vorrei porvi una piccola e semplice riflessione, per quale motivo l'indice della fiducia dei costruttori piomba ai minimi storici ed i permessi di costruzioni e l'avvio di nuovi cantieri riprende alla grande?
Non vi sembra che in una depressione immobiliare come quella in atto in America, continuare a costruire abitazioni ad un ritmo superiore alle vendite non faccia altro che aggiungere pressione al ribasso alle quotazioni, aumentando gli inventari di abitazioni da piazzare sul mercato? 
Building permits che crescono dell' 11,6 % rispetto al dato di Maggio rivisto ma sono sotto del 23,9 % anno su anno, peccato che le cosidette Single-family authorizations in Giugno sono scese del 3,5 % nei mesi di punta dell'attivit&agrave; immobiliare, il preludio ad un'autunno nebbioso! L'avvio di nuovi cantiere &egrave; salito del 9,1 % mese su mese ma &egrave; sotto del 26,9 % anno su anno, mentre le&nbsp;Single-family housing starts sono sotto anch'esse del 5,3 % e la fiducia dei costruttori &egrave; ai minimi storici!
Il Philly index &egrave; la fotografia reale della situazione fondamentale con occupazione ed inflazione in continua tensione, l'indice dei prezzi pagati &egrave; al massimo dal 1980!
Otto mesi consecutivi negativi nel complesso, l'occupazione continua nel suo lento e inesorabile declino, sesta lettura negativa in sette mesi.
&nbsp;
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    <title type="html"><![CDATA[IL TRAMONTO DELL'IDEOLOGIA INTEGRALISTA NEOLIBERISTA, L'ALBA DEL SOCIAL BUSINESS !]]></title>
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    <published>2008-07-16T21:33:24+02:00</published>
    <updated>2008-07-16T21:33:24+02:00</updated>
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    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
Joseph E.Stiglitz non ha bisogno di presentazioni, premio Nobel all'economia, autore dei &quot; Ruggenti Anni Novanta, Lo scandalo della Finanza e il futuro dell' Economia, grande studioso della Globalizzazione, con la &quot; Globalizzazione e i suoi oppositori &quot; ,&nbsp;padre del concetto di azzardo morale e selezione avversa, ha contribuito alle teorie dell'economia del benessere e della distribuzione della ricchezza.
Sul sito di <a href="http://www.project-syndicate.org/commentary/stiglitz101">PROJECT_SYNDACATE</a> che potete trovare tra i link del Blog, ripreso dal quotidiano la <a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2008/07/14/copertina/001kummer.html">REPUBBLICA</a>&nbsp;, Stiglitz ci illustra magistralmente il tramonto dell'integralismo neoliberista, quello che io chiamo da sempre concetto mercatista, concludendo la sua analisi con queste splendide parole........
Oggi &egrave; in atto una discrepanza tra interessi sociali e privati. A meno di allinearli perfettamente, il sistema di mercato non pu&ograve; funzionare bene. Il fondamentalismo del mercato neoliberale &egrave; sempre stato una dottrina politica al servizio di determinati interessi. Non &egrave; mai stato sostenuto da una teoria economica, n&eacute; e dovrebbe essere chiaro, ormai &egrave; supportato da un&rsquo;esperienza storica. Apprendere una volta per tutte questa lezione potr&agrave; rivelarsi il piccolo raggio di sole in una nube scura che incombe ormai sull&rsquo;economia globale.

Cos&igrave; &egrave; fallito l&rsquo;integralismo neoliberista


JOSEPH E. STIGLITZ


Il mondo non &egrave; stato benevolo nei confronti del neoliberalismo, quella miriade di idee basate sul concetto integralista che i mercati si autocorreggono, allocano efficientemente le risorse e servono bene l&rsquo;interesse pubblico. &Egrave; stato questo integralismo di mercato il presupposto stesso del thatcherismo, della reagonomics, e del cosiddetto &quot;Washington Consensus&quot; a favore della privatizzazione, della liberalizzazione e della risoluta concentrazione sull&rsquo;inflazione da parte delle banche centrali indipendenti. 
Per un quarto di secolo tra i Paesi in via di sviluppo c&rsquo;&egrave; stata un&rsquo;agguerrita concorrenza ed &egrave; chiaro chi sono i perdenti: i Paesi che hanno perseguito politiche neoliberali non soltanto hanno perso la non irrilevante posta in gioco della crescita, ma oltre tutto quando hanno fatto progressi i benefici ottenuti sono andati in buona parte ad accrescere in maniera sproporzionata lo status di chi gi&agrave; stava in condizioni migliori rispetto agli altri.
Malgrado i neoliberali non siano disposti ad ammetterlo, la loro ideologia ha fallito un&rsquo;altra prova. Nessuno pu&ograve; asserire che i mercati finanziari abbiano effettuato un lavoro straordinario nell&rsquo;allocare le risorse alla fine degli anni Novanta, con il 97 per cento degli investimenti per la tecnologia delle fibre ottiche che ha richiesto anni prima di vedere la luce. Ma quanto meno quell&rsquo;errore ha comportato un beneficio inatteso: abbassandosi i costi delle comunicazioni, India e Cina si sono integrate maggiormente nell&rsquo;economia globale. Nondimeno, &egrave; difficile vedere benefici nelle ingenti allocazioni sbagliate di risorse al settore della casa. Le abitazioni costruite di recente per famiglie che non potevano permettersele sono ora in situazione critica e confiscate, mentre milioni di famiglie sono sfrattate dalle loro case, e in alcune comunit&agrave; il governo finalmente &egrave; subentrato per confiscare ci&ograve; che restava. In altre, invece, i danni si sono allargati a macchia d&rsquo;olio. Di conseguenza anche coloro che erano stati cittadini modello, avevano sottoscritto prestiti con grande prudenza riuscendo a conservare la propria abitazione, adesso scoprono che i mercati hanno drasticamente abbassato il valore delle loro case portandolo pi&ugrave; in basso ancora dei loro incubi peggiori.
Certo, alcuni benefici a breve termine derivanti dall&rsquo;ingente investimento nel settore immobiliare ci sono stati: alcuni americani (anche solo per qualche mese, forse) hanno goduto del piacere derivante dall&rsquo;essere proprietari di una casa e di vivere in appartamenti pi&ugrave; grandi di quelli che avrebbero potuto permettersi altrimenti. Ma a quale prezzo lo hanno fatto, per loro stessi e per l&rsquo;economia mondiale! Milioni di persone perdendo la casa perderanno i risparmi di tutta una vita. Oltretutto i pignoramenti di tante case hanno provocato una svalutazione globale. C&rsquo;&egrave; un consenso sempre pi&ugrave; ampio sulla prognosi della situazione: questa recessione sar&agrave; duratura e di ampia portata.
Del resto i mercati non ci avevano neppure preparato adeguatamente all&rsquo;aumento vertiginoso del prezzo del petrolio e dei generi alimentari. Naturalmente, nessun settore &egrave; di per s&eacute; un esempio dell&rsquo;economia del libero mercato, ma &egrave; proprio questo il problema, in parte: la filosofia del libero mercato &egrave; stata usata selettivamente, abbracciata quando serviva interessi speciali, liquidata quando non li serviva.
Forse, una delle poche virt&ugrave; dell&rsquo;Amministrazione di George W. Bush &egrave; che il divario tra retorica e realt&agrave; &egrave; pi&ugrave; piccolo di quanto fosse con Ronald Reagan. Nonostante tutto il suo gran parlare di libero commercio, infatti, Ronald Reagan impose in tutta libert&agrave; restrizioni ai commerci, comprese le famigerate limitazioni &quot;volontarie&quot; alle esportazioni nel settore dell&rsquo;automobile.
Le politiche di Bush sono state peggiori, ma nella misura in cui egli ha apertamente servito il comparto militare industriale americano &egrave; stato pi&ugrave; trasparente. L&rsquo;unica volta che l&rsquo;Amministrazione Bush ha avuto un comportamento di maggior rispetto ambientale &egrave; stata quando ha messo a punto i sussidi all&rsquo;etanolo, i cui vantaggi sull&rsquo;ambiente sono comunque discutibili. Le distorsioni nel mercato energetico continuano (specialmente tramite il sistema fiscale) e se Bush avesse potuto averla vinta, le cose sarebbero state decisamente molto pi&ugrave; gravi.
Questo miscuglio di retorica del libero mercato e di interventi governativi ha funzionato particolarmente male nei Paesi in via di sviluppo. &Egrave; stato loro detto di smettere di prendere provvedimenti per l&rsquo;agricoltura, esponendo cos&igrave; i loro agricoltori alla devastante concorrenza di Stati Uniti ed Europa. I loro agricoltori forse avrebbero anche potuto competere con i loro omologhi europei o americani, ma di sicuro non con i sussidi statunitensi e dell&rsquo;Unione Europea. Non stupisce di conseguenza che gli investimenti nell&rsquo;agricoltura dei Paesi in via di sviluppo siano calati e che si sia allargato il divario alimentare.
Quanti avevano divulgato questo erroneo consiglio non devono temere adesso di doversi sobbarcare le spese di un&rsquo;assicurazione per coprire i guai provocati: i costi saranno sostenuti infatti dagli abitanti dei Paesi in via di sviluppo, specialmente i poveri. Quest&rsquo;anno vivranno un considerevole peggioramento della loro condizione di poveri, specialmente se noi la calcoleremo e quantificheremo correttamente.
In poche parole, in un mondo di grandi ricchezze, milioni di persone dei paesi in via di sviluppo tuttora non si possono permettere i requisiti minimi nutrizionali. In molte aree, gli aumenti dei prezzi dei generi alimentari e dell&rsquo;energia avranno un effetto particolarmente devastante sui poveri, perch&eacute; sono queste due le categorie che assorbono la maggior parte delle loro spese.
La collera che dilaga nel mondo &egrave; tangibile. Gli speculatori &ndash; e non c&rsquo;&egrave; da stupirsene pi&ugrave; di tanto &ndash; sono stati oggetto di parte di questa collera e di questo sdegno. Sostengono tuttavia di non essere la causa principale del problema, ma di essere semplicemente impegnati in una &quot;scoperta dei prezzi&quot; &ndash; in altre parole &quot;starebbero scoprendo&quot;, un po&rsquo; tropo tardi per poter fare qualcosa quest&rsquo;anno &ndash; che c&rsquo;&egrave; penuria.
Questa risposta, tuttavia, &egrave; insincera. Le aspettative di rialzi e i prezzi in costante oscillazione inducono centinaia di milioni di coltivatori a prendere qualche precauzione. Potrebbero guadagnare di pi&ugrave; se oggi mettessero da parte una parte dei loro prodotti per rivenderli poi in seguito, e se non lo faranno, non saranno in grado di permetterselo pi&ugrave;, qualora i raccolti dell&rsquo;anno seguente fossero inferiori alle loro aspettative. Un pugno di cereali tolti dal mercato da centinaia di milioni di coltivatori di tutto il mondo messi insieme formano un&rsquo;ingente quantit&agrave;.
Chi difende l&rsquo;integralismo del mercato &egrave; pronto a scaricare la responsabilit&agrave; di tutto ci&ograve; dal fallimento del mercato al fallimento del governo. Si dice che una fonte cinese di alto grado abbia detto che il governo degli Stati Uniti avrebbe dovuto fare molto di pi&ugrave; per aiutare gli americani con basso reddito a tenersi le loro case. Concordo, ma ci&ograve; non cambia in ogni caso i fatti: le banche americane hanno gestito male e su scala enorme i rischi, con ripercussioni globali, mentre chi dirigeva gli istituti finanziari coinvolti si &egrave; messo in tasca miliardi di dollari di bonus.
Oggi &egrave; in atto una discrepanza tra interessi sociali e privati. A meno di allinearli perfettamente, il sistema di mercato non pu&ograve; funzionare bene. Il fondamentalismo del mercato neoliberale &egrave; sempre stato una dottrina politica al servizio di determinati interessi. Non &egrave; mai stato sostenuto da una teoria economica, n&eacute; e dovrebbe essere chiaro, ormai &egrave; supportato da un&rsquo;esperienza storica. Apprendere una volta per tutte questa lezione potr&agrave; rivelarsi il piccolo raggio di sole in una nube scura che incombe ormai sull&rsquo;economia globale.
Copyright: Project Syndicate, 2008. Traduzione di Anna Bissanti 
I nostri raggi di sole all'orizzonte gli conosciamo, le nostre luci in fondo al tunnel, uomini e donne che credono in queste parole.....
&ldquo;abbiamo bisogno gli uni degli altri, ci dobbiamo fidare, anche indirettamente. La societ&agrave;, prima ancora che l&rsquo;economia, funziona quando ci sono delle interazioni reciprocamente vantaggiose perch&eacute; si fondano sulla mutua fiducia&rdquo;. ( Partha Dasgupta )
&quot; Se &egrave; vero che gli individui in realt&agrave;, perseguono incessantemente e senza compromessi solo il loro ristretto interesse personale, allora la ricerca della giustizia verr&agrave; intralciata a ogni passo dall&rsquo;opposizione di tutti coloro che abbiano qualcosa da perdere dal cambiamento proposto. Se invece gli individui, come persone sociali, hanno valori e obiettivi di pi&ugrave; vasta portata, che includono&nbsp; la comprensione per gli altri e un impegno verso norme etiche, allora la promozione della giustizia sociale non dovr&agrave; necessariamente fronteggiare un&rsquo;incessante opposizione a ogni cambiamento.&quot;(...)&nbsp;( Amartya Sen )
&quot; Se sei poverissimo, ci interessi. &quot; Se non hai garanzie,allora ci interessi anche di pi&ugrave;&raquo;.
&nbsp;&laquo;Abbiamo bisogno di creare nuove agenzie di rating, nuove terminologie, definizioni, indicatori di impatto, persino nuovi giornali finanziari: sogno il Social Wall Street Journal- ci dice Yunus - ma anche scuole e universit&agrave; che insegnino ai giovani a mettere in piedi e gestire e veri e proprie imprese sociali &raquo;. La prossima sfida la Social business enterprise, &laquo;un&rsquo;impresa creata non per massimizzare i profitti, ma i benefici per le persone cui si rivolge, senza incorrere in perdite&raquo;. ( YUNUS )
Non sono tanto ingenuo da non comprendere che il cammino &egrave; lungo ed infinito, ma non abbiamo altra via che partendo da noi stessi, nelle piccole cose di tutti i giorni, attraverso la nostra miseria umana, utopie ed ancora utopie che piano, piano attraverso i secoli diventano realt&agrave;, nelle famiglie, nelle comunit&agrave;, sul lavoro, nelle scuole, nelle universit&agrave; sempre e comunque seminando tra le nuove generazioni, abbiamo bisogno di scuole che insegnino cultura etica insieme alla finanza e all'economia, poi ognuno prender&agrave; la sua strada, nel libero mercato, sceglier&agrave; tra il&nbsp; profitto e il rispetto dell'uomo e della natura!
Gli amici del <a href="http://www.festivaleconomia.it/">FESTIVAL_dell'ECONOMIA</a> mi hanno inviato il tema del prossimo anno, IDENTITA' E COMPETIZIONE GLOBALE&nbsp;&nbsp;L&rsquo;identit&agrave; &egrave; la categoria sociale e l&rsquo;insieme di norme e il sistema dei valori in cui ci riconosciamo quando ci rapportiamo con gli altri.....

Cari Amici,

&nbsp;
&nbsp;

e' stato deciso il tema della quarta edizione del Festival dell'Economia
che si terr&agrave; a Trento dal 29 maggio al 1 giugno 2009. Eccone il titolo e
una breve sintesi

&quot;IDENTIT&Agrave; E COMPETIZIONE GLOBALE&quot;

Si ritiene spesso che la competizione globale crei conflitti di identit&agrave;
perch&eacute; impone una identit&agrave; globale, sopprimendo tradizioni e violando
sistemi di valori locali. Ma pu&ograve; davvero la concorrenza internazionale
ignorare e annullare le identit&agrave; locali? E in che misura le diverse
identit&agrave; sono realmente inconciliabili tra di loro? Quante identit&agrave;
abbiamo? Non si pu&ograve; forse essere trentini, italiani, europei e cittadini
del mondo allo stesso tempo, cos&igrave; come si &egrave; consumatori, produttori, padri
e figli nell&rsquo;arco della stessa giornata?

L&rsquo;identit&agrave; &egrave; la categoria sociale e l&rsquo;insieme di norme e il sistema dei
valori in cui ci riconosciamo quando ci rapportiamo con gli altri. Motiva i
nostri comportamenti spesso molto di pi&ugrave; degli incentivi monetari, del vil
danaro. La condivisione o meno di questa identit&agrave; contribuisce a spiegare
la performance pi&ugrave; o meno soddisfacente di sistemi economici e di
organizzazioni complesse, come grandi imprese.

A Trento, al quarto festival dell&rsquo;economia, si discuter&agrave; del rapporto fra
identit&agrave; e interazioni sociali nel processo di globalizzazione. Ne
tratteremo, come al solito, su dimensioni diverse: dall&rsquo;immigrazione ai
conflitti etnici, dai fattori che rendono economicamente vantaggiosa la
fusione di imprese agli incentivi dei manager e dei lavoratori, dai
processi che portano alla spaccatura di Paesi e al crollo di imperi al modo
con cui il multilateralismo si rapporta alle identit&agrave; nazionali, dal modo
con cui la scala globale del mercato musicale, cinematografico e sportivo
influisce sulle identit&agrave; locali all&rsquo;efficacia del protezionismo nel
tutelare tradizioni e sistemi di valori consolidati.

A presto!









Chiss&agrave; forse interverranno Armatya e Yunus, un momento magico per riflettere sul nostro futuro, un argomento che mi st&agrave; a cuore, chiss&agrave; forse l'occasione di riunire il magico mondo di Icebergfinanza per uscire dal quel magnifico veliero virtuale che solca i mari della quotidianit&agrave;, una meta, un obiettivo di &quot;lungo termine&quot;.

Andrea</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/icebergfinanza" >icebergfinanza</a> | <a href="http://icebergfinanza.splinder.com/post/17822755/IL+TRAMONTO+DELL%27IDEOLOGIA+INT#comment" >Commenti (9)</a><br /><br />
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    </content>
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    <title type="html"><![CDATA[TED SPREAD, UN FARO NELLA NEBBIA!   ( AGGIORNATO !!!!! )]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://icebergfinanza.splinder.com/post/17811013/TED+SPREAD%2C+UN+FARO+NELLA+NEBB" />
    <id>http://icebergfinanza.splinder.com/post/17811013/TED+SPREAD%2C+UN+FARO+NELLA+NEBB</id>
    <published>2008-07-15T19:36:06+02:00</published>
    <updated>2008-07-15T19:36:06+02:00</updated>
    <author>
      <name>icebergfinanza</name>
      <uri>http://icebergfinanza.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
<a href="http://farm2.static.flickr.com/1289/1238970177_30b1383c1a.jpg">http://farm2.static.flickr.com/1289/1238970177_30b1383c1a.jpg</a>
Certamente molti di Voi ricorderanno uno dei miei recenti post, la &quot; <a href="http://icebergfinanza.splinder.com/post/17617142/LA+QUARTA+ONDA%2C+WARNING%21">QUARTA_ONDA</a> &quot; targato 27 giugno 2008, tempi non sospetti, dove mettevo in guardia dalla possibilit&agrave; di una quarta ondata proveniente dal settore finanziario, l'onda &quot; TED SPREAD &quot; un'onda della massima affidabilit&agrave;, ben pochi la conoscono, alcuni la temono, solo Icebergfinanza l'ha segnalata e&nbsp;fatta conoscere in Italia! 
TED spread is the difference in yields between inter-bank and U.S. Government loans.
Il&nbsp;TED SPREAD&nbsp;&egrave; dato dalla differenza tra il tasso di interesse a tre mesi dei titoli del tesoro americano TBILL US TREASURIES e il LIBOR a tre mesi, una misura in grado di segnalare&nbsp;il grado di liquidit&agrave; del mercato, &nbsp;il tasso a cui le banche sono disposte a prestarsi denaro. Qui sotto avete una dimostrazione di come in passato questo indicatore abbia segnalato alcune delle pi&ugrave; grandi crisi finanziarie.

<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://ksghome.harvard.edu/~jfrankel/blog/images/BankSpreadsIIF.jpg"></a>
Oggi questo &egrave; il livello del Ted Spred segnalato da <a href="http://www.bloomberg.com/apps/quote?ticker=.TEDSP:IND">BLOOMBERG!</a> e oggi <a href="http://krugman.blogs.nytimes.com/2008/07/15/fourth-wave/">PAUL_KRUGMAN</a> che ho conosciuto al Festival dell'Economia ne parla nel suo blog sul NY TIMES!

Anche sul sito della <a href="http://www.federalreserve.gov/releases/cp/">FEDERAL_RESERVE</a> vi &egrave; un indicatore niente male,&nbsp;una sorta di libro aperto per chi sa leggere!

S&ograve; per certo che alcuni gestori e addetti ai lavori, seguono regolarmente il blog, sarebbe interessante avere anche il loro rimando su questa crisi e chiss&agrave; forse anche qualche piccolo contributo! Mariano, se ci sei batti un colpo!

Forse a qualcuno sar&agrave; sfuggito, ma non certo ad Icebergfinanza, giovedi alla riunione annuale internazionale dello Iif, la pi&ugrave; grande associazione mondiale che riunisce le maggiori istituzioni finanziarie mondiali, si terr&agrave; uno scontro tra titani, due visioni diametralmente opposte a confronto, strategie inconciliabili, tra la proposta di una modifica soft delle regole di bilancio avanzata da Ackermann amministratore delegato di Deutsche Bank e la conferma delle regole vigenti voluta fermamente da Lloyd Blankfein capo di Goldman Sachs,&nbsp;unica istituzione finanziaria&nbsp;in grado di contrastare adeguatamente la crisi&nbsp;in corso. L'ombra di Goldman Sachs diventa leggenda!
Goldman Sachs ha gi&agrave; annunciato il ritiro dallo Iif in contrasto con proposte che annacquerebbero i bilanci senza portare alcun beneficio, come se oggi il &quot;terzo livello &quot; e le migliaia di miliardi di dollari fuori bilancio, fossero perle alla luce del sole.
Abbiamo gi&agrave; visto come il Financial Times ci rivel&ograve; che se le banche americane fossero costrette a far rientrare nei bilanci la maggior parte dei 5000 miliardi di dollari parcheggiati fuori bilancio........
<a href="http://www.ft.com/cms/s/0/33cab6b4-31d1-11dd-b77c-0000779fd2ac.html?nclick_check=1">FINANCIALTIMES</a>&nbsp;&amp; <a href="http://www.americanbanker.com/usb_article.html?id=20080527YPS0NT46">FASB LOBS A BALANCE-SHEET_BOMBSHELL!</a>
FASB Lobs a Balance-Sheet Bombshell

Losses tied to banks&rsquo; off-balance-sheet subprime-mortgage investments have reached into the hundreds of billions of dollars and caused some real soul searching among the nation&rsquo;s top accounting group, The Financial Accounting Standards Board, which has moved quickly to radically alter the rules for how banks must account for so-called qualified special-purpose entities, or QSPEs.
Reform is needed and probably inevitable, but is FASB moving too fast? Some banks may sit on QSPEs, whose values are almost equal to their balance-sheet assets, analysts say. Forcing financial institutions to load up their balance sheets too soon with these still largely untradeable holdings could prolong the financial market&rsquo;s misery...............
Detto questo tanto per cambiare, dopo i ripetuti inviti del Financial Stability Forum, che il buon Tremonti definisce un topolino a guardia del formaggio, Bloomberg segnala che <a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&amp;sid=a1liVM3tG3aI&amp;refer=home">Citigroup's_1,1_$_Dollars_Trillions_of_Mysterious_Assets_Shadows_Earnings.</a>
In sintesi a pagina 66 del bilancio nulla accompagna la presenza di 1100 miliardi di dollari di assets che Citigroup mantiene sui suoi libri contabili,&nbsp; ........trusts to sell mortgage-backed securities, financing vehicles to issue short-term debt and collateralized debt obligations, or CDOs, to repackage bonds. 
In attesa dei bilancio di Citigroup previsto per il 18 luglio un'ombra aleggia sul sistema, una delle tante ombre, nel regno delle Nebbie Eterne, si tratta di&nbsp; off-balance-sheet assets, assets fuori bilancio utilizzati per espandere i prestiti senza alcun riferimento al capitale gettando ombre sulle entrate.
Da settembre almeno 100 miliardi di dollari di assets sono rientrati in bilancio generando 7 miliardi di perdite. Il resto dell'articolo vi aiuta a comprendere che questa crisi durer&agrave; molto pi&ugrave; di quanto chiunque sia in grado di immaginare, adetti ai lavori compresi!
Trasparenza, trasparenza e ancora trasparenza, fragile cristallo sui mercati finanziari, figurarsi in una fase di panico, dove la vicenda di Fortis Bank sottoposta ad un'indagine della AFM, servizio di vigilanza olandese, sul piano di rafforzamento finanziario avviato il mese scorso, non aiuta certo la fiducia nel mercato. 
Detto questo dopo la FSA inglese anche la SEC americana per voce del suo presidente afferma che si far&agrave; di tutto per limitare le vendite allo scoperto sui due gemelli del credito ipotecario Freddie &amp; Fannie oltre alla massima attenzione per quanto riguarda Merrill Lynch, Morgan Stanley Goldman e Lehman.
Parole al vento, il mercato risponde facendo crollare Fannie Mae di un ulteriore 27 % e Freddie Mac di oltre il 26 %!
Domanda da un miliardo di dollari: 
Che succede se ci decidiamo una volta per tutte a togliere di mezzo le vendite allo scoperto,&nbsp; lo short selling, talvolta di dominio assoluto di hedge fund o investment bank?
Ai posteri l'ardua risposta! 
Ieri al Congresso Bernanke sembrava &nbsp;l'essenza stessa di questa crisi,&nbsp;un dipinto dell'economia tra il grigio e il nero, mercati stressati,&nbsp;minacce al rialzo per la dinamica dei prezzi al consumo e&nbsp;significativi rischi al ribasso per l'economia che si trova al cospetto di&nbsp;numerose sfide a cui aggiungere la depressione immobiliare, la perdita di posti di lavoro e l corsa delle materie prime e beni alimentari.
Per chi non l'avesse notato ieri le vendite al dettaglio hanno spazzato via l'illusione dei rimborsi fiscali con un nulla di fatto, bel segnale per la crescita che il buon Bernanke &egrave; riuscito a rivedere pure al rialzo dello zero virgola.
Come si legge su Northern Trust, uno zero virgola otto rispetto all'uno virgola due di maggio e meno male che siamo a regime con i rimborsi, la notizia &egrave; che esclusi gli aumenti della benzina e dei generi alimentari anch'essi soggetti alla pressione dell'inflazione, siamo di fronte ad un crollo impressionante delle vendite intorno allo 0,7 %, oggi che molti economisti illuminati ci avvertono dell'efficacia dei rimborsi fiscali. Nell'insieme nel secondo trimestre si ha una cresciuta del 3,8 % contro lo 0,8 % del primo trimestre, ma se escludiamo gli effetti del caro benzina e alimentari abbiamo una crescita dello 0,9 % contro un discesa del 2,3 % nel primo trimestre, alla faccia dei rimborsi fiscali. ( <a href="http://www.northerntrust.com/pws/jsp/display2.jsp?XML=pages/nthome/1201641977548_687.xml&amp;TYPE=home">QUI</a> )
Tempo fa avevo avvertito che la favola dei rimborsi fiscali sarebbe stata spazzata via dall'inflazione, dal costo della benzina, togliete l'inflazione da ogni dato economico e abbiamo una gran bella recessione!
Il senatore Robert Menendez&nbsp; nel corso dell'audizione ha citato le parole di Bernnake nel marzo del 2007 ....&quot; the impact on the broader economy and financial markets of the problems in the subprime market seems likely to be contained.&rdquo;
Tutto &egrave; stato contenuto in questa crisi, la risposta &egrave; stata.... Certo, vorrei poter rivedere ed ampliare il concetto!
Ma per quanto riguarda la credibilit&agrave; della stessa Federal Reserve dopo le domande del repubblicano Ron Paul che abbiamo visto in passato &nbsp;vi invito a leggere l'intervento del senatore Bunnings (democratico errata corrige ) repubblicano&nbsp;&nbsp;del Kentucky via <a href="http://bunning.senate.gov/public/index.cfm?FuseAction=NewsCenter.NewsReleases&amp;ContentRecord_id=2753fd62-c45e-4a40-5ca8-66fa83d52a00">Mike_Shedlock!</a>

First, on monetary policy, I am deeply concerned about what the Fed has done in the last year and in the last decade. Chairman Greenspan&rsquo;s easy money the late nineties and then following the tech bust inflated the housing bubble and created the mess we are in today. Chairman Bernanke&rsquo;s easy money in the last year has undermined the dollar and sent oil to new record highs every few days, and almost doubling since the rate cuts started. Inflation is here and it is hurting average Americans. (...) Second, the Fed is asking for more power. But the Fed has proven they can not be trusted with the power they have. They get it wrong, do not use it, or stretch it further than it was ever supposed to go.( ... )
Now the Fed wants to be the systemic risk regulator. But the Fed is the systemic risk. 
Politica monetaria allegra, uso degli strumenti di sorveglianza assente, rischio sistemico impersonato, pi&ugrave; espliciti di cos&igrave; si muore!

Detto questo per tutti coloro che credono che la stagione della creativit&agrave; finanziaria sia giunta al termine invito a leggere questo post su <a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&amp;sid=a0TGMrBy2PyE&amp;refer=exclusive">Bloomberg</a>&nbsp;dal titolo che io riassumo in CDO are back, il ritorno dei fantasmi dei CDO sotto le nuove sembianze, si tratta dei Re-remics una sorta di reciclaggio dei relitti di alta qualit&agrave; del mercato immobiliare, e precisamente Re-remics st&agrave; per Resecuritizations of Real Estate Mortgage Investment Conduits!
Il ritorno dei CDO, la loro reincarnazione, una sorta di pulizia generale dalle scorie radioattive dei vecchi CDO, fuori i prodotti strutturati di basso livello e pezzi subprime da poter vendere separatamente con rendimenti presunti di oltre il 20 % e dentro obbligazioni tripla A sempre che oggi possa essere considerato rischio adeguato e minor frazionamento rispetto alle centinaia di assets che potevano comporre un CDO.
Semplicit&agrave; e trasparenza sembrerebbe a prima vista, ma &egrave; il sottostante quello che conta e credo che&nbsp; la luce in fondo al tunnel per il mercato immobiliare sia ancora molto lontana.
Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza uno dei pochi ad aver compreso dall'inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, basta veramente poco. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensit&agrave; questo viaggio.
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    <title type="html"><![CDATA[LA GRANDE DEPRESSIONE FINANZIARIA ED IMMOBILIARE DEL 21° SECOLO!]]></title>
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    <published>2008-07-13T20:53:23+02:00</published>
    <updated>2008-07-13T20:53:23+02:00</updated>
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    <![CDATA[<p>&nbsp;
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&quot; An especially appropiate time &quot; con questa frase il 5 maggio scorso, Bernanke il governatore della Federal Reserve presso la Columbia Business School invitava i due ex colossi governativi a sfruttare il momento opportuno, a muoversi rapidamente per aumentare in maniera significativa la base patrimoniale, il momento opportuno creato ad arte dai mercati per ricapitalizzare il sistema stesso, socializzare le perdite condividendo il futuro con gli investitori.
It's an &quot;especially appropriate time&quot; for Fannie Mae and Freddie Mac to &quot;move quickly to raise significant new capital&quot; to aid the housing market, he said.
Sarebbe inoltre interessante sapere cosa ne pensano i sottoscrittori dell'aumento di capitale deliberato qualche mese fa &nbsp;da Lehman Brothers ad un prezzo speciale, 28 dollari ora che la stessa societ&agrave; ne quota la met&agrave; esatta!
Mentre i mentori della &quot; luce in fondo al tunnel &quot; sollecitavano la fantasia di nuovi orizzonti, Icebergfinanza continuava a navigare nell' oceano del realismo segnalando quotidianamente con analisi, notizie e riferimenti ben circostanziati l'avvicinamento all'occhio del ciclone!
Nel fine settimana una piccola tempesta perfetta ha fatto il suo corso, Freddie Mac e Fannie Mae, il rischio sistemico in persona, capaci di garantire o detenere circa 5300 miliardi di dollari di titoli del mercato immobiliare corrispondenti a quasi la met&agrave; dello stesso, sono tecnicamente insolventi come sottolineato dall'ex governatore della Fed di SaintLouis William Poole, insolvenza che dovr&agrave; fare i conti con il fallimento della banca californiana IndyMac uno dei pi&ugrave; grandi fallimenti bancari della storia degli Stati Uniti.
Per quanto riguarda IndyMac nessuna novit&agrave;, nata da una costola di Countrywide era in sostanza il prodotto di una politica subprime, mutui essenzialmente &quot;subprime&quot; e dalla stelle alle stalle il passo &egrave; stato corto.
Sheila Bair presidente della FDIC segnala che per oltre 200000 depositanti della Indymac per un totale di 18 miliardi sono assicurati, mentre i restati sono assicurati per la met&agrave; sino alla vendita totale delle attivit&agrave; della banca e nulla cambia per le carte di credito e bancomat. IndyMac &egrave; solo una delle 8494 banche di tutto il paese e rappresenta solo lo 0,2 % di tutti i depositi americani. La possibilit&agrave; che la vostra banca fallisca &egrave; estremamente remota e se anche ci&ograve; avvenisse si continuer&agrave; ad avere accesso quasi inninterrotto ai depositi.
Ora le parole di Sheila Bair sono rassicuranti ed &egrave; giusto sottolineare che esistono anche banche virtuose, come &egrave; giusto sottolineare, che per alcune coincidenze, anche il sistema bancario italiano &egrave; in questa fase storica da considerarsi con i dovuti distinguo, virtuoso, basti pensare alla vicina Svizzera, alla nazionalizzazione della Northern Rock in Inghilterra, alla Francia per non dire della Germania dove lo stato &egrave; intervenuto pi&ugrave; volte a sostegno del sistema.
Resta per&ograve; il fantasma delle Saving &amp; Loans, dove fallirono o ricevettero assistenza dalla FDIC oltre 1600 banche quindi il cammino &egrave; solo all'inizio e tutto dipender&agrave; dai prezzi degli immobili e dal suo bottom aspettando la nuova legge emanata dal Congresso americano a favore del sistema immobiliare che vede alcuni scontri di carattere ideologico tra repubblicani e democratici e Sheila Bair sottolinea che quello di IndyMac potrebbe rivelarsi come il fallimento pi&ugrave; costoso della storia.
Detto questo per dimostrare come l'analisi e l'informazione di Icebergfinanza &egrave; sempre una prua avanti agli altri, vi ricordo quanto segnalai in passato in tempi non sospetti come pure in settimana avvertii del pericolo relativo a Indymac, come pure per Ambac e MBIA, AIG e Bear Stearns:
Erano i primi giorni di Marzo.....

The Federal Deposit Insurance Corp. is planning to beef up its division of resolutions and receiverships, which handles failed banks, by 40% this year. 
La FDIC intende rafforzare la sua divisione di esperti in fallimenti bancari del 40% nel corso di quest'anno.&nbsp;
Considerando che solo tre banche sono fallite lo scorso anno, perch&eacute; hanno bisogno di pi&ugrave; esaminatori? 
25 uomini con esperienza nella crisi delle SAVINGS &amp; LOANS 1980/1990 in pensione sarebbero stati contattati. 
Ne hanno parlato anche i maggiori quotidiani americani di questo sito, <a href="http://bankimplode.com/">su_Bank_Implode_Meter</a>&nbsp;avrete in diretta rumors e aggiornamenti continui e dopo IndyMac, <a href="http://www.cnbc.com/id/25664376">who's_next?</a>&nbsp;
Non aggiungo, altro di questi tempi la colpa dei fallimenti &egrave; di coloro che segnalano il rischio, non di coloro che hanno messo in atto un'allegra gestione o di coloro che erano preposti alla regolamentazione!
Resta infine da dire una cosa, come per tutte le fasi cruciali di questa crisi anche quella dei fallimenti &egrave; solo all'inizio, alla crisi immobiliare manca ancora quella dell'economia reale, quella recessione che alcuni sembrano non voler vedere.
In America le piccole imprese sono un tessuto che rappresenta circa il 50 % del PIL privato e ben due terzi dei nuovi lavori. Dunkelberg a capo della NFIB che da voce a oltre 600mila piccole imprese ci dice che gli investimenti stanno scendendo, l'inflazione insinuando in ogni attivit&agrave; e l'occupazione il centro di gravit&agrave; permanente registra un drastico deterioramento con la perdita di circa 0,5 lavoratori per azienda come riportato da Borsa &amp; Finanza.
Oggi il tasso di disoccupazione &egrave; al 5,5 % e credo che non vedremo spiragli di miglioramento sino a che non avremo raggiunto l' 8 %! Segnatevi questo numero!
&quot; Il nostro Business&nbsp;&nbsp;&egrave; il sogno Americano &quot; recita il moto di Fannie Mae un sogno condiviso con milioni di investitori, nei quattro angoli della terra, un sogno tecnicamente fallito come dice Poole, la Federal reserve pu&ograve; affrontare i problemi di liquidit&agrave;, ma non pu&ograve; fare altrettanto per quelli di insolvenza! 
Questa &egrave; essenzialmente una crisi di fiducia prima che di liquidit&agrave;, una crisi che si sta lentamente ed inesorabilmente trasformando in crisi di insolvenza.
&quot;Too big, too fail&quot;, inneccepibile e al diavolo la &quot; Moral Hazard &quot; il rischio morale di una serie di salvataggi a cascata, di natura governativa, oggi quello che conta &egrave; salvare il sistema! La Fed garantisce la socializzazione delle perdite, sostiene amorevolmente i propri azionisti, accetta collaterali di qualunque provenienza in cambio di una speranza di lungo termine, inquinando le proprie falde. 
Questo &egrave; il fallimento del libero mercato, mercato il quale senza la Federal Reserve e l'intervento del Governo americano sarebbe tecnicamente fallito, una nuova grande depressione finanziaria dopo quella del '29!
L'ideologia mercatista dell'amministrazione americana quel non voler a tutti i costi dare l'idea di un intervento statale, lascia il tempo che trova, oggi abbiamo bisogno di un New Deal e per chi non lo sapesse per una strana coincidenza nel lontano 1938 l'allora presidente Franklin Delano Roosvelt, colui che parlando a Poughkeepsie nel 1929 critic&ograve; la &quot; febbre della speculazione &quot; diede vita all' intervento dello stato con la nascita di Fannie Mae, ovvero la Federal National Mortgage Association. 
Pi&ugrave; tardi nel 1968 per alleggerire il bilancio federale Lyndon Johson semiprivatizz&ograve; Fannie e tre anni pi&ugrave; tardi fu costituita Freddie Mac per arrivare attraverso qualche scandalo recente e ripetuti avvisi di rischio sistemico anche da parte di Greenspan e Bernanke ad elevare il limite massimo di concessione delle garanzie, tanto per alleggerire la tensione.
La notizia secondo la quale il dipartimento del Tesoro &egrave; al lavoro per assicurarsi che domani mattina Freddie Mac sia in grado di riuscire a vendere 3 miliardi di valori mobiliari in una vendita precedentemente programmata, testimonia che questo &egrave; l'ennesimo banco di prova per la fiducia del mercato. <a href="http://newswire.ws/node/162142">Yahoo.com</a>
Un piano di emergenza &egrave; previsto nel caso non dovesse andare in porto l'operazione, con l'acquisto diretto del Tesoro o da parte della Federal Reserve oppure tramite la Fed di New York con l'acquisto indiretto tramite intermediari privati a loro volta garantiti.
Secondo il Financial Times il Tesoro si starebbe preparando ad iniettare 15 miliardi di dollari nelle due agenzie liluendo gli azionisti con l'emissione di una nuova classe di azioni oltre alla concessione dell'utilizzo della Federal Reserve's Discount Window in caso di emergenza.
Paulson ha pi&ugrave; volte sottolineato che non vi sar&agrave; nessuna nazionalizzazione, nessuna acquisizione governativa e se anche fosse cosi l' iniezione di 15 miliardi di dollari che &egrave; un prestito ponte &quot; all'italiana &quot; !!!
Comunque sia si tratta dell'anticamera di una vera e propria nazionalizzazione, nazionalizzazione che una volta assunte tutte le passivit&agrave; del caso farebbe esplodere il debito pubblico mettendo fine alla leggenda di futuro aumento dei tassi in America e di conseguenza ad una ripresa del dollaro.
L'espansione monetaria, l'eccesso di liquidit&agrave; della scuola monetarista, ha scatenato la grande depressione finanziaria e immobiliare del 21&deg; secolo, oltre a favorire in questo momento la speculazione sulle materie prime, una sorta di carry trade, DOLLARO-OIL!
A qualcuno naturalmente non piace il titolo, troppa enfasi, in fondo anche Mario Platero sul Sole 24 Ore parla di anticamera della depressione, si dice in giro che ogni rinascita nasca dal pessimismo, cresce nel pessimismo, matura nell'ottimismo e muore nell'euforia, il problema &egrave; che vi sono ancora flotte intere di ottimisti, di ingenui infiniti che non hanno compreso nulla di questa crisi, alla ricerca di un paragone con il passato, con il miraggio di un rimbalzo giorno dopo giorno, di una luce che mai arriva.


Abbiamo gi&agrave; visto insieme che Elisabeth Kubler Ross, svizzera,&nbsp;medico psichiatra docente di medicina comportamentale,&nbsp;mise a punto un modello a cinque fasi che rappresenta uno strumento che permette di capire le dinamiche psicologiche pi&ugrave; frequenti della persona a cui &egrave; stata diagnosticata una malattia grave, grave come la grande depressione finanziaria e immobiliare . ( WIKIPEDIA )

a) Fase della Negazione o del rifiuto: Nessun pericolo di contagio all'economia, il sistema &egrave; fondamentalmente solido!

b) Fase della rabbia: Rappresenta un momento critico,&nbsp;il momento di massima richiesta di aiuto. Credo che nessuno di Voi abbia dimenticato alcune espressioni usate da alcuni attori finanziari nella richiesta di aiuto alle Banche Centrali la stessa richiesta che oggi Bernanke rivolge incessante al Congresso. 

c) Fase del patteggiamento: Si mettono in atto progetti o manovre che riportino speranza nei mercati. Si incominciano a comunicare svalutazioni imponenti, si offrono bond convertibili e si richiede l'aiuto del mercato o di fondi sovrani, cercando di riparare il riparabile. In sostanza si acquista tempo, si mettono in atto manovre che consentano&nbsp;alle banche di ricapitalizzarsi ed evitare il fall &quot;imento. &quot; Especially Appropriate Time &quot;

d) Fase della depressione: rappresenta un momento nel quale il paziente inizia a prendere consapevolezza delle perdite che sta subendo o che sta per subire e di solito si manifesta quando la malattia progredisce ed il livello di sofferenza aumenta. Questa fase viene distinta in due tipi di depressione: una reattiva ed una preparatoria. La depressione reattiva &egrave; conseguente alla presa di coscienza di quanti aspetti della propria identit&agrave;, della propria immagine corporea, del proprio potere decisionale e delle proprie relazioni sociali, sono andati persi. 

Questa fase per molti attori del mercato deve ancora arrivare almeno sino a quando gli assets del terzo livello e la flessibile interpretazione delle regole contabili rester&agrave; un obbligo soggettivo.

La depressione preparatoria ha un aspetto anticipatorio rispetto alle perdite che si stanno per subire. In questa fase della malattia la persona non pu&ograve; pi&ugrave; negare la sua condizione di salute, e inizia a prendere coscienza che la ribellione non &egrave; possibile, per cui la negazione e la rabbia vengono sostituite da un forte senso di sconfitta. Quanto maggiore &egrave; la sensazione dell'imminenza della morte, tanto pi&ugrave; probabile &egrave; che la persona viva fasi di depressione. Oggi per l'intervento dello Stato &egrave; richiesto da economisti e da chiunque sia in grado di comprendere la reale gravit&agrave; della situazione, un nuovo New Deal, forse una nuova Breeton Woods anche perch&egrave; come vedremo non si tratta solo di America.
Quinta ed ultima fase &egrave; quella&nbsp;dell'accettazione: quando il paziente ha avuto modo di elaborare quanto sta succedendo intorno a lui, arriva ad un'accettazione della propria condizione ed a una consapevolezza di quanto sta per accadere......qui dobbiamo ancora arrivarci basta pensare a quanti ancora stanno dichiarando che questa &egrave; una crisi circoscritta all'America, che l'economia mondiale &egrave; fondamentalemente sana e che la recessione&nbsp;&egrave; solo nella fantasia del mercato.
Per coloro che ancora credono alla favola del decoupling invito alla lettura delle notizie in arrivo dai mercati immobiliari e dalle economie inglesi, spagnole, australiane ed altri ancora....
Ma come dice J.K.Galbraith, il grande John al termine del suo libro &quot; The Greath Crash &quot; oggi, come sempre nella storia, capacit&agrave; finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non &egrave; mai stata apprezzata dagli uomini d'affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicher&agrave; l'inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro.&nbsp;
Questa &egrave; la minaccia per il capitalismo (...)&nbsp;&nbsp;E' ci&ograve; che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione &egrave; fondamentalmente sana!

&ldquo;Grazie alle condizioni favorevoli del mercato del lavoro, le conseguenze della crisi del mercato subprime sull'intero comparto immobiliare saranno per&ograve; probabilmente limitate e non ci aspettiamo effetti significativi sul resto dell'economia o sul sistema finanziario, l'economia americana &egrave; fondamentalmente sana.........&nbsp;&quot;
Resta ancora da verificare come disse Mario Platero lo scorso anno, che Bernanke dovr&agrave; chiarire alcuni gravi sospetti che riguardano il comportamento degli organi federali riguardo alla possibile concertazione tra le grandi banche e i piccoli istituti di concessione crediti subprime. Le banche infatti non potevano concedere prestiti con la stessa facilit&agrave; con cui lo concedevano le istituzioni meno regolamentate ma erano molto interessate e finanziavano questi ultimi con prestiti a lunga scadenza, salvo poi successivamente rilevare direttamente i portafogli prestiti con rendimenti molto interessanti. La Fed invece era interessata a rafforzare la crescita economica, trainata direttamente o indirettamente dal settore immobiliare.
Non aggiungo altro se non l'invito a proseguire l'attesa in riva al fiume, un'attesa che dura dal lontano luglio 2007, un angolo di prato che permette di osservare la corrente principale dei mercati, che via, via assume le sembianze in un fiume in piena, fiume che trascina con se le illusioni di tutti coloro che non hanno saputo uscire dalla corrente principale, tutti coloro che non hanno voluto analizzare e comprendere gli squilibri di questa epoca irrazionale.
Icebergfinanza tutto ci&ograve; lo ha fatto con Voi, un crescere insieme, consapevoli del potenziale sistemico di questa crisi e delle sue opportunit&agrave; nascoste per migliorare questo sistema,&nbsp;non credo siano molti quelli che hanno creduto sino in fondo a questo viaggio, tanti non lo ammetteranno mai, tutti sapevano tutto, conoscevano ogni risvolto futuro di questa crisi, molti invece sono con noi da sempre, brezza continua nelle vele del nostro veliero.
Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza uno dei pochi ad aver compreso dall'inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensit&agrave; questo viaggio.
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In un suo recente discorso Yanet Yellen, governatrice della Fed di San Francisco ha sostenuto che la variazione dei prezzi degli immobili &egrave; saldamente legata alla ricchezza delle famiglie che a sua volta influisce sui consumi e quindi sulle prospettive per la costruzione di nuovi alloggi e la loro vendita.
In questi ultimi mesi, i mercati sono ipnotizzati dal fantasma della stagflazione, un misto di stagnazione/recessione&nbsp;e inflazione dimenticando che il centro di gravit&agrave; permanente rimane in assoluto il mercato immobiliare e la sua stretta correlazione con l'economia reale.
In fondo questa &egrave; per gli economisti, la FED e il governo americano &egrave; una &quot; recessione mentale &quot; si guarda lo zero virgola pi&ugrave; per giustificare un mondo irreale che non esiste pi&ugrave;! 
&quot;&nbsp;Unfortunately, it appears to me that there are at least three reasons for thinking that housing prices have further to fall &quot;.....tre ragioni soltanto dice la Yellen....
a) il rapporto tra prezzi delle abitazioni ed affitti una sorta di price dividend/ratio ancora molto elevato rispetto allo standard storico, il che suggerisce un ulteriore calo prima di trovare un punto di equilibrio ( dal 10 al 15 % ancora secondo le mie previsioni )
b) inventari a livelli record, un eccesso di offerta alimentato dai REOs e dalle foreclosures, in grado di deprimere il settore edile e esercitare una pressione sui prezzi al ribasso.
c) terzo e pi&ugrave; importante dalla voce di un governatore abbiamo la conferma alle nostre tesi ovvero che il &quot; bottom line &quot; &egrave; che i prezzi delle abitazioni scenderanno per tutto il 2009 e secondo me oltre!
Detto questo Voi sapete che ho sempre avuto una certa stima per la Yellen, in passato in grado di dare ad ogni situazione il suo giusto peso ma......
The Fed ``cannot and will not allow a wage-price spiral to develop,'' Yellen said today at a conference at the University of California-San Diego. ``
La Fed non pu&ograve; e non potr&agrave; permettere e consentire una spirale inflazionistica accennando anche ad un eventuale aumento dei salari, ma ecco che sorprende l'insolito ottimismo su un'economia che diversamente emana segnali di fumo!
The economy will ``grow only modestly for the remainder of the year,''&nbsp;picking up in 2009.&nbsp; Che stia salendo modestamente lo dicono solo i dati di facciata, consumi, investimenti, occupazione, produzione sono in forte rallentamento e non vedo come potrebbe riprendersi gi&agrave; nel 2009 quando l'effetto trascinamento combinato delle tre crisi influenzer&agrave; l'economia reale. 
Se qualcuno avesse il tempo di fare un salto nel tempo sino alla mini recessione dell'anno 2001 potrebbe constatare che il PIL era rilevato secondo i dati preliminari in territ