<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <title type="html"><![CDATA[Ministro dell'Odio]]></title>
  <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com"/>
  <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://syndication.splinder.com/ministrodellodio/atom.xml" />
  <updated>2008-07-04T10:30:41+02:00</updated>
  <subtitle type="html"><![CDATA[Non avere altro Dio.
Non nominare il nome di Dio.
Non c’è nulla da festeggiare.
Non c’è nessuno da onorare.
Non ucciderti.
Non amare.
Non possedere nulla.
Non credere a ciò che dici.
Non desiderare nulla.
Non desiderare nessuno.
]]></subtitle>
  <rights>Copyright (c) 2001-2006, Tipic Inc.</rights>
<id>http://ministrodellodio.splinder.com/</id>
  <author>
  <name>ministroodio</name>
  <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
  </author>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Memorie del sottosuolo]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17696206/Memorie+del+sottosuolo" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17696206/Memorie+del+sottosuolo</id>
    <published>2008-07-04T10:30:41+02:00</published>
    <updated>2008-07-04T10:30:41+02:00</updated>
    <author>
      <name>Teatrodellodio</name>
      <uri>http://teatrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Solito omaggio per il week end su www.teatrodellodio.splinder.com</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/Teatrodellodio" >Teatrodellodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17696206/Memorie+del+sottosuolo#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/bibliografia" rel="nofollow">bibliografia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17696206%2FMemorie%2Bdel%2Bsottosuolo" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17696206" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17696206%2FMemorie%2Bdel%2Bsottosuolo&title=Memorie+del+sottosuolo" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17696206%2FMemorie%2Bdel%2Bsottosuolo&title=Memorie+del+sottosuolo" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17696206%2FMemorie%2Bdel%2Bsottosuolo&title=Memorie+del+sottosuolo" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17696206%2FMemorie%2Bdel%2Bsottosuolo&t=Memorie+del+sottosuolo" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17696206%2FMemorie%2Bdel%2Bsottosuolo" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17696206%2FMemorie%2Bdel%2Bsottosuolo&title=Memorie+del+sottosuolo" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="bibliografia" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="bibliografia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Nero - Interno]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17695946/Nero+-+Interno" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17695946/Nero+-+Interno</id>
    <published>2008-07-04T10:07:15+02:00</published>
    <updated>2008-07-04T10:07:15+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>

Io penso, o almeno mi pare, poich&eacute; il cogito non determina il mio essere. Sento e mi rifiuto di farlo. Soffro ma me ne vergogno. Scavo solo grazie alla forza di gravit&agrave;, e neppure peso molto. Non vado mai lontano, se non altro perch&eacute; penso di non aver ancora esaurito le possibilit&agrave; dell&rsquo;hic et nunc. Eppoi l&rsquo;Altro, che non esiste. Se non come minaccia, ma comunque si tratta solo ed esclusivamente della mia rappresentazione della minaccia. Il labirinto pi&ugrave; indistricabile si sviluppa dentro di me: una linea retta che con violenza unisce la bocca allo sfintere, sicch&eacute; tutto ci&ograve; che entra esce a una velocit&agrave; tale che non riesco a trattenerne nulla. 
&nbsp;
Ho tanta paura che il mio Io mi tradisca, cos&igrave; tanta che a volte fingo che esistano anche gli altri. Faccio tanto di cappello e comunico con la sorpresa che mi crea la semplice supposizione della loro esistenza. Come comunico? Oh, non pensiate&hellip;mi renda ostico&hellip;o Dio sa cosa&hellip;concetti semplici, essenziali, figure primordiali come l&rsquo;Arca ed il peccato. Ma le supposizioni non comprendono, vengono a galla come sugheri ignorati dai pesci, nella bonaccia del mio romanticismo rinnegato. Forse perch&eacute; il semplice fatto che ognuno veda ogni cosa in maniera differente fa s&igrave; che io sia l&rsquo;unico a vedere, e tutto il resto un&rsquo;ipotesi di sguardo. 
&nbsp;
L&rsquo;Uomo del Sottosuolo mi fa un baffo: un manichino d&rsquo;altri tempi che trascorre l&rsquo;esistenza in&nbsp; una dialettica necessaria con quel piano di sopra che io rifiuto da tempo immemore&hellip;anzi, non rifiuto neppure perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; davvero nulla da rifiutare. Io mi rifiuto, ecco piuttosto questo s&igrave;. Mi rifiuto di, un giochetto che mi consente di, tralasciando il fatto che&hellip;dentro e fuori non c&rsquo;&egrave;. Maddio la rabbia e la paura&hellip;cosa succede? Semplice che pi&ugrave; semplice non pu&ograve; essere: temo la rabbia, mia; e mi d&agrave; noia la paura, mia. Ogni qualvolta il mondo mi si apre davanti succede che il sangue sgorghi dalle mie ferite.
&nbsp;
Come quel cibo che si autoalimenta trapassando il mio organismo, sento di dover compiere un viaggio; s&igrave; perch&eacute; non si nasce immobili e inerti, si nasce in movimento e ogni passo riavvicina a s&eacute;. Monade. Mi capit&ograve; di confondere Leibniz e Spinoza, perch&eacute; al Liceo me li chiesi lo stesso giorno e mi diedi un pessimo voto. Cos&igrave; ho un&rsquo;etica, s&igrave;, persino io, un&rsquo;etica che rifiuta la mia violenza, danna e condanna quel profondo desiderio che mi pervade di mettermi in discussione annientando, cos&igrave;, il cosmo. Per&ograve;&hellip;onesto s&igrave;&hellip;da me dipende la mia sorte. Non lo scordo mai e me lo rammento ogni notte nei miei sogni. Sono una persona responsabile, io.


&nbsp;
Poi c&rsquo;&egrave; quell&rsquo;altra questione&hellip;la storia&hellip;anzi, la Storia. Ontogenesi e filogenesi si scambiano simbioticamente esponenti fino a farmi impazzire. Recupero delle possibilit&agrave; del &ldquo;narrare&rdquo;, l&rsquo;altra etica&hellip;ma se io sono l&rsquo;Uomo posso solo raccontare alla mia rappresentazione dello specchio come io ho vissuto il matrimonio tra silicio e nitrato d&rsquo;argento, celebrato dallo ieratico sfogo ammoniacale dell&rsquo;acido tartarico. Lo stadio dello specchio, gi&agrave;, come se prima ci fosse Altro, come se ci fosse un dopo. Eppoi questo assurdo, ossimorico Narciso, che pens&ograve; di essere altro da s&eacute;. Ovviamente pag&ograve; il fio della propria malafede, s&igrave; perch&eacute; Romanticismo &egrave; solo malafede. 
&nbsp;
E dunque quale Storia se non quella della paralisi? Quella del cubo in cui si inscrive il mio corpo? Quella degli attentati con cui la mia fisiologia insidia il primato della mia percezione? Quella di quelle ombre che&hellip;ma quali ombre? Forse che la mia vista si annebbia col trascorrere dei lustri? Forse che lo specchio mi scatena contro invisibili sfaccettature? Ombre? Di certo una disfunzione, non ne posso essere responsabile. Chi altri per me? Nessuno se non il fato. Mi scopro fatalista, con stoica abnegazione. Ecco la Storia! Il rincorrersi di ombre in cui intravedere l&rsquo;ipotesi di una logica, il Nero attraverso il quale la circolazione sanguigna del globo oculare intesse ipnotiche scene di vita vissuta. Attraverso quello stesso cangiante Nero che ne costituisce lo sfondo. 
&nbsp;
Ombre di Nero, endiade necessitante di una taostica dialettica, estranea alla verit&agrave; della monade. Ma no, perch&eacute;? Forse che in me non vi &egrave; bene o male? E allora Nero sia, laddove la luce del mio pensiero riflette s&eacute; stesso all&rsquo;infinito. E danzanti ombre si levino al cospetto del mio stesso sguardo che s&rsquo;imbizzarisce sulle forme del mio corpo. Persino nell&rsquo;Uno vi &egrave; un che di attivo e di passivo. Che ne completa la granitica impenetrabilit&agrave;. Sempre che vi sia alcunch&eacute; in grado di penetrare me. Io cemento l&rsquo;amalgama dei doni di Dio. Io vivo nell&rsquo;attesa della non-vita. Io, unico vivente, io, unica possibilit&agrave; della morte. Che mi deve qualcosa, sorella morte, morte che alberghi in me, promessa, destino, sanzione definitiva dell&rsquo;eccezione che sono. 
&nbsp;
Fumo e bevo, bevo e fumo, mi accoppio persino con quanto di me riesco a vomitarmi sul pene. Poich&eacute; vivo, pi&ugrave; vivo della vita. E volo nei cieli delle possibilit&agrave; che mi consento. Sono Nero di luce, sgretolato come il muro che resiste a mille assalti senza mai cedere. Rotolo nella ruota del buio privo di dimensioni o direzioni o deiezioni. Nel buio perfetto. Mi oriento facilmente, perch&eacute; sono il polo magnetico. Non precipito mai, possedendo il senso dell&rsquo;inizio e della fine racchiuso nel segreto dell&rsquo;oblio dell&rsquo;Altro. Mi eccito, s&igrave;, mi eccito. E come non farlo quando amarsi comporta il possesso del desiderio. Se la smetto ora non riprender&ograve; mai pi&ugrave;. La mia Storia, che inizia e finisce un attimo prima di iniziare. 
&nbsp;
Eppoi aprirono le gabbie. Essi. Loro. Quelli. Altri. Gi&agrave;, mi sbagliavo. Pensavo di esserci solo io. Mi hanno colto di sorpresa, barbari dissennati distruttori. Io non ho voluto uscire, cos&igrave; hanno preso a rintuzzarmi con le loro armi: suoni articolati nel disgusto, un&rsquo;infrazione al Silenzio in cui ero vissuto ed ero morto infinite volte. La musica&hellip;la musica&hellip;armonie perverse che frantumano ora e sempre il coraggio del mio solipsismo. L&rsquo;Armonia &egrave; fuori di qui, pi&ugrave; forte di me, ed io un errore madornale che ho compiuto sulle tracce della forza eterna. Quando i loro occhi mi si posarono addosso riconobbi la ragione dell&rsquo;abominio, e lo specchio si ruppe, il Nero s&rsquo;infranse, la turpitudine dell&rsquo;ovviet&agrave; annient&ograve; l&rsquo;onnipotenza dell&rsquo;abisso.


&nbsp;
Poi, riflettendo, ripiegandomi nel tepore creato dalle mie ginocchia, approssimandomi alla prenatalit&agrave; del mio sesso, compresi la ragione di tutto questo. Ero io, sempre io. Io, solo io. Che dovevo raccontare una storia, oltre quella universale gi&agrave; da tempo esaurita. Per vivere ancora mi inventai il dolore, e gli diedi un nome e una forma, quella dell&rsquo;Altro. L&rsquo;autoconservazione rappresenta l&rsquo;ultima frontiera: un passo oltre e sogghigna la sconfitta della perpetuazione. No, non andr&ograve; oltre: mentre le mie creature dilaniano gli angeli dell&rsquo;autismo a colpi di promesse oscene, demolisco pezzo dopo pezzo le fondamenta del Paradiso, quel posto buio e nero dove il silenzio si pasce di s&eacute; rendendomi infinito. </p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17695946/Nero+-+Interno#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/novelle" rel="nofollow">novelle</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17695946%2FNero%2B-%2BInterno" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17695946" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17695946%2FNero%2B-%2BInterno&title=Nero+-+Interno" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17695946%2FNero%2B-%2BInterno&title=Nero+-+Interno" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17695946%2FNero%2B-%2BInterno&title=Nero+-+Interno" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17695946%2FNero%2B-%2BInterno&t=Nero+-+Interno" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17695946%2FNero%2B-%2BInterno" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17695946%2FNero%2B-%2BInterno&title=Nero+-+Interno" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="novelle" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="novelle" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Storia di una donna]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17643448/Storia+di+una+donna" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17643448/Storia+di+una+donna</id>
    <published>2008-06-29T20:30:48+02:00</published>
    <updated>2008-06-29T20:30:48+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Nacque. Tra le grida della madre che per la prima volta scopr&igrave; il dolore, e le bestemmie del padre che sognava un maschio con cui condividere le gioie della Play Station e del MotoGP. Crebbe. Attorniata dai gridolini fatui e aciduli delle nonnine sovreccitate, dai pianti della madre in depressione post-parto attratta dal modello Franzoni, dal silenzio ostile del padre, dai borborigmi degli amici di famiglia, cos&igrave; disposti, in sua presenza, a regredire allo stadio della lallazione. 
Si scopr&igrave; bella a tre anni, quando il servizio fotografico di uno specialista aduso a ben altre curve le consent&igrave; di avere un book tutto suo. Le espressioni e le forme che la natura le avevano dato in funzione della sua serenit&agrave; infantile furono immediatamente rifunzionalizzate nell&rsquo;ottica di vendere un bene non meglio precisato. Scopr&igrave; il potere della seduzione il giorno stesso in cui le fu proibito categoricamente di titillarsi i genitali. 

Quattro anni dopo una dieta ad hoc unita ad estenuanti cure del viso e della fluida capigliatura bionda le consentirono di sfilare sulla sua prima passerella. La madre piangeva dalla commozione, un po&rsquo; invidiosa perch&eacute; a lei simili chance erano state precluse. Il padre gongolava, celando con notevole imbarazzo la prorompente erezione provocatagli dalle colleghe della figlia. Le foto di quella gloriosa sfilata finirono sul sito di Pitti Bimbo, il pi&ugrave; frequentato dai pedofili che non volevano incorrere nelle sanzioni della legge. 
Con l&rsquo;adolescenza e la comparsa di forme prorompenti cap&igrave; che l&rsquo;universo della moda le era precluso per sempre. Conserv&ograve; il desiderio di abiti firmati, che la famiglia non poteva permettersi. Cos&igrave;, a dodici anni, inizi&ograve; a scattarsi della fotografie nei bagni della scuola, per condividere, a pagamento, con i propri compagni il piacere di contemplare i caratteri sessuali primari e secondari che accompagnavano il fiorire della propria femminilit&agrave;. Quando tale prassi fu scoperta&hellip;lo scandalo fu unanime, e i suoi genitori non riuscirono a spiegarsi quella che una psicologa di grido, ospite fissa del Maurizio Costanzo Show, defin&igrave; &ldquo;la banalizzazione del proprio corpo&rdquo; da parte della figlia. 

La famiglia, ferita nell&rsquo;orgoglio, cambi&ograve; citt&agrave;, e la figlia fu tenuta sotto stretto controllo, costretta a passare intere giornate davanti alla televisione, condividendo con il padre e la madre tutta una teoria di palinsesti dominati dalla De Filippi e dai reality. Gli equilibri famigliari furono ristabiliti il giorno in cui la figlia, ormai diciottenne, afferm&ograve; perentoria: &ldquo;Voglio fare la velina!&rdquo;. Entrambi i genitori entrarono in fibrillazione&hellip;e in breve tempo riuscirono a mettere il frutto del loro amore in contatto con un assessore alla cultura nipote del responsabile della televisione locale, che per sedici ore su ventiquattro si occupava dei campionati di calcio per dilettanti. La natura del contatto con l&rsquo;assessore non fu mai chiarita, ma questo assessore riusc&igrave; a inserire la pulzella all&rsquo;interno del sistema televisivo. Di l&igrave; a poco la prolungata pratica di &ldquo;banalizzazione del corpo&rdquo; produsse i suoi effetti, e dopo aver spompinato due senatori, tre sottosegretari e persino il Primo Ministro, la Nostra ottenne il tanto agognato posto di velina. La propria ambizione, per la gioia dei genitori, non ne fu appagata. Voleva di pi&ugrave;. La perdita della verginit&agrave; anale le consent&igrave; di divenire Ministro per le Pari Opportunit&agrave;, nomina sanzionata da parte di un Presidente del Consiglio con uno spiccato senso dell&rsquo;umorismo. 

Il breve ma intenso periodo di attivit&agrave; politica la segn&ograve; per la vita, dandole quell&rsquo;idealismo e quella prospettiva a lungo termine che le consent&igrave; di affrontare con dignit&agrave; e serenit&agrave; l&rsquo;avanzare della vecchiaia. Ormai aveva ben trentacinque anni, una solida carriera alle spalle, e doveva pensare al proprio futuro contando solo sull&rsquo;esperienza, giacch&eacute; il potere delle proprie forme iniziava ormai a scemare. Divorzi&ograve; dal marito calciatore, impotente in quanto mini-dotato ma abilissimo nel cunnilingus,&nbsp; e si&nbsp; mise in proprio come talent scout, fondando un&rsquo;agenzia il cui principale compito consisteva nel mettere in contatto giovani bellezze italiche con assessori di provincia. Ebbe un certo successo, ma per fare un vero salto di qualit&agrave; necessitava del potere dello scandalo. Lo cre&ograve; ad arte, fin&igrave; su tutte le prime pagine dei principali quotidiani. L&rsquo;opinione pubblica si divise, al solito, tra colpevolisti e segaioli arrapati; trionfarono i secondi, e la donna ne usc&igrave; notevolmente arricchita e con un&rsquo;immagine ormai inattaccabile, anche grazie a una perfetta commistione di chirurgia estetica e pianti convulsi esibiti sul palco di Porta a porta. Arrivarono i cinquanta, e quella che ormai era divenuta la regina dei salotti che contano si invent&ograve; ecologista per rinnovarsi. Dato che gi&agrave; qualcuno aveva ostentato la propria &ldquo;pelliccia&rdquo; dichiarando di indossare solo quella&hellip;per dimostrare di amare gli animali la nostra cre&ograve; un Reality tutto suo, in cui gli spettatori erano invitati a votare, tramite sms, le sue performance sessuali migliori: vinse quella con la giraffa nana del Borneo. Ne uscirono assai umiliati l&rsquo;ermellino e il paramecio, dati per favoriti dagli scommettitori inglesi. 

La sua morte colse il mondo intero di sorpresa&hellip;le esplose il culo. In seguito i mass media fornirono diverse spiegazioni dell&rsquo;accaduto. La pi&ugrave; accreditata concerneva l&rsquo;evidenza di un attentato terroristico ad opera di estremisti islamici del Burkina Faso, unico produttore mondiale dell&rsquo;unica pianta dalle cui foglie si ricavava la prostatica eburnea, sostanza necessaria alle erezioni del Presidente degli States; paese notoriamente governato dagli emissari di Satana in persona, il Burkina Faso sub&igrave; una violenta rappresaglia: quaranta mila vittime civili suscitarono scandalo tra quei culattoni dei pacifisti. Costoro elaborarono nuove forme di protesta: si tagliavano i coglioni a vicenda sulla pubblica piazza, li raccoglievano, e per dimostrare di non essere a favore dei terroristi li depositavano in file ordinate attorno alla tomba della vittima del terrorismo internazionale. Costei, ormai martire riconosciuta delle contraddizioni della globalizzazione, divenne, assieme a Lady D., la principessa Sissy, Madre Teresa di Calcutta e Veronica Lario, un simbolo dell&rsquo;emancipazione femminile. 

A breve la storia di un uomo, che tuttavia auspicherei scritta da una donna. 
&nbsp;</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17643448/Storia+di+una+donna#comment" >Commenti (2)</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/riflessioni" rel="nofollow">riflessioni</a>, <a href="/myblog/tags/comizi" rel="nofollow">comizi</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17643448%2FStoria%2Bdi%2Buna%2Bdonna" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17643448" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17643448%2FStoria%2Bdi%2Buna%2Bdonna&title=Storia+di+una+donna" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17643448%2FStoria%2Bdi%2Buna%2Bdonna&title=Storia+di+una+donna" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17643448%2FStoria%2Bdi%2Buna%2Bdonna&title=Storia+di+una+donna" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17643448%2FStoria%2Bdi%2Buna%2Bdonna&t=Storia+di+una+donna" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17643448%2FStoria%2Bdi%2Buna%2Bdonna" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17643448%2FStoria%2Bdi%2Buna%2Bdonna&title=Storia+di+una+donna" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="riflessioni" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="riflessioni" />
<category term="comizi" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="comizi" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Sesso primo round]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17607727/Sesso+primo+round" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17607727/Sesso+primo+round</id>
    <published>2008-06-26T09:36:57+02:00</published>
    <updated>2008-06-26T09:36:57+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>

Perch&egrave;, dunque, si chieder&agrave; qualcuno, parlare di sesso? Ancora? E ancora e ancora? S&igrave;. Ancora.
Inizio oggi a gettare le basi di quella che sar&agrave; una riflessione che si protrarr&agrave; nel tempo. Non dir&ograve; nulla di nuovo, ma gli elementi che prender&ograve; in considerazione avranno un&rsquo;impostazione pragmaticamente utile al proseguo del discorso. Al solito, tali elementi sono tratti da una tradizione di pensiero, e come ogni tradizione non solo sono opinabili ma anche e soprattutto ri-funzionalizzabili, ri-costruibili, ri-dicibili.
La storia &egrave; semplice, se la fai semplice. L&rsquo;uomo &egrave; &ldquo;animale politico&rdquo;, vero? S&igrave;, ma gi&agrave; Hobbes aveva capito che tale condizione &egrave; subordinata a un bisogno che contrasta la reale natura dell&rsquo;Uomo. Se esiste una &ldquo;natura&rdquo; dell&rsquo;Uomo essa &egrave; comune a quella di tutte le altre specie: mangiare, bere, dormire e soprattutto fottere. L&rsquo;Uomo diventa &ldquo;politico&rdquo;, o comunque civilizzato, dice Freud, con la proibizione dell&rsquo;incesto, l&rsquo;atto che antropologicamente segna il passaggio dallo &ldquo;stato di natura&rdquo; allo &ldquo;stato di cultura&rdquo;. Ma qual &egrave; il senso di tale proibizione? Niente pi&ugrave; che la conservazione del privilegio del maschio dominante. Non esiste, infatti, una ragione biologica ma esclusivamente simbolica per cui uno non si possa chiavare la mamma. &Egrave; la prima legge, quella su cui si &egrave; costruito il codice universale della specie. Scavare per andare alle radici delle dinamiche sociali significa arrivare a questo. La proibizione sessuale. Per preservare il potere, l&rsquo;arbitrio del pi&ugrave; forte. Gi&agrave; sento la burinaggine del pubblico medio... &ldquo;e allora scopatela la tua mamma!&rdquo;, e lo snobismo di quello pi&ugrave; evoluto&hellip; &ldquo;ma sai che novit&agrave;!&rdquo;. &Egrave; questo il problema di ragionare in un blog, non sai chi ti pu&ograve; leggere&hellip;Vabb&egrave;, proseguiamo. A prescindere dalla mamma, mia o vostra, la proibizione sessuale o i tab&ugrave; legati al sesso sono in ogni civilt&agrave; il cemento di qualsiasi apparato di potere, spirituale o temporale. E ogni regola ha, come necessario corollario, le sue eccezioni, le sue opportunit&agrave; di trasgressione, ampliamente codificate e determinate da quello stesso sistema che ha coniato le proibizioni. La prostituzione sacra, per fare un esempio. Il sesso matrimoniale. Lo ius primae noctis, ma soprattutto quel capolavoro di ipocrisia, perfezionato dall&rsquo;epoca vittoriana, denominato &ldquo;doppia morale&rdquo;, il &ldquo;si fa ma non si dice&rdquo;, per intenderci. Esso segna la nascita del sesso moderno. E Freud ne &egrave; il figlio degenere. Quali sono i punti che Freud mette all&rsquo;ordine del giorno? Fondamentalmente tre:
-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; il problema della proibizione dell&rsquo;incesto (pi&ugrave; noto come complesso d&rsquo;Edipo, non a caso un concetto su cui sono stati costruiti interi sistemi filosofici); 
-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la sessualit&agrave; infantile, un&rsquo;idea che a parlarne ancora oggi, a distanza di pi&ugrave; di un secolo, si rischia il linciaggio;
-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&rsquo;impotenza maschile come conseguenza della doppia morale (in sintesi: davanti alla purezza della madre-moglie, angelicata e santificata da un intero sistema culturale, l&rsquo;uccello non mi tira perch&eacute; non riesco a essere un animale come dovrei; poco male, mi rifaccio con le troie).
Il rafforzamento del sistema di mercato ha significato un grosso investimento di risorse sul &ldquo;proibito&rdquo;, un sistema che fa circolare denaro da tempo immemore, ma organizzato a puntino dall&rsquo;inarrestabile evoluzione del capitale e delle sue regole. D&rsquo;altro canto nasciamo accompagnati dalle prime proibizioni (&ldquo;non toccarti il pistolino che cade&rdquo;) e cresciamo a colpi di emancipazione indotta (le pippette adolescenziali, spesso condivise con i coetanei). Come non perdere il nume della ragione di fronte alle promesse esposte nelle vetrine che imprigionano il nostro immaginario? Un rapido elenco: la moda, le veline, l&rsquo;orgoglio di una finta emancipazione sessuale derivato dalla supposta arretratezza di altre culture&hellip;et cetera et cetera&hellip;L&rsquo;eros diventa pornografia. Ma su questo torneremo. Basta non eccedere, perch&eacute; si rischia di diventare maniaci. Ma qual &egrave; la differenza tra un maniaco e un simpatico Don Giovanni? Solo il fatto che il primo non ha ancora un mercato condiviso e consolidato a disposizione. Solo il fatto che le fantasie del secondo sono indotte, quelle del primo ancora libere e incontrollabili. Ma il maniaco &egrave; un rivoluzionario? Ahim&egrave; no, non &egrave; cos&igrave; semplice. &Egrave; solo un violento, uno la cui volont&agrave; &egrave; stata distrutta dal desiderio. Per agire &egrave; necessario tener conto del contesto. Cos&igrave; come mi fanno ridere le donne che ostentano le proprie forme rivendicando la modernit&agrave; della societ&agrave; in cui vivono, altrettanto miserabili sono quanti vedono in Sade l&rsquo;emblema dell&rsquo;emancipazione dell&rsquo;immaginario. 
La soluzione non c&rsquo;&egrave;, ma ci si pu&ograve; lavorare. Sono convinto della necessit&agrave; di assumere consapevolmente su di s&eacute; l&rsquo;abito della doppia morale, onde evitare di entrare in collisione con un sistema di pensiero fortemente radicato, onde non scontrarsi con apparati di potere culturale talmente consolidati da rappresentare un nemico imbattibile. Il rivoluzionario &egrave; sempre una persona poco visibile, accorta, attenta al giudizio degli altri, che si premura di essere lasciato in pace per poter agire pi&ugrave; liberamente. L&rsquo;anonimato &egrave; la condicio sine qua non del vero rivoltoso. Ogni apparenza ostentata diventa un appiglio per un giudizio tanto affrettato quanto paralizzante. Eviterei le tette scoperte, le spiagge nudiste, l&rsquo;ovatta nella patta dei pantaloni, la seduzione come attitudine comportamentale privilegiata. Meglio passare per bigotti che perdere il diritto di parola. Eppoi? Che dire? Che fare? 
Credo nel potere della parodia. La via dell&rsquo;emancipazione sessuale passa per Rebelais, ne sono convinto. L&rsquo;eccesso comunicativo credo possa depotenziare il valore seduttivo della merce in vendita. Il disgusto &egrave; una cifra stilistica attraverso cui ridicolizzare, mettere alla berlina, relativizzare il potere assoluto della pornografia. Un disgusto, appunto, rarefatto, stilizzato, fortemente allegorizzato: rompere il muro del &ldquo;non si dice&rdquo; per entrare di diritto nel contesto del &ldquo;si fa&rdquo;. Fine primo round. 
&nbsp;

&nbsp;
</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17607727/Sesso+primo+round#comment" >Commenti (5)</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/riflessioni" rel="nofollow">riflessioni</a>, <a href="/myblog/tags/comizi" rel="nofollow">comizi</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17607727%2FSesso%2Bprimo%2Bround" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17607727" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17607727%2FSesso%2Bprimo%2Bround&title=Sesso+primo+round" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17607727%2FSesso%2Bprimo%2Bround&title=Sesso+primo+round" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17607727%2FSesso%2Bprimo%2Bround&title=Sesso+primo+round" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17607727%2FSesso%2Bprimo%2Bround&t=Sesso+primo+round" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17607727%2FSesso%2Bprimo%2Bround" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17607727%2FSesso%2Bprimo%2Bround&title=Sesso+primo+round" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="riflessioni" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="riflessioni" />
<category term="comizi" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="comizi" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Ritorno]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17554699/Ritorno" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17554699/Ritorno</id>
    <published>2008-06-21T13:01:48+02:00</published>
    <updated>2008-06-21T13:01:48+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Prendo spunto da uno degli ultimi commenti apparsi sul blog, quello che accostava al termine &ldquo;inconscio politico&rdquo; il punto interrogativo. Beh&hellip;rispondo subito con tre punti esclamativi. L&rsquo;espressione non &egrave;, ahim&egrave;, farina del mio sacco, ne sarei addirittura fiero, ma &egrave; il titolo di un libro di Fredric Jameson del 1981; siccome sono provato dalle mie recenti fatiche ne dar&ograve; un&rsquo;idea citando un estratto da <a href="http://www.filosofico.net/">www.filosofico.net</a> :
&nbsp;
Sicuramente una delle idee pi&ugrave; originali di Jameson &egrave; quella di inconscio politico: richiamandosi a Freud, il nostro autore sostiene che non esistono fenomeni immediati e che ogni fenomeno va ricondotto alla rete relazionale di cui fa parte. Cos&igrave; facendo, si scopre l&rsquo;esistenza di un &ldquo;inconscio sociale&rdquo; &ndash; gi&agrave; esplorato da Althusser e da Lacan &ndash; che si identifica con la storia; quest&rsquo;ultima sfugge alla presa della ragione e, soprattutto, della coscienza, con la conseguenza che per noi &egrave; possibile indagare soltanto sulle tracce che la storia lascia nel suo procedere incessante. In questo senso, il marxismo non dev&rsquo;essere letto come risposta a tutte le domande della storia (come credeva Popper, che s&rsquo;era schierato assai duramente contro Marx), ma piuttosto come problematizzazione del presente. Come gi&agrave; aveva avuto modo di rilevare Althusser, lo scrivere e il narrare del testo letterario sono un &ldquo;atto simbolico&rdquo;. Soffermandosi, a tal proposito, sul concetto di ermeneutica, il nostro autore ne individua due distinti momenti: a) la critica delle ideologie; b) il ritrovamento &ndash; sulla scia di Ernst Bloch &ndash; nei testi stessi di un&rsquo;inconscia tensione utopica. Tale vocazione utopica pu&ograve; essere spiegata tanto tramite lo strumentario concettuale di Bloch, quanto tramite quello di Adorno o di Benjamin. Ben si capisce allora perch&eacute; Jameson legga i testi letterari armato della filosofia della storia marxiana, presa a servizio dall&rsquo;ermeneutica: se infatti non si presupponesse una filosofia della storia unitaria (quale &egrave; quella marxiana), allora i testi del passato resterebbero muti per noi. I due grandi &ldquo;nuclei dogmatici&rdquo; del marxismo sono da Jameson ravvisati nella dialettica tra apparenza e realt&agrave; e in una filosofia della storia unitaria (&ldquo;l&rsquo;avventura umana &egrave; una&rdquo;, ripete quasi ossessivamente il pensatore americano). L&rsquo;idea generale a cui egli fa riferimento &ndash; in sintonia con Bloch e Benjamin &ndash; &egrave; che soltanto il marxismo sia in grado di rendere conto del passato. Contro Bloch, tuttavia, Jameson sostiene che il marxismo non ha due correnti (una &ldquo;fredda&rdquo; e una &ldquo;calda&rdquo;), ma che piuttosto &egrave; una sola corrente comprendente il momento scientifico e quello utopico, nella misura in cui smaschera scientificamente le ideologia e precorre utopicamente l&rsquo;avvenire. Il nostro autore insiste molto su come, cos&igrave; intesa, l&rsquo;ermeneutica trapassi in politica. Sono state soprattutto due tesi di Jameson a destare scandalo: 1) tutte le ideologie (anche quelle delle classi dominanti) hanno carattere utopico, proiettando nel futuro le loro speranze; 2) perfino quella che Adorno chiamava &ldquo;industria culturale&rdquo; racchiude in s&eacute; elementi utopici (tema sul quale gi&agrave; Bloch aveva insistito parlando dei &ldquo;paradisi a prezzo scontato&rdquo;).
&nbsp;
&Egrave; evidente la distinzione tra &ldquo;inconscio sociale&rdquo; o &ldquo;politico&rdquo; e &ldquo;inconscio collettivo&rdquo;, cio&egrave; quel miscuglio di esoterismo maldigerito e complesso d&rsquo;invidia del pene paterno partorito da Jung e tanto caro ai fascistelli postmoderni desiderosi di crearsi un Olimpo su misura. Beh, comunque questa digressione introduttiva mi si incastra perfettamente nell&rsquo;ottica di fare una bella dichiarazione d&rsquo;intenti sulle linee programmatiche del prossimo periodo del Teatro dell&rsquo;Odio, questo strano Laboratorio dedito alla causa del recupero consapevole di una tradizione inesistente. La tradizione, si sa, o si dovrebbe sapere, &egrave; ideologia. Nient&rsquo;altro. Con la tradizione si pu&ograve; giocare, per smascherare l&rsquo;Ideologia. Questo &egrave; quanto. Se si riesce ad esasperare la logica da gioco di ruolo della societ&agrave; contemporanea potrebbe persino capitare che la gente inizi a riflettere sulle regole, e quando la gente riflette sulle regole inizia la fine del gioco, bello fin che dura poco, appunto. L&rsquo;inconscio politico rappresenta un ottimo punto di partenza; se Freud, padre inconsapevole, e quindi colpevole, delle rivoluzioni del Novecento, ci ha capito qualcosa, e di questo ne sono pressoch&eacute; certo, l&rsquo;ha fatto nel momento in cui ha individuato nella libido l&rsquo;energia di attivazione di ogni dinamica, psichica e sociale. Ne ha parlato con lucidit&agrave; disarmante Marcuse in Eros e civilt&agrave;, ma come dimenticare la Storia dell&rsquo;erotismo di Bataille o La funzione dell&rsquo;orgasmo di Reich? Non c&rsquo;&egrave; scampo: se si vuole ri-fondare o ri-funzionalizzare una tradizione si deve partire dal sesso o dalla sua forclusione. Primo buon proposito: parlare di sesso. 

Secondo spunto programmatico: il colore. Gi&agrave;, perch&eacute; una tradizione &egrave; soprattutto immaginario, e l&rsquo;immaginario &egrave; immagine, quindi colore. Il nero, l&rsquo;apologia del nero, l&rsquo;adorazione del nero. Non la notte, non il lattex mortificante delle ninfette post-goth, non i capelli della Bellucci, non la bandiera anarchica o quella fascista&hellip;il Nero. Una condizione esistenziale, un abito sensoriale, una sinestesia paralizzante, il colore del Teatro dell&rsquo;Odio. 
Strappare il sesso all&rsquo;inconscio, depredare la contemporaneit&agrave; del suo nero sporco, credo che mi concentrer&ograve; su questo. Per un po&rsquo;. 

Intanto (perch&eacute; no?), continuare a diffondere il contagio con qualche sprazzo bibliografico. A questo proposito, andate pure su <a href="http://www.teatrodellodio.splinder.com/">www.teatrodellodio.splinder.com</a>, e troverete il solito regalino. </p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17554699/Ritorno#comment" >Commenti (3)</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/riflessioni" rel="nofollow">riflessioni</a>, <a href="/myblog/tags/eventi" rel="nofollow">eventi</a>, <a href="/myblog/tags/bibliografia" rel="nofollow">bibliografia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17554699%2FRitorno" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17554699" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17554699%2FRitorno&title=Ritorno" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17554699%2FRitorno&title=Ritorno" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17554699%2FRitorno&title=Ritorno" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17554699%2FRitorno&t=Ritorno" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17554699%2FRitorno" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17554699%2FRitorno&title=Ritorno" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="riflessioni" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="riflessioni" />
<category term="eventi" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="eventi" />
<category term="bibliografia" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="bibliografia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Interruzione]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17348124/Interruzione" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17348124/Interruzione</id>
    <published>2008-06-04T06:52:38+02:00</published>
    <updated>2008-06-04T06:52:38+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>I lavori per la demolizione dell'inconsio politico riprenderanno dopo il 20 di giugno. Ci scusiamo per l'interruzione.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17348124/Interruzione#comment" >Commenti (2)</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17348124%2FInterruzione" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17348124" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17348124%2FInterruzione&title=Interruzione" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17348124%2FInterruzione&title=Interruzione" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17348124%2FInterruzione&title=Interruzione" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17348124%2FInterruzione&t=Interruzione" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17348124%2FInterruzione" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17348124%2FInterruzione&title=Interruzione" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Il Paradiso Perduto]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17228333/Il+Paradiso+Perduto" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17228333/Il+Paradiso+Perduto</id>
    <published>2008-05-24T19:10:34+02:00</published>
    <updated>2008-05-24T19:10:34+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
L&rsquo;alta letteratura richiederebbe un&rsquo;introduzione solenne, consona alle aspettative. Ma vi siete mai levati la soddisfazione di trattare la donna che amate come una puttana? Freudianamente &egrave; risolutivo. Ecco, far&ograve; lo stesso con il Paradise Lost di Milton. Domattina vi sveglierete con i postumi, come me. Aprite il file, accendetevi una sigaretta, e leggete tutti i dodici libri del poema urlando a squarciagola. Al termine di questa pratica il mal di testa sar&agrave; insostenibile, ma vi assicuro che la vostra anima star&agrave; meglio. Al solito, Milton su <a href="http://www.teatrodellodio.splinder.com/">www.teatrodellodio.splinder.com</a>. </p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17228333/Il+Paradiso+Perduto#comment" >Commenti (1)</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/bibliografia" rel="nofollow">bibliografia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17228333%2FIl%2BParadiso%2BPerduto" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17228333" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17228333%2FIl%2BParadiso%2BPerduto&title=Il+Paradiso+Perduto" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17228333%2FIl%2BParadiso%2BPerduto&title=Il+Paradiso+Perduto" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17228333%2FIl%2BParadiso%2BPerduto&title=Il+Paradiso+Perduto" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17228333%2FIl%2BParadiso%2BPerduto&t=Il+Paradiso+Perduto" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17228333%2FIl%2BParadiso%2BPerduto" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17228333%2FIl%2BParadiso%2BPerduto&title=Il+Paradiso+Perduto" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="bibliografia" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="bibliografia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Giganti (allegoria)]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17172545/Giganti+%28allegoria%29" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17172545/Giganti+%28allegoria%29</id>
    <published>2008-05-20T10:26:36+02:00</published>
    <updated>2008-05-20T10:26:36+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
&ldquo;In quel tempo vi erano i giganti sulla terra e ve ne furono anche dopo che i figli di Dio si erano uniti alle figlie degli uomini, e da queste nacquero loro dei figli. Sono essi quegli eroi famosi fin dai tempi antichi.&rdquo;
&nbsp;
Bibbia, Genesi 6, v. 4
&nbsp;
&nbsp;
&nbsp;
&nbsp;
&nbsp;
&nbsp;

I Giganti hanno la testa tra le nuvole e i piedi per terra.
I Giganti ci vedono lontano, abbastanza per non calpestare merde per strada.
I Giganti hanno il cazzo lontano dal cuore.
I Giganti non hanno nemici, ma molto onore.
I Giganti sono molto attenti quando camminano nei negozi di cristalli.
I Giganti non fanno rumore.
I Giganti hanno bisogno di spazi aperti.
I Giganti scoreggiano determinando cataclismi.
I Giganti abbracciano il male e il bene.
I Giganti combattono con ardore e noncuranza.
I Giganti sono troppo grandi per la morte.
I Giganti hanno il terrore dei nani.
&nbsp;
Il mondo &egrave; pieno di nani, con i piedi per terra O con la testa tra le nuvole.
Tutti pensano di essere Giganti. </p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17172545/Giganti+%28allegoria%29#comment" >Commenti (3)</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/riflessioni" rel="nofollow">riflessioni</a>, <a href="/myblog/tags/frammenti" rel="nofollow">frammenti</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17172545%2FGiganti%2B%2528allegoria%2529" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17172545" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17172545%2FGiganti%2B%2528allegoria%2529&title=Giganti+%28allegoria%29" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17172545%2FGiganti%2B%2528allegoria%2529&title=Giganti+%28allegoria%29" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17172545%2FGiganti%2B%2528allegoria%2529&title=Giganti+%28allegoria%29" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17172545%2FGiganti%2B%2528allegoria%2529&t=Giganti+%28allegoria%29" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17172545%2FGiganti%2B%2528allegoria%2529" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17172545%2FGiganti%2B%2528allegoria%2529&title=Giganti+%28allegoria%29" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="riflessioni" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="riflessioni" />
<category term="frammenti" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="frammenti" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Re Peste]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17134700/Re+Peste" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17134700/Re+Peste</id>
    <published>2008-05-17T08:08:50+02:00</published>
    <updated>2008-05-17T08:08:50+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>
Non potete immaginare quanto io senta lontane da me le cose che mi trovo costretto a fare in questo periodo (il fatto stesso che io selezioni lemmi come &ldquo;fare&rdquo; e &ldquo;cose&rdquo; dimostra il mio indiscriminato disprezzo per le mie recenti attivit&agrave;). Ma tant&rsquo;&egrave;&hellip;ubi maior&hellip;Comunque trovo un&rsquo;operazione catartica e salvifica, in assenza della lucidit&agrave; necessaria per postare dei contributi originali, creare mano a mano il corpus della tradizione del Teatro dell&rsquo;Odio. Sono, oltretutto, in attesa di integrazioni da parte del caro Ministro della Dialettica tra Epifania e Mitopoiesi, quindi il processo in atto avr&agrave; uno sviluppo piuttosto dilatato nel tempo. Oggi vorrei proporvi, con l&rsquo;idea di rendere omaggio al mio e al vostro fine settimana, uno dei racconti che ho riletto pi&ugrave; volte, il capolavoro di poetica di Poe; non parlo de Il gatto nero, dell&rsquo;ultra-antologizzata La maschera della Morte Rossa o di tutte quelle perle da cui, negli anni Sessanta, quel &ldquo;mostro&rdquo; di Vincent Price trasse lo spunto per le sue memorabili pellicole. Mi riferisco a Re Peste, apparentemente poco pi&ugrave; di un divertissmant, in realt&agrave; una costruzione perfetta, la congiunzione tra delirio e allegoria (come l&rsquo;autore tiene a specificare, con raffinata ironia, nel sottotitolo). Ricordo che da adolescente consideravo il delirio come la &ldquo;struttura della speranza&rdquo;, n&eacute; oggi ho pi&ugrave; di tanto abbandonato questa ipotesi. Qui, signori, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;essenza del grottesco, si tratta della formulazione chiave del genere, di fronte alla quale persino il buon Rebelais appare come un corollario, per quanto necessario. Il &ldquo;grottesco&rdquo; &egrave; quel contesto, quell&rsquo;ambito estetico, quel modus operandi in cui il riso sprofonda nella sua stessa visceralit&agrave;, per divenire, citando Herzen, davvero &ldquo;rivoluzionario&rdquo;. Ecco&hellip;delirio, allegoria, grottesco, rivoluzione&hellip;una costellazione semiologica in cui inserire il ghigno di Poe. Lo troverete, al solito, su <a href="http://www.teatrodellodio.splinder.com">www.teatrodellodio.splinder.com</a>.
</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17134700/Re+Peste#comment" >Commenti (2)</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/bibliografia" rel="nofollow">bibliografia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17134700%2FRe%2BPeste" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17134700" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17134700%2FRe%2BPeste&title=Re+Peste" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17134700%2FRe%2BPeste&title=Re+Peste" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17134700%2FRe%2BPeste&title=Re+Peste" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17134700%2FRe%2BPeste&t=Re+Peste" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17134700%2FRe%2BPeste" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17134700%2FRe%2BPeste&title=Re+Peste" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="bibliografia" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="bibliografia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Amleto]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17110310/Amleto" />
    <id>http://ministrodellodio.splinder.com/post/17110310/Amleto</id>
    <published>2008-05-15T08:33:20+02:00</published>
    <updated>2008-05-15T08:33:20+02:00</updated>
    <author>
      <name>ministroodio</name>
      <uri>http://ministrodellodio.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Ripropongo oggi un vecchio intervento, introduzione quanto mai opportuna e necessaria al testo scaricabile da ora su <a href="http://www.teatrodellodio.splinder.com">www.teatrodellodio.splinder.com</a>, ovverosia Amleto.


Amleto &egrave; il teatro. Il Teatro dell&rsquo;Odio &egrave; odio. Si impone una rilettura integrale della pi&egrave;ce shakespereiana, in quanto contenente animi, simboli, strutture, contesti e parole in grado di costituire, opportunamente reinterpretati, la summa delle istanze del Teatro dell&rsquo;Odio. Non si vuole attribuire al Guglielmo elisabettiano nessuna profetica dote di precursore; estranee all&rsquo;opera di riuso saranno ogni sorta di contestualizzazione storica, psicologica o filologica del testo di partenza. Il testo &egrave; dato. Ricrearlo lasciandolo immutato, novelli Pierre Menard, &egrave; il compito che ci prefiggiamo. Abbandonata come inutile puttana l&rsquo;allegoria, lasciata ai sacerdoti dello status quo l&rsquo;anagogia, l&rsquo;approccio figurale consacra il Principe di Danimarca come mascotte della nostra Sacra Rappresentazione, il Cristo perduto, il pi&ugrave; umano che divino, l&rsquo;Uomo totale che lascia a Dio l&rsquo;Altro.
Per sommi capi:
1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Amleto crea la magia dell&rsquo;odio, riducendo la propria intera esistenza a elemento di dissacrazione, sospetto, derisione, contraddizione, morte. In una progressiva discesa negli inferi della finzione, la sua follia assurge a santit&agrave; nella messa in scena dell&rsquo;omicidio paterno, laddove il Teatro dell&rsquo;Odio aspira a un palcoscenico in cui si narri del delitto che ogni spettatore ha commesso contro s&eacute; stesso. 
2)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Amleto incarna l&rsquo;ideale aristocratico e antistorico che lo conduce a assumersi pienamente la responsabilit&agrave; del suo disegno catartico. 
3)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Del &ldquo;tutto il resto &egrave; silenzio&rdquo; si pasce l&rsquo;esaurimento del Male.
4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Del &ldquo;c&rsquo;&egrave; del marcio&rdquo; si pasce l&rsquo;aspirazione al Bene.
5)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il fantasma&hellip;spirito benigno o maligno&hellip;nessuno lo sa. &Egrave; solo il richiamo a qualcosa che non essendo pi&ugrave; non &egrave; mai stato, e quindi va vendicato, o ri-vendicato.
6)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La madre, la vita stessa, la condicio sine qua non, colei che si ama con testa, gola, cuore, stomaco e cazzo. Colei che tradisce ci&ograve; che non &egrave; perch&eacute; pure deve essere. Il valore apparentemente assoluto da relativizzare con l&rsquo;Odio. L&rsquo;oggetto privilegiato di un amore impossibile. Ci&ograve; che si vuole ma non si pu&ograve; avere, l&rsquo;energia di attivazione dell&rsquo;Odio, il limine tra desiderio e dannazione, l&rsquo;Edipo perfettamente totale. Con buona pace di Sofocle.
7)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Claudio, la storia, tradotta nel presente. Il potere che si nutre del terrore. La rappresentazione del Bene cui la vita accondiscende, cui la vita si d&agrave;.
8)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ofelia, l&rsquo;amore. La verit&agrave; incarnata che va scuoiata della propria voce. Cos&igrave; vera da reificare la finzione dell&rsquo;odio e restarne incinta. Galleggia sul panta rei a promettere il proprio trionfo nel mare dell&rsquo;indefinita aspirazione. Il suo regno non &egrave; di questo mondo. Tard&ograve; a capirlo, e impar&ograve; la lingua della dannazione scordando di essere l&rsquo;unica benedizione possibile. Fino in fondo ha interpretato la propria unit&agrave; con la morte. Non essendo morte ma immortalit&agrave;.
9)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Orazio, il testimone. 
10) Rosencrantz e Guildersten, il Gatto e la Volpe; e l&rsquo;Inghilterra il paese dei balocchi. Portatemi con voi, ad ammirare la fine del vostro necessario consenso. Raccontatemi le favole del potere, poich&eacute; io vi uccider&ograve; col veleno della verit&agrave; tradita. Due volte. La prima per defraudarla, l&rsquo;ultima per divinizzarla.
11) Polonio, o &ldquo;della comunicazione&rdquo;. Ucciso come scambiato per un topo nella speranza di essere un re. La comunicazione, ci&ograve; che si vuole reale ma che &egrave; sempre altro da s&eacute;. 
12) Laerte. Giuda. La vittima necessaria. L&rsquo;ombra di Amleto. Amleto senza il &ldquo;cedelmarcio&rdquo;. Partito speranzoso verso la vita, crede a un padre che lo vuole morto, dubita di un fratello che vorrebbe solo che lui continuasse a credere, ama una sorella che viene condannata pur di non essere deflorata. 
13) Jorick, il grottesco dell&rsquo;ubi sunt. Potente poich&eacute; finito, dall&rsquo;ipotesi delle sue labbra scaturisce il siero pestilenziale di una verit&agrave; non pi&ugrave; pronunciabile e forse mai pronunciata. Una scatola cranica su cui il paleontologo Amleto ricostruisce la propria ipotesi di legittimazione. Un passato che forse non &egrave; mai stato, ma muto di fronte alla condanna di profetizzare la distruzione.
14) &ldquo;Essere o non essere&rdquo;; il problema non esiste. Esiste il dubbio se essere nell&rsquo;essere o nel non &egrave;. 
15) Resta solo un dubbio: Amleto &egrave;? O solo incarna. Amleto &egrave; ci&ograve; che non incarna, il Teatro dell&rsquo;Odio vuole ci&ograve; che non dice. Cristo &egrave; immortale solo se muore, onnisciente solo se tace, onnipotente solo se soccombe, onnipresente solo se inesistente.&nbsp;&nbsp;
</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ministroodio" >ministroodio</a> | <a href="http://ministrodellodio.splinder.com/post/17110310/Amleto#comment" >Commenti (1)</a>
<br /><br />Tags: <a href="/myblog/tags/bibliografia" rel="nofollow">bibliografia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17110310%2FAmleto" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=17110310" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17110310%2FAmleto&title=Amleto" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17110310%2FAmleto&title=Amleto" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17110310%2FAmleto&title=Amleto" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17110310%2FAmleto&t=Amleto" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17110310%2FAmleto" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fministrodellodio.splinder.com%2Fpost%2F17110310%2FAmleto&title=Amleto" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="bibliografia" scheme="http://ministrodellodio.splinder.com/tag" label="bibliografia" />
  </entry>
</feed>
