<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <title type="html"><![CDATA[INTOtheROCKS]]></title>
  <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net"/>
  <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://syndication.splinder.com/intotherocks/atom.xml" />
  <updated>2009-11-06T08:23:57+01:00</updated>
  <subtitle type="html"><![CDATA[le blognews di alpinismo esplorativo - explorative mountaineering news


a cura di Carlo Caccia


[copyright©ANTERSASS casa editrice - concept, credits & disclaimer by Alberto Peruffo - www.intraisass.it]]]></subtitle>
  <rights>Copyright (c) 2001-2006, Tipic Inc.</rights>
<id>http://www.intotherock.net/</id>
  <author>
  <name>intrablog</name>
  <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
  </author>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[IL RE DELL'HISPAR MUZTAGH (2)]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21642133/IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21642133/IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29</id>
    <published>2009-11-06T08:23:57+01:00</published>
    <updated>2009-11-06T08:23:57+01:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Ecco, a due settimane della prima (<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/21553920">www.intotherocks.splinder.com/post/21553920</a>), la seconda parte della storia alpinistica del Disteghil Sar (7885 m, Karakorum). Raccontati i tentativi del 1957 e del 1959 alla vetta principale e la prima ascensione assoluta della stessa, del 1960, oggi ci soffermeremo sulla prima salita dei 7696 metri della cima est (era il 1980) e sulla seconda salita della cima maggiore (riuscita nel 1982).
1980: POLACCHI IN GRANDE SPOLVERO SULLA CIMA EST
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="160" alt="Distaghil_from_Bularung_Summit" width="380" border="1" src="http://files.splinder.com/7ddbefde9eeeb2efb57078dba5e8ced6_medium.jpg" />Dopo la prima ascensione, per ben vent'anni, le pareti e le creste del Disteghil Sar non videro pi&ugrave; alpinisti in azione. I riflettori sulla nostra montagna si riaccesero soltanto nel 1980 quando, dopo qualche problema con il bagaglio (perso durante il viaggio dalla compagnia aerea e ritrovato dopo due settimane) e con i portatori (che diedero forfait a quattro giorni dal campo base), il 14 luglio una squadra polacca innalz&ograve; le proprie tende sul Kunyang Glacier, a quota 4350. L'obiettivo della spedizione non era per&ograve; la vetta principale del Disteghil Sar: Ryszard Kowalewski (leader), Andrzej Bielun, Tadeusz Piotrowski e Jerzy Tillak (senza dimenticare il medico Jacek Gronczewski) puntavano ai 7696 metri della sua inviolata cima orientale e, inoltre, ai circa 7400 metri dello Yazghil Dome Sud (anch'esso inviolato), situato nelle immediate vicinanze (sud-est) del Disteghil Sar. I polacchi, dopo tanti contrattempi, non rimasero con le mani in mano e trasportata parte del materiale a 5100 metri, ai piedi del versante sud-ovest dello Yazghil Dome Sud (in pratica la continuazione verso destra, ossia est, della parete meridionale del Disteghil Sar), una settimana dopo l'arrivo al campo base sferrarono il loro doppio attacco. Il primo bivacco, il 21 luglio, fu a quota 5800 e i tre successivi a 6200, 6500 e 6900 metri. Cos&igrave; il 25 luglio, superando nonostante la neve profonda e il tempo cattivo gli ultimi 450 metri di dislivello, gli uomini di Kowalewski violarono la cima dello Yazghil Dome Sud. Lo stesso giorno bivaccarono nuovamente a quota 6900, ossia al colle tra la vetta appena scalata e il Disteghil Sar, e il 26 luglio partirono alla volta della cima orientale del &ldquo;re&rdquo; dell'Hispar Muztagh. La scalata, per la parete est, fu tutt'altro che semplice (nella parte inferiore ricordava la Nord del Cervino) e soltanto alle 18.30, dopo diverse ore di fatica, i nostri protagonisti poterono esultare a quota 7696. Scesero quindi al chiaro di luna e il 29 luglio, a sole due settimane dal loro arrivo ma con una notevole doppietta in bacheca - colta in bello stile all'insegna del veni, vidi, vici - lasciarono il campo base e il magico mondo del Kunyang Glacier.
1982: LA SECONDA ASCENSIONE DELLA CIMA PRINCIPALE. GLI SPAGNOLI RIPETONO, CON UNA VARIANTE, LA VIA DEGLI AUSTRIACI
<img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="263" alt="Disteghil nord vicina" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/9e83f411c208c3c6fa9a407edc8b058f_medium.jpg" />La seconda ascensione della cima principale del Disteghil Sar riusc&igrave; ad una spedizione spagnola diretta da Joaquim Prun&eacute;s: era il 1982 e, dalla prima scalata ad opera degli austriaci di Wolfgang Stefan, erano passati ben 22 anni. Tanti? Certo. Comunque &ndash; e sveliamo un particolare importante &ndash; sempre meno di quelli tra la seconda e la terza salita che, in verit&agrave;, appartiene ancora al futuro. Avete capito bene: lo splendido Disteghil Sar, la ventesima montagna del globo, conta la miseria di due ascensioni e la sua poderosa parete settentrionale (foto qui sopra), che precipita ripidissima sul Malangutti Glacier (che scende verso nord nella valle dello Shimshal, affluente dell'Hunza), &egrave; ancora inviolata. Lasciamo tuttavia da parte questa grande sfida aperta, di cui diremo pi&ugrave; avanti, e concentriamoci sull'ascensione degli spagnoli che, dal Kunyang Glacier, ripercorsero con una variante iniziale la via del 1960. La squadra di Prun&eacute;s, composta dagli alpinisti Ram&oacute;n Biosca, Jaume Matas, Toni Bros e Josep Paytubi e dal medico Josep Aced, piazz&ograve; il campo base (4450 m) durante la prima settimana di luglio e il giorno 8, a 5000 metri ai piedi del settore sinistro della parete sud, anche il campo I era pronto. Da l&igrave;, procedendo pi&ugrave; a destra rispetto agli austriaci, il 19 luglio fu raggiunto il campo II (5900 m) e quindi, riprendendo la via originale e finalmente col bel tempo, il 22 luglio fu la volta del campo III (6600 m). Da notare che la via, interamente su neve e ghiaccio, fino a quel punto era stata attrezzata con 1100 metri di corde fisse: 800 tra il campo I e il campo II e il resto pi&ugrave; in alto. La puntata finale cominci&ograve; il 26 luglio: il capospedizione e gli alpinisti partirono alla volta del campo III, raggiunto il 28, e il giorno seguente Biosca, Matas e Bros, collocando altri 150 metri di statiche, salirono fino a quota 7250 sulla cresta ovest: lass&ugrave; piazzarono il campo IV. Da l&igrave;, il 31 luglio, il terzetto part&igrave; per la vetta e alle 14.50, dopo la rinuncia di Bros a soli 50 metri dal traguardo, Biosca e Matas divennero il terzo e il quarto uomo, dopo G&uuml;nther St&auml;rker e Diether Marchart, a calcare il punto pi&ugrave; alto del Disteghil Sar.
Nella foto in alto: i versanti ovest e sud del Disteghil Sar dalla vetta del vicino Bularung Sar (7200 m). L'immagine&nbsp;&egrave; stata scattata da Vincent von Kaenel: uno dei primi salitori, nel 1990, del Bularung Sar (<a href="http://www.von-kaenel.com">www.von-kaenel.com</a>)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Disteghil da nord" border="1" src="http://files.splinder.com/a83599683477a187c929a7c41e21d65b_medium.jpg" />
Una seconda immagine della poderosa e ancora inviolata parete nord del Disteghil Sar (1: cima est, 7696 m; 2: cima centrale, 7760 m; 3: cima principale, 7885 m). La foto, come la precedente, &egrave; stata scattata nel 2008 da Simone Moro. Sul Malangutti Glacier, ai piedi della muraglia, si svolgono le esercitazioni della scuola di alpinismo fondata dallo stesso Moro con gli amici pakistani Shaheen Baig e Qudrat Ali, suoi compagni in occasione dei tentativi invernali sul Broad Peak</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21642133/IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/frammenti+di+storia" >frammenti di storia</a>, <a href="http://www.intotherock.net/tag/karakoram" >karakoram</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21642133" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529&t=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21642133%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25282%2529&t=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%282%29" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="frammenti_di_storia" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="frammenti_di_storia" />
<category term="karakoram" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="karakoram" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[TRE SVIZZERI, CINQUE NOMI E UNA FATICOSA IMPRESA]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21632294/TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UN" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21632294/TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UN</id>
    <published>2009-11-04T18:27:05+01:00</published>
    <updated>2009-11-04T18:27:05+01:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
SIMON ANTHAMATTEN, SAMUEL ANTHAMATTEN E MICHAEL LERJEN, DAL 27 AL 29 OTTOBRE 2009, HANNO FIRMATO IN STILE ALPINO, CON LA PARETE IN CONDIZIONI DA PAURA,&nbsp;UNA VIA NUOVA SULLA SUD-EST DEL PASANG LHAMU CHULI (7350 m): ELEGANTE CIMA NEI PRESSI DEL CHO OYU MENZIONATA ANCHE COME JASEMBA, JASAMBA, CHO AUI E NANGPAI GOSUM I
Ai Piolets d'Or dello scorso aprile, quando &egrave; stato premiato per l'apertura di Checkmate (2000 m, M7, VI e A0 e WI5) sulla parete nord del Tengkangpoche (6500 m, Himalaya, <a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/20405283">www.intotherocks.splinder.com/post/20405283</a>), pi&ugrave; che un alpinista dal folto pelo sullo stomaco, Simon Anthamatten sembrava proprio Peter, il pastorello amico di Heidi. Ma quel ragazzotto svizzero di 26 anni, guida alpina di Zermatt, capace di salire in poche settimane, nel 2007, tutte le cime del gruppo del Fitz Roy e inoltre il Cerro Torre, il Mocho e la Torre de la Media Luna (<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/11524427">www.intotherocks.splinder.com/post/11524427</a>), &egrave; proprio quello che abbiamo detto: un alpinista dal folto pelo sullo stomaco, punto. Lo dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, la sua ultima impresa: un'ardua via nuova sulla parete sud-est (nella foto qui sotto) del Pasang Lhamu Chuli (7350 m, Himalaya) firmata dal 27 al 29 ottobre 2009, in stile alpino, con il fratello Samuel (23 anni) e con il connazionale Michael Lerjen (24).
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="268" alt="Pasang parete" width="380" border="1" src="http://files.splinder.com/cd5806ee76fcd49969102743511b3b03_medium.jpg" />LA CRONACA. Partiti il 30 settembre alla volta di Kathmandu, una volta giunti al campo base&nbsp;nei pressi del&nbsp;Sumna Glacier i tre alpinisti hanno subito notato che la linea a cui puntavano appariva possibile: non restava quindi che effettuare l'acclimatamento (durato quattro giorni, con due notti passate a quota 6000 e un'altra su una cima, forse inviolata, di 6300 metri), studiare la montagna nei dettagli e aspettare il momento giusto per attaccare. Il forte vento (90 chilometri all'ora a 7000 metri) ha fatto rimandare la scalata fino al 27 ottobre quando, dal bivacco a quota 5800 alla base della parete, Simon, Samuel e Michael hanno guadagnato ben 700 metri superando un primo tratto su ghiaccio e poi arrancando nella neve fino ad un &ldquo;fungo&rdquo; su cui hanno passato la notte. Il giorno successivo la scalata si &egrave; fatta assai insidiosa, caratterizzata da funghi di neve di dimensioni variabili (dall'automobile al camion...) e da ripidi muri di ghiaccio. I problemi, per&ograve;, pi&ugrave; che dal ghiaccio (che concedeva ottime protezioni), sono arrivati dalla neve: molto profonda e quindi pericolosa. Simon, con grande efficacia, ha spiegato che &laquo;era possibile avanzare soltanto come delle arvicole&raquo;: quei piccoli roditori che vivono in alta montagna e che scavano le loro tane tra la neve e il terreno. Il terzetto, pensando che una progressione del genere avesse ben poco a che fare con la scalata, non ha comunque mollato e coi nervi a fior di pelle &egrave; riuscito a conquistare (letteralmente) altri 400 metri, toccando cos&igrave; quota 6900. &laquo;Una cavit&agrave; in un fungo di neve era appena sufficiente per la nostra tendina a due posti &ndash; ha spiegato Simon -: &egrave; facile immaginare quanto sia stata piacevole quella notte...&raquo;. Il terzo giorno, col morale non proprio alle stelle, i nostri eroi hanno superato prima una barriera rocciosa di 150 metri con tratti verticali e poi, dando il tutto per tutto, gli ultimi 300 metri su neve prima del traguardo: l'agognata vetta del Pasang Lhamu Chuli, calcata alle 14.30 del 29 ottobre. Esplosione di gioia per la vittoria? Non proprio. &laquo;Lo Jasemba &ndash; ha spiegato Simon Anthamatten usando uno dei toponimi non ufficiali della montagna &ndash; non presenta alcun versante tranquillo. &Egrave; come il Cervino: una volta in cima si &egrave; soltanto a met&agrave; strada. La sera stessa siamo tornati a 6900 metri e il giorno successivo, esausti e molto sollevati dopo 25 doppie su Abalakov, stopper, friend, una piccozza sepolta e un pezzo di bastoncino telescopico, abbiamo rimesso piede al campo base&raquo;.
LA MONTAGNA E LA SUA STORIA. Dietro quel nome, Pasang Lhamu Chuli, si nasconde una cima per nulla remota, che si innalza a soli cinque chilometri, in direzione ovest-sud-ovest, dal Cho Oyu. Si tratta, per la precisione, del rilievo pi&ugrave; alto del gruppo dei Nangpai Gosum, costituito da imponenti vette lungo la cresta di confine tra il Nepal e il Tibet. Tale crinale, nel tratto che ci interessa, si sviluppa verso sud dalla piatta sommit&agrave; del Cho Oyu, dividendo innanzitutto le pareti ovest (bacino del Gyabrag Glacier) e sud-est (bacino del Lungsampa Glacier) del colosso di 8201 metri. Quindi, dopo essere sceso fino a quota 7173 (a circa 2 chilometri e mezzo dal &ldquo;vertice&rdquo; del Cho Oyu), lo spartiacque piega decisamente a ovest, si innalza nei Nangpai Gosum e prosegue verso nord fino al famoso Nangpa La (5800 m): il valico attraverso cui il popolo Sherpa, nel XVII secolo, raggiunse il Nepal e che oggi &egrave; un passaggio obbligato per i numerosi aspiranti alla via normale della &ldquo;dea turchese&rdquo; (ricordiamo inoltre che il Nangpa La &egrave; stato teatro dei sanguinosi fatti del 30 settembre 2006, quando i soldati cinesi spararono ad un gruppo di pellegrini tibetani diretti in India per incontrare il Dalai Lama). Il Pasang Lhamu Chuli (menzionato anche come Jasemba, Jasamba, Cho Aui e Nangpai Gosum I, con conseguente confusione), il cui nome ufficiale ricorda la prima donna nepalese giunta in vetta all'Everest (e scomparsa durante la discesa, era il 1993) fa quindi buona compagnia agli alpinisti diretti al Cho Oyu, che non possono non notarlo.
<img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="272" alt="Pasang vecchie vie" width="380" border="1" src="http://files.splinder.com/eededb3829e0699508a53f5319808a97_medium.jpg" />La montagna, con quella degli Anthamatten e Lerjen, conta oggi sei ascensioni certe (pi&ugrave; una dubbia che, se confermata, sarebbe la prima assoluta). Ufficialmente, comunque, il Pasang Lhamu Chuli risulta salito per la prima volta nel 1986, per la cresta nord-ovest (dal Tibet, numero 1 nella foto), da una spedizione giapponese al completo: il 12 ottobre a mezzogiorno giunsero in vetta Yukitoshi Endo, Yoshihiro Shikoda, Katsushi Emura e Katso Matsuki mentre due giorni dopo, alle 14, fu la volta del leader Hiroshi Yajima e di Mitsuyoshi Onodera, Osamu Sato, Keiji Ishikawa, Toshio Yamada e Omohaka Okobu. Da notare che l'&ldquo;American Alpine Journal&rdquo; (1987, p. 305) menziona la montagna come Cho Aui. Dieci anni pi&ugrave; tardi, nell'autunno 1996, ecco la seconda e la terza ascensione (sempre per la cresta nord-ovest ma dal Nepal) da parte di una spedizione francese e dei &ldquo;soliti&rdquo; giapponesi e quindi, nell'ottobre 2004, furono gli sloveni Rok Blagus (compagno di Marko Prezelj durante la recente avventura sui Bhagirathi, <a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/21586191">www.intotherocks.splinder.com/post/21586191</a>), Samo Krmelj e Uros Samec ad aggiudicarsi la quarta salita, tracciando una difficile via (1500 m, M5, ED) sul versante sud-est, prima in parete (a sinistra) e poi in cresta (linea&nbsp;azzurra nella foto sopra). Nel 2007, dopo due tentativi a vuoto nel 2005 (con Karl Unterkircher e Luis Brugger) e nel 2006 (con il solo Brugger, vittima di un incidente mortale), Hans Kammerlander (con Unterkircher) ha infine realizzato la quinta ascensione del colosso (pensando fosse la prima, probabilmente per colpa dei numerosi nomi), violando da ovest il difficile pilastro sud (linea rossa nella foto sopra) per congiungersi a circa 6650 metri (ossia lungo la cresta) con la via slovena. Un'ultima annotazione: quello di Simon Anthamatten, Samuel Anthamatten e Michael Lerjen &egrave; il primo successo in perfetto stile alpino sul Pasang Lhamu Chuli, colto senza corde fisse (usate da tutti i predecessori esclusi gli sloveni) e neppure senza puntate di acclimatamento lungo l'itinerario prescelto (come, invece, fecero gli sloveni).
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Pasang terzo giorno" border="1" src="http://files.splinder.com/e4ac61c38e155a1258181da0f686b207_medium.jpg" />
Senza parole: un'immagine che rende perfettamente le condizioni incontrate dagli Anthamatten e Lerjen sulla parete sud-est del Pasang Lhamu Chuli
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Pasang Michael 6700" border="1" src="http://files.splinder.com/40128fac981d8cfab0db8fb920e49228_medium.jpg" />
Michael Lerjen a 6700 metri
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Pasang Samuel 6800" border="1" src="http://files.splinder.com/86d41cb9d1ba60deac06467ecbc78ed1_medium.jpg" />
Samuel Anthamatten conduce le delicatissime operazioni a quota 6800. Da quest'immagine sembra che il terzetto elvetico (che non ha ancora reso noto il tracciato della via) sia salito nei pressi (a destra) dello sperone centrale della parete, ben visibile nella foto pubblicata in alto
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Pasang quarto giorno fascia rocciosa 7100 m" border="1" src="http://files.splinder.com/7a746d9fff15bf7fae603d3477855b90_medium.jpg" />
Simon Anthamatten sulle rocce a oltre 7000 metri. A destra in basso fa capolino la parte superiore destra della complessa parete ovest del Cho Oyu
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Pasang Cima" border="1" src="http://files.splinder.com/276696419bdd8f6202cc1bd8876a8b06_medium.jpg" />
I nostri eroi sulla vetta del Pasang Lhamu Chuli. Anche il Cho Oyu, con la sua piatta sommit&agrave;, si &egrave; messo in posa...
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Pasang discesa" border="1" src="http://files.splinder.com/7f06ace64476cc4f2bfc0759d242908a_medium.jpg" />
&nbsp;29 ottobre: dopo la vetta ecco una discesa da brivido, con le ombre che si allungano. Simon, Samuel e Michael raggiungeranno il campo base soltanto il giorno successivo, dopo un ulteriore bivacco a 6900 metri
Foto: <a href="http://www.anthamattens.ch">www.anthamattens.ch</a> tranne la seconda dall'alto, scattata da Karl Unterkircher e tratta dalla rivista Climb (settembre 2008, p. 79)</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21632294/TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UN#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/himalaya" >himalaya</a>, <a href="http://www.intotherock.net/tag/frammenti+di+storia" >frammenti di storia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21632294" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN&title=TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UNA+FATICOSA+IMPRESA" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN&title=TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UNA+FATICOSA+IMPRESA" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN&title=TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UNA+FATICOSA+IMPRESA" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN&t=TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UNA+FATICOSA+IMPRESA" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN&title=TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UNA+FATICOSA+IMPRESA" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN&title=TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UNA+FATICOSA+IMPRESA" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21632294%2FTRE%2BSVIZZERI%252C%2BCINQUE%2BNOMI%2BE%2BUN&t=TRE+SVIZZERI%2C+CINQUE+NOMI+E+UNA+FATICOSA+IMPRESA" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="himalaya" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="himalaya" />
<category term="frammenti_di_storia" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="frammenti_di_storia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[BHAGIRATHI 2009: LE IMMAGINI DI MARKO PREZELJ (1)]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21624499/BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+D" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21624499/BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+D</id>
    <published>2009-11-03T16:35:14+01:00</published>
    <updated>2009-11-03T16:35:14+01:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="299" alt="prezelj" width="250" border="1" src="http://files.splinder.com/90bb12122f18d1308cde665f28cf491a_medium.jpg" />Marko Prezelj (<a href="http://mark.amebis.si/">http://mark.amebis.si</a>, nella foto a lato, di Giulio Malfer) non &egrave; soltanto uno dei migliori alpinisti del mondo: &egrave; anche un fotografo di talento, che in spedizione non rinuncia mai ai suoi apparecchi e obiettivi. Lo sa bene, ad esempio, Steve House, la cui amicizia con Prezelj si &egrave; cementata proprio grazie alla passione di Marko per la fotografia. L'aneddoto merita di essere riportato e, visto che lo abbiamo raccolto in presa diretta da House, glielo lasciamo raccontare in prima persona. &laquo;Marko l'ho conosciuto in Alaska &ndash; ci spiegava Steve &ndash; e ho capito subito che con lui sarebbe potuta nascere una bella intesa. Stavo organizzando una spedizione sulla Sud del Nuptse e gli ho proposto di venire. Proprio sul Nuptse, grazie ad un semplice episodio, la nostra amicizia si &egrave; molto consolidata. Stavamo salendo, per acclimatarci, lungo la via aperta di Chris Bonington e compagni nel 1961. Eravamo partiti insieme ma slegati e Marko, che come noto &egrave; un ottimo fotografo, si fermava in continuazione a scattare, costringendomi ad aspettarlo. Io mi sentivo un po' frustrato, pensando che eravamo l&igrave; per arrampicare e non per fare belle fotografie... Cos&igrave; ad un certo punto, dopo qualche ora, ho perso la pazienza: alla sua ennesima sosta ho fatto finta di nulla e non mi sono fermato. Subito dopo, voltandomi, l'ho visto che ce la stava mettendo tutta per recuperare il terreno perduto: saliva a tutta velocit&agrave;, ansimante, e quando mi ha raggiunto mi ha chiesto il perch&eacute; della mia &ldquo;fuga&rdquo;. Io gli ho detto la verit&agrave;: &ldquo;Io sono qui per scalare, non per scattare fotografie&rdquo;. In quel momento Marko ha capito che, venendo con me, alle sue foto avrebbe dovuto in parte rinunciare. Comunque &egrave; sempre bravo a &ldquo;rubare&rdquo;molti scatti...&raquo;. E Steve, in verit&agrave;, oggi deve parecchio all'amico, visto che alcune delle pi&ugrave; belle immagini che lo riguardano sono proprio opera di Prezelj. Un esempio? Quella che fa bella mostra di s&eacute; sulla copertina del recente libro di House (Beyond the mountain, Patagonia Books, 2009) e che, guarda un po', &egrave; proprio una di quelle scattate da Marko durante l'acclimatamento sulla parete sud del Nuptse. Anche in occasione della sua ultima avventura &ndash; la spedizione ai Bhagirathi con Rok Blagus e Luka Lindic (<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/21586191">www.intotherocks.splinder.com/post/21586191</a>) &ndash; Prezelj &egrave; riuscito a catturare inquadrature da incorniciare. Alcune le abbiamo gi&agrave; pubblicate (link precedente) e le altre, come annunciato, le proporremo da oggi in avanti in semplice ordine cronologico, creando cos&igrave; un vero e proprio &ldquo;racconto visivo&rdquo; della spedizione.
* * * * *
I PRIMI TRE GIORNI
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="P1110538 (1)" border="1" src="http://files.splinder.com/9541714a03197bc1e2729063385f1457_medium.jpg" />
3 settembre 2009: dolcezza e forza della natura sulla soglia del Gangotri Glacier, durante l'avvicinamento al campo base (anche se i due personaggi che animano l'immagine, per evidenti ragioni fotografiche, stanno camminando nella direzione opposta). Sullo sfondo, a sinistra (destra orografica del ghiacciaio), il Bhagirathi II, il Bhagirathi IV (si intravede appena) e il Bhagirathi III con le loro imponenti pareti occidentali. A destra, con la cima tra le nuvole, lo splendido Shivling (6543 m) la cui cresta est, contro il cielo a sinistra della vetta, &egrave; stata salita nel giugno 1981, in 13 giorni, dal francese Georges Bettembourg, dagli australiani Greg Child e Rick White e dal britannico Doug Scott.
&nbsp;* * * * *
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="P1110564" border="1" src="http://files.splinder.com/a19009c6d9e4f07124e4e265829266c3_medium.jpg" />
4 settembre: verso il campo base, dominato dalle inquietanti moli rocciose del Bhagirathi II (di cui si notano l'innevata parete nord superata nel 1938 in occasione della prima salita della montagna e, a destra della vetta, la cresta sud-ovest salita nel 1984 da Andrea Sarchi, Vincenzo Ravaschietto ed Egidio Bonapace), del Bhagirathi IV e del Bhagirathi III (sulla cui parete ovest, ben visibile nell'immagine, gli sloveni Silvo Karo e Janez Jeglič, dal 2 al 7 settembre 1990, hanno firmato una delle vie su roccia pi&ugrave; grandiose del globo: 1300 m, VIII, A4 e 85&deg;)
* * * * *
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="P1110627" border="1" src="http://files.splinder.com/2d1d400c6d6860a377bae8e543e0f519_medium.jpg" />
5 settembre: ecco la neve, che rende ancora pi&ugrave; affascinante il favoloso Shivling. A sinistra della verticale della vetta si intuisce la cresta est (vedi la prima didascalia) oltre la quale, a destra, si apre la parete nord-est: un appicco di 1500 metri scalato in 8 giorni, nel giugno 1986, da Paolo Bernascone, Fabrizio Manoni ed Enrico Rosso che, salendo nel cuore della muraglia, hanno incontrato difficolt&agrave; di VI, A1 e 90&deg;. Da ricordare anche, sul filo della cresta nord (contro il cielo a destra della vetta), il notevole tentativo di Hans Kammerlander e Christoph Hainz che il 31 maggio 1993, in sole 12 ore e superando difficolt&agrave; fino al VII grado, sono saliti dalla base della montagna a 300 metri dalla vetta. A quel punto, sorpresi dalla tempesta, i due altoatesini hanno dovuto scendere lungo la via appena percorsa, rimettendo piede al campo base alle 4.30 del mattino del giorno successivo (dopo 12 ore e mezza di ritirata)</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21624499/BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+D#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/varia" >varia</a>, <a href="http://www.intotherock.net/tag/himalaya" >himalaya</a>, <a href="http://www.intotherock.net/tag/frammenti+di+storia" >frammenti di storia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21624499" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD&title=BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+DI+MARKO+PREZELJ+%281%29" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD&title=BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+DI+MARKO+PREZELJ+%281%29" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD&title=BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+DI+MARKO+PREZELJ+%281%29" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD&t=BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+DI+MARKO+PREZELJ+%281%29" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD&title=BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+DI+MARKO+PREZELJ+%281%29" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD&title=BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+DI+MARKO+PREZELJ+%281%29" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21624499%2FBHAGIRATHI%2B2009%253A%2BLE%2BIMMAGINI%2BD&t=BHAGIRATHI+2009%3A+LE+IMMAGINI+DI+MARKO+PREZELJ+%281%29" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="varia" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="varia" />
<category term="himalaya" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="himalaya" />
<category term="frammenti_di_storia" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="frammenti_di_storia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[TROMMSDORFF E GRAZIANI: UN ALTRO CAPOLAVORO]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21617063/TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALT" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21617063/TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALT</id>
    <published>2009-11-02T16:09:44+01:00</published>
    <updated>2009-11-02T16:09:44+01:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>I DUE FRANCESI, DALL'11 AL 15 OTTOBRE 2009, HANNO FIRMATO IN STILE ALPINO LA PRIMA SALITA DEL DIFFICILE PILASTRO SUD (2300 m, ED+) DEL NEMJUNG (7139 m, HIMALAYA)
Dal Chomo L&ouml;nzo al Nemjung: vale per noi, che del primo gigante abbiamo parlato venerd&igrave; (<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/21598550">www.intotherocks.splinder.com/post/21598550</a>), e vale per Christian Trommsdorff e Yannick Graziani. Perch&eacute; i due francesi, autori delle prime ascensioni assolute delle cime nord (7199 m) e centrale (7540 m) del Chomo L&ouml;nzo (nel 2005, con Patrick Wagnon) e dopo il successo del 2007 sul Pumari Chhish Sud (7350 m, <a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/12949470">www.intotherocks.splinder.com/post/12949470</a>), non si sono fermati e dall'11 al 15 ottobre 2009, rimettendo piede al campo base soltanto alle 22 del giorno 16, hanno firmato in stile alpino la prima ascensione del pilastro meridionale del Nemjung (7139 m, Peri Himal, Nepal, sul confine con il Tibet a nord-ovest del Manaslu). Da precisare che Trommsdorff e Graziani, una volta raggiunta la sommit&agrave; del pilastro (a circa 7000 metri), hanno rinunciato alla vetta della montagna, la cui probabile unica ascensione resta quella dei giapponesi Makito Minami, Ken Takahashi e Wataru Saito con il nepalese Kirkin Lama, giunti in cima il 27 ottobre 1983 per la cresta est.
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="285" alt="Yes tracé voie nemjung web" width="380" border="1" src="http://files.splinder.com/273ce08c16a662112aa222efb176dab9_medium.jpg" />Arrivati in Nepal sognando qualcosa di grande sul Manaslu (8163 m), Christian e Yannick sono rimasti bloccati per ben 12 giorni dal maltempo, che ha impedito loro di acclimatarsi e ha caricato le montagne di neve. Hanno cos&igrave; pensato di cambiare obiettivo, trovando nell'inviolato pilastro sud del Nemjung quello che faceva per loro: a posteriori una scelta azzeccatissima, che ha regalato ai due amici una via grandiosa di misto e neve, con tratti su roccia pura, che supera un dislivello di 2300 metri (45 tiri di corda pi&ugrave; i tratti &ndash; circa un quarto della salita &ndash; superati di conserva) e valutata nel complesso ED+ (foto sopra, dove non &egrave; per&ograve; visibile la parte inferiore della parete; i pallini blu indicano i bivacchi).
Trommsdorff e Graziani, come abbiamo detto, hanno attaccato l'11 ottobre, portando con s&eacute; 2 corde da 60 metri, 4 viti da ghiaccio (troppo poche...), 6 friend, alcuni nut, 10 chiodi da roccia (4 lasciati cadere...) e alcune fettucce. Il primo giorno sono quindi saliti da quota 4750 a quota 5300 e il secondo giorno, aiutati dal freddo che ha &ldquo;incollato&rdquo; alcune rocce poco simpatiche, hanno guadagnato altri 500 metri, bivaccando su una piatta crestina di neve sul fianco sinistro dello sperone. Il 13 ottobre, dopo una giornata quasi senza vento (per fortuna, in quanto in alto incombeva un seracco che, con vento forte, avrebbe potuto perdere qualche &ldquo;pezzettino&rdquo;), Christian e Yannick hanno passato la notte a quota 6200, sopra il menzionato seracco. Il 14 ottobre, superati altri 300 metri, i nostri eroi si sono fermati su un'affilata cresta nevosa (dove hanno bivaccato anche durante la discesa) e il giorno seguente hanno concluso la salita, facendo dietrofront a poco pi&ugrave; di 100 metri di dislivello dal punto pi&ugrave; alto del Nemjung. Dalla vetta li separava una non difficile ma lunga cresta che, essendo ormai le 14.15, avrebbe richiesto un ulteriore e non consigliabile bivacco (la finestra di vento debole stava per chiudersi).
&laquo;Senza dimenticare che il giorno precedente &ndash; racconta Trommsdorff &ndash; ero stato colpito sul caschetto da un grosso pezzo di ghiaccio: non avevo perso conoscenza ma ero rimasto traumatizzato. In seguito, durante la lunga discesa, ho vissuto diversi momenti di &ldquo;assenza&rdquo;, lasciando anche cadere lo zaino di Yannick poi ritrovato nella crepaccia terminale. Abbiamo comunque realizzato una grande scalata: forse la pi&ugrave; bella e sicuramente la pi&ugrave; continua, sostenuta e costantemente esposta delle nostre vie. Non abbiamo incontrato singoli tiri paragonabili a quelli pi&ugrave; duri del Chomo L&ouml;nzo (strapiombi in artificiale a quota 7200, ndr) e del Pumari Chhish Sud (V+, A2 e M6 tra 6400 e 7000 metri, ndr), tuttavia l'incertezza ha caratterizzato l'intera ascensione: l'ultimo giorno, ad esempio, soltanto un buco miracoloso ci ha permesso di passare dall'altra parte di una cresta orlata da grandi cornici. In sintesi: la nostra via sul pilastro sud del Nemjung, che in condizioni ideali non presenta pericoli oggettivi (escluso un facile traverso, di un minuto, di un budello sotto un imponente seracco), offre delicatissime creste, muri e canali di neve, fantastiche goulottes, eccellenti tratti di misto e numerose sezioni verticali. &Egrave; quindi una linea molto impegnativa, capace di dare del filo da torcere anche in discesa con alcune doppie complicate e con un couloir (in corrispondenza della calata da 60 metri effettuata durante la salita, ndr) tutto da scalare&raquo;.
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Yes D3-on-1st-serac" border="1" src="http://files.splinder.com/1e83964702d727378759c1cbb1c505f4_medium.jpg" />
13 ottobre 2009, terzo giorno in parete: Yannick Graziani a quasi 6200 metri, al cospetto del primo grande seracco (che con il vento, che per fortuna quel giorno era quasi assente,&nbsp;avrebbe potuto liberarsi di qualcuno dei suoi proiettili sospesi)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Yes D4-between-seracs" border="1" src="http://files.splinder.com/480b6dda957052dcb727d08888f1a834_medium.jpg" />
14 ottobre, quarto giorno in parete: Yannick segue Christian tra i seracchi del pilastro sud del Nemjung
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="D4-vue-2nd-serac" border="1" src="http://files.splinder.com/06cdb23e1766cf69ce46bc4ae8927ef5_medium.jpg" />
Stessa data, poche ore dopo: ancora Graziani, minuscolo, in un panorama&nbsp;da favola&nbsp;dominato dal versante nord-ovest&nbsp;del Manaslu, con i suoi caratteristici pinnacoli sommitali
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Yes D4-from-bivvy4-yan-checks-hole" border="1" src="http://files.splinder.com/e6c8eeab2b9070080be6243aeee64f81_medium.jpg" />
Yannick, a testa bassa,&nbsp;alla ricerca di una soluzione
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Yes D5-2nd-last-mixed-pitch" border="1" src="http://files.splinder.com/9551a10633943c1776dad517c7d9065f_medium.jpg" />
15 ottobre, quinto giorno in parete: Graziani alle prese con il penultimo, impegnativo&nbsp;tiro di misto
Tutte le foto sono di Christian Trommsdorff. Quelle di Yannick Graziani, insieme a due ore di filmati, sono purtroppo&nbsp;andate perse&nbsp;con la sua macchina fotografica, fuoriuscita dallo zaino durante la caduta dello stesso nella crepaccia terminale della parete sud del Nemjung</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21617063/TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALT#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/himalaya" >himalaya</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21617063" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT&title=TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALTRO+CAPOLAVORO" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT&title=TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALTRO+CAPOLAVORO" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT&title=TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALTRO+CAPOLAVORO" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT&t=TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALTRO+CAPOLAVORO" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT&title=TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALTRO+CAPOLAVORO" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT&title=TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALTRO+CAPOLAVORO" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21617063%2FTROMMSDORFF%2BE%2BGRAZIANI%253A%2BUN%2BALT&t=TROMMSDORFF+E+GRAZIANI%3A+UN+ALTRO+CAPOLAVORO" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="himalaya" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="himalaya" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[UN GIGANTE, DUE VOLTI E TRE SALITE]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21598550/UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SA" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21598550/UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SA</id>
    <published>2009-10-30T15:46:11+01:00</published>
    <updated>2009-10-30T15:46:11+01:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
RICORRE OGGI IL 55&deg; ANNIVERSARIO DELLA PRIMA ASCENSIONE DEL CHOMO L&Ouml;NZO (7790 m), RIUSCITA IL 30 OTTOBRE 1954 AI FRANCESI LIONEL TERRAY E JEAN COUZY DURANTE LA SPEDIZIONE PREPARATORIA AL SUCCESSO DEL 1955 SUL MAKALU (8463 m)
Da un Settemila all'altro: rimandando alla prossima settimana la seconda puntata della storia alpinistica del Disteghil Sar (la prima la trovate qui: <a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/21553920">www.intotherocks.splinder.com/post/21553920</a>), oggi ricordiamo la prima ascensione del Chomo L&ouml;nzo, cima himalayana di 7790 metri scalata esattamente 55 anni fa, il 30 ottobre 1954, dai francesi Lionel Terray (di cui abbiamo parlato anche ieri) e Jean Couzy.
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="225" alt="Chomolonzo 2" width="370" border="1" src="http://files.splinder.com/bcb41c71441c7bcf4713d42bde39a0f9_medium.jpg" />LA MONTAGNA. Il Chomo L&ouml;nzo si innalza in territorio tibetano a soli cinque chilometri, procedendo verso nord-nord-est, dal Makalu (8463 m). Tra le due vette, di fatto appartenenti allo stesso gruppo montuoso&nbsp;si stende una tranquilla conca glaciale e da questa parte (ossia da sud) il Chomo L&ouml;nzo appare privo di personalit&agrave;. Ma &egrave; tutto un inganno. Perch&eacute; a ovest (foto sopra, scattata dall'Everest, con&nbsp;la larga mole del&nbsp;Chomo L&ouml;nzo&nbsp;a sinistra,&nbsp;la piramide del&nbsp;Kangchungtse al centro e il Makalu a destra, <a href="http://www.sightoneverest.com/">www.sightoneverest.com</a>) e&nbsp;a est (foto sotto, <a href="http://www.euronet.nl/users/e_wesker">www.euronet.nl/users/e_wesker</a>, e schizzo in basso) la nostra montagna precipita sul Kangshung e sul Kazhen Glacier con pareti altissime e complesse, chiuse e unite in alto da una lunga ed elegante cresta lungo cui spiccano la cima centrale (7540 m, salita per la prima volta soltanto nel 2005 dai francesi Yannick Graziani, Christian Trommsdorff e Patrick Wagnon) e la cima settentrionale (7199 m, idem).
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Chomolonzo 1" border="1" src="http://files.splinder.com/38cfd43d19404d72245469fe960a3b67_medium.jpg" />
Qui sopra, il poderoso (e inviolato) versante orientale del Chomo L&ouml;nzo. Si vedono: il Makalu (1) con la sua cresta est e le tre cime (principale, 2; centrale, 3; settentrionale, 4) del Chomo L&ouml;nzo
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="300" alt="Makalu Couzy" width="209" border="1" src="http://files.splinder.com/10d8eee67dc05a002c3a242cc2f11097_medium.jpg" />LA PRIMA SALITA. La vetta del Chomo L&ouml;nzo fu violata nell'ambito della spedizione preparatoria al tentativo (poi coronato da totale successo) del 1955 al Makalu. Ideata ed organizzata da Lucien Devies e diretta da Jean Franco, la spedizione disponeva dei sei tonnellate di materiale (affidate a 180 portatori e a 11 portatori d'alta quota) e comprendeva gli alpinisti Jean Bouvier, Pierre Leroux, Guido Magnone e, reduci dall'esperienza del 1950 sull'Annapurna, Jean Couzy&nbsp;(foto a lato)&nbsp;e Lionel Terray (foto sotto, sulla vetta del Makalu). Non mancava il medico, Jean Rivolier, che doveva curare la messa a punto di un nuovo tipo di respiratore ad ossigeno a circuito aperto, e c'era pure un geografo: l'abate Pierre Bordet. La squadra verific&ograve; che la via di salita al Makalu gi&agrave; individuata dagli americani e dai neozelandesi era effettivamente quella ideale e, raggiunto da ovest il Makalu La (7400 m, &egrave; il colle tra il Makalu e il Kangchungtse o Makalu II, 7640 m), si spinse fino a quota 7800 sul fianco settentrionale dell'Ottomila. Ma la missione non si esaur&igrave; qui. Franco e suoi riuscirono a salire diversi Seimila e il 22 ottobre, per la cresta sud, ad aggiudicarsi la prima ascensione assoluta del Kangchungtse (in vetta giunsero lo stesso Franco, Terray, Gyaltsen Norbu e Pa Norbu). Otto giorni dopo, ovviamente da sud, fu la volta del Chomo L&ouml;nzo, scalato da Terray e Couzy nonostante la tempesta e il grande freddo. Durante la primavera successiva, alle 11 del 15 maggio 1955, gli stessi Lionel e Jean, senza vento e con temperatura mite, violarono insieme anche la vetta del gigante di fronte: il Makalu.
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Makalu vetta" border="1" src="http://files.splinder.com/b029d48e487c85b257bb35c408bb2919_medium.jpg" />
LE ALTRE ASCENSIONI. &Egrave; cosa nota (pi&ugrave; o meno...): i Settemila, salvo rare eccezioni (come il Kangchungtse), contano pochissime salite e il Chomo L&ouml;nzo, scalato soltanto tre volte, non contraddice la regola. Potremmo anzi dire che la amplifica, visto che la sua sommit&agrave;, dopo il successo di Terray e Couzy, fu toccata di nuovo soltanto nel 1993 dai giapponesi Hiroaki Takeishi e Katsumasa Takahashi (Shuma Jimbo e Hideaki Watanabe si fermarono a 7500 metri). I quattro alpinisti facevano parte della spedizione che, sotto la guida Mitsumasa Ushikubo, ebbe la meglio sulla difficile parete ovest. Il campo base fu piazzato a quota 4750 sul Kangshung Glacier (il 20 settembre) e i campi successivi furono attrezzati a 5300, 5800, 6300 e 6950 metri (l'ultimo il 12 ottobre). Il 19 ottobre su sferrato un primo attacco alla cima (fermato a quota 7250), il giorno successivo il vento distrusse il campo III (prontamente ripristinato) e il 24 ottobre fu il giorno del successo.
Rimasta per quasi 40 anni in attesa dei secondi salitori, la cima del Chomo L&ouml;nzo fu raggiunta per la terza (e per ora ultima) volta pochi mesi pi&ugrave; tardi, il 10 maggio 1994 (per la via di Terray e Couzy), dal &ldquo;simpatico Steve Bain&rdquo; (cos&igrave; lo defin&igrave; Anatolij Bukreev): l'americano che, nell'ambito di una spedizione commerciale della &ldquo;Condor Adventures&rdquo; diretta dallo stesso Bukreev, otto giorni prima, il 2 maggio, aveva gi&agrave; firmato senza compagni la diciannovesima ascensione del Kangchungtse e soltanto una manciata di ore prima, il 9 maggio, era arrivato ad una trentina di metri dalla cima del Makalu (con l'aiuto dell'ossigeno supplementare ma sempre in solitudine).
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Chomo Lonzo" border="1" src="http://files.splinder.com/9e2f5f2f0882e1dafa69135cbaeaf308_medium.jpg" />
Chomo L&ouml;nzo: sogni sulla parete nord-est...</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21598550/UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SA#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/himalaya" >himalaya</a>, <a href="http://www.intotherock.net/tag/frammenti+di+storia" >frammenti di storia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21598550" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA&title=UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SALITE" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA&title=UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SALITE" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA&title=UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SALITE" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA&t=UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SALITE" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA&title=UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SALITE" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA&title=UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SALITE" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21598550%2FUN%2BGIGANTE%252C%2BDUE%2BVOLTI%2BE%2BTRE%2BSA&t=UN+GIGANTE%2C+DUE+VOLTI+E+TRE+SALITE" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="himalaya" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="himalaya" />
<category term="frammenti_di_storia" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="frammenti_di_storia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[SE LO CONOSCI LO EVITI]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21592521/SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21592521/SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI</id>
    <published>2009-10-29T16:28:48+01:00</published>
    <updated>2009-10-29T16:28:48+01:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>&Egrave; IL COULOIR DEI GIAPPONESI DELLA PARETE NORD DELLE GRANDES JORASSES, APERTO IN STILE ASSEDIO NEL 1972 E RIPETUTO INTEGRALMENTE PER LA PRIMA VOLTA SOLTANTO NELL'AUTUNNO 2008 DAI FRANCESI JULIEN DESECURES E ARNAUD GUILLAUME
Ci sono voluti 36 anni ma alla fine la seconda salita &egrave; arrivata. Peccato che, diversamente da come capita per certe vie dimenticate che una volta riscoperte vengono segnalate come meritevoli di attenzione e vivamente consigliate, i primi ripetitori del Couloir dei giapponesi sulla parete nord delle Grandes Jorasses abbiano dichiarato, senza mezzi termini, che da quel posto &egrave; meglio stare lontani: via di l&igrave;, colleghi alpinisti, se tenete alla salute. Ma chi, ignorando un altro appello di cui diremo, ha osato cacciarsi da quelle parti? I francesi Julien D&eacute;s&eacute;cures e Arnaud Guillaume che, dopo un primo tentativo nel 2005 e un secondo nel 2006 (del solo D&eacute;s&eacute;cures con il britannico Neil Brodie), durante l'autunno 2008 hanno trovato ghiaccio a sufficienza e, in due giorni e con qualche spavento, sono riusciti a passare.
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="278" alt="Grandes Jorasses 3" width="320" border="1" src="http://files.splinder.com/d6c3876a9f53254e3adce0f53a77c4e8_medium.jpg" />La parete nord delle Grandes Jorasses (foto a lato, <a href="http://www.summitpost.org/">www.summitpost.org</a>), come noto, &egrave; caratterizzata dai celebri Speroni Walker e Croz tra i quali, in posizione arretrata, sta la nervatura della Punta Whymper. Quest'ultima struttura, assieme al fianco destro (occidentale) dello Sperone Walker, forma una gola colossale che, se in basso non &egrave; pi&ugrave; di un largo pendio nevoso, ad un certo punto si impenna a suon di rocce (soprattutto a destra) e di ripide goulottes interrotte da piccoli nevai (a sinistra) e si trasforma cos&igrave; in una sorta di diedro hors cat&eacute;gorie, sul cui fondo non sta la solita benedetta fessura ma una striscia di ghiaccio che fa gelare il sangue: &egrave; il perniciosissimo Couloir dei giapponesi. La storia di questa via, in verit&agrave;, &egrave; lunga e un po' complicata, visto che la prima parte (il largo pendio nevoso) fu guardata e tentata gi&agrave; nel 1931 da Anderl Heckmair e Gustl Kr&ouml;ner (che scamparono per miracolo) e subito dopo da Hans Brehm e Leo Rittler (che ci lasciarono la pelle). I famigerati 200 metri finali, invece, furono violati <img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="243" alt="Terray e Lachenal" width="250" vspace="15" border="1" src="http://files.splinder.com/88bb654fdd37ed41a5ceb32d6481c4ad_medium.jpg" />per errore (la storia &egrave; abbastanza famosa) dalle &ldquo;locomotive&rdquo; Lionel Terray e Louis Lachenal (nella foto, dopo la spedizione del 1950 all'Annapurna: Terray porta in braccio l'amico con i piedi congelati) che nel 1946, ingannati dalla nebbia all'altezza del secondo bivacco Cassin lungo lo Sperone Walker (che fino a quel momento contava tre salite), presero una rampa ascendente a destra e finirono drammaticamente fuori via. I due formidabili francesi si inoltrarono lungo il fianco occidentale dello sperone, raggiunsero con un pendolo una ripidissima goulotte (che nel 1976 sarebbe diventata la Colton-McIntyre...), balzarono dall'altra parte e proseguirono su rocce difficili. Bivacco, tempesta e avanti: nevaio superiore, camini difficili e pericolosi (quelli dei giapponesi...), blocchi instabili, una pietra in testa a Lachenal, una piccozza rotta di schianto, il limite dalla sopportazione e finalmente la salvezza, la forcella tra le Punte Walker e Whymper. Lionel e Louis lanciarono quindi il loro appello: non salite da quelle parti.
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" alt="Jorasses 1" border="1" src="http://files.splinder.com/091ee5ebd14c9defe3f18e52e9365f7f_medium.jpg" />&laquo;Ma l'uomo &ndash; scriveva 40 anni fa Alessandro Gogna (Grandes Jorasses. Sperone Walker, Tamari, Bologna 1969) &ndash; &egrave; alla costante ricerca del sempre pi&ugrave; difficile. C'&egrave; chi pensa di percorrere il canalone tra la Punta Walker e la Punta Whymper interamente dal basso, partire cio&egrave; dal primo tentativo di Brehm e Rittler (in realt&agrave; di Heckmair e Kr&ouml;ner, ndr) e, dopo orribili budelli ghiacciati, condotte forzate di pietre e bolidi vari, agganciare l'inizio della variante dei due francesi (in fucsia nello schizzo, tratto dalla Guide Vallot, dove abbiamo evidenziato anche la Cassin e il Couloir dei giapponesi), e uscire in cresta per essa. Il progetto &egrave; del tutto insano in quanto la salita sar&agrave; fatta d'estate, neppure d'inverno, quando almeno non ci sarebbero scariche. Ma l'alpinismo senza insania non &egrave; mai andato avanti, e dopo tutto, scegliendo bene la giornata, molto fredda e dopo un lungo periodo di bel tempo, con l'idea di uscire fuori in una sola giornata, chiss&agrave; che davvero non riesca la pi&ugrave; rischiosa impresa di tutti i tempi!!!&raquo;. Avete qualche domanda, amici lettori? Crediamo di s&igrave;. Ecco allora la risposta: Gogna, in una lettera del 21 novembre 1968 (pubblicata con altre nell'ormai classico Un alpinistmo di ricerca, Dall'Oglio, Milano 1975), scrisse a Reinhold Messner di aver appreso della sua intenzione di tentare, in inverno, &laquo;il canale tra Whymper e Walker&raquo;. Reinhold, una settimana dopo, rispose cos&igrave;: &laquo;Per primo vorrei sapere come mai vieni a sapere della mia idea del canale tra Whymper e Walker. Forse ho detto da qualche parte che sarebbe meno pericoloso d'inverno che d'estate, ma secondo me &egrave; sbagliato fare la prima ascensione d'inverno&raquo;.
<img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="263" alt="Grandes Jorasses 2" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/b15cdc8f455751835af220dd7cd48409_medium.jpg" />Il plotone&nbsp;del Sol Levante&nbsp;che nel 1972 realizz&ograve; l'&ldquo;insano progetto&rdquo; (foto a lato), tuttavia, non diede retta al grande Messner: i samurai - che si chiamavano Yashuo Kanda, Yashuo Kato, Hideo Miyazaki, Toru Nakano, Kazuhide Saito, Hisashi Sekino, Masaru Suzuki e Naoyoshi Togashi &ndash; sferrarono un primo attacco tra il 17 e il 23 febbraio, un secondo tra il 26 febbraio e il 10 marzo e quindi, risalendo sulle corde fisse fino a 400 metri dall'uscita, il terzo e decisivo (senza Sekino, Suzuki e Togashi) tra il 19 e il 29 marzo. Il giorno dopo non manc&ograve; la ciliegina sulla torta, con la salita dai 4143 metri della forcella ai 4206 della Punta Walker. La discesa si svolse lungo la via appena aperta (1100 m, VI, A2 e 70&deg;, &ldquo;ED, tr&egrave;s expos&eacute;e&rdquo; secondo la Guide Vallot) che, fatte due somme, era stata assediata per la bellezza di 32 giorni (il 1972 era bisestile).
Chi avrebbe avuto il coraggio di ripercorrere, uno dopo l'altro, tutti i passi dei giapponesi? E quando? Le risposte le conoscete. Dobbiamo per&ograve; aggiungere, per la cronaca, qualche dettaglio del cimento di D&eacute;s&eacute;cures e Guillaume i quali, polverizzando il tempo dei primi salitori, hanno raggiunto il nevaio superiore (a circa 300 metri dall'uscita, fin l&igrave; M5 e 90&deg;) in 8 ore (alle tre del pomeriggio) ma appena sopra, lungo i terribili camini finali, sono stati costretti ad una brusca frenata, finendo sorpresi dal buio ad un centinaio di metri dalla forcella. Quelle otto lunghezze, quei 200 metri oltre il nevaio superati sessanta e passa anni fa da Terray e Lachenal, hanno opposto a D&eacute;s&eacute;cures e Guillaume difficolt&agrave; di M6, ghiaccio verticale e una sezione di A1, richiedendo in tutto ben 10 ore di fatica (fisica e nervosa). Il commento finale di Julien e Arnaud lo abbiamo gi&agrave; riferito. Ci&ograve; che non abbiamo ancora detto &egrave; che una seconda temeraria cordata, la cui composizione ci &egrave; per ora ignota (il nostro informatore dovrebbe farsi vivo nelle prossime ore), non ha voluto sentire raccomandazioni e qualche giorno dopo la prima - attesa, ricordiamo, per 36 anni -, ha messo a segno la seconda ripetizione dell'insano Couloir dei giapponesi. C'&egrave; da stupirsi? Forse no, visto che, come diceva Gogna, &laquo;l'alpinismo senza insania non &egrave; mai andato avanti&raquo;.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21592521/SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/frammenti+di+storia" >frammenti di storia</a>, <a href="http://www.intotherock.net/tag/alpi+occidentali" >alpi occidentali</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21592521" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI&title=SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI&title=SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI&title=SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI&t=SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI&title=SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI&title=SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21592521%2FSE%2BLO%2BCONOSCI%2BLO%2BEVITI&t=SE+LO+CONOSCI+LO+EVITI" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="frammenti_di_storia" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="frammenti_di_storia" />
<category term="alpi_occidentali" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="alpi_occidentali" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[LA SINTESI PERFETTA]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21586191/LA+SINTESI+PERFETTA" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21586191/LA+SINTESI+PERFETTA</id>
    <published>2009-10-28T16:46:54+01:00</published>
    <updated>2009-10-28T16:46:54+01:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>IMPEGNO TECNICO E BELLO STILE OLTRE QUOTA 6000 PER GLI SLOVENI MARKO PREZELJ, ROK BLAGUS E LUKA LINDIC CHE NEL GRUPPO DEI BHAGIRATHI (GANGOTRI GLACIER, HIMALAYA DEL GARHWAL, INDIA) TRA IL 15 SETTEMBRE E IL 1&deg; OTTOBRE 2009 HANNO FIRMATO IN CRESCENDO BEN TRE VIE NUOVE: PARETE OVEST E CRESTA NORD (1000 m, D+) DEL BHAGIRATHI IV (6193 m, PROBABILE PRIMA ASCENSIONE ASSOLUTA), PARETE SUD-OVEST (1300 m, 6b, M5 e WI5, ED) DEL BHAGIRATHI III (6454 m) E PARETE SUD-SUD-OVEST (1300 m, 6b+, M8 e WI6+, ED+/ABO-) DEL BHAGIRATHI II (6512 m)
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="240" alt="P1130130 (1)" width="320" border="1" src="http://files.splinder.com/1058b0e8cfec0c78e77534b807d9a0b9_medium.jpg" />Sognavano il Rimo I: un gigante di 7385 metri del Karakorum orientale tentato prima nel 1985 da Stephen Venables e Victor Saunders, poi nel 1986 da una spedizione internazionale e quindi scalato per la prima e finora unica volta nel 1988, per la parete sud e la cresta sud-ovest, da una massiccia spedizione indo-giapponese (senza dimenticare il tentativo indiano del 2007). Quella splendida e difficile cima, per&ograve;, si innalza nel bacino del North Terong Glacier appena a est del Siachen Glacier e, di conseguenza, nei pressi di quel confine per il quale da sessant'anni India e Pakistan sono ai ferri corti. Per cui,&nbsp;nonostante le buone intenzioni (<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/16130539">www.intotherocks.splinder.com/post/16130539</a>), all'ultimo momento le autorit&agrave; indiane hanno sbattuto la porta in faccia al fuoriclasse sloveno Marko Prezelj (44 anni, a sinistra nella foto) e ai suoi giovani compagni Rok Blagus (27, al centro) e Luka Lindic (21, a destra) che, tre settimane prima della partenza, hanno dovuto pensare ad una meta alternativa. La scelta &egrave; cos&igrave; caduta sul gruppo dei Bhagirathi dove i nostri protagonisti, favoriti dal bel tempo, tra il 15 settembre e il 1&deg; ottobre 2009 hanno tracciato ben tre linee da favola: la prima non estrema (ma si tratta probabilmente di una prima ascensione assoluta) e le altre, per la gioia degli amanti dei grandi numeri, di alto e altissimo contenuto tecnico. Il tutto all'insegna della leggerezza (con due sacchi a pelo e senza tendina) e dello stile pi&ugrave; puro, visto che anche i secondi di cordata hanno sempre arrampicato, senza mai risalire le corde.
NOTA GEOGRAFICO-STORICA. I rocciosi Bhagirathi, dall'aspetto repulsivo ma abbastanza frequentati, si innalzano in buona compagnia - nei paraggi si trovano lo Shivling, i Meru, il Satopanth, il Kedarnath, i Chaukhamba... - sulla sponda destra (orientale) del Gangotri Glacier, nell'Himalaya del Garhwal (in India, nei pressi del confine con il Tibet). Il gruppo comprende quattro cime: allineati da sud-sud-est a nord-nord-ovest si incontrano, nell'ordine, il Bhagirathi I (6856 m) salito per la prima volta nel 1980, per la cresta sud-est, da una spedizione giapponese; il Bhagirathi III (6454 m) la cui prima ascensione, firmata da C. Warren e C.F. Kirkus per la cresta sud-est, risale addirittura al 1933; il Bhagirathi IV (6193 m) del quale, verosimilmente, Prezelj e compagni hanno compiuto la prima ascensione assoluta e, infine, il Bhagirathi II (6512 m) la cui prima salita, per la parete nord-est, &egrave; riuscita nel 1938 ad una squadra austriaca.
<img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="327" alt="IBhagirathi4" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/8fe1406bbc81b4d43417fef4ee01da3a_medium.jpg" />LA CRONACA. Il terzetto sloveno, che prima del viaggio di avvicinamento non sapeva granch&eacute; dei Bhagirathi, ha raggiunto il campo base il 4 settembre e, dopo aver pazientato per alcuni giorni in attesa del bel tempo, ha potuto finalmente entrare in azione. Le condizioni delle pareti, dopo le nevicate, erano perfette per il loro programma e il primo successo &egrave; arrivato il 15 settembre sul Bhagirathi IV, salito per una via di 1000 metri valutata nel complesso D+ (foto sopra). I nostri alpinisti, lasciato da parte il pi&ugrave; volte tentato (e non ancora violato) pilastro ovest, hanno salito l'evidente canale nevoso tra il Bhagirathi II (a sinistra) e il Bhagirathi IV, hanno superato una sezione di misto (senza la minaccia dei seracchi che talvolta la sovrastano) e, raggiunta la cresta nord del loro obiettivo, l'hanno seguita fino in cima: probabilmente, come abbiamo detto e ripetuto, nessuno prima di loro era mai stato lass&ugrave;. La discesa, lungo il medesimo itinerario, ha richiesto quattro calate in doppia.
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="263" alt="IBhagirathi3" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/f7209ffe4367c4edc7ee577a9630889a_medium.jpg" />Una settimana dopo, tra il 21 e il 22 settembre, Marko, Rok e Luka hanno risolto senza studio preventivo una linea di 1300 metri sulla parete sud-ovest del Bhagirathi III, infilandosi tra la Via degli scozzesi (Bob Barton e Alan Fyffe, 1982, 1300 m, VI e A2) a sinistra e la Diretta ceca (Zdeněk Michalec e Zdeněk &Scaron;lachta, 1993, 1300 m, VII) a destra. La nuova via slovena (foto a lato), abbastanza serpeggiante, &egrave; lunga 1300 metri e presenta difficolt&agrave; di 6b, M5 e WI5 (oltre a due calate in diagonale) per un ED di valutazione complessiva. Raggiunta la cima, la cordata &egrave; tornata alla base seguendo la via normale, lungo la non banale cresta sud-est.
<img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="263" alt="IBhagirathi2" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/4091982cb5544c8ba968ff81885e7bab_medium.jpg" />La perla della spedizione &egrave; arrivata tra il 29 settembre e il 1&deg; ottobre, quando Prezelj, Blagus e Lindic hanno superato, risolvendo quattro lunghezze di corda a testa, l'inviolata parete sud-sud-ovest del Bhagirathi II. Quel muro colossale, delimitato a sinistra dalla cresta sud-ovest (1300 m, VI, A3 e misto) salita nel 1984 dai nostri Andrea Sarchi, Vincenzo Ravaschietto ed Egidio Bonapace, ha richiesto al terzetto sloveno ben due bivacchi: il primo in piena parete e il secondo alla sua sommit&agrave;, prima del pendio seguito per raggiungere l'appena menzionata cresta sud-ovest e quindi la vetta. I numeri della via (foto sopra, in verde i bivacchi), visto anche il suo contesto, sono da brivido: 1300 m, 6b+, M8 e WI6+ (pi&ugrave; un pendolo di 5 metri). La valutazione complessiva, secondo i primi salitori, oscilla quindi tra ED+ e ABO-. Da notare che, una volta in cima, Prezelj e compagni sono scesi lungo la via austriaca del 1938 sulla parete nord-est, realizzando in questo modo un'elegante traversata in stile alpino della montagna e concludendo quasi trionfalmente,&nbsp;tre giorni&nbsp;prima di lasciare il campo base, il loro mese di &ldquo;vacanza&rdquo; nell'Himalaya del Garhwal.
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="I2009lines" border="1" src="http://files.splinder.com/321c4abe99da52482436d85125d47253_medium.jpg" />
Veduta complessiva del versante occidentale dei&nbsp;Bhagirathi II, IV e III con le vie di Prezelj, Blagus e Lindic che nella foto in alto, visibilmente stanchi, si trovano sulla vetta del Bhagirathi II
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="P1120042 (1)" border="1" src="http://files.splinder.com/f53fd814ca1d2dc34f4e9f136d332838_medium.jpg" />
Lungo il tratto di misto tra il canale nevoso e la cresta nord del Bhagirathi IV
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="P1120377 (1)" border="1" src="http://files.splinder.com/861e62461a35175b9ad5f2edeb7b425d_medium.jpg" />
Il ventunenne Lindic in piena azione sulla parete sud-ovest del Bhagirathi III
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="P1120880 (1)" border="1" src="http://files.splinder.com/72804b77fbcdc6f40840adf3c197e4f5_medium.jpg" />
Bhagirathi II: lungo la parte superiore della ripidissima parete sud-sud-ovest
* * * * * * *
Tutte le immagini sono di Marko Prezelj che, oltre che un eccezionale alpinista, &egrave; anche un grande fotografo. Gli scatti pubblicati sopra sono cos&igrave; soltanto un piccolo assaggio di quello che Marko ha realizzato durante la spedizione ai Bhagirathi e nei prossimi giorni, vista la qualit&agrave; degli scatti (poetici, panoramici, spettacolari...), proporremo a piccole dosi tutto il materiale che il fuoriclasse sloveno ci ha inviato</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21586191/LA+SINTESI+PERFETTA#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/himalaya" >himalaya</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21586191" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA&title=LA+SINTESI+PERFETTA" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA&title=LA+SINTESI+PERFETTA" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA&title=LA+SINTESI+PERFETTA" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA&t=LA+SINTESI+PERFETTA" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA&title=LA+SINTESI+PERFETTA" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA&title=LA+SINTESI+PERFETTA" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21586191%2FLA%2BSINTESI%2BPERFETTA&t=LA+SINTESI+PERFETTA" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="himalaya" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="himalaya" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[LA MONTAGNA INFINITA E L'ALPINISTA INSTANCABILE]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21570570/LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPIN" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21570570/LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPIN</id>
    <published>2009-10-26T11:49:16+01:00</published>
    <updated>2009-10-26T11:49:16+01:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
BENIGNO BALATTI COLPISCE ANCORA SUL DISGRAZIA: NIDI DI GHIACCIO (600 m, IV+/4 R e MISTO), APERTA IL 20 OTTOBRE 2009 CON DIEGO FERRAIOLI, &Egrave; LA SUA VENTESIMA CREAZIONE SUL GIGANTE DELLE ALPI CENTRALI
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="199" alt="Disgrazia 3" width="200" border="1" src="http://files.splinder.com/3548e0d12728bd8eeb67ac7354d078bd_medium.jpg" />Oltre i terreni battuti, dove alcuni guardano ma pochissimi vedono, dove la solitudine &egrave; sovrana e l'avventura &egrave; assicurata. Dove serve la tecnica, certo, ma dove anche la testa e il cuore fanno la loro parte. Dove, in sintesi, l'alpinismo &egrave; autentico: non attivit&agrave; alla moda piegata alle regole del mercato ma disciplina ribelle e quindi guardata di traverso, alimentata da una passione che gli anni non riescono a spegnere ma anzi purificano, esaltando l'uomo. E cos&igrave; Benigno Balatti (nella foto a lato, tratta dal volume Sguardi dall'alto di Giulio Malfer, Nicolodi, Rovereto 2002), la cui passione &egrave; un fuoco che scalda, della sua ventesima via nuova nel gruppo del Disgrazia, firmata il 20 ottobre 2009 con l'amico Diego Ferraioli (58 anni, alla sua prima esperienza del genere...), tiene a sottolineare soprattutto una cosa: &laquo;La via &egrave; dedicata a Marco Zucchi, un amico e collega che amava la montagna in tutti i suoi aspetti. Attorno ai vent'anni aveva praticato un po' di alpinismo, in Grignetta, lasciando poi la scalata per dedicarsi alla caccia, alla pesca e alla ricerca dei funghi. Persona molto precisa, orgoglioso del suo orto e dei suoi alberi da frutta, appariva forse un po' rude ma sotto quella scorza, conoscendolo bene, si nascondeva un animo molto buono. Marco, nato come me nel 1954, ci ha lasciati all'alba del 1&deg; agosto scorso: stava cercando gli amati porcini sui monti sopra Casargo, in Valsassina&raquo;.
<img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="327" alt="Disgrazia 4" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/79bfcd955642e67b8d1c15fc0cf914fa_medium.jpg" />Nidi di ghiaccio: la via dedicata a Marco Zucchi si chiama cos&igrave; e, come abbiamo detto, &egrave; la ventesima di Balatti sulle pareti del gigante delle Alpi Centrali. Si svolge sul versante nord-est della montagna: quello che domina, selvaggio, il ghiacciaio della Ventina. La parete &ndash; uno spettacolo dal bivacco Taveggia, all'inizio della cresta est della Punta Kennedy &ndash; si sviluppa dal passo Cassandra (3097 m, a sinistra ossia a est) alla vetta principale (3678 m) ed &egrave; orlata dalla lunga cresta sud-est, percorsa per la prima volta il 23 luglio 1911 da A. Bonacossa e P.I. Torti. Tale cresta, dopo un primo tratto molto regolare, presenta una sommit&agrave; quotata 3483 metri e in seguito, dopo un altro segmento non particolarmente ripido, prosegue pi&ugrave; tormentata fino alla vetta orientale (3648 m), alla vetta centrale (3650 m) e alla vetta principale della montagna (per maggiore chiarezza si veda la cartina qui sopra, tratta dalla guida Masino-Bregaglia-Disgrazia II di Aldo Bonacossa e Giovanni Rossi, Cai-Tci, Milano 1975). Sotto la quota 3483 la parete presenta una grande fascia rocciosa diagonale, a destra della quale si trova un gigantesco (e inquietante) seracco: Nidi di ghiaccio si svolge lungo il couloir (60-80&deg;) tra la fascia rocciosa e il seracco e, lunga circa 600 metri, in sigle suona IV+/4 R con tratti di misto specialmente nella prima parte (TD la valutazione complessiva). Dopo 13 lunghezze (300 metri) a destra della Via dei Corvi (la prima linea di Balatti sul Disgrazia, aperta nel 1985 con Gianfranco Lafranconi, Riccardo Riva e Fulvio De Marcellis e ripetuta in prima invernale nel 1989 dallo stesso Balatti con Enrico Lafranconi), Nidi di ghiaccio condivide un tratto di 120 metri con quest'ultima. Poi, quando la Via dei Corvi piega a sinistra seguendo un'evidente goulotte verso la quota 3483, la linea appena nata continua per un couloir di misto (circa 50 metri) fino a raggiungere il seracco per superarlo nel punto pi&ugrave; favorevole, alla sua estremit&agrave; sinistra (120 metri). Arrivati a quota 3400 sul ripiano oltre il gigante di ghiaccio, a difficolt&agrave; terminate, Balatti e Ferraioli hanno piegato a destra fino a raggiungere lo spigolo nord-est (F.T. Pratt Barlow e S.F. Still con J. Anderegg e P. Taugwald, 29 agosto 1874) dell'anticima orientale, seguendolo facilmente in discesa.
&laquo;Nidi di ghiaccio: una di quelle vie &ndash; spiega Balatti &ndash; che vedi da una vita e che ti insegnano cos'&egrave; la pazienza, che ti obbligano ad aspettare il momento giusto. Marted&igrave; scorso, in questa stagione in fondo un po' strana, la temperatura era perfetta. Comunque abbiamo incontrato condizioni al limite della praticabilit&agrave;: poco ghiaccio e per di pi&ugrave;, dopo diversi giorni di gran freddo, duro, lucido e fragile. Nel complesso si &egrave; trattato di una salita molto tecnica, non proprio esente da pericoli oggettivi, nel cuore di una parete che nell'ultimo decennio si &egrave; ulteriormente modificata: in precedenza era perlopi&ugrave; di neve ripida mentre oggi &egrave; un labirinto di goulotte e di difficili couloir, caratterizzati da misto molto severo. Il grande seracco &egrave; sempre stato sotto gli occhi di tutti: impossibile non notarlo salendo al bivacco Taveggia o al Pizzo Cassandra. Tuttavia, a causa della sua pericolosit&agrave;, &egrave; sempre parso irraggiungibile&raquo;. Parole autorevoli, quelle di Balatti, visto che sulla parete nord-est della quota 3483, oltre alla Via dei Corvi e a Nidi di ghiaccio il nostro ha aperto anche le vie Antonello Cardinale (la pi&ugrave; a sinistra, risolta nel 1985 poco dopo la Via dei Corvi) e Guido Lafranconi (la diretta, del 1987). Da non dimenticare, inoltre, che anche il settore di parete compreso tra il passo Cassandra e la quota 3483 ha ceduto pi&ugrave; volte alla determinazione di Benigno e che pi&ugrave; a destra, dove il versante nord-est culmina nelle vette orientale, centrale e principale del Disgrazia, l'accademico lecchese ha firmato la recente (2008) Moonlight (<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/18325756">www.intotherocks.splinder.com/post/18325756</a>) e poi Minigoulotte, Papygoulotte e Hypergoulotte (tutte nel 1989) e Ice for breakfast (1993): tutte vie di classe, da affrontare con una buona dose di pelo sullo stomaco, che non hanno nulla da invidiare alle assai pi&ugrave; blasonate &ldquo;cugine&rdquo; del Monte Bianco con cui, come diceva l'indimenticabile Enrico Lenatti, il Disgrazia ha non poco in comune.
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Disgrazia 2" border="1" src="http://files.splinder.com/832b3422cc57ce9ca77f688fdcc5e261_medium.jpg" />
Veduta complessiva del&nbsp;Monte Disgrazia da nord con in primo piano, proprio al centro dell'immagine, la Punta Kennedy (3283 m) a cui (da sinistra) sale la rocciosa, bellissima cresta est. La cresta nord-nord-est (la celebre &quot;Corda molla&quot;), che punta direttamente alla vetta principale, divide la parete nord (a destra) dal largo versante nord-est dove Benigno Balatti ha svolto un'incredibile attivit&agrave; di ricerca: una dozzina di prime ascensioni dal 1985 ad oggi. La parete nord-est &egrave; orlata dalla cresta sud-est, che si origina a sinistra in corrispondenza del passo Cassandra (non visibile nella foto) e che, oltre alle vette orientale e centrale della montagna (rocciose, a sinistra della principale) presenta anche un altro&nbsp;marcato rilievo: &egrave; la Quota 3483, a destra della quale si nota un grandioso seracco. A sinistra del seracco &egrave; ben visibile una cospicua fascia rocciosa diagonale: lungo il couloir tra quest'ultima e il seracco si svolge la recentissima Nidi di ghiaccio (il couloir, a causa della prospettiva, sembra molto meno ripido dei suoi 60-80&deg;)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Disgrazia 1" border="1" src="http://files.splinder.com/154283ee4af0a2eb1ac12407e0ef085b_medium.jpg" />
Un'immagine storica: il versante nord-est del Disgrazia come appare nella guida Alpi Retiche Occidentali di Luigi Brasca, Guido Silvestri, Romano Balabio e Alfredo Corti (Cai, Milano 1911)</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21570570/LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPIN#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/alpi+centrali" >alpi centrali</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21570570" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN&title=LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPINISTA+INSTANCABILE" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN&title=LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPINISTA+INSTANCABILE" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN&title=LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPINISTA+INSTANCABILE" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN&t=LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPINISTA+INSTANCABILE" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN&title=LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPINISTA+INSTANCABILE" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN&title=LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPINISTA+INSTANCABILE" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21570570%2FLA%2BMONTAGNA%2BINFINITA%2BE%2BL%2527ALPIN&t=LA+MONTAGNA+INFINITA+E+L%27ALPINISTA+INSTANCABILE" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="alpi_centrali" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="alpi_centrali" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[IL RE DELL'HISPAR MUZTAGH (1)]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21553920/IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21553920/IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29</id>
    <published>2009-10-23T15:07:54+02:00</published>
    <updated>2009-10-23T15:07:54+02:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>CON I SUOI 7885 METRI, IL DISTEGHIL SAR &Egrave; LA VENTESIMA MONTAGNA PI&Ugrave; ALTA DELLA TERRA. ECCO, A PUNTATE, LA SUA STORIA ALPINISTICA
Nel post di due giorni fa (<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/21541722">www.intotherocks.splinder.com/post/21541722</a>) abbiamo menzionato alcuni colossi dell'Hispar Muztagh tra cui il Kunyang Chhish e il Kanjut Sar che, quotati rispettivamente 7852 e 7760 metri, sono la seconda e la terza montagna di quella regione del Karakorum. Pi&ugrave; in alto, nel bacino dell'Hispar Glacier, arriva infatti soltanto il Disteghil (o Distaghil) Sar, che con i suoi 7885 metri &egrave; la ventesima montagna della terra, alle spalle dei 14 Ottomila, del Gasherbrum III (7952 m), del Gyachungkang (idem), dell'Annapurna II (7937 m), del Gasherbrum IV (7925 m) e dell'Himalchuli (7893 m). Il Disteghil Sar, che si innalza a nord dei gruppi del Kunyang Chhish e del Pumari Chhish, chiude a settentrione il Kunyang Glacier, il pi&ugrave; vasto e occidentale dei tre maggiori ghiacciai che scendono verso sud nell'Hispar Glacier (gli altri sono lo Yutmaru Glacier e il Khani Basa Glacier). La montagna, caratterizzata da una lunga (circa 5 chilometri) cresta sommitale, presenta tre cime: quella occidentale (la maggiore), quella centrale (7760 m) e quella orientale (7696 m).
DUE TENTATIVI (1957&nbsp;E 1959) E LA PRIMA ASCENSIONE (1960)
Scoperto nel 1892 da George Cockerill e misurato nel 1913 da Kenneth Mason, il Disteghil Sar fu tentato per la prima volta nel 1957 (maggio-luglio) da una spedizione diretta dal britannico Alfred Gregory e composta dai suoi connazionali David Briggs, Dennis Davis, John Cunningham e Keith Warburton e inoltre dall'italiano Piero Ghiglione. Piazzato il campo base a quota 4600 sul Kunyang Glacier, al cospetto del versante meridionale della montagna, a causa del maltempo e delle cattive condizioni della neve la squadra non riusc&igrave; a superare quota 6700 (con 4 campi d'alta quota il primo dei quali distrutto, senza vittime, da una valanga).
Due anni dopo, nel 1959, fu il turno della spedizione svizzera di Raymond Lambert che, con sua moglie Annette e con Marcel Bize, Claude Asper, Charles Jaquet, Italo Gamboni, Mario Grossi, Andr&eacute; Kern e il medico Robert Marty, si ciment&ograve; per una via diversa da quella tentata nel 1957, giudicata troppo pericolosa. Gli svizzeri, rinunciando alla parete sud, optarono per la lunga cresta sud-ovest e dal campo base (4500 m), sempre sul Kunyang Glacier, si spinsero fino al campo I (5250 m, il 12 giugno) e poi al campo II (5900 m). Salito un picco di 6500 metri nei pressi del campo III, raggiunsero quota 7000 per individuare un luogo adatto al campo IV ma furono sorpresi dal maltempo. La ritirata dal campo III, il 6 luglio, fu cos&igrave; inevitabile.
Ed eccoci, finalmente, alla prima ascensione del Disteghil Sar. Il successo fu appannaggio di una spedizione austriaca a capo della quale stava Wolfgang Stefan, uno dei grandi compagni di cordata di Kurt Diemberger (insieme, nel 1958, avevano messo a segno la tredicesima ripetizione della parete nord dell'Eiger). Con Stefan c'erano Herbert Raditschnig, Gottfried Mayr e coloro che, alle 18 del 9 giugno 1960, giunsero per primi a quota 7885: G&uuml;nther St&auml;rker e Diether Marchart (che nel 1957, colpito da un sasso, aveva mancato la prima ascensione del diedro Philipp-Flamm sulla Nord-ovest della Civetta, nel 1959 aveva salito in prima solitaria la Nord del Cervino e nel 1962, a 28 anni, sarebbe scomparso tentando senza compagni la Nord dell'Eiger). Anche la spedizione di Stefan piazz&ograve; il campo base sul Kunyang Glacier e il 24 maggio tutto era pronto. Giudicata troppo lunga la via tentata dagli svizzeri nel 1959, gli austriaci decisero di riprendere il tentativo britannico sulla parete sud. I primi due campi furono piazzati a 5700 e 6500 metri e dal terzo, a 7000 metri sulla cresta ovest, St&auml;rker e Marchart lanciarono l'attacco decisivo. I due compagni lasciarono la tenda alle 10.30 e soltanto nel tardo pomeriggio raggiunsero la selletta tra i due picchi estremi. Ne scelsero uno ma, una volta in cima, si resero conto che l'altro era pi&ugrave; alto: tornarono cos&igrave; alla selletta e scalarono anche la seconda punta. Fecero ritorno al campo III, colpiti dai congelamenti, soltanto alle 21.30. L'avventura, per&ograve;, non era ancora finita: dopo il successo si scaten&ograve; una terribile tempesta e G&uuml;nther e Diether, con l'aiuto di Wolfgang che li aveva aspettati al campo alto, riuscirono a raggiungere il ghiacciaio soltanto dopo diversi giorni di autentica lotta, con la montagna in condizioni spaventose.
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Distaghil" border="1" src="http://files.splinder.com/d2c7c7ce1903bd265d47d83436f213aa_medium.jpg" />
Il versante meridionale del Disteghil Sar. La vetta estrema (7885 m) &egrave;&nbsp;la cuspide pi&ugrave; alta&nbsp;a sinistra del centro della foto. La via dei primi salitori supera&nbsp;l'estremo settore sinistro della parete (molto innevato), raggiungendo a 7000 metri l'evidente cresta ovest e poi seguendola fino in cima
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Hispar_Map" border="1" src="http://files.splinder.com/2d3accc3057dfbeedc2839c85e8776e6_medium.jpg" />
Il Kunyang Glacier, che confluisce da nord nell'Hispar Glacier. I tre pallini indicano&nbsp;le cime (7885, 7760 e 7696 m) del Disteghil Sar. Pi&ugrave; in basso i gruppi del Kunyang Chhish e del Pumari Chhish</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21553920/IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/frammenti+di+storia" >frammenti di storia</a>, <a href="http://www.intotherock.net/tag/karakoram" >karakoram</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21553920" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529&t=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529&title=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21553920%2FIL%2BRE%2BDELL%2527HISPAR%2BMUZTAGH%2B%25281%2529&t=IL+RE+DELL%27HISPAR+MUZTAGH+%281%29" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="frammenti_di_storia" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="frammenti_di_storia" />
<category term="karakoram" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="karakoram" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[CANADIAN KARAKORUM 2009: TENTATIVI E SUCCESSI LONTANO DALLA FOLLA]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.intotherock.net/post/21541722/CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTA" />
    <id>http://www.intotherock.net/post/21541722/CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTA</id>
    <published>2009-10-21T17:24:43+02:00</published>
    <updated>2009-10-21T17:24:43+02:00</updated>
    <author>
      <name>carlocaccia</name>
      <uri>http://intraisass.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>IL PUMARI CHHISH EST (6890 m), OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA SPEDIZIONE, &Egrave; RIMASTO UN SOGNO. TUTTAVIA I CANADESI RAPHAEL SLAWINSKI, EAMONN WALSH E IAN WELSTED, PER LA SECONDA VOLTA IN AZIONE NELLA ZONA DELL'HISPAR GLACIER, DURANTE L'ESTATE SCORSA SONO RIUSCITI A FIRMARE, SEMPRE IN A SINGLE PUSH, LA PRIMA ASCENSIONE ASSOLUTA DEL RASOOL SAR (5900 m), UNA DIFFICILE VIA NUOVA SUL LUNDA SAR (6300 m) E LA PRIMA ASCENSIONE ASSOLUTA DEL KHANI BASA SAR (6441 m)
Cercate l'avventura, quella dei pionieri? L'Hispar Glacier (Karakorum) &egrave; il posto che fa per voi. Perch&eacute; al cospetto di quel lunghissimo fiume gelato, con tutti i suoi affluenti, si trovano cime e pareti inviolate in grande quantit&agrave;. Ce n'&egrave; per tutti i gusti: per chi cerca l'impegno tecnico e per chi preferisce cose pi&ugrave; facili, per chi ama i bivacchi in serie e per chi vuole salire e scendere in giornata, per chi sogna l'altissima quota e per chi si accontenta di altitudini pi&ugrave; modeste. E se vi dovesse inesorabilmente attirare una cima gi&agrave; scalata, come ad esempio il Kunyang Chhish (7852 m), il Pumari Chhish (7492 m), il Pumari Chhish Sud (7350 m) o il Kanjut Sar (7760 m), non preoccupatevi: questi quattro colossi contano in tutto sei ascensioni e il gioco duro della scoperta, sulle loro creste e pareti, &egrave; ancora apertissimo. Muovendosi nell'Hispar Muztagh &ndash; come in tempi recenti, tra gli altri, hanno fatto Steve House e Vince Anderson (nel 2006, tentativo sul Kunyang Chhish Est), Valery Babanov e Patrick Delaney (nel 2007,&nbsp;<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/12823473">www.intotherocks.splinder.com/post/12823473</a>), Christian Trommsdorff e&nbsp;Yannick Graziani (sempre nel 2007,&nbsp;<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/12949470">www.intotherocks.splinder.com/post/12949470</a>), Rufus Duits (nel 2008, <a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/19276873">www.intotherocks.splinder.com/post/19276873</a>) e Kyle Dempster (sempre nel 2008, <a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/19297368">www.intotherocks.splinder.com/post/19297368</a>) &ndash; ci si pu&ograve; sentire ancora come William Martin Conway che visit&ograve; la regione nel 1892 e come coloro che seguirono le sue tracce: i coniugi Workman, Adolphe Rey e il topografo Cesare Calciati nel primo decennio del Novecento (inoltrandosi nel Khani Basa Glacier), Eric Earle Shipton tra il 1939 e il 1940, Ardito Desio nel 1954 (dopo la spedizione al K2) e Kinji Himanishi nel 1955. Il fantastico Hispar Glacier, oltre alla magia della scoperta, riserva poi agli alpinisti un altro non indifferente &ldquo;vantaggio&rdquo;. Di che si tratta? Semplice: una spedizione, una volta laggi&ugrave;, tentato e valutato irraggiungibile il proprio obiettivo principale, pu&ograve; guardarsi attorno e puntare ad altre cime, per tornare a casa con un apprezzabile gruzzolo di &ldquo;prime&rdquo; in tasca (senza dimenticare che, in posti del genere, la stessa fase di acclimatamento pu&ograve; riservare delle belle sorprese). Nel 2006,&nbsp;per&nbsp;portare un&nbsp;esempio, i canadesi Raphael Slawinski, Ben Firth, Eamonn Walsh e Ian Welsted, cacciati a valle a mani vuote dall'assai scorbutico Kunyang Chhish Est (7400 m), hanno comunque lasciato pi&ugrave; volte le loro firme nella zona (<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/20064545">www.intotherocks.splinder.com/post/20064545</a>, <a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/20118821">www.intotherocks.splinder.com/post/20118821</a> e&nbsp;<a href="http://www.intotherocks.splinder.com/post/20188405">www.intotherocks.splinder.com/post/20188405</a>) e nell'estate scorsa gli stessi (escluso Firth) hanno s&igrave; rinunciato al Pumari Chhish Est (6890 m) ma, in quell'autentico paradiso arrampicatorio che &egrave; lo Yutmaru Glacier (che confluisce da nord nell'Hispar) hanno realizzato in bello stile la prima ascensione assoluta del Rasool Sar (5900 m), una difficile (e splendida) via nuova sul Lunda Sar (6300 m) e la prima ascensione assoluta del Khani Basa Sar (6441 m). Tutte queste cime si trovano sulla dorsale che, sviluppandosi da nord a sud (ossia dal Kanjut Sar all'Hispar Glacier), divide lo Yutmaru Glacier a ovest dal Khani Basa Glacier a est.
Ma torniamo al Pumari Chhish Est. La montagna, inviolata, si innalza nel settore nord-occidentale dello Yutmaru Glacier, lungo lo spartiacque oltre il quale, a nord, si sviluppa l'imponente Yazghil Glacier. Caratterizzato da un impressionante versante meridionale, alto oltre 2000 metri e delimitato a sinistra da una cresta con imponenti cornici, nell'autunno 2007 il Pumari Chhish Est fin&igrave; nel mirino di Pete Takeda e Steve Su: i due americani, in sei giorni, bivaccando due volte senza tendina, guadagnarono 1400 metri lungo la cresta appena citata (incontrando difficolt&agrave; di VI+, A2 e M7) ma il settimo giorno, per il freddo e la mancanza di combustibile, furono costretti alla resa. Nei mesi scorsi il loro testimone &egrave; cos&igrave; passato nelle mani di Slawinski e compagni che il 17 luglio 2009, rinunciando alla cresta tentata da Takeda e Su, sono saliti per 900 metri su neve e ghiaccio lungo l'adiacente parete sud-est e quindi, raggiunto il piede di una problematica headwall rocciosa, sono andati avanti per un'altra lunghezza di corda (M5/6). Qualche giorno dopo, il 28 luglio, anche un secondo tentativo da parte dei soli Slawinski e Welsted si &egrave; arenato a causa delle peggiorate condizioni della parete.
I successi della spedizione sono arrivati in alternanza con i due tentativi sul Pumari Chhish Est. Il 26 giugno 2009, in 11 ore andata e ritorno dal campo base (4500 m), il terzetto al completo ha salito in prima assoluta, senza incontrare difficolt&agrave; particolari (M3), una cima senza nome di 5900 metri poi battezzata Rasool Sar in onore del cuoco Hajji Ghulam Rasool (a cui anche Steve House, nel 2003, aveva dedicato una vetta della Charakusa Valley: l'attuale Hajji Brakk). Il 20 luglio &egrave; stata quindi la volta del Lunda Sar (6300 m), situato immediatamente a sinistra (est) del Rasool Sar. Slawinski, Welsted e Walsh, partendo da un bivacco a 4900 metri, ne hanno risolto per una magnifica via di circa 1300 metri (WI4 e M5/6, 22 ore tra salita e discesa) la parete sud-ovest, rinunciando alla vetta (rimasta cos&igrave; inviolata) per le pessime condizioni della cresta sommitale. E per finire, pochi giorni prima di lasciare lo Yutmaru Glacier per tornare a casa, Slawinski e Welsted hanno messo in bacheca la prima assoluta, per la cresta sud-ovest (1600 m, M3, 24 ore tra salita e discesa) del Khani Basa Sar (6441 m), il cui versante orientale precipita sul Khani Basa Glacier al cospetto del Kanjut Sar. E detto questo noi ci fermiamo, lasciando che sia proprio Raphael Slawinski, come suo solito con piglio scherzoso (che non deve trarre in inganno: il nostro, che non ama la retorica, sta comunque parlando di scalate in a single push, con lo zaino in spalla e basta, in un remoto angolo del Karakorum), a presentarci tutti i dettagli della sua pi&ugrave; recente &ldquo;vacanza&rdquo; pakistana.
* * * * * * *
YUTMARU GLACIER: LA SCOPERTA DEL PARADISO
di Raphael Slawinski
Nell'estate 2009, tre locals delle Canadian Rockies - Eamonn Walsh, Ian Welsted e il sottoscritto - si sono recati in Pakistan per divertirsi sulle grandi vette del posto. Siamo tornati nella zona dell'Hispar Glacier: una regione che avevano gi&agrave; visitato nel 2006 in occasione di un tentativo sulla parete sud-ovest del Kunyang Chhish Est (7400 m). Quest'anno, per&ograve;, sebbene l'ancora inviolato Kunyang Chhish Est fosse una delle pi&ugrave; belle montagne che avessimo mai visto, abbiamo deciso di cimentarci su un'altra cima (sempre vergine) nelle vicinanze: il Pumari Chhish Est, alto circa 6900 metri.
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="380" alt="preview_journey_011-1" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/52d6aae1b7a75b4353bd0d79bc97cac7_medium.jpg" />Abbiamo lasciato Calgary il 10 giugno e il giorno del solstizio d'estate siamo arrivati al campo base (nella foto a lato, di Raphael Slawinski, un momento del viaggio): una meravigliosa chiazza d'erba a quota 4500 sullo Yutmaru Glacier. Il campo base, oltre a notevoli possibilit&agrave; per il bouldering, offriva una veduta frontale del nostro obiettivo, ricordandoci il motivo per cui eravamo l&igrave;. La prima cosa che dovevamo fare era acclimatarci e cos&igrave;, gi&agrave; il 26 giugno, abbiamo salito una cima inviolata di 5900 metri, impiegando 11 ore dal campo base alla vetta e ritorno (la maggior parte delle cime minori e non poche delle maggiori, nell'area dell'Hispar Glacier, attendono ancora i primi salitori). Abbiamo chiamato la cima Rasool Sar in onore del nostro cuoco, guida e amico, Hajji Ghulam Rasool. Buona parte dell'&ldquo;arrampicata&rdquo; sul Rasool Sar consiste in una sfacchinata lungo un ripido pendio nevoso. Nei pressi della cima non manca tuttavia un divertente assaggio di cresta con cornici. Dopo altre escursioni di acclimatamento, con tre notti passate sopra quota 5600 e un'incursione oltre quota 6000, ci siamo dichiarati pronti per l'attrazione principale.
<img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="264" alt="preview_pumari_chhish_007" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/1f43d643b6fcfd50fd7b4b4a8c8b86d4_medium.jpg" />Inizialmente pensavamo di tentare il Pumari Chhish Est per la cresta sud, dove nel 2007 avevano gi&agrave; messo le mani Steve Su e Pete Takeda. Ma dopo aver sguazzato in una neve orribile durante alcune scalate in cresta (la neve cattiva &egrave; un elemento che accomuna la maggior parte delle creste del Karakorum che ho avuto modo di conoscere), quel crinale con tutti i suoi cornicioni ha perso parte del suo appeal e ci ha portati a notare la parete sud-est alla sua destra. Il 16 luglio abbiamo cos&igrave; bivaccato ai piedi della montagna, a 4800 metri. La mattina seguente siamo riusciti a muoverci molto prima dell'alba per approfittare del freddo. Siamo saliti senza problemi su pendii di ghiaccio e neve (nella foto sopra, di Raphael Slawinski) e poi per un bel budello gelato fino all'inizio della headwall rocciosa a 5700 metri. Mentre Eamonn preparava il ripiano per la tenda, con Ian ho risolto un ulteriore tiro di misto non proprio banale. Lasciata una corda fissa, sono sceso ad aspettare la cena. Quello che ci aspettava sembrava piuttosto duro tuttavia, anche per dei &ldquo;pesi leggeri&rdquo; come noi, qualche possibilit&agrave; forse c'era. Sfortunatamente, per&ograve;, non siamo riusciti a compiere una verifica: lo sforzo di una lunga giornata, la quota e soprattutto un pesante pasto liofilizzato, con peperoncino e formaggio, mi hanno fatto star male (vomitare) tutta la notte. La mattina dopo mi reggevo in piedi a fatica e cos&igrave; siamo scesi.
Il 28 luglio io ed Ian, essendo Eamonn partito per l'Irlanda a bere birra, abbiamo preparato un'altra volta gli zaini e ci siamo avvicinati alla base della parete sud-est. Purtroppo, dopo dieci giorni di brutto tempo, la striscia di ghiaccio che avevamo seguito durante il primo tentativo era scomparsa. Mentre eravamo seduti, valutando il da farsi con quelle condizioni (dopotutto, al giorno d'oggi, il motto dell'arrampicata su ghiaccio &egrave; che &ldquo;non c'&egrave; bisogno che il ghiaccio sia fatto per essere fatto&rdquo;), una cospicua valanga di neve bagnata ha spazzato la goulotte in questione. E cos&igrave; la sera stessa eravamo di ritorno al campo base.
<img style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px" height="297" alt="preview_lunda_sar_015" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/f4b3413f5a4b85fd2b5812505262f69f_medium.jpg" />Tra i due tentativi (se possono essere definiti tali...) sul Pumari Chhish Est, il nostro terzetto al completo ha salito una via su una cima di circa 6300 metri quasi a picco sul campo base. Il 20 luglio, partendo da un bivacco a 4900 metri sotto la parete sud-ovest della montagna, siamo saliti slegati per 900 metri su neve e ghiaccio con un seracco sopra la testa, raggiungendo una ripida muraglia rocciosa con venature ghiacciate. L'abbiamo quindi superata con 8 lunghi e sostenuti tiri di corda (nella foto sopra, di Eamonn Walsh), che ci hanno portati sulla cresta sommitale a quota 6200. Sfortunatamente, sia per l'ora tarda sia per il tempo che stava peggiorando e inoltre, soprattutto, per le terribili condizioni della neve (era come immondizia che ci arrivava alla vita, appoggiata sulle placche rocciose e sul ghiaccio), abbiamo dovuto invertire la rotta. Siamo scesi in doppia al buio, ritrovando il nostro bivacco 22 ore dopo averlo lasciato. Nonostante non avessimo raggiunto la cima, eravamo esaltati per aver salito una delle pi&ugrave; belle linee di misto alpino del nostro repertorio che, ricordo, comprende cose come The Wild Thing (parete est del Mount Chephren, Canadian Rockies, ndr), Moonflower Buttress (parete nord del Mount Hunter, Alaska, ndr) e Denali Diamond (parete sud del McKinley, Alaska, ndr). Ci siamo anche presi la libert&agrave; di dare un nome a quella montagna ancora inviolata, battezzandola Lunda Sar che significa pi&ugrave; o meno &ldquo;Montagna di seconda mano&rdquo;.
<img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="284" alt="preview_pakistan_2009_003" width="350" border="1" src="http://files.splinder.com/7c3cba0436f967253a03634cc31e0798_medium.jpg" />Infine, soltanto qualche giorno prima di lasciare il campo base per tornare a casa, con Ian sono riuscito a completare la prima ascensione assoluta del Khani Basa Sar (6441 m): una cima abbastanza imponente lungo il crinale che divide i ghiacciai Yutmaru e Khani Basa. La montagna era gi&agrave; stata tentata da diverse spedizioni e durante una delle nostre puntate di acclimatamento, lungo la sua cresta sud, ci eravamo imbattuti nelle tracce di una squadra coreana. Lasciato il nostro bivacco (4800 m) alle scellerate tre del mattino, ci siamo diretti verso la cresta sud-ovest, infilata con precisione tra due couloir coronati da seracchi giganti. Dopo alcuni attimi di agitazione, al pensiero che incespicando al buio potevamo clamorosamente finire in uno dei summenzionati canali, abbiamo capito di non essere fuori rotta e abbiamo continuato piacevolmente su neve compatta e rocce facili. Poco dopo l'alba, in corrispondenza di una breve sezione di misto, ci siamo legati e siamo andati avanti su ghiaccio a 55 gradi. Il punto chiave della via &egrave; stato (ovviamente...) un affilato tratto di cresta nevosa (nella foto sopra, di Raphael Slawinski) che portava al pianoro sommitale. Il muro di un seracco, in particolare, si &egrave; dimostrato assai molesto ma dopo un volo del sottoscritto, seguito da un atterraggio su un piacevolmente morbido fungo di neve, quando le mie piccozze hanno spazzato via quella impalpabile massa strapiombante siamo riusciti a salire. Dopo una breve &ldquo;pausa t&egrave;&rdquo; abbiamo continuato su terreno molto pi&ugrave; facile, raggiungendo la cima attorno alle 18 e trovando come ricompensa una vista panoramica sul Karakorum, K2 incluso. La discesa non &egrave; stata sempre semplice, specialmente lungo il tratto di cresta, ma abbiamo tenuto duro finendo per inciampare nel nostro bivacco esattamente 24 ore dopo la nostra partenza.
Concludo raccomandando vivamente la zona dello Yutmaru Glacier: &egrave; un angolo selvaggio, solitario e impressionante. Laggi&ugrave; c'&egrave; lavoro per tutti: dal bouldering sui blocchi di granito attorno al campo base alle scalate &ldquo;superalpine&rdquo; sulle pareti meridionali del gruppo del Pumari Chhish. In entrambe le specialit&agrave; la nostra spedizione ha soltanto graffiato la superficie di un mondo di progetti possibili.
* * * * * * *
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="preview_rasool_005" border="1" src="http://files.splinder.com/e12c10e1978f538a656c23a93f521f51_medium.jpg" />
Sul Rasool Sar, ormai nei pressi della cima&nbsp;(foto di Eamonn Walsh)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Rasool Sar line" border="1" src="http://files.splinder.com/3d5cf954198b2fb0c2a33725b016c8cb_medium.jpg" />
Il Rasool Sar (5900 m) con la via di Slawinski e compagni (foto di Eamonn Walsh)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="preview_lunda_sar_025" border="1" src="http://files.splinder.com/3fbeee92bec598601212087e48a550ca_medium.jpg" />
Eamonn Walsh all'inizio della discesa dal Lunda Sar (foto di Raphael Slawinski)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Lunda Sar line" border="1" src="http://files.splinder.com/5e5114e9ae119c23786d99f4eb9f9c9d_medium.jpg" />
La parete sud-ovest del Lunda Sar (6300 m) con la via di Slawinski e compagni, saliti di conserva fino al &quot;gomito&quot; vicino alla scritta (foto di Raphael Slawinski)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Khani Basa line" border="1" src="http://files.splinder.com/6fedef5cd0235f3a4e5e98abbff6eff8_medium.jpg" />
Il Khani Basa Sar (6441 m) con la via, lungo la cresta sud-ovest, seguita da Slawinski e Welsted (foto di Raphael Slawinski)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="preview_pumari_chhish_014" border="1" src="http://files.splinder.com/06c9a74a67a9669b375aef652a806503_medium.jpg" />
Ian Welsted ed Eamonn Walsh appena sotto l'inizio della headwall rocciosa sulla parete sud-est del Pumari Chhish Est (foto di Raphael Slawinski)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="preview_pumari_chhish_017" border="1" src="http://files.splinder.com/93eda24dd152d28736c633993194a7ae_medium.jpg" />
La faccenda si fa seria: Slawinski attacca la headwall rocciosa della parete sud-est del Pumari Chhish Est (foto di Ian Welsted)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="preview_pumari_chhish_018" border="1" src="http://files.splinder.com/9eba2212095e37facf66188413b98c30_medium.jpg" />
Albergo a cinque stelle sulla parete sud-est del Pumari Chhish Est (foto di Eamonn Walsh)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="preview_pumari_chhish_019" border="1" src="http://files.splinder.com/868f0ad348492988c93939dda10983f6_medium.jpg" />
Pumari Chhish Est: Eamonn Walsh alle prese con la cena (foto di Ian Welsted)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Pumari Chhish line" border="1" src="http://files.splinder.com/7c715fdcdd5b03c5f5d8b29c4634be9a_medium.jpg" />
La proibitiva parete sud-est del Pumari Chhish Est (6890 m) con il tentativo (900 metri) di Slawinski e compagni (poco a destra della cresta sud tentata nel 2007 da Pete Takeda e Steve Su). A sinistra del Pumari Chhish Est spicca la parte superiore della parete meridionale del Pumari Chhish Sud, salito nel 2007 dai francesi Christian Trommsdorff e Yannick Graziani (foto di Raphael Slawinski)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Hispar Glacier" border="1" src="http://files.splinder.com/6fd3ecb9ee1a4ec7825731ff013f8879_medium.jpg" />
Lo Yutmaru Glacier, che confluisce da nord nel grandioso Hispar Glacier (a sinistra in basso). Nella foto spiccano: il Kunyang Chhish (7852 m, 1), il Kunyang Chhish Est (7400 m, 2), il Pumari Chhish (7492 m, 3), il Pumari Chhish Sud (7350 m, 4) e il Pumari Chhish Est (6890 m, 5)
<img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center" alt="Hispar_Map" border="1" src="http://files.splinder.com/a33bd0239a32c2e7cf1537a4ed48e9dd_medium.jpg" />
Il settore dell'Hispar Glacier nel quale confluiscono lo Yutmaru Glacier e il Khani Basa Glacier. I pallini rossi indicano, da sinistra, il Kunyang Chhish, il Kunyang Chhish Est, il Pumari Chhish, il Pumari Chhish Sud e il Pumari Chhish Est. Il pallini fucsia, invece,&nbsp;evidenziano le montagne salite da Slawinski e compagni. Abbiamo evidenziato anche il Kanjut Sar (nell'angolo in alto a destra),&nbsp;scalato per la prima volta nel 1959 da Camillotto Pellissier</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/carlocaccia" >carlocaccia</a> | <a href="http://www.intotherock.net/post/21541722/CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTA#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://www.intotherock.net/tag/karakoram" >karakoram</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21541722" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA&title=CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTATIVI+E+SUCCESSI+LONTANO+DALLA+FOLLA" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA&title=CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTATIVI+E+SUCCESSI+LONTANO+DALLA+FOLLA" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA&title=CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTATIVI+E+SUCCESSI+LONTANO+DALLA+FOLLA" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA&t=CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTATIVI+E+SUCCESSI+LONTANO+DALLA+FOLLA" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA&title=CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTATIVI+E+SUCCESSI+LONTANO+DALLA+FOLLA" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA&title=CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTATIVI+E+SUCCESSI+LONTANO+DALLA+FOLLA" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fwww.intotherock.net%2Fpost%2F21541722%2FCANADIAN%2BKARAKORUM%2B2009%253A%2BTENTA&t=CANADIAN+KARAKORUM+2009%3A+TENTATIVI+E+SUCCESSI+LONTANO+DALLA+FOLLA" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="karakoram" scheme="http://www.intotherock.net/tag" label="karakoram" />
  </entry>
</feed>
