<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <title type="html"><![CDATA[NonSoloProust]]></title>
  <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com"/>
  <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://syndication.splinder.com/nonsoloproust/atom.xml" />
  <updated>2009-11-23T21:50:28+01:00</updated>
  <subtitle type="html"><![CDATA[Il blog di Gabriella Alù]]></subtitle>
  <rights>Copyright (c) 2001-2006, Tipic Inc.</rights>
<id>http://nonsoloproust.splinder.com/</id>
  <author>
  <name>gabrilu</name>
  <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
  </author>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[L'ORIGINALE DI LAURA - VLADIMIR NABOKOV]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21752082/L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMI" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21752082/L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMI</id>
    <published>2009-11-23T21:50:28+01:00</published>
    <updated>2009-11-23T21:50:28+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><img width="200" vspace="10" hspace="10" height="321" border="2" align="left" src="http://farm3.static.flickr.com/2530/4118886521_314849a511_o.jpg" alt="Nabokov L'originale di Laura" title="Nabokov L'originale di Laura" /> 
Vladimir NABOKOV, L'originale di Laura (Morire &egrave; divertente), tit. orig.  The Original of Laura (Dying Is Fun), a cura di Dmitri Nabokov, traduz. dall'inglese di  Anna Raffetto, p. 160, Adelphi, Biblioteca Adelphi n.551, ISBN 978-88-459-2448-4  

9000 parole circa. 
138   di quelle schede in cartoncino Bristol  che Nabokov  utilizzava per comporre i suoi testi. 

Le schede  venivano conservate  in scatole per scarpe  e, nella fase finale  della composizione,   una volta assemblate   secondo  l'ordine definitivo,   venivano dettate da Vladimir alla moglie V&eacute;ra che le batteva a macchina.  

Del suo metodo di scrittura    Nabokov  ha parlato spesso in varie interviste, alcune delle quali  raccolte nel volume  <a href="http://www.liberonweb.it/asp/libro.asp?ISBN=8845911004&amp;EAN13=9788845911002" target="_blank">Intransigenze</a>.  

Possiamo vederlo scartabellare tra le sue famose schede anche in questo video  che avevo trovato su YouTube e  di cui avevo parlato  <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21514319/NABOKOV+PARLA+DI+NABOKOV" target="_blank">&gt;&gt; qui</a>    

In questo caso,  sfogliando il  volume  Adelphi  che ci troviamo tra le mani, siamo ancora nella fase della gestazione. Davanti a quella che a me viene da chiamare  &quot;L'Incompiuta&quot; di Nabokov.  
Le schede, infatti,  non sono state ancora assemblate, il Maestro non ha avuto il tempo e l'opportunit&agrave;  di dare la smazzata finale al suo  mazzo di carte, di dar loro   l'ordine  definitivo voluto dal  creatore.  

Noi lettori ci troviamo perci&ograve; davanti a qualcosa  che ci fa si intuire una struttura possibile (ma quella che noi intuiamo  sar&agrave; poi quella che   avrebbe,  alla fine, stabilito Nabokov?) e&nbsp; qualcuna delle idee fondamentali che l'accompagnano. 

Il libro si compone infatti  delle riproduzioni fotografate delle schede non ancora assemblate, la loro lettura diventa una sorta di gioco letterario che comunque lascia col fiato mozzo davanti all'ultima &quot;carta&quot; del mazzo: l'ultima scheda  che contiene soltanto  una lista di verbi sinonimi di &quot;annullamento&quot;  ed una parola indecifrabile, cancellata dalla matita di Nabokov.  

Cliccate sull'immagine: vederla ingrandita merita. 

<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2497/4121918416_284a2a6080_o.jpg"><img width="250" height="333" border="2" title="L'originale di Laura" alt="L'originale di Laura" src="http://farm3.static.flickr.com/2497/4121918416_7a86ce9667.jpg" /></a>


Questa lista di sinonimi  acquista la sua importanza leggendo tutte le  schede.   

Si capisce che il personaggio principale  &egrave; Philip Wild, un intellettuale obeso  che sta per  perdersi in una triangolazione amorosa (simile a quella dei primi romanzi russi di Nabokov) la cui giovane moglie, Flora, e qualcuno che forse si chiama Eric  sono gli altri componenti.  

Intuiamo che  Eric non deve essere  l'unico amante di Flora, ma si distingue dagli altri  perch&egrave;  sta scrivendo un romanzo intitolato  La mia Laura che descrive nei dettagli la loro relazione.  

Teniamo presente,  che  --- come opportunamente ci ricorda  la traduttrice italiana Anna Raffetto   ---   in inglese  Laura si pronuncia L&oacute;ra.  

Non si tratta di un dettaglio secondario, perch&egrave; sappiamo quanto Nabokov &quot;giocasse&quot; con le parole, il loro suono,  le assonanze, le dissonanze.  

L&oacute;ra ha una sonorit&agrave; molto vicina a Flora e...ma guarda...  anche&nbsp;  a la Lo di Lolita? L&oacute;ra come insieme di Lolita e di Flora (che, tra parentesi, ha moltissimi elementi in comune con Lolita: et&agrave;, aspetto fisico, sensualit&agrave;...)  

Flora  &egrave;, dunque,  l'originale di Laura. Ma chi &egrave; veramente? 

  
<a href="http://farm3.static.flickr.com/2774/4119661090_eafdf0e2d9_o.jpg" target="_blank"><img width="350" height="533" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2774/4119661090_c9216258c0_b.jpg" alt="Nabokov L'originale di Laura" title="Nabokov L'originale di Laura" /></a>


Ne L'originale di Laura   mancano molti pezzi del puzzle  che non  permettono  di completarlo   o, per restare in  metafora, mancano  molte carte  da gioco del mazzo;  quel che abbiamo in mano non pu&ograve; essere assemblato nemmeno  provvisoriamente: il manoscritto  &egrave;  appena abbozzato  e incompiuto in modo irrimediabile e non deliberato.   

Quel che capiamo &egrave; che Philip  cerca di vendicare la propria umiliazione  pubblica e letteraria ammirando La mia Laura   come un capolavoro  letterario e, per delle ragioni che non risultano   chiare, si impegna  in un  processo  psicologico di annullamento di se reso possibile  da uno smisurato sforzo di  volont&agrave;.  

Il suo obiettivo  &egrave; riuscire ad annullare il suo corpo, pezzo per pezzo, attraverso il pensiero e questo processo  --- appena abbozzato nelle schede  che abbiamo in mano  --- sarebbe stato  reso  evidente e  fisicamente  visibile  in tutte le sue fasi  nelle pagine del libro completato in cui  spazi vuoti e bianchi  avrebbero  sostituito le parole e il testo sarebbe scomparso progressivamente.  

Il testo scritto, il testo cartaceo  metafora del corpo umano  degradato dalla vecchiaia e dalla malattia.   

Come sempre,  &egrave;  presente  il gioco di rimandi e di rispecchiamenti a cominciare dalle allusioni  a personaggi di  precedenti romanzi di Nabokov: un certo Hubert H. Hubert (&quot;un inglese avanti negli anni ma ancor vigoroso  [...] il suo nome, falso senza  alcun  dubbio, era Hubert H. Hubert&quot;)   fa una breve apparizione  e, maldestramente, cerca di molestare Flora. Ma lei di difende, Hubert indietreggia e poi... semplicemente muore non diventando  mai  il diabolico Humbert Humbert di Lolita 

Altro esempio: Flora   partecipa ai corsi  di un professore di letteratura russa &quot;un uomo  dall'aria derelitta  annoiato a morte dalla sua materia&quot;) che pone durante le sue lezioni le stesse questioni  che Nabokov  amava discutere durante i suoi corsi e i suoi seminari di letteratura russa. 

Come se, in qualche modo, Nabokov  abbia voluto giocare  a cancellare le proprie creazioni. Che  per&ograve; per fortuna ---  pensiamo noi  suoi affezionati lettori ---   rimangono indelebili.  

Certo, nonostante  l'obiettiva  impossibilit&agrave; di  poter leggere  il  testo  di Nabokov  nella forma compiuta che lui gli avrebbe dato, non c'&egrave; dubbio che la &quot;morte per auto-soppressione&quot; di Philip Wild  abbozzata da un Nabokov vecchio e malato e  prossimo lui stesso alla morte  non pu&ograve; lasciare indifferenti.   

Specialmente se teniamo conto che il sottotiolo de L'originale di Laura   ----  che &egrave;  sia il titolo del romanzo di Eric (personaggio creato da Nabokov)  che il titolo dello stesso romanzo di Nabokov che, come altre volte in passato,  gioca a scrivere un romanzo su un romanzo ----   recita  &quot;Morire &egrave; divertente&quot; 

Un tentativo  di Nabokov, forse,   di esplorare quanto pi&ugrave; possibile  la propria imminente disintegrazione: la  nostra consapevolezza  di lettori di quanto gi&agrave; egli fosse malato e sofferente quando compilava queste schede rendono di fatto straziante leggere  i passaggi  ---- altrimenti decisamente allegrissimi ed esilaranti  ---   dei tentativi  (sempre fallimentari, d'altronde) di Philip Wild  e che rimangono spesso in bilico tra il ridicolo e il grottesco/serio.    

L'idea che mi sono fatta  dunque io, di questo L'originale di Laura &egrave; che il nucleo  tematico  fondamentale  sarebbe stato quello   di  una morte  annunciata --- quella del suo autore ---  che viene esorcizzata attraverso   un libro sull' auto-soppressione  

<img src="http://www.marcelproust.it/note/bullevert.gif" alt="" />

Il volume Adelphi contiene una lunga, circostanziata e  per molti versi commovente introduzione di Dmitri Nabokov  in cui egli  racconta il contesto in cui il padre scrisse l'abbozzo del romanzo e  argomenta le motivazioni che  dopo tanti anni  hanno  alla fine  condotto lui, suo figlio, a pubblicare  ----  e quindi  esporre al giudizio critico  del pubblico  un romanzo appena  abbozzato  e che il  padre, poco prima di morire, aveva chiesto che venisse distrutto.    

La  decisione presa da Dmitri   di pubblicare le  bozze del romanzo ha visto formarsi due schieramenti  pro e contro scatenatissimi ed agguerritissimi.  

Non voglio entrare  nei dettagli di questa polemica.  

Personalmente,  se ragiono in termini generali e di principio, sono decisamente dalla parte di quanto scriveva Milan Kundera ne I testamenti traditi  (di cui ho  gi&agrave; riportato uno stralcio  <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/16799027" target="_blank">&gt;&gt; qui</a>  e ne Il sipario  (ne ho parlato  <a href=" http://nonsoloproust.splinder.com/post/16799027/MORALE+DELL%27ESSENZIALE+E+MORAL" target="_blank">&gt;&gt; qui</a>  

So anche, per averlo letto da qualche parte, che  nella  prefazione alla sua traduzione inglese dell' Eugene Onegin di  Puskin  Nabokov ha scritto (cito  a memoria, scusatemi):  &quot;Un artista dovrebbe distruggere senza piet&agrave;  i suoi manoscritti  dopo la pubblicazione, per non indurre dei mediocri universitari  a pensare che &egrave; possibile comprendere i misteri  di un genio studiando delle versioni che egli ha eliminato. Nell'arte, gli obiettivi ed i piani non contano nulla, a contare sono solo i risultati&quot;  Quindi, conoscendo da tempo la controversia sull'opportunit&agrave; di  pubblicare o  meno i frammenti di questo  ultimo romanzo  di Nabokov  ho sempre sperato che Dmitri rispettasse la volont&agrave; dichiarata  di suo padre. 

Le cose non sono mai per&ograve; semplici come vorremmo che fossero e mi rendo conto   che altro &egrave; discettare di queste cose in linea di principio e dall'esterno, altra cosa &egrave; essere il figlio di uno scrittore come Nabokov ed  esser caricato di  questo tipo di responsablit&agrave;. 

A questo punto perci&ograve; rispetto la decisione di Dmitri del quale tutti conosciamo l'amore  e il rispetto per il padre e la madre V&eacute;ra, la sua  cultura, la profonda conoscenza dell'opera paterna alla quale ha in passato anche dato    importanti  contributi con traduzioni, introduzioni,  apparati di note etc.  

Insomma la decisione non &egrave; stata certo presa  in maniera avventata da un erede  ignorante e inconsapevole delle  problematiche legate ad una decisione di questo tipo.  

<img src="http://www.marcelproust.it/note/bullevert.gif" alt="" />

Il volume Adelphi &egrave; curatissimo, sono riprodotte fotograficamente pagina per pagina tutte le schede manoscritte da Nabokov  seguite dalla traduzione italiana di Anna Raffetto (non dev'essere stato un lavoro facile, il suo, complimenti). 

Confesso che mi ha commossa  vedere la grafia di Nabokov, le schede manoscritte e confrontarle con la traduzione. 

La trama del romanzo, come ho gi&agrave; detto,  si pu&ograve; solo intuire, ma quello che importa &egrave; che ogni singola frase &egrave; comunque sfolgorante  --- la voglia di citarne alcune &egrave; fortissima ma  davvero mi sarebbe difficile scegliere quali ---   ed &egrave; inevitabile chiedersi che cosa mai sarebbe diventato questo romanzo se Nabokov avesse avuto il tempo per terminarlo. 

Giusto o sbagliato che sia stato pubblicare  queste schede, ormai  la decisione &egrave; stata presa,  il volume pubblicato ed  io, da parte mia,  lo consiglio caldamente. 

Non a tutti,  per&ograve;, perch&egrave; chi non ha mai letto nulla di Nabokov  non saprebbe che farsene. 

Lo consiglio agli altri,   a chi gi&agrave; conosce bene Nabokov, il suo mondo, il suo stile di scrittura. A tutti coloro  (e sono  tantissimi, per fortuna!)  che sono in grado di cogliere i riferimenti, gli ammiccamenti, i riferimenti autobiografici.   


     Scheda del&nbsp; libro <a href="http://www.adelphi.it/novita/245/4035/4036/anteprime.asp?isbn=" target="_blank">&gt;&gt;</a>
</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21752082/L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMI#comment" >Commenti</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/vladimir+nabokov" >vladimir nabokov</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21752082" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI&title=L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMIR+NABOKOV" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI&title=L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMIR+NABOKOV" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI&title=L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMIR+NABOKOV" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI&t=L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMIR+NABOKOV" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI&title=L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMIR+NABOKOV" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI&title=L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMIR+NABOKOV" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21752082%2FL%2527ORIGINALE%2BDI%2BLAURA%2B-%2BVLADIMI&t=L%27ORIGINALE+DI+LAURA+-+VLADIMIR+NABOKOV" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
<category term="vladimir_nabokov" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="vladimir_nabokov" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[LO SCHERZO]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21728182/LO+SCHERZO" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21728182/LO+SCHERZO</id>
    <published>2009-11-19T21:53:43+01:00</published>
    <updated>2009-11-19T21:53:43+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><a href=" http://farm3.static.flickr.com/2566/4118314088_153a003518_o.jpg" target="_blank"><img width="400" height="313" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2566/4118314088_4cdfca5393.jpg" alt="Alex Colville" title="Alex Colville" /></a> 

Alex Colville 
Visitors are invited to register, 1954 
Mendel Art Gallery Collection, Saskatoon (Canada) 

Ho riletto in questi giorni, dopo tanti anni, Lo scherzo di Milan Kundera. 

Nella Praga  del '48, in pieno  regime filosovietico, lo studente Ludvik    invia alla sua ragazza una cartolina in cui,  per scherzo, scrive:  L'ottimismo  &egrave; l'oppio dei popoli. Lo spirito sano puzza di imbecillit&agrave;! Viva Trockij!  La sua vita  ne verr&agrave; stravolta.  

Una commissione di studenti suoi ex amici  lo espelle    dal Partito, lo esclude  dall'Universit&agrave;,  Ludvik  viene mandato a lavorare in miniera  in una compagnia di  &quot;Neri&quot;, uno speciale reparto militare  costituito da &quot;nemici della rivoluzione&quot;.  

Molti anni dopo,   l'odiato Zem&aacute;nek, il suo ex amico un tempo  comunista fervente, quello  che aveva presieduto  la commissione studentesca che  aveva sancito la rovina di Ludvik gli dice, parlando delle nuove generazioni (il grassetto &egrave; mio): &quot;Mi piacciono proprio perch&egrave; sono diversi.  Amano il loro corpo. Noi lo trascuravamo.  Amano viaggiare.  Noi siamo sempre rimasti inchiodati  allo stesso posto. Amano l'avventura.  Noi abbiamo sprecato la vita a far riunioni.  Amano il jazz. Noi imitavamo senza successo il folklore.  Si dedicano egoisticamente a se stessi. Noi volevamo salvare il mondo. In realt&agrave;, col nostro messianismo, c'&egrave; mancato  poco che non lo distruggessimo, il  mondo. Forse loro, col loro egoismo, lo salveranno&quot; Ludvik, dal canto suo, riflette  sul fatto che &quot;tutta la storia della mia vita aveva avuto origine da un errore, dal brutto scherzo della cartolina, da quel caso, da quell'assurdit&agrave;. E sentii con terrore che le cose nate per errore sono tanto reali quanto le cose nate a ragione e per necessit&agrave; [...] Nessuno rimedier&agrave; alle ingiustizie commesse,  ma tutte le ingiustizie saranno dimenticate&quot;  
<img src="http://www.marcelproust.it/note/bullevert.gif" alt="" />

A volte  le date sono davvero  importanti. 

Kundera scrisse questo libro nel 1965. 

Venne  pubblicato in Cecoslovacchia nel 1967. 

Venne poi pubblicato in Francia  in pieno  '68 con una prefazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Aragon" target="_blank">Aragon</a> mentre nel frattempo  in Cecoslovacchia il libro veniva ritirato dalla circolazione. 

Kundera   nel '75 si trasfer&igrave; in Francia, dove da allora risiede.  

I suoi ultimi libri  li  ha scritti  in francese.  

Io lessi   per la prima volta Lo  scherzo  negli anni  Novanta. 

Il libro di Kundera era una finestra sull'attualit&agrave;. Di  cosa succedesse davvero a  Praga  e nei  cosiddetti  &quot;Paesi dell'Est&quot;  si  sapeva ancora poco, per molti  La Grande Illusione esisteva ancora e il romanzo di Kundera lasciava molta gente interdetta. 

Dopo  Lo scherzo ho letto quasi tutto quello che  di Kundera &egrave; arrivato in Italia. Del Kundera romanziere i libri che preferisco sono questo e  La vita &egrave; altrove.  

Rileggere Lo scherzo oggi,   a vent'anni dalla caduta del  Muro di Berlino, dopo essere stata  due volte a Praga (la prima volta subito dopo  l'implosione dell'URSS, la seconda volta due anni fa) &egrave; stato come leggere  due libri uguali ma diversi. 

Durante la ri-lettura mi ha accompagnato il ricordo di un altro libro, scritto anni dopo   quello di Kundera: <a href="http://www.liberonweb.it/asp/libro.asp?ISBN=8806158228&amp;EAN13=9788806158224" target="_blank">L'orgia di Praga di Philip Roth</a> , di  cui avevo parlato   <a href="http://nonsoloproust.myblog.it/archive/2006/09/index.html" target="_blank">&gt;&gt; qui</a>. 

E' incredibile  quanto influisca, nel nostro modo di leggere un libro, la conoscenza  che direttamente o indirettamente crediamo di avere del suo contesto di riferimento. 

La rilettura de Lo scherzo   non mi ha delusa, tutt'altro.  Mi &egrave; piaciuto quanto e forse di pi&ugrave; della prima volta. 

Ma &egrave; come se avessi letto un libro diverso.  

De Lo scherzo posseggo ancora questa vecchia, cara edizione  <a href=" http://tinyurl.com/ylpt96h" target="_blank">&gt;&gt;</a>

L'immagine che ho inserito nel post&nbsp; &egrave; quella che compare sulla copertina del volume Adelphi.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21728182/LO+SCHERZO#comment" >Commenti (6)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/citazioni" >citazioni</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/milan+kundera" >milan kundera</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21728182" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO&title=LO+SCHERZO" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO&title=LO+SCHERZO" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO&title=LO+SCHERZO" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO&t=LO+SCHERZO" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO&title=LO+SCHERZO" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO&title=LO+SCHERZO" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21728182%2FLO%2BSCHERZO&t=LO+SCHERZO" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="citazioni" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="citazioni" />
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
<category term="milan_kundera" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="milan_kundera" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[EVELINA - FANNY BURNEY]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21705610/EVELINA+-+FANNY+BURNEY" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21705610/EVELINA+-+FANNY+BURNEY</id>
    <published>2009-11-16T15:11:48+01:00</published>
    <updated>2009-11-16T15:11:48+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2580/4104839893_b2a593cce6_o.jpg" target="_blank"><img width="300" height="365" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2580/4104839893_95cc42befd.jpg" alt="Frances Burney" title="Frances Burney" /></a> 

Edward Francisco Burney 
Fanny Burney, 1784-85 ca. 
National Portrait Gallery 

Frances (Fanny) Burney &egrave; l'autrice del romanzo di cui voglio parlare oggi e che si intitola Evelina. 

Pubblicato anonimo nel 1778 e tradotto ora per la prima volta in edizione italiana dalla casa editrice Fazi  a cura di Chiara Vatteroni, Evelina   &egrave;   il primo romanzo   dell'allora ventiseienne  Frances (Fanny)    Burney,  considerata oggi, come ricorda    Chiara Vatteroni  nella sua eccellente postfazione,  una delle madri del romanzo inglese  e che finalmente si sta riscoprendo anche  in Italia dopo secoli di oblio.  

Evelina, l'eroina del romanzo,&nbsp; &egrave; una fanciulla di nobile e facoltosa famiglia ma dalla storia personale molto travagliata. 
Mr. Evelyn, un inglese, sposa una francese, M.me Duval, da cui ha una figlia, Miss Evelyn. Alla morte di Mr. Evelyn viene affidata  per testamento  al reverendo Mr. Villars, perch&egrave; il padre considerava la moglie inadatta ad occuparsi  dell'educazione di una ragazza. 

Miss Evelyn  sposa Lord Belmont il quale --- una volta compreso che non potr&agrave; avere accesso al patrimonio della famiglia  Evelyn ---  brucia i documenti che certificano il matrimonio e abbandona  Miss Evelyn   gi&agrave; incinta e che  muore partorendo  una bambina. 

La piccola Evelina    viene affidata al reverendo Villars il quale si occupa di lei finch&egrave; non arriva per la fanciulla il momento di fare il suo ingresso nell'alta societ&agrave; londinese. Il titolo originale del romanzo  dice  infatti che Evelina  parla della  &quot;storia dell'ingresso di una giovane donna nel mondo&quot;.  

Il romanzo inizia quando Evelina, vissuta serenamente  fino a quel momento in campagna  con il reverendo che ama  e rispetta come un padre, riceve un invito per andare a Londra  a visitare dei parenti.  La ragazza, che  ha sedici anni,  lascia dunque la campagna per fare il suo ingresso nel &quot;mondo&quot;. Senza grandi speranze per il suo futuro, per la verit&agrave;, cosiderato che &egrave; stata privata  di tutta la sua fortuna. A Londra incontrer&agrave; la nonna  materna, la francese M.me Duval, una donna ricca ma terribilmente  rozza e volgare.

&nbsp;Il romanzo &egrave; la narrazione  delle peripezie di Evelina, dei suoi incontri, delle sue uscite in societ&agrave;, della imbarazzante convivenza con     parenti (i Branghton --- zio e cugini)  dalle maniere assai discutibili e villane. 

L'intreccio  si sviluppa  descrivendo il comportamento maldestro di Evelina che provoca innumerevoli equivoci e piccole catastrofi.  Ci sono nel romanzo parecchie pagine decisamente  esilaranti,  a questo riguardo.  

La ragazza  --- seppure &quot;istruita, sensibile, intelligente&quot;&nbsp; --- appare infatti, come si direbbe oggi,  piuttosto &quot;imbranata&quot; perch&egrave; l'educazione ricevuta non l'ha preparata a venire catapultata in un mondo  --- quello dell'alta societ&agrave;  di Londra --- in cui i particolari sono  come ben scrive  Chiara Vatteroni &quot;...agghiaccianti: la violenza psicologica  in agguato  dietro eventi apparentemente innocui come una festa da ballo [...] la rapacit&agrave; dei corteggiatori  che sembrano galanti e appassionati, in realt&agrave; vere e proprie mine vaganti  per la fragilissima reputazione di una donna, costituisce ulteriore motivo di imbarazzo e confusione&quot;  

Evelina stessa    &egrave; consapevole di tutto questo:      &quot;finisco sempre   coinvolta  in qualche situazione imbarazzante o problematica a causa della mia sventatezza&quot; (p.328) 

&quot;Non avvezza alle situazioni  nelle quali  mi ritrovo,  e imbarazzata dalla minima difficolt&agrave;, raramente scopro come dovrei comportarmi  finch&egrave; non &egrave; ormai troppo tardi&quot; (p.403) 

&quot;Sono nuova al mondo e non avvezza  ad agire autonomamente: le mie intenzioni non sono mai volontariamente colpevoli  e tuttavia sbaglio sempre!&quot; (p.410)    Il termine  di questa sorta di  &quot;viaggio iniziatico&quot; in societ&agrave;   arriva con l'amore e il matrimonio.  

Evelina &egrave; una donna e dunque,  nonostante   gradualmente essa acquisti maggiore padronanza di s&egrave;,   capacit&agrave; di giudizio e discernimento, per lei  l'obiettivo finale non pu&ograve; che essere il matrimonio e l'affidarsi totalmente al marito, cos&igrave; come da bambina e ragazza faceva dipendere ogni sua decisione e comportamento da un altro uomo, l'amato  Reverendo Villars.      

Come ben argomenta  la Vatteroni   Evelina,  romanzo epistolare,  &egrave; un testo molto importante nella storia della letteratura inglese del settecento, anche se per troppo tempo ha occupato  solo poche righe  nella maggior parte dei manuali  specifici e nelle antologie.   

Prima di Evelina, Fanny aveva scritto   una commedia, ma il padre  aveva fatto  grandi pressioni su di lei perch&egrave; rinunciasse al teatro, considerato allora deleterio per la buona reputazione di una donna.  

Fanny Burney temeva il  giudizio negativo del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Burney" target="_blank">padre Charles Burney</a>, che nonostante fosse uomo di cultura, compositore e storico  della musica,   considerava pericolosa  per le fanciulle  anche  la lettura di romanzi e   non permetteva alla figlia di leggerne.    

Fanny pubblica&nbsp; dunque il libro in forma anonima  --- arrivando persino, per eccesso di precauzione,  a ricopiare l'intero manoscritto deformando la propria grafia per renderla irriconoscibile  ---  con la complicit&agrave; del fratello Charles  che fa&nbsp; da intermediario  tra Fanny e l'editore  il quale deve inviare tutte le sue comunicazioni a un indirizzo anonimo, presso un caff&egrave;...    

Il romanzo&nbsp; ha molto successo.

Un giorno in cui si trova in visita da amici, al  padre di Fanny accade di  ascoltare  alcune persone di cui  stima molto il gusto  e la saggezza che lodano  il romanzo nei termini pi&ugrave; entusiasti. Se lo fa     prestare  per farlo leggere alla figlia. Fanny, imbarazzata, &egrave;  allora costretta a confessare  al padre che &egrave;  proprio lei l'autrice di quel romanzo... 

Ma non c'&egrave; solo il successo di pubblico.

Anche la critica ufficiale &egrave; entusiasta del libro giudicato frizzante, divertente, piacevole.

&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Johnson" target="_blank">Samuel Johnson</a>, in particolare,  vede nella Burney l'erede di Richardson e&nbsp; di Fielding e sottolinea soprattutto le sue doti  per la commedia, la verve dei suoi dialoghi, la sua abilit&agrave; nel costruire una galleria di ritratti di  eccentrici, l'abilit&agrave; nel destreggiarsi in vari modi di parlare tra coloro che appartengono all'aristocrazia e i personaggi delle classi sociali  &quot;inferiori&quot;  (elementi questi che io per&ograve;, non essendo in grado di leggere il libro in inglese, non sono purtroppo in condizione di apprezzare).     

E' un racconto in cui il grottesco occupa parecchio spazio. Fanny Burney amava il teatro,  e l'impianto teatrale si nota anche in Evelina:  nei dialoghi,  nelle scene in cui i personaggi  si punzecchiano, in cui  la loro litigiosit&agrave; &egrave; spinta all'estremo (esempio  fra tutti  l'accanimento dell'inglese  capitano Mirvan  nei confronti della francese M.me Duval) o dei violenti litigi  all'interno della famiglia  Branghton.  

<img src="http://www.marcelproust.it/note/bullevert.gif" alt="" />

Quando si legge Fanny Burney, non si pu&ograve; non pensare a Jean Austen,  che amava  le sue  opere. 

Jane&nbsp; ha reso omaggio&nbsp; a Fanny in L'Abbazia di Northanger  (<a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21687732/E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" target="_blank">quando cita gli altri romanzi di Fanny Burney</a> e cio&egrave; Cecilia, Camilla, Belinda) e   l'eroina del    suo romanzo pi&ugrave; popolare, Orgoglio e Pregiudizio, pu&ograve; in qualche modo venire accostato&nbsp; a quello della sedicenne   Evelina,&nbsp;  mentre Mr. Darcy non pu&ograve; non ricordare    Lord Orville. Tratti di Mr.  Willoughby (altro personaggio di Evelina)  troviamo in  Ragione e Sentimento (1811). 

Sono parecchi gli&nbsp; elementi nel percorso delle due scrittrici  che rendono   interessante l'accostamento.  Provo ad accennarne alcuni.  

All'epoca di Fanny, il romanzo &egrave;&nbsp;&nbsp;  un genere  considerato ancora poco adatto alle donne,  per le quali ci si adopera perch&egrave; abbiano un'educazione tranquilla, fatta di disegno, di acquerelli, di strimpellate al pianoforte, di passatempi delicati, di ricamo, di cucito. In breve, di tutte quelle cose che formano il carattere delle ragazze per farne delle giovani a modo, pronte per il matrimonio.  Le letture vengono&nbsp; si incoraggiate,  ma non tutte le letture.  

A quindici anni, sotto la pressione  della matrigna, Fanny brucia  tutti i  suoi  scritti.  Sogna di essere letta,  ma ha paura dello scandalo. La reputazione di una ragazza &egrave; cos&igrave; fragile...  

Fanny, una volta uscita dall'anonimato, fu molto apprezzata  e il suo lavoro fu riconosciuto mentre lei era viva. 
Ha conosciuto la popolarit&agrave; dei propri scritti.  
Ma cos'&egrave; avvenuto dopo?  A poco a poco &egrave; scivolata nell'oblio  e questa Evelina, ad esempio,&nbsp;  &egrave;, che io sappia,  l'unica opera di Fanny Burney reperibile in italiano. 
Il nome di Fanny Burney &egrave; noto  prevalentemente agli specialisti di storia della letteratura inglese ma  non dice nulla alla maggior parte dei lettori e delle lettrici. 

Jane Austen ha conosciuto  inizi difficili, poi ha pubblicato con un discreto successo, ha ottenuto  ammirazione ed un certo ritorno  economico, ma non quanto Fanny.  
Tuttavia, Jane Austen &egrave; presente nella mente di  innumerevoli lettori, i suoi romanzi sono popolari ancora oggi,  si trovano facilmente in libreria, sono tradotti in molte lingue, le sue storie hanno avuto parecchie trasposizioni cinematografiche.  

<img src="http://www.marcelproust.it/note/bullevert.gif" alt="" />

Allora.
Ha senso, oggi,&nbsp; leggere&nbsp; una Fanny Burney? 

Litigi, mancanza di tatto e di educazione, personaggi volgari popolano il romanzo. 

Dopo un paio di centinaia di pagine    la lettura  mi era diventata  --- devo ammettere  francamente ---  un po' pesante.  
Evelina &egrave; dolce,  riservata, maldestra. Frequenta una  societ&agrave;  che la disprezza e che si burla di lei.

Parecchie volte mi sono trovata a chiedermi  &quot;...ma perch&egrave;&nbsp; caspita&nbsp; 'sta ragazza&nbsp;    non se ne torna in campagna dove  viveva serena e felice  accanto al  suo benefattore, il  reverendo  Villars?&quot;. 

Tuttavia Evelina   &egrave; un libro che  --- opportunamente storicizzato e contestualizzato ---  secondo me merita di esser letto, perch&egrave;  la Burney  resta una testimone privilegiata di un'epoca, un'autrice che  proietta un certo sguardo sul suo tempo  e che critica la societ&agrave; che la circonda. 

Evelina  &egrave;  un documento sulla vita di una donna, una fanciulla timida stretta nella morsa delle convenzioni sociali, confusa e divisa nella sua ricerca della verit&agrave;  nell'apparenza 

Fanny Burney  non &egrave;   cos&igrave; accattivante e raffinata come la Austen, ha  un senso del grottesco pi&ugrave; marcato e un'ironia pi&ugrave; corrosiva  di quella di Jane  e  molto probabilmente &egrave; proprio questo il motivo  per cui Jane Austen &egrave; sempre stata molto letta e lo &egrave; ancora, mentre Fanny Burney &egrave; caduta nel dimenticatoio...Chi pu&ograve; dirlo?  

Il Tempo &egrave; un grande filtro. 

<a href=" http://farm3.static.flickr.com/2501/4104840039_79aa2c2474_o.jpg" target="_blank"><img width="331" height="247" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2501/4104840039_79aa2c2474_o.jpg" alt="Funny Burney - Evelina" title="Funny Burney - Evelina" /></a>


<img border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2546/4105608978_bef0bd50a7_m.jpg" alt="Funny Burney - Evelina" title="Funny Burney - Evelina" />


Fanny BURNEY, Evelina, (tit. orig. Evelina or the History of a Young Lady's Entrance into the World,), a cura di Chiara Vatteroni, p.576, Fazi Editore, Collana  Le Porte, ISBN 88-8112-172-7  

Frances (Fanny) Burney      <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frances_Fanny_Burney" target="_blank">&gt;&gt;</a>
Scheda del libro <a href="http://www.fazieditore.it/scheda_Libro.aspx?l=47" target="_blank">&gt;&gt;</a></p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21705610/EVELINA+-+FANNY+BURNEY#comment" >Commenti (8)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/donne" >donne</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21705610" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY&title=EVELINA+-+FANNY+BURNEY" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY&title=EVELINA+-+FANNY+BURNEY" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY&title=EVELINA+-+FANNY+BURNEY" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY&t=EVELINA+-+FANNY+BURNEY" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY&title=EVELINA+-+FANNY+BURNEY" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY&title=EVELINA+-+FANNY+BURNEY" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21705610%2FEVELINA%2B-%2BFANNY%2BBURNEY&t=EVELINA+-+FANNY+BURNEY" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="donne" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="donne" />
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[E' SOLO UN ROMANZO!]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21687732/E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21687732/E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21</id>
    <published>2009-11-13T12:54:11+01:00</published>
    <updated>2009-11-13T12:54:11+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2476/4099086682_daf189417a_o.jpg"><img width="350" height="499" border="2" title="Jane Austen " alt="Jane Austen " src="http://farm3.static.flickr.com/2476/4099086682_2d1b0171ab.jpg" /></a> 

Jane Austen in un acquerello della sorella Cassandra (1804) 

&quot;... sembra sia universale desiderio  denigrare la capacit&agrave; e sottovalutare la fatica  del romanziere disdegnando  opere che si raccomandano solo per intelligenza, spirito,  e buon gusto.  &quot;Non sono un lettore di romanzi...Raramente do un'occhiata  a un romanzo...Non crediate che leggo spesso romanzi...Non male, per essere un romanzo&quot;. Questa &egrave; la solita solfa.  &quot;Cosa sta leggendo, signorina?&quot; &quot;Oh,  &egrave; solo un romanzo!&quot; risponde  la giovane donna posando il libro  con indifferenza affettata  o addirittura con vergogna. &quot;E' solo Cecilia, o Camilla, o Belinda&quot; ovvero, in breve, sono solo opere in cui  si dimostrano le pi&ugrave; grandi  capacit&agrave; intellettuali, la pi&ugrave; profonda conoscenza della natura umana nella pi&ugrave; limpida descrizione  della sua variet&agrave;, la pi&ugrave; vivace effusione di spirito e di umorismo, il tutto in linguaggio scelto e garbato&quot; 

<a target="_blank" href="http://www.liberonweb.it/asp/libro.asp?ISBN=885411166X&amp;EAN13=9788854111660"> &gt;&gt;&gt; Jane Austen, L'Abbazia di Northanger &lt;&lt;&lt;</a>


<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2583/4099086592_68cd351b51_o.jpg"><img width="319" height="480" border="2" title="Jane Austen " alt="Jane Austen " src="http://farm3.static.flickr.com/2583/4099086592_68cd351b51_o.jpg" /></a> 

Illustrazione di Charles E. Brock per Northanger Abbey</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21687732/E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21#comment" >Commenti (6)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/citazioni" >citazioni</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/leggere+e+scrivere" >leggere e scrivere</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21687732" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521&title=E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521&title=E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521&title=E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521&t=E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521&title=E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521&title=E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21687732%2FE%2527%2BSOLO%2BUN%2BROMANZO%2521&t=E%27+SOLO+UN+ROMANZO%21" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="citazioni" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="citazioni" />
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
<category term="leggere_e_scrivere" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="leggere_e_scrivere" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[GLI SCOMPARSI - DANIEL MENDELSOHN]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21661045/GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELS" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21661045/GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELS</id>
    <published>2009-11-09T11:26:59+01:00</published>
    <updated>2009-11-09T11:26:59+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><img width="200" vspace="10" hspace="10" height="329" border="1" align="left" src="http://farm3.static.flickr.com/2702/4085057175_09f2bbbcb5_o.jpg" alt="Gli scomparsi Daniel Mendelsohn" title="Gli scomparsi Daniel Mendelsohn" /> 
Daniel MENDELSOHN, Gli scomparsi (Tit. orig. The Lost. A search for six of six million), traduz. di Giuseppe Costigliana, p.722, Neri Pozza, Collana Bloom, 2007, ISBN 9788854502253  

Daniel Mendelsohn &egrave;  un  ebreo laico americano   appartenente alla terza generazione di    una famiglia di ebrei provenienti da Bolechow,  (oggi <a href="http://tinyurl.com/yakyscc" target="_blank">Bolekhiv</a>) ----   uno stethl dell'Europa orientale (Galizia)   passato dall'impero austro ungarico ai polacchi,  poi ai sovietici ed  infine all'Ucraina  --- riusciti ad emigrare  negli Stati Uniti appena in tempo prima dell'inizio della Shoah.  

Insegna greco antico a New York. 

Proprio cos&igrave;: colui che si  potrebbe immaginare ossessionato dall'Europa centrale  lacerata nel corso dei secoli tra L'Austria-Ungheria, la Germania, la Polonia, l'Ucraina e la Russia, &egrave; in realt&agrave;  un appassionato dell'antica Grecia, della mitologia, dei grandi classici latini e greci. 

Lui stesso, in un'intervista,  ha spiegato le ragioni di questo amore dicendo: &quot;Io sono ebreo ed omosessuale. La componente ebrea, in me, &egrave; la componente della tradizione della famiglia, del dovere. La componente greca, pagana, &egrave; quella del desiderio e del piacere&quot;.  

Articoli e  saggi  di Mendelsohn  compaiono  sul  New Yorker, sul  New York Times Book Review, sull' Esquire e Paris Review e in volumi antologici. Gli scomparsi  non &egrave; il suo  primo libro: prima di questo, nel 2001 aveva pubblicato The Elusive Embrace: Desire and the Riddle of Identity&quot;, che era stato premiato come libro dell'anno dal   New York Times   e dal  Los Angeles Times.  

Questo libro  &egrave; il risultato della      ricerca personale che Daniel Mendelsohn ha condotto  per  far luce sul destino di alcuni membri della sua famiglia  scomparsi nell'Olocausto. 

Com'&egrave; nato  Gli scomparsi? Fin da  bambino, Daniel Mendelsohn  si appassiona  alla storia della famiglia, ricostruisce l'intricatissimo albero genealogico,  ascolta <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21622087/RACCONTARE+STORIE" target="_blank">le storie che gli racconta il nonno</a>: a poco a poco   riesce a  delineare il quadro dell'ascendenza familiare risalendo per tre o quattro generazioni. Ma si accorge che  ci sono alcune persone di cui non si parla mai, a proposito delle quali il  nonno, di solito  tanto loquace e generoso di aneddoti di ogni genere, diventa improvvisamente muto: si tratta del  prozio Schmiel (fratello del nonno) e della sua famiglia. 

Di lui  viene  a sapere soltanto che  non &egrave; riuscito ad arrivare in America, che &egrave; rimasto  a Bolechlow con la moglie e le sue &quot;quattro bellissime figlie&quot;   e che tutti loro  sono  stati  &quot;uccisi dai nazisti&quot; nel 1941. 

Ma quando, esattamente? E dove? E come?  Ogni volta che  Daniel  formula queste domande, tutti  i parenti tacciono. Dello zio Schmiel e della sua famiglia nessuno vuole parlare. 

Daniel  per&ograve; ricorda che, quando era un bimbetto di sei-otto anni, tutte le volte che entrava in una stanza in cui c'erano dei parenti ebrei, questi scoppiavano in lacrime ed esclamavano: &quot;Oh, come  assomiglia a Schmiel!&quot;  

<a href="http://farm3.static.flickr.com/2773/4085057317_5a0dc2d16f_o.jpg" target="_blank"><img width="240" height="380" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2773/4085057317_5a0dc2d16f_o.jpg" alt="Daiel Mendelsohn Gli scomparsi" title="Daiel Mendelsohn Gli scomparsi" /></a> 
Schmiel J&auml;ger 

Alla morte dell'amato nonno, Daniel scopre    le lettere che Schmiel  aveva inviato nel 1939 a suo fratello gi&agrave; negli Stati Uniti. La lettura di  queste lettere lo spinge   ad una ricerca che  in un primo tempo realizza  sulle carte di famiglia e utilizzando tutte le risorse che oggi Internet offre, ma che in una seconda fase  svolger&agrave; &quot;sul campo&quot;, andando in cerca di persona (accompagnato dal fratello minore Matt, eccellente fotografo) della manciata di  sopravvissuti allo  sterminio degli ebrei di Bolechow ancora viventi  e che si trovano sparpagliati dall'Australia a Israele, dall'Olanda all'Austria.   

Spera, attraverso  i loro ricordi e le loro testimonianze, di ricostruire la storia dei suoi  scomparsi.  

In effetti, quello di cui Daniel si rende conto, man mano che la sua ricerca procede, &egrave; che con lo sterminio di tutta la popolazione ebrea di Bolechow  non solo lo zio Schmiel e la sua famiglia sono  &quot;perduti&quot; (&quot;lost&quot;, &egrave; il titolo originale inglese),  ma &egrave;<a href="http://farm3.static.flickr.com/2544/4085815220_1e91e9c6ab_o.jpg" target="_blank"><img width="240" vspace="10" hspace="10" height="332" border="2" align="right" src="http://farm3.static.flickr.com/2544/4085815220_1e91e9c6ab_o.jpg" alt="Daiel Mendelsohn Gli scomparsi" title="Daiel Mendelsohn Gli scomparsi" /></a>  tutto un mondo, che  &egrave; andato perduto, un mondo e la sua cultura e, in parte, anche la sua lingua.      

Il racconto di Mendelsohn &egrave; commovente, talvolta persino divertente,   costruito come un giallo. E' un  &quot;Alla ricerca di un passato familiare perduto&quot; che evoca l'opera di Proust, che lo  scrittore ha riletto attentamente  prima di immergersi nella realizzazione di questo testo. 

Ebreo di terza generazione, l'ultima ad avere la possibilit&agrave; di contattare sopravvissuti della Shoah, Daniel Mendelsohn realizza  un vero capolavoro, una testimonianza dell'indicibile in lotta con i tabu di questo periodo storico.  

Il suo   non &egrave; per&ograve; un ennesimo libro sulla&nbsp; Shoah.

&nbsp;E' innanzitutto un'opera letteraria, che  cerca di dare una risposta ad una domanda fondamentale, per uno scrittore: come scrivere di un passato che non si &egrave; conosciuto? Cosa possiamo sapere del destino di uomini e donne svanito  da cos&igrave; tanto tempo? 

Mendelsohn parte dunque per un viaggio nella &quot;terra dei padri&quot;,  va a Bolechow in cui la popolazione (diecimila abitanti circa), prima della guerra  era composta per un terzo da ebrei, un terzo da ucraini  ed un terzo da polacchi.  Dopo la guerra, di ebrei ne erano rimasti solo 48... 

Il viaggio &egrave; deludente, Mendelsohn non apprende che banalit&agrave;, del genere &quot;tre culture che coabitavano bene&quot;, etc.   

Torna  in America ed ecco, qualche mese dopo, il punto di svolta.   

Una sera   squilla il telefono. E' un sopravvissuto di Bolechow che chiama dall'Australia: &quot;... lei non mi conosce, ma io ho saputo che  cerca notizie  su Bolechow. Io posso esserle utile&quot;. Inizia cos&igrave;  per Daniel Mendelsohn, questo specialista di culture antiche, una Odissea  che da New York lo  porta in   Australia, Praga, Tel Aviv, Vilnius;  dalla Svezia  a Vienna, e poi  ancora in Danimarca e di nuovo, infine, in Ucraina... 

Un'odissea in cui  a poco a poco comincia a pensare di essere &quot;alla ricerca della storia sbagliata -- la storia del modo in cui sono morti, piuttosto che quella del modo in cui sono vissuti&quot;. 

Mendelsohn non vuole parlare  di  morti. 

Tenta di  restituire, a Schmiel ed alla sua famiglia,   una vita che &egrave; stata loro rubata, un'umanit&agrave; fatta di dettagli  di vita quotidiana, quella che fu la  &quot;loro&quot; vita. Il viaggio deve servire   a salvare i suoi parenti &quot;dalle generalizzazioni, dai simboli, per render loro la loro individualit&agrave;&quot;,  a &quot;riportare in vita gli scomparsi&quot; (p.287). 

Le testimonianze dei dodici sopravvissuti allo  sterminio degli ebrei di Bolechow&nbsp; ancora viventi,  le domande che fa loro, sono prive di sentimentalismo ma ricche di    partecipazione emotiva. 

Confronta  i nuovi dati che apprende con i dati di cui &egrave; gi&agrave; a conoscenza. 
A tutti pone la medesima domanda: &quot;Vi ricordate di Shmiel e della sua famiglia?&quot;. 
Le risposte sono tante, a volte reticenti, a volte contraddittorie, si tratta di dar  forma e senso ad un puzzle, &quot;sistematizzare il sapere&quot;, &quot;ordinare una massa  informe di dati  [...]  imporre ordine al caos&quot; per   ricostruire   un tessuto familiare  e con esso, inevitabilmente, anche il destino di una collettivit&agrave; la maggior parte della quale annientata ed i cui pochissimi superstiti sono adesso sparsi per i  quattro angoli del mondo.    

<a href="http://farm3.static.flickr.com/2657/4085815290_938d69a65d_o.jpg" target="_blank"><img width="200" vspace="10" hspace="10" height="254" border="2" align="left" src="http://farm3.static.flickr.com/2657/4085815290_938d69a65d_o.jpg" alt="Daniel Mendelsohn Gli scomparsi" title="Daniel Mendelsohn Gli scomparsi" /></a>Loro, i  testimoni diretti (tutti ormai quasi novantenni)   delle Atkionen naziste (e ucraine) che tra il 1942 e il 1943 avevano praticamente cancellato la presenza ebraica nel paese d'origine  mostrano    una  grandissima dignit&agrave; quando guardano  vecchie foto per ricordare, risvegliare la memoria   per raccontare com'era quel &quot;paese d'altri tempi&quot;. 

Nel libro ci sono molte immagini.  Ci sono le  vecchie foto  di Schmiel, di sua  moglie e delle figlie    ma anche di alcuni dei  sopravvissuti e  ci sono anche le foto   scattate da  Matt, il fratello di Daniel, ai vari testimoni.  

La presenza delle immagini nel testo e del loro ruolo di attivazione della memoria non pu&ograve;, ovviamente, non ricordare Sebald  e d'altra parte lo stesso Mendelsohn lo cita, anche se indirettamente.
E poi, si, si, certo,&nbsp; anche a me &egrave; venuto&nbsp; &nbsp; subito in mente il Sebald&nbsp;  de <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/19852636/GLI+EMIGRATI+-+W.+G.+SEBALD" target="_blank">Gli emigrati.</a>..

La somiglianza tra il libro di Mendelsohn e quelli di Sebald   per&ograve;  finisce qui, perch&egrave;  per Mendelsohn  il significato delle immagini si collega piuttosto alla grande letteratura classica: &quot;Il significato delle immagini --- come possono costituire un divertimento per alcuni, e suscitare una profonda, persino sconvolgente commozione per altri --- &egrave; il tema  di uno dei passi pi&ugrave; celebri della letteratura classica. Nell'Eneide, il poema epico di Virgilio che quanti sono sopravvissuti  a catastrofiche  distruzioni riveste un particolare significato&quot; e ricorda in particolare il passaggio in cui Enea, a Cartagine,   si trova davanti  un dipinto raffigurante  scene della guerra di Troia e ne rimane profondamente turbato: &quot;Per i cartaginesi  quel conflitto era semplicemente un motivo decorativo, [...] per Enea, naturalmente,  riveste ben altro significato  e davanti a quella immagine che narra la sua vita scoppia  in lacrime&quot;.  

Mendelsohn, con una grande sensibilit&agrave;, comprende che queste immagini  che per lui non sono che interessanti,  istruttive o al massimo commoventi hanno, per i sopravvissuti &quot;il potere improvviso di ricordare alle persone  alle quali le mostravo adesso la vita ed il mondo dal quale erano stati strappati&quot; perch&egrave; queste persone sono, a differenza di lui, ebreo di terza generazione, sono &quot;persone  [...] ricche di memoria ma povere di ricordi&quot; 

E gli torna in mente il celeberrimo&nbsp; verso dell'Eneide: &quot;Sunt lacrimae rerum&quot;:&nbsp; ci sono lacrime nelle cose, &quot;ma noi piangiamo tutti per ragioni differenti&quot;.  


<a href="http://farm3.static.flickr.com/2723/4085057637_76306dbce9_o.jpg" target="_blank"><img width="400" height="273" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2723/4085057637_76306dbce9_o.jpg" alt="Daniel Mendelsohn Gli scomparsi" title="Daniel Mendelsohn Gli scomparsi" /></a>


Una componente originalissima del testo di Mendelsohn (continuo a chiamarlo &quot;testo&quot; perch&egrave; mi rifiuto di incasellarlo in un  &quot;genere&quot; classificandolo  come romanzo, biografia, ricerca storica, raccolta di testimonianze,  perch&egrave; il libro &egrave; tutte queste cose insieme)  &egrave;  il fatto che la storia della ricerca &egrave;  &quot;accompagnata&quot; dall'inserimento di riflessioni esegetiche  su alcuni  corposi e fondamentali  passi della Torah.

&nbsp;&nbsp; Mendelsohn &nbsp; utilizza&nbsp; questi&nbsp; passi&nbsp; come griglia di lettura per le vicende storiche di cui va narrando e delle tematiche che va esplorando: la Genesi e il Diluvio (creazione ---&gt; distruzione, Olocausto  ----&gt; rinascita attraverso pochi sopravvissuti),    il conflitto/rivalit&agrave; tra fratelli (Caino ed Abele: perch&egrave; il nonno non mand&ograve; al fratello rimasto in Europa i soldi per il viaggio in America che avrebbe potuto salvare la vita a lui ed alla sua famiglia?), il viaggio (il viaggio di ricerca di Mendelsohn,   il viaggio  in America del nonno, il viaggio di emigrazione verso Paesi sconosciuti  --- Abramo --- il viaggio di ritorno in patria  --- Odisseo), il viaggio in Palestina di un altro dei fratelli del nonno, negli anni '30,   il viaggio/percorso di conoscenza, il viaggio nel tempo  passato.      

Quello che emerge a poco a poco e in modo sempre pi&ugrave; distinto  dalla lettura de Gli scomparsi non &egrave; soltanto  l'individualit&agrave;   di Schmiel J&auml;ger, della moglie Ester  e delle figlie Lorka, Frydka, Ruchele e Bronia (di cui all'inizio della ricerca l'autore non conosceva   nemmeno i nomi propri) ma i caratteri dei testimoni, la loro personalit&agrave;, il loro essere accomunati ma anche divisi da un passato comune,&nbsp; il loro non riuscire a prendere emotivamente le distanze dalle terribili esperienze di sessantanni prima&nbsp;&nbsp; che li hanno segnati per sempre (&quot;qualcosa si &egrave; spezzato dentro&quot;, &egrave; una frase ricorrente)  nonostante il radicale cambiamento determinato dall'essere emigrati in paesi, continenti, culture e lingue diverse da quelle di origine.   

<img src="http://www.marcelproust.it/note/bullevert.gif" alt="" />

Gli scomparsi  &egrave;  un libro molto bello e coinvolgente, ricco di  storie dentro altre storie: c'&egrave; la storia della famiglia di Schmiel, la storia di una comunit&agrave; (gli ebrei di Bolechow), la storia di una ricerca storica, le storie dei sopravvissuti, le storie di viaggi nel tempo, nello spazio, nella memoria... la storia della attuale famiglia americana di Daniel e del suo rapporto con i propri  fratelli... 

Certo, occorre una certa attenzione per non perdersi nelle decine e decine di nomi  di quasi quattro generazioni   (ma in questo aiuta  molto l'albero genealogico posto proprio all'inizio del libro) e dei testimoni, nel labirinto  delle continue scoperte, smentite, ipotesi, tentativi di verifica delle ipotesi, testimonianze a volte contraddittorie, nella struttura linguistica spiraliforme.  

Come tutti i grandi libri, la lettura&nbsp; de&nbsp; Gli scomparsi&nbsp; richiede &nbsp; pazienza ed attenzione, ma   il testo di Mendelsohn si legge molto scorrevolmente  e l'autore si rivela, pagina dopo pagina, un grande scrittore.   

Nella sua ricerca, Mendelsohn si comporta come un detective che vuole sapere, non giudicare. 

Non cerca il &quot;perch&egrave;&quot; ma il &quot;come&quot;.  Pi&ugrave; volte nel libro,   e in tutte le interviste che ho letto, Mendelsohn ripete di non essere ossessionato dalla Shoah:   

&quot;Per me era solo una questione di famiglia, un interesse privato. In fondo volevo scoprire quale fosse stato il destino di zio Schmiel e degli altri&quot;  (p.402) 

Procedendo in   questo modo  Mendelsohn si rivela non solo una persona sensibile, delicata,  ricca di calore umano, rispettoso degli altri, erudito ma non pedante ma fornisce anche, in realt&agrave;, uno spaccato molto realistico e commovente sui massacri della Shoah.  

Comprendendo  che &quot;Per i lettori &egrave; naturalmente pi&ugrave; piacevole assimilare il significato di un vasto affresco storico attraverso la storia di una singola famiglia&quot; (p.34) riesce ad innescare in chi legge quel processo di identificazione e di empatia che &egrave; indispensabile per potere, se non immedesimarsi, almeno  avvicinarsi alla comprensione di un dramma che ha travolto milioni di persone. Non a caso il titolo originale del libro recita &quot;Six of six  million&quot;. 

Sei milioni &egrave; solo un'entit&agrave; numerica astratta, mentre il racconto dettagliato di come vennero trucidati     sei individui dei quali &egrave; possibile tratteggiare    personalit&agrave;, piccole abitudini quotidiane (&quot;portava la borsetta in questo modo&quot;, &quot;aveva delle belle gambe&quot;, &quot;teneva la casa come uno specchio&quot;) ci commuove profondamente e contribuisce molto  --- pu&ograve; sembrare paradossale, ma &egrave; cos&igrave; --- ad ampliare la nostra conoscenza sulla Shoah  nell'Europa orientale, sui rapporti tra ebrei ed ucraini ( &quot;gli ucraini erano i peggiori di tutti&quot; ,          ripeteva  sempre il nonno di Daniel) 

<img src="http://www.marcelproust.it/note/bullevert.gif" alt="" />

Joyce Carol Oates ha ragione quando dice che il libro di Mendelsohn ha molte assonanze con  Alla ricerca del tempo perduto  di Proust, ed Alessandro Piperno, in un articolo,  scrive che Proust sembra essere  &quot;il convitato di pietra&quot; del  libro. Le   frasi lunghe e sinuose di Mendelsohn, nelle quali abbondano gli incisi e le parentetiche, le sue circonvoluzioni, i ritratti di  certi personaggi, la   grande sensibilit&agrave; che gli permette di cogliere attraverso mezze parole, uno sguardo, un accenno, i sentimenti  non espressi apertamente, inespressi e inesprimibili dei suoi interlocutori.  

D'altra parte, che Mendelsohn  ponga in qualche modo Proust come una sorta di  &quot;nume tutelare&quot; della sua opera  lo colgo anche nel  fatto che  egli sceglie come epigrafi per la parte  iniziale (Bereishit, ovvero il principio)    e per quello finale  (Vayeira, ovvero l'albero nel giardino) della sua opera  proprio due&nbsp; frasi di Marcel Proust. 

La prima &egrave; tratta da La prisonni&egrave;re:   &quot;Quand nous avons d&eacute;pass&eacute; un certain &acirc;ge, l'&acirc;me de l'enfant que nous f&ucirc;mes et l'&acirc;me des morts dont nous sommes sortis viennent nous jeter &agrave; poign&eacute;e leurs richesses et leurs mauvais sorts...&quot; 

Superata una certa et&agrave; lo spirito del bambino che era in noi  e le anime dei nostri defunti profondono ricchezze e incantesimi su  di noi...&quot;  La seconda &egrave; tratta da &Agrave; l'ombre des jeunes filles en fleur:   &quot;c'est que dans l'&eacute;tat d'esprit o&ugrave; l'on &laquo;observe&raquo;, on est tr&egrave;s au-dessous du niveau o&ugrave; l'on se trouve quand on cr&eacute;e.&quot; 

&quot;...la condizione mentale di chi &quot;osserva&quot; &egrave; di gran lunga inferiore  a quella di chi crea&quot;  
Pubblicato per la prima volta nel 2006,   Gli scomparsi   ha ottenuto un enorme successo in tutto il mondo ed ha gi&agrave; collezionato un notevole numero di premi:  il   National Book Critics' Circle Award, il  National Jewish Book Award,  il  Salon Book Award, l' American Library Association Medal for Outstanding Contribution to Jewish Literature ed in Francia il  Prix M&eacute;dicis Etranger, prestigioso riconoscimento   assegnato ogni anno a scrittori stranieri.     

<a href="http://farm3.static.flickr.com/2801/4085814920_827197985b_o.jpg" target="_blank"><img border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2801/4085814920_6964fffeaa_m.jpg" alt="Daniel Mendelsohn" title="Daniel Mendelsohn" /></a> 
Daniel Mendelsohn 
Foto di <a href="http://www.mattmendelsohn.com" target="_blank">Matt Mendelsohn</a> 


La scheda del libro <a href="http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=3&amp;id_lib=405" target="_blank">&gt;&gt;</a>
Il sito ufficiale di Daniel Mendelsohn <a href="http://www.danielmendelsohn.com/" target="_blank">&gt;&gt;</a>

Qualche link di approfondimento 

 Colloquio di Alessandro Piperno con Daniel Mendelsohn <a href="http://www.neripozza.it/magazine_dett.php?id_mag=22" target="_blank">&gt;&gt;</a> 
 <a href=" http://bolechow.ajmendelsohn.com/index.html" target="_blank">The Mendelsohn Family's Bolekhov Website</a>, il sito su Bolechow  realizzato da Andrew Mendelshon, fratello maggiore di Daniel 

Intervista a D. M. (in inglese) <a href="http://www.jewcy.com/interview/01-11/how_daniel_mendelsohn_remembers_the_holocaust" target="_blank">&gt;&gt;</a>  
Su YouTube, una discussione   tra Padre Patrick Desbois e Daniel Mendelsohn su la Shoah in Ucraina  (Fnac Ternes, 16 gennaio 2008. In francese) <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=T4O_RfTN_mk" target="_blank">Prima parte </a>  e <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=nRqo32hHjGM" target="_blank">Seconda parte</a>   </p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21661045/GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELS#comment" >Commenti (7)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/attualita+e+storia" >attualita e storia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21661045" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS&title=GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELSOHN" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS&title=GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELSOHN" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS&title=GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELSOHN" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS&t=GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELSOHN" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS&title=GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELSOHN" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS&title=GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELSOHN" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21661045%2FGLI%2BSCOMPARSI%2B-%2BDANIEL%2BMENDELS&t=GLI+SCOMPARSI+-+DANIEL+MENDELSOHN" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
<category term="attualita_e_storia" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="attualita_e_storia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[L'OCA DI GERVAISE]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21642238/L%27OCA+DI+GERVAISE" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21642238/L%27OCA+DI+GERVAISE</id>
    <published>2009-11-06T08:52:49+01:00</published>
    <updated>2009-11-06T08:52:49+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2566/4077912658_d10811724c_o.jpg"><img width="400" height="292" border="2" title="Maria Shell Gervaise" alt="Maria Shell Gervaise" src="http://farm3.static.flickr.com/2566/4077912658_e747cfa33a.jpg" /></a>

L'Assommoir    di &Eacute;mile Zola &egrave; un romanzo  potente e  pullulante di sequenze  memorabili. 
Uno dei  miei romanzi preferiti in assoluto, uno dei migliori del  ciclo dei Rougon Macquart e un capolavoro della letteratura occidentale dell'Ottocento. 

E' la storia dell'ascesa  e della caduta   di Gervaise Macquart che, da  poverissima lavandaia  sedotta e   abbandonata da Lantier    con due figli avuti da lui,  riesce lavorando duro a  riscattarsi socialmente e a  diventare un'agiata borghese  ma  che  poi, trascinata dal marito Coupon,  sprofonda inesorabilmente   nell'abiezione  e nell'alcoolismo.  

Questo romanzo durissimo,   magnifico,  crudele,    magmatico e ribollente ha   una struttura interna molto solida  ed una  ferrea simmetria.  

Il momento centrale della storia occupa  un intero capitolo, il VII, e descrive il grande pranzo offerto da Gervaise ad alcuni vicini,  parenti e alle sue lavoranti per festeggiare il  proprio  compleanno.  

Se i primi sei capitoli  mostrano la fase emergente della bella, dolce, buona  lavandaia, gli ultimi  sei mostrano la fase discendente, lo sgretolamento della personalit&agrave; di  Gervaise, il suo diventare una sorta di capro espiatorio e vittima sacrificale  del gruppo che la circonda.  

Il  giorno del  grande pranzo &egrave; l'ultimo   felice  nella storia di Gervaise: da quel momento, per lei che  un tempo aveva detto a Coupeau: &quot;Il mio ideale sarebbe di lavorare tranquilla, di avere sempre un tozzo di pane e un buco un po'  pi&ugrave; decente per dormire [...] un letto, un tavolino, due seggiole e nient'altro [...] tirar s&ugrave;&nbsp;  i miei  figlioli, farne dei bravi ragazzi&quot; e soprattutto &quot;di non esser mai bastonata [...] tutto qui, vedete, tutto qui&quot; comincia la discesa agli  inferi della degradazione e dell'abbrutimento.   

Nella &quot;gran mangiata&quot; che Gervaise offre ai suoi invitati e che Zola descrive  da par suo, l'oca arrosto rappresenta il momento culminante, il simbolo del successo di Gervaise. 

Le immagini che ho utilizzato per illustrare alcuni stralci di questo VII capitolo sono tratte dal film  &nbsp;Gervaise di Ren&eacute; Cl&eacute;ment del  1956 in cui  Gervaise &egrave; magistralmente interpretata da Maria Schell, che per questo film ottenne la Coppa Volpi come migliore attrice protagonista al Festival di Venezia del 1956.  

La traduzione del testo di Zola &egrave; di Luigi Galeazzo Tenconi. Mi sono presa  per&ograve;  la libert&agrave; di lasciare  i nomi delle persone in francese, perch&egrave; proprio non sopporto  leggere &quot;Gervasia&quot; al posto di &quot;Gervaise&quot;... 


<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2652/4077942700_8224a06b97_o.jpg"><img width="400" height="295" border="2" title="Maria Shell" alt="Maria Shell" src="http://farm4.static.flickr.com/3193/4077911076_c47b2a7593.jpg" /></a>

  Le signore [...] tutte attorniarono la casseruola  e stettero a vedere, grandemente interessate, Gervaise e mamma Coupeau che pescavano il bestione. E subito scoppi&ograve; un grande clamore; vi si distinguevano le voci stridule  e i salti di gioia dei ragazzi.  
Fu un  ingresso trionfale, Gervaise portava l'oca, le braccia tese, la faccia sudata,  tutta raggiante d'un largo sorriso silenzioso.  Le donne la seguivano anch'esse 

<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2750/4077156763_a62aa0b077_o.jpg"><img width="400" height="295" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2750/4077156763_a62aa0b077_o.jpg" /></a>

&nbsp;Quando l'oca fu sulla tavola, enorme, rosolata  e tutta grondante sugo, non l'attaccarono subito. Era come  un diffuso stupore, una sorpresa piena di rispetto; la tavolata ne era rimasta senza fiato. Se la mostravano l'un l'altro con strizzatine d'occhi,  con cenni della testa. Corpaccio!  che matrona quell'oca,  che cosce! e che pancia! 

<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2750/4077156763_a62aa0b077_o.jpg"><img width="400" height="295" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2493/4077156913_401881e580.jpg" /></a>


   Chi &egrave; che taglia? &quot;No, no, io no! E' troppo grossa, mi fa paura.&quot; [...] Finalmente la signora Lerat , con voce quanto mai suasiva, propose: &quot;Tocca  al signor Poisson... Ma certo, proprio al signor Poisson&quot;  
E siccome pareva che i commensali  non capissero, aggiunse  con un che di ancora pi&ugrave; lusinghiero nella voce:  
&quot;Certo, tocca al signor Poisson. E' abituato ad adoperare le armi, lui&quot;. 
E pass&ograve; alla guardia di citt&agrave; il coltello da cucina.   
Tutti ebbero  un cortese sorriso di contentezza  e di approvazione. Poisson, militarmente, annu&igrave; con un cenno  di testa e attir&ograve; l'oca davanti a s&eacute;. I suoi vicini, Gervaise  e la Boche, si scostarono perch&egrave; potesse muovere i gomiti. Tagliava adagio, con gesti larghi, gli occhi fissi sull'oca  come per inchiodarla in fondo al piatto. Quando sprofond&ograve; il coltello  nella carcassa, che crocchi&ograve;,  Lorilleux ebbe uno slancio di patriottismo. Grid&ograve;: &quot;Eh! se fosse un cosacco!&quot; 

<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2601/4077157277_6c9fc49755_o.jpg"><img width="400" height="295" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2601/4077157277_6c9fc49755_o.jpg" /></a>


<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2725/4077157947_d86b80aa54_o.jpg"><img width="400" height="295" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2725/4077157947_10f23b6413.jpg" /></a>


<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2700/4077912122_800ed7c557_o.jpg"><img width="400" height="295" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2700/4077912122_b9f7960bf8.jpg" /></a>


<a target="_blank" href="http://farm4.static.flickr.com/3498/4077912310_acf6f6f03e_o.jpg"><img width="400" height="295" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm4.static.flickr.com/3498/4077912310_9146462f50.jpg" /></a>

 Poisson riservava una sorpresa: a un tratto, inferse un ultimo colpo,  e la parte posteriore della bestia  si separ&ograve; e rimase dritta, con la groppa in aria: era il boccone dei preti. Allora, l'ammirazione deflagr&ograve;. Soltanto gli ex militari  sapevano essere tanto cortesi in societ&agrave;. 

<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2652/4077942700_8224a06b97_o.jpg"><img width="400" height="292" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2652/4077942700_669edd5a84.jpg" /></a> 
<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2686/4077188621_9d891de601_o.jpg"><img width="400" height="292" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2686/4077188621_9d891de601_o.jpg" /></a> 

 Fu davvero  un'eccezionale battaglia di forchette, quella. Nessuno della brigata ricordava di avere mai avuto un'indigestione simile sulla coscienza.   


<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2552/4077157099_e2f86a3aee_o.jpg"><img width="400" height="292" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2552/4077157099_c5f30827f6.jpg" /></a>  


<a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2627/4077911938_94f58e5340_o.jpg"><img width="400" height="292" border="2" title="Gervaise Rene Clement" alt="Gervaise Rene Clement" src="http://farm3.static.flickr.com/2627/4077911938_5aba0128c2.jpg" /></a>

 Gervaise, enorme, appoggiata   sui gomiti, inghiottiva  grossi bocconi di polpa, senza parlare per timore di perdere una masticata, ed era  soltanto un po' di soggezione per via di Goujet: la imbarazzava  alquanto mostrarsi golosa  come una gatta.  

Povera Gervaise. La  sua  storia   &egrave;  ad una grande svolta, ma lei non lo sa. 

Noi per&ograve; lo sappiamo, che non la vedremo mai pi&ugrave; ridere, sorridere  e mangiare cos&igrave;.  

La mia edizione italiana  di riferimento per il libro di Zola  <a target="_blank" href="http://www.liberonweb.it/asp/libro.asp?ISBN=8817168300&amp;EAN13=9788817168304">&gt;&gt;</a>

Scheda del film di Ren&eacute; Cl&eacute;ment su imdb<a href="http://www.imdb.com/title/tt0049259/"> &gt;&gt;</a></p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21642238/L%27OCA+DI+GERVAISE#comment" >Commenti (11)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/citazioni" >citazioni</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/cinema" >cinema</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/francia" >francia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21642238" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE&title=L%27OCA+DI+GERVAISE" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE&title=L%27OCA+DI+GERVAISE" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE&title=L%27OCA+DI+GERVAISE" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE&t=L%27OCA+DI+GERVAISE" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE&title=L%27OCA+DI+GERVAISE" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE&title=L%27OCA+DI+GERVAISE" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21642238%2FL%2527OCA%2BDI%2BGERVAISE&t=L%27OCA+DI+GERVAISE" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="citazioni" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="citazioni" />
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
<category term="cinema" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="cinema" />
<category term="francia" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="francia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[RACCONTARE STORIE]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21622087/RACCONTARE+STORIE" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21622087/RACCONTARE+STORIE</id>
    <published>2009-11-03T10:07:37+01:00</published>
    <updated>2009-11-03T10:07:37+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://farm3.static.flickr.com/2490/4069428794_a3118d6a57_o.jpg"> <img width="450" height="308" border="2" title="Van Gogh Il tessitore" alt="Van Gogh Il tessitore" src="http://farm3.static.flickr.com/2490/4069428794_4eb1d0f4a1.jpg" /></a> 
Vincent van Gogh, Tessitore al telaio,  1884 
Kr&ouml;ller-M&uuml;ller Museum, Otterlo  

&quot;[...] la vera ragione  per cui preferivo i greci a tutti gli altri popoli [...] era per il loro modo di narrare le storie in tutto simile a quello di mio nonno. Quando mio nonno raccontava una storia [...] non seguiva un andamento cronologico, sarebbe stato considerato troppo ovvio; al contrario, impiegava un andamento circolare, creando per ogni  evento, ogni personaggio menzionato  con la sua voce baritonale e cantilenante, una storia nella storia,  un racconto all'interno del racconto,  cos&igrave; che (come mi spieg&ograve; una volta) la vicenda principale non seguiva  un filo conduttore, non era costruita un tassello dietro l'altro; piuttosto come una serie di scatole cinesi  o di matrioske russe, ogni evento ne conteneva un altro, che a sua volta ne conteneva un altro ancora, e cos&igrave; via.  
[...] Le scatole  cinesi si  aprivano una dopo l'altra ed io, seduto ai suoi piedi, ne contemplavo il contenuto ipnotizzato. 
Guarda caso, era proprio questo il modo in cui i greci raccontavano le  loro storie. 
[...] 
Ogni cultura, ogni autore ha un proprio modo di raccontare storie, ed ogni stile schiude ad altri narratori  possibilit&agrave; imprevedibili. Per esempio,  da un certo romanziere francese  si pu&ograve; apprendere come, in teoria, si possa consacrare la parte  centrale di un voluminoso romanzo  a una conversazione avvenuta durante un pranzo; da un romanziere americano (ma polacco di nascita) come il dialogo risulti curiosamente  quanto pericolosamente indistinguibile  dalla narrazione; leggendo un famoso scrittore tedesco  si pu&ograve; invece constatare, non senza sorpresa, come in determinate circostanze  illustrazioni e fotografie, elementi considerati inappropriati  o inconciliabili con testi impegnativi, possano aggiungere spessore alle vicende descritte.  E, naturalmente, l'opera di autori  greci quali Omero ed Erodoto dimostra che il racconto di una storia non debba necessariamente  snodarsi  secondo un criterio  strettamente cronologico, accadde questo  e poi quest'altro&quot; 

<a target="_blank" href="http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=3&amp;id_lib=405">Daniel Mendelsohn, Gli scomparsi</a></p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21622087/RACCONTARE+STORIE#comment" >Commenti (7)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/citazioni" >citazioni</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/leggere+e+scrivere" >leggere e scrivere</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21622087" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE&title=RACCONTARE+STORIE" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE&title=RACCONTARE+STORIE" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE&title=RACCONTARE+STORIE" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE&t=RACCONTARE+STORIE" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE&title=RACCONTARE+STORIE" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE&title=RACCONTARE+STORIE" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21622087%2FRACCONTARE%2BSTORIE&t=RACCONTARE+STORIE" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="citazioni" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="citazioni" />
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
<category term="leggere_e_scrivere" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="leggere_e_scrivere" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[LA CASA DEI BAMBINI DIMENTICATI - OWEN MATTHEWS]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21595530/LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICAT" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21595530/LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICAT</id>
    <published>2009-10-30T01:45:04+01:00</published>
    <updated>2009-10-30T01:45:04+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2620/4055728757_d551fda9e2_o.jpg" target="_blank"><img width="300" height="409" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2620/4055728757_d551fda9e2_o.jpg" alt="Owen Matthews" title="Owen Matthews" /></a> 
La madre di Owen Matthews, Mila (a sinistra) e la zia Lenina (a destra). 
 &copy; 2008 The New York Times Company dal libro  &quot;Stalin's Children&quot;  

Il titolo originale di questo  libro di Owen Matthews  &egrave;  Stalin's children.   Per &quot;bambini&nbsp; di Stalin&quot; si intendevano i figli di coloro che  erano stati fatti   sparire dalla polizia  politica di Stalin  nelle camere di tortura della Lubjanka o nei gulag siberiani. Questi bambini, che     da un giorno all'altro   si ritrovavano soli al mondo, senza genitori, e con parenti i quali --- se pur erano ancora in vita --- li fuggivano come fossero appestati  venivano   &quot;presi in carico&quot; dallo stato sovietico e rinchiusi in orfanotrofi governativi in cui  venivano trattati come soggetti  che, in quanto figli di traditori della  Patria e &quot;nemici del popolo&quot;, dovevano essere rieducati. Una sorta di gulag  per bambini, insomma, in cui i piccoli venivano in realt&agrave; abbandonati e dimenticati.  

Il  pur buono titolo italiano La casa dei bambini dimenticati   rende solo in parte, io credo, la forza di quello originale il cui sottotitolo &egrave; altrettanto significativo: Three Generations of Love, War, and Survival.  

Lyudmila (Mila), la madre di Owen Matthews,  autore di questo libro, era appunto una di quei  &quot;bambini dimenticati&quot;, una di quei &quot;bambini&nbsp; di Stalin&quot;.  


Stalin's children &egrave; un libro autobiografico in cui l'autore, giornalista inglese di madre russa ricostruisce la storia della sua famiglia dal nonno materno perseguitato ed ucciso dal KGB al tempo delle grandi purghe staliniane alla terribile infanzia della zia Lenina e della madre Mila, alla grande storia d'amore di lei con un inglese e la lotta dei suoi genitori --- durante cinque lunghi anni --- per potersi sposare nonostante i divieti del governo russo dei tempi di Breznev. Molto interessante come ricostruzione storica e come spaccato di vita di tre generazioni nel corso di quattro   differenti momenti dell'Unione Sovietica prima e della Russia poi. 

Nato a Londra da madre russa e da padre inglese, Owen Matthews ha studiato storia ad Oxford. Reporter per il Moscow Times, poi corrispondente  per Newsweek a Mosca ed a Istanbul, ha scritto sulla seconda  guerra in Cecenia, i conflitti in  Medio Oriente,  i combattimenti in Afghanistan e la guerra in Iraq.    

Attualmente  dirige la Redazione di Newsweek a Mosca e vive ad Istanbul con la moglie e i due figli. 

Tutto, per Owen Matthews, comincia quando   in Inghilterra legge le lettere --- conservate in grandi scatole di cartone --- che durante sei lunghi anni si sono scambiati il padre Mervyn (inglese) e la madre Mila (russa)  separati dalla   guerra fredda e dalla cortina di ferro. 

Sono lettere che turbano profondamente Matthews: &quot;In alcuni  momenti  la loro conversazione  epistolare  &egrave; cos&igrave; intima che leggerla pare  una violazione. In altri momenti il dolore  della separazione  &egrave; cos&igrave; intenso  che   sembra far  tremare la carta [...]  . Ma soprattutto le lettere sono cariche di un senso di perdita e di solitudine, e di un amore cos&igrave; grande  che, scrisse mia madre 'pu&ograve; far muovere le montagne e far girare il mondo sul proprio asse'  &quot; 

Negli anni '90 Matthews   ---  giovane reporter  di origini russe dal lato materno e inglesi dal lato paterno  --- si trova  nella Mosca post-comunista  e pu&ograve;  ritrovare le tracce dei suoi familiari russi che questo  paese &quot;[...] ha costruito, [...] ha liberato, [...] ha ispirato e [...] ha quasi spezzato&quot;. 

In un articolo online del New York Times ho letto che in un reading  Matthews ha spiegato che cominci&ograve; a scrivere questo libro circa dieci anni fa, nel periodo immediatamente post-sovietico ma prima  dell'&quot;era Putin&quot;; un periodo cio&egrave; di intermezzo che egli definisce  &quot;rampante&quot; e che  sembrava uscito fuori da una fantasia di Gogol.  

La saga  familiare raccontata da Matthews comincia in Ucraina,  a Kiev,  dove Matthews   si reca circa 60 anni dopo la morte del   nonno  Boris Bibikov (il padre di sua madre) per consultare gli archivi del KGB finalmente disponibili per i parenti delle vittime staliniane. 

Il fascicolo giudiziario che riguarda il nonno  ha una copertina marrone su cui &egrave;    stampata l'intestazione &quot;Segretissimo. Commissariato del popolo per gli affari interni. Organizzazione antisovietica trockijsta di destra in Ucraina&quot;.  

Boris Bibikov, padre della madre dell'autore,    puro &quot;homo  sovieticus&quot;  protagonista ed eroe della  tragica collettivizzazione  degli inizi dell'epoca staliniana,  diventa vittima delle purghe del 1937. Viene preso dalla polizia segreta, torturato, costretto a confessare crimini inesistenti ed infine fucilato mentre la moglie  Martha (la nonna di Owen) viene deportata in un gulag  in cui riuscir&agrave; a sopravvivere e dal quale  verr&agrave; liberata   dieci anni dopo.  

Il racconto   continua  con  l'allucinante  storia delle loro  due figlie, la pi&ugrave; piccola delle quali       molti anni dopo diventer&agrave;   la moglie del padre dell'autore e la madre dello stesso autore.  

Matthews ricostruisce l'odissea di sua madre Lyudmila  (Mila)  che, rimasta sola --- bimbetta di appena tre anni --- alla soglia del caos della seconda guerra mondiale e  separata dalla sorella (e zia dell'autore) Lenina  durante la loro fuga nelle steppe russe passa  da un orfanotrofio  sovraffollato ad un altro, da un ospedale all'altro. Le due sorelle riescono comunque a sopravvivere&nbsp;  ad anni di fame, guerra, malattie, privazioni di ogni tipo  ed a ricongiungersi.  Private dei genitori e poverissime, sono per&ograve; vive.     


<a href="http://farm3.static.flickr.com/2554/4055728655_34a85eb99e_o.jpg" target="_blank"><img width="400" height="233" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2554/4055728655_16272d7099.jpg" alt="Margaret Burke" title="Margaret Burke" /></a> 
Margaret Bourke-White/Time &amp; Life Pictures  
Getty Images (circa 1931) 

Matthews racconta la vita delle due sorelle  ma soprattutto, poi,    la grande  e drammatica storia d'amore  della madre  Mila ---  diventata una brillante intellettuale dissidente  ---  e del padre  Mervyn,    un inglese russofilo  che ha osato rifiutare le avances del KGB   che, in piena guerra fredda, fa di tutto per &quot;arruolarlo&quot; come spia.  

Il rifiuto di Mervyn di tradire l'Inghilterra provoca la vendetta del KGB e i due giovani    vengono separati  dalla Cortina di Ferro: le autorit&agrave; sovietiche vietano il matrimonio, Mervyn  &egrave; dichiarato &quot;non gradito&quot; e dall'oggi al domani deve lasciare l'URSS,  mentre a  Mila  &egrave; vietato  varcare la frontiera.    Buona parte del libro racconta la storia  della  disperata  lotta   di Mervyn che per cinque lunghi anni, mettendo in secondo piano anche la propria carriera di docente universitario investe    il proprio tempo, le magre risorse finanziarie e  tutte  le proprie energie  cercando  di utilizzare tutti i canali burocratici e diplomatici per ottenere la possibilit&agrave; di un suo rientro in Russia o di un  espatrio di Mila e  poter  cos&igrave; finalmente realizzare il matrimonio.   

Attraverso i sei anni di corrispondenza appassionata dei genitori, il dossier dell'NKVD riguardante il nonno Bibikov, i     vagabondaggi&nbsp; per Mosca dello stesso Owen -- diventato un giornalista --    &egrave;  la propria ambivalenza e  il proprio dualismo che Matthews   si trova a (ri)scoprire: perch&egrave; la Russia se la porta dentro,  lo spinge a scrivere...  

La Mosca che  conosce Owen &nbsp; negli anni '90&nbsp;  &egrave; diventata una capitale decadente e la Russia  &egrave; molto diversa da quella in cui hanno vissuto e sofferto i  nonni Boris e Martha Bibikov, sua madre e la zia Lenina. &quot;La Russia che conobbi io&quot; scrive Matthews &quot;aveva contratto il virus del caos del secolo. L'incubazione era stata lunga, ma d'un tratto, senza preavviso, l'intero edificio putrefatto  fran&ograve; sotto il peso della propria ipocrisia e disfunzione.  

Per i russi lo choc dell'implosione del sistema  [...] fu molto pi&ugrave; profondo di qualunque altra  cosa  il sistema sovietico avesse imposto loro, comprese le Purghe o la Seconda guerra mondiale [...] Adesso [...] i russi erano colpiti da qualcosa  di assolutamente inspiegabile: non un nemico, ma un vuoto. Non avevano altro cui aggrapparsi tranne il loro essere russi&quot; 

Il libro  &egrave; dunque il percorso di tre generazioni  di una famiglia attraverso  quattro epoche storiche: l'era di Stalin, la Seconda guerra  mondiale, la guerra fredda ed  il collasso dell'Unione Sovietica.  

Sono molti, nel libro, i riferimenti letterari ad artisti  testimoni eccezionali di questi diversi momenti. Tra  di loro,  scrittori  come   Pasternak e Solgenitzin, registi cinematografici  come  Mikhail Kalatozov (Quando volano le cicogne), Nikita Mikhalkov (Sole ingannatore),      Grigory Chukhrai  (La ballata del soldato).  

In una intervista pubblicata sul <a href="http://www.guardian.co.uk/books/2008/nov/22/owen-matthews-stalins-children" target="_blank">Guardian</a>, ad una domanda  su quali siano  stati i  suoi modelli letterari Matthews  ha risposto cos&igrave; (i grassetti sono miei&quot;): 

&quot;There actually aren't many models for this kind of narrative, autobiographical non-fiction, which is another reason perhaps that my book proved so difficult to construct. But the landmarks are Michael Herr's Dispatches, probably the finest piece of reportage I have ever read, and Truman Capote's In Cold Blood. In terms of storytelling, Jung Chang's Wild Swans was an important influence on how to blend the historical and the personal. I have always loved Nabokov's Lolita - that self-lacerating, hypercritical voice of the narrator's is unforgettable. Gogol conjures Russia's sordid craziness best, and Dostoevsky the very Russian habit of agonising over great existential problems that always threaten to overwhelm his characters&quot;.  


<img width="190" height="312" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2553/4056470996_571f1f307d_o.jpg" alt="Owen Matthews" title="Owen Matthews" />

Owen MATTHEWS, La casa dei bambini dimenticati (Tit. originale Stalin's children), traduz. di Roberto Marasco, p.378, ed Piemme, Collana Narrativa, 2009, ISBN 9788856609547  <a href="http://www.liberonweb.it/asp/libro.asp?ISBN=8856609541&amp;EAN13=9788856609547" target="_blank">&gt;&gt;</a> 


<a href="http://farm3.static.flickr.com/2493/4055728481_875469c9eb_o.jpg" target="_blank"><img width="350" height="210" src="http://farm3.static.flickr.com/2493/4055728481_875469c9eb_o.jpg" alt="Owen Matthews" title="Owen Matthews" /></a> 

Owen Matthews </p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21595530/LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICAT#comment" >Commenti (6)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/russia" >russia</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/attualita+e+storia" >attualita e storia</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21595530" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT&title=LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICATI+-+OWEN+MATTHEWS" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT&title=LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICATI+-+OWEN+MATTHEWS" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT&title=LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICATI+-+OWEN+MATTHEWS" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT&t=LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICATI+-+OWEN+MATTHEWS" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT&title=LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICATI+-+OWEN+MATTHEWS" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT&title=LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICATI+-+OWEN+MATTHEWS" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21595530%2FLA%2BCASA%2BDEI%2BBAMBINI%2BDIMENTICAT&t=LA+CASA+DEI+BAMBINI+DIMENTICATI+-+OWEN+MATTHEWS" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
<category term="russia" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="russia" />
<category term="attualita_e_storia" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="attualita_e_storia" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[IMPRESSIONI ITALIANE - CHARLES DICKENS]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21563792/IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21563792/IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES</id>
    <published>2009-10-25T10:15:03+01:00</published>
    <updated>2009-10-25T10:15:03+01:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2702/4040162308_3fa602c90c_o.jpg" target="_blank"> <img width="400" height="523" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2702/4040162308_75a1e23087.jpg" alt="Emil Brack Grand tour" title="Emil Brack Grand tour" /></a> 

Emil Brack (1860-1905) 
Pianificando il Grand Tour  

Nel 1844   Charles  Dickens   arriva       in Italia  con tutta la famiglia   per  uno di quei  viaggi  che, secondo la tradizione sette-ottocentesca del &quot;grand tour&quot; duravano  parecchi mesi. 

Dickens ha trentadue anni ed &egrave; uno scrittore gi&agrave; molto  popolare: al suo attivo pu&ograve; contare  Oliver Twist, Il Circolo Pickwick, Nicholas Nickleby, La bottega dell'antiquario, Barnaby Roudge, le tanto discusse note del viaggio compiuto in America (le American Notes). 

Sta scrivendo e pubblicando a puntate il Martin Chuzzlewit  che per&ograve; non sta ottenendo il successo di pubblico che si aspettava e che risulta notevolmente inferiore a quello ottenuto dalle sue precedenti opere. 

Giovane e famoso, Dickens  ha  anche raggiunto una condizione economica pi&ugrave; che agiata ma &egrave; continuamente assillato da richieste di denaro da parte del padre, si trova in periodo di impasse creativo, &egrave; stressato.  

Spera, con questo viaggio,  di recuperare tranquillit&agrave; ed ispirazione.&nbsp; 


Ha un'idea molto chiara su  come impostare le sue impressioni del viaggio. Scarta esplicitamente  l'idea di dilungarsi sulle bellezze ed i tesori artistici  dell'Italia:  &quot;Io [...] sebbene ardente ammiratore della scultura e della pittura, non mi diffonder&ograve; a scrivere di quadri e di statue celebri&quot;.  

Vuole privilegiare i  luoghi dell'immaginario popolare, vuole che le sue note siano una sorta di &quot;ombre sull'acqua&quot;. 

Scrive  infatti: &quot;Questo libro &egrave; una serie di vaghe immagini --- mere ombre sull'acqua --- di posti per i quali l'immaginazione  della maggior parte delle persone  &egrave; attratta in maggiore o minor misura, nei quali la mia ha dimorato per anni  e che presentano qualche interesse per tutti&quot;. 

Le prime note  ci mostrano una carrozza inglese da viaggio che, a Parigi, esce da Rue de Rivoli diretta a Genova.  Dickens non &egrave; solo: con lui c'&egrave; tutta la numerosa  famiglia che si porta appresso  anche tre cameriere. E' lo scrittore stesso  che  ci fornisce  la composizione di quella che lui   chiama la &quot;Lista della Carovana&quot;:  

1. L'inimitabile Boz [cio&egrave; lui stesso N.d.R.] 
2. L'altra met&agrave; dello stesso. 
3. La sorella di costei. 
4. Quattro rampolli, dai due anni e mezzo ai sette e mezzo (e questi sono  i &quot;porcelli&quot;). 
5. Tre cameriere 

La prima citt&agrave; italiana in cui arriva la Carovana &egrave;  Genova,  che colpisce Dickens per  &quot;l'inesplicabile sudiciume&quot; &quot;lo sporco scoraggiante&quot;, i vicoli strettissimi, il disordine dappertutto, le puzze (eppure Genova &egrave; considerata la citt&agrave; pi&ugrave; pulita d'Italia!). 

Affitta  poi  una casa  ad Abaro in cui   soggiorna parecchi mesi  ed anche qui le note parlano di  rovina e trascuratezza. 
In viaggio per Bologna  passa per la &quot;scura, decadente, vecchia Piacenza&quot;, piena di erbacce sporcizia e pigrizia e da Parma. 

A Roma Dickens  arriva nel pieno del    Carnevale, che descrive minuziosamente cos&igrave; come descrive minuziosamente la visita dei Musei Vaticani, il Colosseo (&quot;una rovina, Dio sia ringraziato!&quot;) la messa del Papa in San Pietro e... la  decapitazione di un malvivente operata dalle autorit&agrave; vaticane alla quale  va ad assistere e dove nota un pubblico composto da &quot;Romani dall'aspetto truce, del pi&ugrave; basso ceto, in mantello blu, mantello ruggine o stracci senza mantello, andavano e venivano o parlavano tra loro. Donne e bambini starnazzavano ai margini della scarsa folla. Un largo spiazzo pieno di pozzanghere era stato lasciato completamente vuoto, come un punto di calvizie sulla testa di un uomo. Un mercante di sigari, con un recipiente di coccio pieno di cenere di carbonella in mano, andava su e gi&ugrave; gridando le sue mercanzie. Un pasticciere ambulante divideva la sua attenzione tra il patibolo e i suoi avventori. Dei ragazzi tentavano di arrampicarsi sui muri e ricadevano gi&ugrave;. Preti e monaci si facevano largo con i gomiti tra la folla e si alzavano sulla punta dei piedi, per dare un'occhiata alla lama; poi se ne andavano.&quot; 

Napoli delude profondamente Dickens, che in una lettera  all'amico e biografo Foster  scrive: &quot;La vita per le strade non &egrave; pittoresca e insolita neanche la met&agrave; di quanto i nostri sapientoni giramondo amino farci credere  [...] Che cosa non darei perch&eacute; solo tu potessi vedere i lazzaroni come sono in realt&agrave;: meri animali, squallidi, abietti, miserabili, per l'ingrasso dei pidocchi: goffi, viscidi, brutti, cenciosi, avanzi di spaventapasseri&quot;  . 

La Napoli descritta da Dickens &egrave; tutta miseria, sporcizia, mendicit&agrave;; pullula  di storpi, cani randagi,   la maggior parte delle porte e delle finestre dei palazzi  sono  fradice e cadenti, le vie miserabili e attraversate da luridi rigagnoli... 
Una Napoli di mendicanti e borsaioli, in cui il popolino si droga e si rovina giocando al Lotto.  

Prima di tornare in Inghilterra Dickens visita anche Firenze e dopo aver reso un rapido tributo alla bellezza di palazzi e di alcune prospettive, non trova di meglio da fare che raccontarci, di Firenze, l'omicidio di una ragazzina uccisa da un  ottantenne.  

Non &egrave; mia intenzione  ripetere e descrivere qui  i particolari di  tutto l'itinerario e le tappe del  tour dickensiano. 

Mi interessa solo dire che Impressioni italiane, questa raccolta di &quot;ombre sull'acqua&quot; &egrave; un libro che sono molto contenta di aver letto ma che mi ha lasciata molto perplessa per la pervicace monocularit&agrave; della visione che Dickens  fornisce delle citt&agrave; italiane  che vede solo di passaggio o nelle quali soggiorna anche per  periodi piuttosto lunghi.   

Dickens infatti   vede dell'Italia  solo ed esclusivamente gli aspetti negativi e ripugnanti. 


<a href="http://farm3.static.flickr.com/2758/4040162738_bb6aa71d08_o.jpg" target="_blank"><img width="400" height="303" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2646/4039410689_859ae51c77_o.jpg" alt="Itlian landscape" title="Italian landscape" /></a>

E per quanto riguarda  lo stile di scrittura? Non all'altezza del Dickens dei romanzi.  

Intendiamoci:   la &quot;mano&quot; del Maestro si coglie sempre,  ed  in particolare nelle pagine in cui descrive la scena della decapitazione o in cui si  lascia andare al sarcasmo ed all'ironia (efficacissima  la descrizione  della  Messa celebrata dal Papa in San Pietro e dell'entourage vaticano  e della gente comune che assiste alla funzione).  

Ma  la sua penna sembra perdere ogni capacit&agrave; descrittiva quando vorrebbe (raramente, per la verit&agrave;) parlare  di  persone o cose che lo colpiscono  positivamente. 

Dickens sembra, in queste note di viaggio, essere assolutamente incapace di descrivere la bellezza.  

Eppure,   in una delle ultime note scritte  alla fine,  quando riparte per tornare in Inghilterra  e sta gi&agrave; percorrendo le Alpi Svizzere  Dickens  scrive:  &quot;Separiamoci dall'Italia, con tutte le sue miserie e i suoi errori, affettuosamente: nella nostra ammirazione delle bellezze naturali e artificiali di cui &egrave; piena fino a traboccarne e nella nostra tenerezza verso un popolo per la sua indole ben disposto, e paziente e mite. Anni d'incuria, d'oppressione e di malgoverno hanno esercitato la loro opera per cambiare la natura e piegarne lo spirito; meschine gelosie &ndash; fomentate da principi insignificanti per i quali l'unione significava la scomparsa &ndash; e la divisione delle forze, sono state il cancro alla radice della loro nazionalit&agrave; e hanno imbarbarito il loro linguaggio; ma il buono che &egrave; sempre stato in loro &egrave; ancora in loro, e un grande popolo pu&ograve;, un giorno, sorgere da queste ceneri [...] L'Italia ci aiuta ad imprimerci in mente la lezione che la ruota del Tempo gira per uno scopo, e che il mondo &egrave;, nei suoi caratteri essenziali, migliore, pi&ugrave; gentile, pi&ugrave; tollerante e pi&ugrave; pieno di speranza a mano a mano che gira&quot; 

<a href="http://farm3.static.flickr.com/2758/4040162738_bb6aa71d08_o.jpg" target="_blank"><img width="400" height="284" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2758/4040162738_3fac6245d9.jpg" alt="Itlian landscape" title="Itlian landscape" /></a>


<a href="http://www.robinedizioni.it/impressioni-italiane" target="_blank"><img width="150" border="1" src="http://farm4.static.flickr.com/3513/4039425367_4178333954_o.jpg" alt="Dickens Impressioni italiane" title="Dickens Impressioni italiane" /></a>


Charles DICKENS, Impressioni italiane (Tit. orig. Pictures from Italy 1844-45), traduz., introduzione e note  Carlo Maria Messina, p.353, ed. Robin, Collana La biblioteca del tempo, 2005,  ISBN: 8873711782  ISBN-13: 9788873711780  &nbsp;&nbsp;     <a href="http://www.robinedizioni.it/impressioni-italiane" target="_blank">&gt;&gt;</a></p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21563792/IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES#comment" >Commenti (7)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21563792" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES&title=IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES+DICKENS" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES&title=IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES+DICKENS" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES&title=IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES+DICKENS" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES&t=IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES+DICKENS" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES&title=IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES+DICKENS" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES&title=IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES+DICKENS" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21563792%2FIMPRESSIONI%2BITALIANE%2B-%2BCHARLES&t=IMPRESSIONI+ITALIANE+-+CHARLES+DICKENS" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[LA MADONNA A TREBLINKA - VASILIJ GROSSMAN]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21544230/LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASIL" />
    <id>http://nonsoloproust.splinder.com/post/21544230/LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASIL</id>
    <published>2009-10-22T00:33:46+02:00</published>
    <updated>2009-10-22T00:33:46+02:00</updated>
    <author>
      <name>gabrilu</name>
      <uri>http://nonsoloproust.splinder.com</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2426/4032814178_8858e0aeaf_o.jpg" target="_blank"><img width="400" height="549" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2426/4032814178_019d622920_b.jpg" alt="Raffaello Madonna Sistina" title="Raffaello Madonna Sistina" /></a>


Questo dipinto di Raffaello, chiamato anche   La Madonna di San Sisto &egrave; al centro di un breve ma intenso racconto di Vasilij Grossman. 

Il dipinto apparteneva alla Pinacoteca di Dresda (dove si trova oggi), ma  --- scrive Grossman  --   &quot;le truppe vittoriose dell'Esercito Sovietico ritornando  in patria  dopo avere sconfitto ed annientato  l'esercito della Germania fascista portarono a Mosca i quadri  della Pinacoteca di Dresda.  A Mosca le tele vennero conservate  per circa dieci anni. Nell'estate del 1955 il governo sovietico stabil&igrave; di restituirle alla citt&agrave; di Dresda. Prima di rispedirle in Germania, si decise di esporle al pubblico per un periodo di novanta giorni.. 

Fu cos&igrave; che in un freddo mattino, il 30 marzo 1955 [...] entrai nel Museo Puskin, salii al primo piano e mi avvicinai alla Madonna Sistina&quot;.  

Questo &egrave; l'inizio del racconto di Vasilij Gossman La Madonna a Treblinka (il cui titolo originale &egrave; in realt&agrave; La Madonna Sistina),  uno scritto che occupa si  e no una ventina di pagine.  Lo si legge in  venti minuti ma lo si pu&ograve; meditare per ore.  

Si tratta infatti di  un testo cos&igrave; denso, commovente  e significante che &egrave; difficilissimo parlarne.  Soprattutto per chi  conosca&nbsp; <a target="_blank" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/19420987/VITA+E+DESTINO+-+VASILIJ+GROSS">Vita e Destino</a> e <a target="_blank" href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/20353022/TUTTO+SCORRE+-+VASILIJ+GROSSMA">Tutto scorre</a>. 

E' anche difficile  estrapolarne singole frasi:  quando ho cercato  di farlo, mi sono resa conto    che per non tradire il testo avrei dovuto ricopiarlo tutto.  

Il Grossman che sale  le scale del Museo Puskin per andare    a vedere il dipinto di Raffaello &egrave; un uomo  che ha visto i  gulag sovietici della Kolyma ed  i lager nazisti,    che &egrave; stato uno dei primi  ad entrare, vedere e scrivere dell'inferno di Treblinka. 

La Madonna ed il    bambino che tiene in braccio (&quot;il suo viso  ha un aspetto pi&ugrave; adulto di quello della madre&quot;) gli evocano qualcosa che in primo momento non sa riconoscere ma che poi identifica con il ricordo e le immagini degli orrori dei gulag e dei lager:  &quot;Il ricordo di Treblinka aveva invaso la mia anima, e in principio non riuscii a capire... Era lei, la Madonna che camminava di un passo leggero, piedi nudi sulla terra tremante di Treblinka, dal luogo di scarico del treno fino alla camera a gas. La riconobbi dall'espressione del viso e degli occhi. Vidi suo figlio, e lo riconobbi dall'espressione straordinaria, non infantile. Cos&igrave; erano le madri e i bambini a Treblinka.&quot; 

Guardando  la Madonna di Raffaello   Grossman la pensa accanto ai    contadini uccisi negli anni della carestia, ai figli dei bottegai ebrei uccisi nei pogrom, ai morti nelle cave di pietra, ai boscaioli della taiga, ai soldati nelle trincee allagate d'acqua e ai fratelli e le sorelle di Treblinka. 

La Madonna diventa per Grossman l'immagine di tutte le madri che morirono e videro morire i loro figli a Treblinka ma &egrave; anche il simbolo delle madri dei soldati russi, e di tutti coloro che hanno sofferto durante lo stalinismo. 

&quot;l'umanit&agrave; dell'uomo non pu&ograve; sfuggire  al proprio destino, ed ogni epoca ha un destino particolare, diverso da quello dell'epoca precedente. Un solo fatto resta immutabile: si tratta sempre di un destino triste...&quot;. 

Eppure, e nonostante tutto, Grossman crede nell'umanit&agrave; e, proprio  guardando la Madonna Sistina &quot;noi conserviamo&quot; scrive &quot;la fede che vita e libert&agrave; siano una cosa sola e non vi sia nulla di pi&ugrave; alto dell'umano nell'uomo.&quot; 


 <a href="http://farm3.static.flickr.com/2550/4032062839_c0948b7fa0_o.jpg" target="_blank"><img width="400" height="407" border="2" src="http://farm3.static.flickr.com/2550/4032062839_e2a78fd79f.jpg" alt="Raffaello Madonna Sistina" title="Raffaello Madonna Sistina" /></a>


Due piccole note a margine: 

 Nel suo racconto, Grossman ancora una volta accosta la barbarie dei lager nazisti agli orrori&nbsp; dei gulag e degli stermini stalinisti. 

Non fu&nbsp;  sufficiente nemmeno   il XX Congresso del PCUS del 1956 con l'avvio della destalinizzazione voluta da Krusciov (che, detto per inciso, non era nemmeno lui un angioletto) a&nbsp; dare&nbsp; il via libera alla pubblicazione del  racconto. 

Che fu  finalmente pubblicato solo con la perestrojka di Gorbaciov,   nel 1989, sulla rivista Znamja.  

Vasilij Grossman non pot&egrave; vederla: era morto nel  1964. 

 Non &egrave; un caso che  <a href="http://www.bulgaria-italia.com/bg/info/letteratura/todorov/default.asp" target="_blank">Tzvetan Todorov</a> abbia scelto, come epigrafi di tutti i capitoli del suo saggio <a href="http://www.liberonweb.it/asp/libro.asp?ISBN=8811678234&amp;EAN13=9788811678236" target="_blank">Memoria del male, tentazione del bene &nbsp;</a> tutte&nbsp; le citazioni tratte  proprio da La Madonna a Treblinka di Grossman.  

<img src="http://www.marcelproust.it/note/bullevert.gif" alt="" />

Il libro <a href="http://www.ibs.it/code/9788876981166/grossman-vasilij/madonna-treblinka.html" target="_blank">&gt;&gt;</a>
La Madonna Sistina su Wikipedia   <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_Sistina" target="_blank">&gt;&gt;</a></p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/gabrilu" >gabrilu</a> | <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/21544230/LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASIL#comment" >Commenti (12)</a>
<br /><br />Tag: <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/libri" >libri</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/russia" >russia</a>, <a href="http://nonsoloproust.splinder.com/tag/vasilij+grossman" >vasilij grossman</a><br /><br />
<a href="http://www.splinder.com/blogthis?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL" title="Cita il post nel tuo blog" rel="nofollow" class="image" ><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/blogthis.png" alt="Cita il post nel tuo blog" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=21544230" title="Segnala il post" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/emailthis.png" alt="Segnala il post" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL&title=LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASILIJ+GROSSMAN" title="Aggiungi su del.icio.us" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/delicious.png" alt="Aggiungi su del.icio.us" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://digg.com/submit?phase=2&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL&title=LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASILIJ+GROSSMAN" title="Aggiungi su digg.com" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/digg.png" alt="Aggiungi su digg.com" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&bkmk=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL&title=LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASILIJ+GROSSMAN" title="Aggiungi su Google" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/google.png" alt="Aggiungi su Google" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL&t=LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASILIJ+GROSSMAN" title="Aggiungi su Yahoo" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/yahoo.png" alt="Aggiungi su Yahoo" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL" title="Aggiungi su Technorati" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/technorati.png" alt="Aggiungi su Technorati" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.badzu.net/submit?action=it&link=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL&title=LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASILIJ+GROSSMAN" title="Aggiungi su Badzu" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/badzu.png" alt="Aggiungi su Badzu" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL" title="Aggiungi su Facebook" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/facebook.png" alt="Aggiungi su Facebook" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://oknotizie.alice.it/post?url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL&title=LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASILIJ+GROSSMAN" title="Aggiungi su OKNOtizie" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/oknotizie.png" alt="Aggiungi su OKNOtizie" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://twitter.com/home?status=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL" title="Aggiungi a Twitter" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/twitter.png" alt="Aggiungi a Twitter" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://favorites.live.com/quickadd.aspx?marklet=1&mkt=en-us&url=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL&top=1" title="Add to Windows Live" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/windowslive.png" alt="Add to Windows Live" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.myspace.com/Modules/PostTo/Pages/?u=http%3A%2F%2Fnonsoloproust.splinder.com%2Fpost%2F21544230%2FLA%2BMADONNA%2BA%2BTREBLINKA%2B-%2BVASIL&t=LA+MADONNA+A+TREBLINKA+-+VASILIJ+GROSSMAN" title="Aggiungi a MySpace" rel="nofollow" class="image" target="_blank"><img src="http://www.splinder.com/modules/service_links/myspace.png" alt="Aggiungi a MySpace" /></a>

<br /><br />]]>
    </content>
<category term="libri" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="libri" />
<category term="russia" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="russia" />
<category term="vasilij_grossman" scheme="http://nonsoloproust.splinder.com/tag" label="vasilij_grossman" />
  </entry>
</feed>
