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  <title type="html"><![CDATA[Le prove dei miei Blog su Splinder]]></title>
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  <updated>2007-11-10T20:20:15+01:00</updated>
  <subtitle type="html"><![CDATA[Questo che avete appena aperto è un blog che uso per provare i templates che creo per i blog ospitati sulla piattaforma Splinder. Non spaventatevi se vedete tutto sballato.. probabilmente sto facendo qualche prova :) Se invece state guardando un'anteprima e state pensando di scegliere questo template, sappiate che al posto di questo testo potete mettere una descrizione del vostro blog, una piccola presentazione, un benvenuto, una frase che vi rappresenta, insomma, quello che vi pare :P ..in alternativa, se proprio vi manca l'ispirazione, potete sempre togliere questa sezione!]]></subtitle>
  <rights>Copyright (c) 2001-2006, Tipic Inc.</rights>
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    <title type="html"><![CDATA[Nick Raider ed altre cose di cui non mi importa]]></title>
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    <published>2007-11-10T20:20:15+01:00</published>
    <updated>2007-11-10T20:20:15+01:00</updated>
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      <name>ArancioGrafica</name>
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    <![CDATA[<p>Nick Raider &egrave; un detective della squadra omicidi di <a title="New York" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_York">New York</a> che, affiancato dall'immancabile compagno Marvin Brown, investiga sui crimini di sangue commessi nella &quot;grande mela&quot;.
Il suo mentore nonch&eacute; capo diretto &egrave; Arthur Ryan il quale cerca, senza troppo successo, di controllare gli slanci del detective, e soprattutto lo difende dalla burocrazia e molte volte dall'ostracismo del suo capo, che Nick chiama sarcasticamente &quot;Ciao, cara&quot;, per via del suo rapporto succube con la moglie.
Il fumetto nasce nel <a title="1988" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1988">1988</a> dalla penna di <a title="Claudio Nizzi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Nizzi">Claudio Nizzi</a> ed &egrave; edito dalla <a title="Sergio Bonelli Editore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Bonelli_Editore">Sergio Bonelli Editore</a>. Segue i dettami e le atmosfere del <a title="Romanzo poliziesco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_poliziesco">romanzo poliziesco</a>, spaziando dal <a title="Noir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noir">noir</a> al <a title="Letteratura gialla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura_gialla#Thriller">thriller</a>.
La serie ha chiuso le pubblicazioni con il numero 200 (<a title="Gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gennaio">gennaio</a> <a title="2005" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2005">2005</a>) a causa delle scarse vendite riscontrate negli ultimi anni, ma &egrave; ricominciata immediatamente una ristampa pubblicata dalla <a title="If edizioni" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=If_edizioni&amp;action=edit">If edizioni</a>, preceduta da uno speciale con due storie scritte da Ferdinando Tacconi e disegnate da Marco Foder&agrave; per lo stesso editore. Nel dicembre 2006 la IF pubblica il primo episodio di una nuova miniserie in quattro numeri scritta da Claudio Nizzi. Il primo numero s'intitola &quot;Tempo di uccidere&quot; ed &egrave; disegnato da Marco Guerrieri, Riccardo Chiereghin, Daniele Statella, Francesco Gallo ed Enrico Massa. Il secondo mumero viene disegnato da Giancarlo Caracuzzo, il terzo da Michela Da Sacco ed il quarto da Michele Benevento, autore di tutte e quattro le copertine. All'interno dei volumi vengono anche presentati alcuni racconti di narrativa inerenti al fumetto e arricchiti da illustrazioni di vari autori. Questa miniserie si tratta della prima produzione nata tra le mura di casa dell'editore diretto da <a title="Gianni Bono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Bono">Gianni Bono</a>.
I suoi numeri speciali (10 in totale), di cadenza annuale, si sono interrotti nel <a title="1998" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1998">1998</a>, a 10 anni esatti dall'uscita dell'albo regolare. A Nick Raider era anche dedicato l'Almanacco del giallo annuale in cui, oltre ad una storia inedita, erano presenti articoli ed approfondimenti sugli avvenimenti giallistici dell'anno in corso. Dal 2005, l'Almanacco &egrave; abbinato a <a title="Julia (fumetto)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Julia_%28fumetto%29">Julia</a>, un'altra serie &quot;gialla&quot; della Bonelli.
Il <a title="Dimorfismo sessuale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dimorfismo_sessuale">dimorfismo sessuale</a> che presenta il fagiano comune (Phasianus colchicus), come molte specie di <a title="Galliformi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galliformi">galliformi</a>, &egrave; ben noto. Il maschio &egrave; un <a title="Uccello" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uccello">uccello</a> di straordinaria bellezza e notevoli dimensioni, poich&eacute; pu&ograve; pesare circa 2 kg e raggiungere il metro di lunghezza, anche se pi&ugrave; o meno la met&agrave; corrisponde alla coda, che &egrave; una caratteristica fondamentale della specie.
Il piumaggio del dorso &egrave; molto vistoso, di toni rossicci e ornato da segni a forma di &laquo;V&raquo; nera su ciascuna delle penne di rivestimento dell'estremit&agrave; distale. La disposizione embricata delle penne della schiena ha valso a questo disegno il nome di &laquo;spiga di grano&raquo;.
La testa dei maschi presenta un affascinante cromatismo in cui si mescola il rosso intenso dei bargigli, escrescenze di pelle ai lati del volto, con il verde metallico del collo e il notevole collare bianco che lo circonda alla base. Inoltre, dalla parte posteriore della testa partono due piccoli ciuffi di penne, tipo false orecchie, color bianco e nero. Sulle zampe, i maschi posseggono lunghi speroni che sorgono nella zona posteriore mediana del tarso e che sono usati come armi durante i combattimenti che ingaggiano per la conquista delle femmine.
Queste, invece, sono molto pi&ugrave; piccole e meno vistose. Nel loro piumaggio dominano i toni ocra e bruno molto scuro, che permettono loro di mimetizzarsi bene con l'ambiente circostante. Questo &egrave; molto importante per la specie, poich&eacute; &egrave; la femmina che cova le uova, in un nido poco profondo posto direttamente sul terreno. Il piumaggio, in queste circostanze, la mimetizza quando sta covando, in modo che risulta pi&ugrave; difficile ai predatori localizzarla.
Le abitudini di questa specie sono per lo pi&ugrave; terrestri. Il fagiano &egrave; un volatore mediocre, con ali corte rispetto alle dimensioni e al peso, che gli permettono di realizzare solo voli per tratti brevi ma sufficienti a porsi in salvo da eventuali nemici.
La riservatezza generale in cui vive il fagiano durante la maggior parte dell'anno scompare radicalmente in <a title="Primavera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primavera">primavera</a>, epoca in cui questa specie va in calore. I maschi, che a questo punto hanno raggiunto la piena maturit&agrave; fisica, mostrano il meglio di s&eacute;. I bargigli rossi sono ora molto grandi e coprono quasi interamente il volto, mentre i pennacchi di piumette dietro la testa rimangono erti e assumono forma di piccole corna. Pur non possedendo un territorio ben definito, ciascun maschio emette richiami sonori ripetuti cui rispondono le femmine.
Queste si raggruppano attorno al maschio a formare un piccolo harem di tre o quattro esemplari che si muoveranno insieme per la breve stagione riproduttiva, alimentandosi di semi, bacche, germogli teneri e una buona quantit&agrave; di <a title="Insetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Insetti">insetti</a>.
Dopo che sono trascorse circa quattro settimane di incubazione, che la femmina ha passato quasi interamente covando, nascono i pulcini.
Dopo poche ore di vita, i piccoli abbandonano il nido e seguono la madre in cerca di cibo, poich&eacute; le piccole zampe gi&agrave; permettono loro di spostarsi con facilit&agrave; sul terreno e perfino di correre quando si sentono minacciati da pericoli esterni. In questo caso, il gruppo di pulcini si disperde e ciascuno di essi si nasconde nella bassa vegetazione, dove risulta assai difficile trovarli grazie alla loro assoluta immobilit&agrave; e al piumaggio mimetico.
I pulcini sono capaci di volare per la prima volta a circa due settimane di et&agrave;. Dopo soli 10 o 12 giorni, i pulcini sono in grado di eseguire brevi voli, ma rimarranno raggruppati attorno alla madre per circa due mesi e mezzo, prima di diventare indipendenti.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioGrafica" >ArancioGrafica</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/14668024#comment" >Commenti (2)</a>

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    <published>2007-11-10T20:15:44+01:00</published>
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    <![CDATA[<p>La glucano 1,4-&alpha;-maltoidrolasi (o amilasi maltogenica) &egrave; un <a title="Enzima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzima">enzima</a> appartenente alla classe delle <a title="Idrolasi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Idrolasi">idrolasi</a> che catalizza l'<a title="Idrolisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Idrolisi">idrolisi</a> dei legami (1&rarr;4)-&alpha;-D-glucosidici nei <a title="Polisaccaridi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polisaccaridi">polisaccaridi</a>, in modo da rimuovere i residui di &alpha;-<a title="Maltosio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maltosio">maltosio</a> dalle estremit&agrave; non riducenti delle catene. Tra le varie catene che possono essere <a title="Substrato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Substrato">substrato</a> dell'enzima, figurano l'<a title="Amido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amido">amido</a>, il <a title="Pullulano" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pullulano&amp;action=edit">pullulano</a> e le <a title="Ciclomaltodestrin1" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ciclomaltodestrin1&amp;action=edit">ciclomaltodestrine</a>. La produzione di monomeri di &alpha;-maltosio differenzia questo enzima dalla <a title="Beta-amilasi" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Beta-amilasi&amp;action=edit">beta-amilasi</a>, che produce monomeri di &beta;-maltosio.
In aggiunta alla attivit&agrave; idrolitica questo enzima mostra un alto grado di attivit&agrave; di <a title="Transglicosilazione" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Transglicosilazione&amp;action=edit">transglico</a><a title="Transglicosilazione" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Transglicosilazione&amp;action=edit">silazione</a>. In presenza di varie molecole di <a title="Zucchero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zucchero">zuccheri</a> (accettori) come <a title="Glucosio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glucosio">D-glucosio</a>, <a title="Maltosio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maltosio">maltosio</a> o <a title="Cellobiosio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cellobiosio">cellobiosio</a>, l'amilasi maltogenica <a title="Catalisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catalisi">catalizza</a> il <a title="Trasferimento (reazione chimica)" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Trasferimento_%28reazione_chimica%29&amp;action=edit">trasferimento</a> di <a title="Monosaccarridi" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Monosaccarridi&amp;action=edit">mono</a> o di <a title="Disaccaridi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disaccaridi">disaccaridi</a> a molecole accettrici mediante la formazione di legami glucosidici &alpha;-(1,3), &alpha;-(1,4) e &alpha;-(1,6).
L'amilasi maltogenica viene attualmente utilizzata industrialmente per la produzione di <a title="Oligosaccaride" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oligosaccaride">oligosaccaridi</a> ramificati (branched oligosaccharides BOS) a partire da una sospensione di <a title="Amido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amido">amido</a>. Recentemente l'amilasi maltogenica &egrave; stata usata con successo nell'<a title="Industria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Industria">industria</a> della <a title="Pane" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pane">panificazione</a> per rallentare la <a title="Retrogradazione dell'amido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Retrogradazione_dell%27amido">retrogradazione dell'amido</a>, che &egrave; uno dei principali processi del fenomeno di <a title="Raffermamento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raffermamento">raffermamento</a> del pane.
A Saronno, dopo il primo miracolo accertato del <a title="1460" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1460">1460</a> (ma la voce popolare ricordava quello del 1447), che vedeva come protagonista un certo Pedretto affetto di sciatica inguaribile, invalido alle spese della comunit&agrave;, fu eretta sul posto una prima chiesetta come segno di gratitudine, ma essa croll&ograve;. I frati del <a title="Saronno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saronno">convento di San Francesco</a> di Saronno lo interpretarono come segno evidente dell&rsquo;insoddisfazione della Madonna e vivamente sollecitarono la &quot;Confraternita di Tutti i Santi&quot; di erigerne una seconda, che pure croll&ograve;. Nel <a title="1484" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1484">1484</a> la comunit&agrave; di Saronno alla fine affid&ograve; l&rsquo;edificazione a <a title="Guiniforte Solari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guiniforte_Solari">Guiniforte Solari</a> come la forma poligonale della superstite cappella absidale dimostrerebbe. Tuttavia nel <a title="1498" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1498">1498</a> per le numerose grazie ricevute l&rsquo;afflusso dei fedeli da tutte le localit&agrave; circostanti era tale che risultava evidente la necessit&agrave; di un nuovo ampliamento. Il nuovo progetto in stile rinascimentale del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno &egrave; probabilmente affidato all&rsquo;Amadeo come appare dall&rsquo;elaborato impianto architettonico, caratterizzato dall&rsquo;uso sistematico della sezione aurea. La prima pietra fu posta l&rsquo;8 maggio 1498, quando l&rsquo;Amadeo era pure architetto della Fabbrica del Duomo milanese; la data figura nell&rsquo;iscrizione posta sopra l&rsquo;originale portale principale &quot;bramantesco&quot; che, ora ricollocato, collega il chiostro alla chiesa all&rsquo;altezza della penultima campata della navata sinistra. Sar&agrave; bene precisare subito che <a title="Bramante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bramante">Bramante</a> non ne &egrave; l&rsquo;autore materiale poich&eacute; solo a partire dal marzo <a title="1501" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1501">1501</a> Alessandro Bossi da Locate fornisce la pietra di <a title="Saltrio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saltrio">Saltrio</a> per la sua realizzazione.
In verit&agrave; non si &egrave; ancora ritrovato il documento che rechi il nome dell'architetto che concep&igrave; il progetto iniziale del santuario con una pianta a <a title="Croce latina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Croce_latina">croce latina</a>, formata dai locali dell'<a title="Abside" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abside">abside</a>, del <a title="Presbiterio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presbiterio">presbiterio</a>, dell'antipresbiterio, dell'aula sormontata dal <a title="Tiburio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiburio">tiburio</a> e dalla <a title="Cupola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cupola">cupola</a> e dalle due cappelle laterali. Nel <a title="1505" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1505">1505</a> fu completata la prima parte nello stile tipico del rinascimento lombardo, comprendente l&rsquo;abside, il presbiterio, l&rsquo;antipresbiterio, le due cappelle laterali, e il tiburio. Il quadrato su cui viene impostato il disegno planimetrico &egrave; quello del vano cupolato anteriore alla cappella maggiore semiesagonale. Nella seconda met&agrave; del XV secolo, seguendo i dettami del &quot;Trattato&quot; del <a title="Filarete" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filarete">Filarete</a>, fioriscono in Lombardia vari santuari a pianta centrale, in particolare <a title="Santa Maria presso San Celso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Maria_presso_San_Celso">Santa Maria presso San Celso</a> con cui la chiesa di Saronno condivide la dedicazione; essa dopo il <a title="1490" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1490">1490</a> viene rinnovata sotto la direzione di <a title="Gian Giacomo Dolcebuono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Giacomo_Dolcebuono">Gian Giacomo Dolcebuono</a> con un progetto che si richiama a <a title="Santa Maria in Bressanoro" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Santa_Maria_in_Bressanoro&amp;action=edit">Santa Maria in Bressanoro</a> a <a title="Castelleone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelleone">Castelleone</a>, e che viene ripreso a Saronno nel vano cupolato con bracci sui lati. La forma di connessione tra fabbriche &egrave; quella gi&agrave; collaudata in <a title="Santa Maria presso San Satiro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Maria_presso_San_Satiro">Santa Maria presso San Satiro</a> in relazione al preesistente sacello medioevale, e in <a title="Santa Maria delle Grazie" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Maria_delle_Grazie">Santa Maria delle Grazie</a> rispetto alla chiesa solariana, quest&rsquo;ultima fu oggetto di uno schizzo leonardesco.
La fruizione dell'edificio era tuttavia pensata in senso inverso rispetto alle tradizionali chiese medievali a croce latina, in modo da sottolineare la centralit&agrave; della volta come struttura circolare sotto la quale si raccoglieva idealmente la comunit&agrave; ecclesiale.
La planimetria ed i suoi rapporti proporzionali attentamente studiati (con riferimenti espliciti alla <a title="Sezione aurea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sezione_aurea">sezione aurea</a>) mostra, per il progetto, la paternit&agrave; di un architetto di profonda cultura <a title="Umanesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umanesimo">umanistica</a><a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Beata_Vergine_dei_Miracoli#_note-0">[1]</a> e stilisticamente legato a modelli gi&agrave; diffusi in <a title="Lombardia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lombardia">Lombardia</a>: si &egrave; formulata l'ipotesi che possa trattarsi di <a title="Giovanni Antonio Amadeo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Antonio_Amadeo">Giovanni Antonio Amadeo</a> (impegnato in quegli anni nella fabbrica del <a title="Duomo di Milano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Milano">Duomo di Milano</a>).
Ormai giunta a compimento la parte interna della chiesa partendo dalla cappella maggiore poligonale, al presbiterio fino al tiburio dodecagonale, i deputati della Fabbrica, il 10 marzo 1505 sotto il portico colonnato gi&agrave; edificato, stipulano un contratto col lapicida Beltramo fu Giovanni Bregno da <a title="Osteno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Osteno">Osteno</a>, abitante a <a title="Saltrio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saltrio">Saltrio</a> per la fornitura delle pietre biancastre della locale cava, da consegnare a Somadeo presso Castelseprio, lavorate e scolpite secondo le precise disposizioni dell&rsquo;Amadeo, progettista del tiburio. La partitura esterna del tiburio riassume la ricca articolazione interna della fabbrica perci&ograve; il contratto &egrave; molto lungo e dettagliato: dall&rsquo;alto del &quot;pedestallo&quot; che sostiene la galleria di bifore, seguendo la forma dodecagonale, (la &quot;stella del tiburio&quot;) fino al &quot;parapeto al modo de uno pedestaleto&quot; con il motivo dei &quot;fuxelli&quot;, come gi&agrave; nel loggiato della <a title="Cappella Colleoni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Colleoni">Cappella Colleoni</a>, le bifore con i &quot;colonelli&quot;, capitelli e &quot;vaxi&quot; figurati. Il disegno delle bifore riprende il modello gotigheggiante delle finestre della <a title="Cappella Portinari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Portinari">Cappella Portinari</a>; il recupero dell&rsquo;antichit&agrave; classica, gi&agrave; presente nelle raffinate soluzioni del &quot;gugliotto dell&rsquo;Amadeo&quot; del Duomo, qui si palesa nel dettaglio decorativo delle colonne recante un repertorio di immagini all&rsquo;antica tipiche dell&rsquo;Amadeo&rsquo;s System posto in evidenza dallo Schofield (1993). Le protomi angeliche con filari avvolgenti il fusto della colonna si ritrovano pure nella facciata della Certosa di Pavia.

All&rsquo;interno della chiesa due dei quattro arconi che impostano il tiburio sono caratterizzati dall&rsquo;inserto delle serliana proposta gi&agrave; nel 1490 per Santa Maria presso San Satiro e ripresa nel loggiato della chiesa di <a title="San Maurizio al Monastero Maggiore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Maurizio_al_Monastero_Maggiore">San Maurizio al Monastero Maggiore</a> nel <a title="1503" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1503">1503</a>. Un ultimo segno dell&rsquo;influenza lasciata dall&rsquo;Amadeo nel Santuario si pu&ograve; rintracciare nella bifora posta nel vano presbiterale, soprastante l&rsquo;arcosolio della cappella absidale che inquadra l&rsquo;&quot;Annunciazione&quot; sulla vetratina del <a title="1520" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1520">1520</a>, forse all&rsquo;origine collocata sulla facciata principale. La vetrata sembra riflettere l&rsquo;arte di Pietro da Velate (operoso in Duomo come pittore e &ldquo;restauratore&rdquo; di vetrate tra il <a title="1519" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1519">1519</a> e il <a title="1525" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1525">1525</a>) e di Nicol&ograve; da Varallo (operoso in Duomo fino al <a title="1516" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1516">1516</a>). Il campanile, prototipo per le realizzazioni successive non solo nell'ambito milanese, &egrave; eretto fra il <a title="1511" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1511">1511</a> e il <a title="1516" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1516">1516</a> da Paolo della Porta da Osteno, come recitava una lapide murata all&rsquo;interno, ora perduta, ma dopo i debiti raffronti stilistici, visto che non &egrave; contemplato nel contratto del 1505, lo si ritiene ultimato da Cristoforo Lombardi detto il Lombardino, autore nel <a title="1533" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1533">1533</a> anche della Sacristia che, ultimandolo, seppe infondere al campanile un'ineguagliata aura di classicit&agrave;.
Il crescente afflusso dei fedeli, dopo alcuni anni, port&ograve; i deputati del Santuario ad intraprendere un progetto di ampliamento con la costruzione di un edificio a tre <a title="Navata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Navata">navate</a> che si sviluppano su cinque <a title="Campata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campata">campate</a>.
I nuovi lavori iniziarono nel <a title="1556" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1556">1556</a>, ma proseguirono con relativa lentezza, visto che nel 1566 erano costruite solo tre delle cinque campate previste e che la facciata aveva una sistemazione del tutto provvisoria.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioGrafica" >ArancioGrafica</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/14666381#comment" >Commenti</a>

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    <published>2007-03-30T14:23:00+02:00</published>
    <updated>2007-03-30T14:23:00+02:00</updated>
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    <![CDATA[<p>Coprates Chasma &egrave; una valle marziana di dimensioni notevoli situata  nella regione delle <a title="Valles Marineris" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valles_Marineris"> Valles Marineris</a>, ad est di <a title="Ius Chasma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ius_Chasma"> Ius</a> e <a title="Tithonium Chasma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tithonium_Chasma"> Tithonium Chasma</a>, con le quali condivide una struttura geologica  estremamente simile. Una delle principali differenze &egrave; la presenza, nella parte  orientale del letto di Coprates Chasma, di depositi alluvionali e di materiale  trasportato dal vento, e di stratificazioni molto accentuate nelle rocce.
Probabilmente le rocce stratificate sono pi&ugrave; antiche dello stesso sistema  delle Valles Marineris; i dati raccolti dalla <a title="Sonda spaziale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sonda_spaziale"> sonda spaziale</a> statunitense <a title="Mars Global Surveyor" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mars_Global_Surveyor"> Mars Global Surveyor</a> suggeriscono che la stratificazione sia dovuta ad una  sequela di smottamenti successivi del terreno. &Egrave; stato inoltre rilevato come gli  strati pi&ugrave; antichi abbiano dimensioni maggiori rispetto a quelli pi&ugrave; recenti:  questo avalla l'ipotesi che diversi meccanismi concorrano alla formazione di  nuovi strati.
Potrebbe in verit&agrave; anche trattarsi di un antico letto lacustre, con  abbondanza di materiale sedimentario, che appare complesso solo perch&eacute; non sono  ancora disponibili sufficienti informazioni sull'altimetria della regione.
L'801 &egrave; un'architettura di processori <a title="Reduced instruction set computer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reduced_instruction_set_computer"> RISC</a> sviluppata dalla <a title="International Business Machines" href="http://it.wikipedia.org/wiki/International_Business_Machines"> IBM</a> negli anni 70 e utilizzata fino agli anni 80.
Il progetto 801 inizi&ograve; come progetto di ricerca diretto da <a title="John Cocke" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=John_Cocke&amp;action=edit"> John Cocke</a> al <a title="Thomas J. Watson Research Center" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Thomas_J._Watson_Research_Center&amp;action=edit"> Thomas J. Watson Research Center</a>. Il progetto puntava a migliorare le  prestazioni delle macchine IBM e per farlo studi&ograve; il funzionamento dei programmi  sui sistemi <a title="System/370" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=System/370&amp;action=edit"> System/370</a> e analizzo il codice compilato. Dalle analisi il gruppo di  ricerca ipotizzo che fosse possibile realizzare un core di calcolo molto veloce  e molto semplice per poter eseguire il <a title="Microcodice" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Microcodice&amp;action=edit"> microcodice</a> delle macchine.
Il progetto si sposto sulla realizzazione della CPU chiamata 801. LA CPU fu  pronta per l'estate del 1980 e venne implementata utilizzando la tecnologia  Motorola MECL-10K e un ampio uso di progettazione custom. La CPU era progettata  per funzionare a 66 ns (approssimativamente a 15.15 Mhz) ed generava una potenza  di calcolo di circa 15 <a title="MIPS (unità di misura)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/MIPS_%28unit%C3%A0_di_misura%29"> MIPS</a>. Il prototipo venne progettato con una gestione a 24 bit senza supporto  della memoria virtuale. L'architettura dell'801 fu inclusa in molti dispositivi  IBM come i gestori dei canali per i sistemi 370, molti gestori di rete e nel  mainframe a basso costo IBM 9370.
All'inizio degli anni 80 l'esperienza derivata dal progetto 801 venne  utilizzata nel progetto America che port&ograve; allo sviluppo dei processori <a title="POWER" href="http://it.wikipedia.org/wiki/POWER"> POWER</a> e dei minicomputer <a title="IBM System p" href="http://it.wikipedia.org/wiki/IBM_System_p"> RS/6000</a>.
John Cocke in seguito ricevette il <a title="Premio Turing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Turing"> premio Turing</a> e la <a title="Presidential Medal of Science" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Presidential_Medal_of_Science&amp;action=edit"> Presidential Medal of Science</a> per lo sviluppo del progetto 801.
Per romanizzazione si intende il processo di <a title="Integrazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Integrazione"> integrazione</a> delle popolazioni soggiogate ai <a title="Romani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romani"> Romani</a>, dai quali ricevevano nuove leggi, riti e costumi che, spesso, non  cancellavano le antiche usanze e tradizioni religiose locali, ma semplicemente  vi si sovrapponevano adattandosi a ci&ograve; che era in contrasto con le leggi e gli  usi di <a title="Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma"> Roma</a>.
I rapporti di Roma con le singole numerose popolazioni, dapprima italiche poi  dell'intero bacino del <a title="Mar Mediterraneo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mar_Mediterraneo"> Mar Mediterraneo</a> erano regolati dal Senato e da trattati che determinavano  la condizione dei popoli subordinati, solitamente a seconda del tipo di rapporto  stabilito con gli interessi di Roma. Si distinguono in tal senso popolazioni  dediticie e foederate. Le prime, sconfitte a seguito di guerra,  accettavano la resa e le condizioni imposte dal Senato, che si riservava la  propriet&agrave; del territorio e della popolazione; le seconde, in virt&ugrave; di un antico  rapporto di alleanza e di pace con Roma, erano considerate come alleate,  dovevano quindi fornire aiuto all'esercito e, in cambio del della protezione e  supervisione politica, avevano diritto all'assistenza militare romana: si  trattava in buona sostanza di una federazione con lo stato romano.
Queste ultime popolazioni conservavano la propriet&agrave; dei loro territori e il  diritto di governarsi con una certa autonomia, come nel caso dei <a title="Salii" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salii"> Salii</a>, dei <a title="Libui" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Libui&amp;action=edit"> Libui</a>, degli <a title="Ictimuli" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ictimuli&amp;action=edit"> Ictimuli</a> e di Vercellae, ovvero l'attuale <a title="Vercelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vercelli"> Vercelli</a>, in grazia, probabilmente, di un patto di antica data. In  quest'ultima citt&agrave;, infatti, non si verificano centuriazioni con espropri e  ridistribuzioni di terre cos&igrave; come invece accade nelle aree dei <a title="Salassi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salassi"> Salassi</a> o ad <a title="Ivrea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ivrea"> Ivrea</a>.
La vera e propria romanizzazione dell'Italia non &egrave; mai stata ottenuta  militarmente. Le citt&agrave; ed i popoli sono stati conquistati in un contesto  bellico. Ma una volta subentrata la pace imposta dai vincitori, i vinti  conservavano appunto la maggior parte dei loro usi, e da nemici diventavano  alleati, anche se nel passaggio avevano perso non pochi uomini, uccisi o  asserviti, e se spesso una parte del loro territorio era stata requisita e  ridistribuita. La romanizzazione non interveniva che in un secondo momento,  attraverso un processo di integrazione economica, politica e culturale che si  svolgeva in un arco di tempo comprendente pi&ugrave; generazioni.
Actarus (o principe Duke Fleed) &egrave; un personaggio dei <a title="Fumetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fumetti"> fumetti</a> creato dal famoso disegnatore giapponese <a title="Go Nagai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Go_Nagai"> Go Nagai</a> (autore anche della serie <a title="Mazinga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mazinga"> Mazinga</a>). &Egrave; il protagonista principale della serie <a title="Ufo Robot Goldrake" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ufo_Robot_Goldrake"> Ufo Robot Goldrake</a> e pilota dello stesso robot.
Duke Fleed &egrave; il principe e il solo sopravvissuto del Pianeta Fleed, che &egrave;  stato distrutto dalle forze maligne di <a title="Re Vega" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Re_Vega&amp;action=edit"> Re Vega</a>. Riesce a salvarsi e a trovare nascondiglio sulla <a title="Terra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terra"> Terra</a> sotto il nome di Actarus (Daisuke Umon nella versione originale  giapponese) e si fa passare per il figlio del dottor Procton (Genzo Umon),  capo dell'Istituto di ricerche spaziali. Comincia cos&igrave; a combattere al fianco  dei terrestri per la difesa del sua pianeta di adozione dalle truppe di Vega. Al  comando del <a title="Robot" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robot"> robot</a> Goldrake, il principe Duke Fleed riesce alla fine a respingere  l'invasione nemica, grazie anche all'aiuto del pilota terrestre Alcor (<a title="Koji Kabuto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Koji_Kabuto">Koji  Kabuto</a>, lo stesso personaggio che troviamo anche nella serie di <a title="Mazinga Z" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mazinga_Z"> Mazinga Z</a>).
Il nome terrestre di Duke Fleed &egrave; Actarus. Durante la sua vita di normale  terrestre, va a lavorare come dipendente nella fattoria di Rigel (Danbei  Makiba) e conosce cos&igrave; sua figlia Venusia (Hikaru) e il suo  figlioletto Mizar (Goro). All'inizio solo il dottor Procton conosce la  vera identit&agrave; di Actarus, mentre in seguito anche Venusia ne viene a conoscenza  e scende in campo a combattere al suo fianco.
In seguito, si scoprir&agrave; che anche la sorella del principe Duke, Maria  Grace Fleed, &egrave; sopravvissuta alla distruzione del loro pianeta nativo ed &egrave;  arrivata sulla Terra. Anche lei si unir&agrave; cos&igrave; nella battaglia contro Vega. In  uno degli ultimi episodi si verr&agrave; a scoprire inoltre che la figlia del Re Vega,  la principessa Rubina, era fidanzata del principe Duke.
Ludovico Racaniello fu un <a title="Capitano di ventura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capitano_di_ventura"> capitano di ventura</a> (<a title="Todi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Todi">Todi</a> <a title="1352" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1352"> 1352</a> &ndash; <a title="Montecchio Vesponi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montecchio_Vesponi"> Montecchio</a> <a title="1441" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1441"> 1441</a>), primogenito di Riccardo e discendente dalla nobile <a title="Famiglia (società)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_%28societ%C3%A0%29"> famiglia</a> <a title="Umbria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umbria"> umbra</a> dei <a title="Racaniello" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Racaniello&amp;action=edit"> Racaniello</a>.
Dopo alcuni anni dedicati agli studi di <a title="Legge" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge"> legge</a> sotto l&rsquo;indirizzo del padre, nel <a title="1376" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1376"> 1376</a> alla di lui morte si trov&ograve; sulle spalle la responsabilit&agrave; della  famiglia. Abbandonati gli studi, si mise allora al servizio di Ercole I,  dedicandosi cos&igrave; alla carriera militare che, grazie ad una notevole abilit&agrave; di  comando, lo vide in breve raccogliere numerosi successi.
Nel <a title="1380" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1380"> 1380</a> si spos&ograve; con <a title="Giulia Albizi" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giulia_Albizi&amp;action=edit"> Giulia Albizi</a>, figlia di <a title="Maso Albizi" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maso_Albizi&amp;action=edit"> Maso</a>, assicurandosi in tal mondo i favori della potente famiglia che in  quegli anni aveva conquistato il potere a <a title="Firenze" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Firenze"> Firenze</a>.
Nel <a title="1395" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1395"> 1395</a> Racaniello divenne capitano della rocca di <a title="Montecchio Vesponi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montecchio_Vesponi"> Montecchio</a> subentrandone nel possesso a <a title="John Hawkwood" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Hawkwood"> John Hawkwood</a>, base di un potere sempre pi&ugrave; grande che, negli anni a  seguire, lo videro espandere la propria influenza nell&rsquo;intera <a title="Val di Chiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Val_di_Chiana"> Val di Chiana</a>.
Nel <a title="1397" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1397"> 1397</a> entr&ograve; in conflitto con la famiglia dei <a title="Casali" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Casali&amp;action=edit"> Casali</a> per il possesso di <a title="Cortona" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cortona"> Cortona</a>, conflitto che si protrasse per pi&ugrave; di quindici anni, fino al <a title="1411" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1411"> 1411</a>, anno in cui il territorio pass&ograve; sotto il controllo di Firenze e  rientr&ograve; nel ducato di Racaniello. Nel <a title="1419" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1419"> 1419</a> <a title="Rinaldo Albizzi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rinaldo_Albizzi"> Rinaldo Albizzi</a> gli affid&ograve; la carica di proconsole di Arezzo.
Firenze nel <a title="1434" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1434"> 1434</a> pass&ograve; sotto il controllo dei <a title="De' Medici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/De%27_Medici"> Medici</a> e Racaniello dimostr&ograve; di essere oltre ad un ottimo condottiero anche  un eccelso diplomatico. Nonostante gli anni passati al servizio della famiglia  rivale nel controllo di Firenze, infatti, riusc&igrave; ad ingraziarsi la famiglia  medicea, che non pretese nessun ridimensionamento dei territori amministrati dal  contado di Racaniello e lo riconobbe come garante del potere della signoria  fiorentina su quelle stesse terre.
Lo <a title="Stemma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stemma"> stemma</a> del <a title="Casato" class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Casato&amp;action=edit"> casato</a> &egrave; composto da cerchi concentrici di colore giallo e terra bruciata,  il <a title="Motto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motto"> motto</a> della famiglia &egrave; &quot;Dominus exquisitus artis vulnero saeviter quis  revocas malum memet&quot; - possiedo un arte raffinata, quella di ferire con  crudelt&agrave; chi mi f&agrave; del male.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioGrafica" >ArancioGrafica</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/11570723#comment" >Commenti (1)</a>

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    <title type="html"><![CDATA[Talete e i suoi Post di Prova]]></title>
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    <published>2007-03-26T12:24:30+02:00</published>
    <updated>2007-03-26T12:24:30+02:00</updated>
    <author>
      <name>ArancioGrafica</name>
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    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Talete, in <a title="Greco antico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Greco_antico">greco antico</a> &Theta;&alpha;&lambda;ή&sigmaf; (<a title="Mileto (Asia Minore)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mileto_%28Asia_Minore%29">Mileto</a>, <a title="640 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/640_a.C.">640 a.C.</a>/<a title="624 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/624_a.C.">624 a.C.</a> - circa <a title="547 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/547_a.C.">547 a.C.</a>) &egrave; comunemente considerato il primo filosofo della <a title="Storia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia">storia</a> occidentale.
Secondo <a title="Diogene Laerzio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diogene_Laerzio">Diogene Laerzio</a>, che cita <a title="Erodoto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erodoto">Erodoto</a>, <a title="Duride di Samo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duride_di_Samo">Duride</a> (FHG., 76 F 74 II 155) e <a title="Democrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrito">Democrito</a>, fu figlio di un Examio e di una Cleobulina, di origine fenicia; non &egrave; certo se egli fosse nato a Mileto nel I anno della 39^ <a title="Olimpiade" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olimpiade">olimpiade</a> (624 a. C.), come riportato da <a title="Apollodoro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apollodoro">Apollodoro</a> nella sua Cronologia (FHG, 244 F 28 II 1028) - ma altri lo fanno nascere al tempo della 35^ Olimpiade (circa 640 a.C.) - o se ne ricevesse la cittadinanza dopo essere stato esiliato dalla <a title="Fenicia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fenicia">Fenicia</a>.
Avrebbe per primo ricevuto il nome di Sapiente al tempo dell'<a title="Arconte (storia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arconte_%28storia%29">arcontato</a> di <a title="Damasia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Damasia">Damasia</a> in Atene (<a title="582 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/582_a.C.">582 a.C.</a> - <a title="581 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/581_a.C.">581 a.C.</a>), come attesta <a title="Platone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platone">Platone</a> che, nel dialogo Protagora (343 a) lo inserisce in una lista di sette nomi (i cosiddetti <a title="Sette savi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_savi">sette savi</a>): &laquo;Talete di Mileto, <a title="Pittaco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pittaco">Pittaco</a> di <a title="Mitilene" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mitilene">Mitilene</a>, <a title="Biante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biante">Biante</a> di <a title="Priene" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Priene">Priene</a>, il nostro <a title="Solone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solone">Solone</a>, <a title="Cleobulo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cleobulo">Cleobulo</a> di <a title="Lindos" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lindos">Lindos</a>, <a title="Misone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Misone">Misone di Chene</a> e settimo <a title="Chilone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chilone">Chilone</a> di <a title="Sparta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sparta">Sparta</a>; tutti costoro furono emuli, ammiratori e discepoli della <a title="Costituzione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione">costituzione</a> spartana&raquo;. &Egrave; noto tuttavia che il nome e lo stesso numero di questi antichissimi saggi siano variamente riportati da diverse tradizioni, tanto che fra di essi vengono annoverati anche <a title="Orfeo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo">Orfeo</a>, <a title="Leofanto Gorgiade" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leofanto_Gorgiade">Leofanto Gorgiade</a>, <a title="Epimenide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epimenide">Epimenide</a>, <a title="Periandro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Periandro">Periandro</a>, <a title="Anacarsi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anacarsi">Anacarsi</a>, <a title="Pitagora" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pitagora">Pitagora</a>, <a title="Aristodemo di Cuma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aristodemo_di_Cuma">Aristodemo</a>, <a title="Panfilo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panfilo">Panfilo</a>, <a title="Acusilao" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acusilao">Acusilao</a>, <a title="Ferecide di Siro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferecide_di_Siro">Ferecide di Siro</a>, <a title="Laso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laso">Laso</a>, <a title="Ermioneo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ermioneo">Ermioneo</a> e perfino <a title="Anassagora" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anassagora">Anassagora</a>.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioGrafica" >ArancioGrafica</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/11511504#comment" >Commenti (2)</a>

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    <title type="html"><![CDATA[Post prova foto 2]]></title>
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    <published>2007-01-04T13:34:26+01:00</published>
    <updated>2007-01-04T13:34:26+01:00</updated>
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    <![CDATA[<p>&quot;Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.&quot;
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ciendis voluptatibus maiores alias consequatur aut perferendis doloribus asperiores.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioMacchia" >ArancioMacchia</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/10444804#comment" >Commenti (6)</a>

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      <name>ArancioMacchia</name>
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    <![CDATA[<p>Con il termine <a title="Vichinghi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vichinghi">Vichinghi</a> si denotano solitamente quegli <a title="Esploratore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esploratore">esploratori</a>, <a title="Commerciante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commerciante">commercianti</a> e guerrieri <a title="Norsemen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norsemen">norreni</a>, originari della <a title="Scandinavia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scandinavia">Scandinavia</a>, che a bordo di <a title="Navi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Navi">navi</a> fecero scorrerie sulle coste delle <a title="Arcipelago Britannico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arcipelago_Britannico">isole britanniche</a>, della <a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a> e di altre parti d'<a title="Europa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a> fra la fine dell'<a title="VIII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII</a> e l'<a title="XI secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XI_secolo">XI secolo</a>. A questo periodo della storia europea (generalmente racchiuso fra gli anni <a title="793" href="http://it.wikipedia.org/wiki/793">793</a> e <a title="1066" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1066">1066</a>) ci si riferisce normalmente con l'appellativo di <a title="Epoca vichinga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epoca_vichinga">epoca vichinga</a>. Con questo termine ci si pu&ograve; anche riferire a tutte le popolazioni che abitavano la Scandinavia di quegli anni e ai loro insediamenti in altre parti d'Europa.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioMacchia" >ArancioMacchia</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/10444615#comment" >Commenti (3)</a>

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    <title type="html"><![CDATA[Clausola come parte di un "Actus"]]></title>
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    <published>2006-12-21T17:26:18+01:00</published>
    <updated>2006-12-21T17:26:18+01:00</updated>
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      <name>ArancioMacchia</name>
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    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Tale definizione &ndash;di cui si sottolinea l&rsquo;aspetto precettivo- sarebbe stata successivamente trasposta dal campo del <a title="Diritto pubblico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_pubblico">diritto pubblico</a> a quello del <a title="Diritto privato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_privato">diritto privato</a>, ove venne usata per indicare una delle particolari pattuizioni che possono aggiungersi ai vari <a title="Contratto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto">contratti</a>.
Questa traslitterazione del termine sembra trovare ulteriore conferma nella letteratura romanistica, allorch&eacute; si fa notare che il termine pactum non indicava unicamente un <a class="new" title="Accordo dele parti" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Accordo_dele_parti&amp;action=edit">accordo</a> <a title="Obbligazione (diritto)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Obbligazione_%28diritto%29">obbligatorio</a> diverso dalla <a class="new" title="Stipulatio" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Stipulatio&amp;action=edit">stipulatio</a>, ma altres&igrave; qualche singola clausola contrattuale, sinonimo della quale poteva anche essere <a class="new" title="Lex" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lex&amp;action=edit">lex</a>, posto che leges contractus sono i patti, di cui consta o che si aggiungono al <a title="Contratto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto">contratto</a>.
Da questo profilo sembrerebbe quindi emergere una forte analogia tra una prescrizione della lex e la lex stessa, intesa come componente strutturale dell&rsquo;atto <a title="Negozio giuridico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Negozio_giuridico">negoziale</a>, dato che il legem dicere pu&ograve; riferirsi (anche) alla tematica del contratto, essendo anzi, caratteristico dei <a title="Giuristi romani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuristi_romani">giuristi romani</a> di quest&rsquo;epoca (I sec. a.C.) riferirsi alle clausole contrattuali come leges contractus in modo pi&ugrave; frequente di quanto non accada ai giuristi di epoche successive.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioMacchia" >ArancioMacchia</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/10313920#comment" >Commenti (1)</a>

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    <title type="html"><![CDATA[Walt Whitman Rostow]]></title>
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    <published>2006-12-21T17:25:22+01:00</published>
    <updated>2006-12-21T17:25:22+01:00</updated>
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      <name>ArancioMacchia</name>
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    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Walt Whitman Rostow (conosciuto anche come Walt Rostow o W.W. Rostow) (<a title="7 ottobre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/7_ottobre">7 ottobre</a> <a title="1916" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1916">1916</a> &ndash; <a title="13 febbraio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/13_febbraio">13 febbraio</a> <a title="2003" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2003">2003</a>) &egrave; stato un noto <a title="Economista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economista">economista</a> e <a title="Sociologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sociologia">sociologo</a> statunitense, conosciuto per la sua ferma opposizione al <a title="Comunismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunismo">comunismo</a>, e per la sua fede nell'efficacia del <a title="Capitalismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capitalismo">capitalismo</a> e del <a class="new" title="Libero mercato" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Libero_mercato&amp;action=edit">libero mercato</a>.
Rostow prest&ograve; servizio come consulente per gli affari di sicurezza nazionale sotto le amministrazioni <a title="John F. Kennedy" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_F._Kennedy">John F. Kennedy</a> e <a title="Lyndon B. Johnson" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lyndon_B._Johnson">Lyndon B. Johnson</a>. Ha appoggiato l'intervento americano nella <a title="Guerra del Vietnam" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam">guerra del Vietnam</a>. Nei suoi ultimi anni di vita ha insegnato nella Lyndon B. Johnson School of Public Affairs e anche nell' Universit&agrave; del Texas ad Austin con sua moglie, Elspeth Rostow, la quale pi&ugrave; tardi &egrave; diventata preside di tale universit&agrave;. I lavori di Rostow sono incentrati soprattutto nella difesa del libero mercato e del suo effetto benefico in particolare nei paesi in via di sviluppo.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioMacchia" >ArancioMacchia</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/10313894#comment" >Commenti</a>

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    <title type="html"><![CDATA[Il Cocker]]></title>
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    <published>2006-12-21T17:22:23+01:00</published>
    <updated>2006-12-21T17:22:23+01:00</updated>
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    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Il Cocker Spaniel americano &egrave; una razza di <a title="Cane" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cane">cane</a> selezionata negli <a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti d'America</a> a partire dal &quot;cugino&quot; <a title="Cocker Spaniel inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cocker_Spaniel_inglese">Cocker Spaniel inglese</a>. Il riconoscimento ufficiale della razza risale al <a title="1930" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1930">1930</a>. E' apprezzato ed utilizzato soprattutto come cane da compagnia, sebbene i suoi antenati fossero ottimi cani da caccia.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioMacchia" >ArancioMacchia</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/10313876#comment" >Commenti</a>

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    <title type="html"><![CDATA[Giuseppe Russo]]></title>
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    <published>2006-12-21T17:21:25+01:00</published>
    <updated>2006-12-21T17:21:25+01:00</updated>
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      <name>ArancioMacchia</name>
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    <content type="html" >
    <![CDATA[<p>Giuseppe Russo (<a title="Palermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo">Palermo</a>, <a title="20 agosto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/20_agosto">20 agosto</a> <a title="1977" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1977">1977</a>) &egrave; stato un <a title="Tenente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tenente">tenente</a> <a title="Colonnello" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colonnello">colonnello</a> dei <a title="Carabinieri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carabinieri">carabinieri</a>. Era tra gli uomini di fiducia di <a title="Carlo Alberto Dalla Chiesa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Alberto_Dalla_Chiesa">Carlo Alberto Dalla Chiesa</a> ed era il comandante del Nucleo Investigativo di Palermo quando fu assassinato dalla <a title="Mafia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mafia">mafia</a> mentre si occupava del caso <a title="Enrico Mattei" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Mattei">Mattei</a>. Per il suo omicidio erano stati inizialmente condannati come mandante <a class="new" title="Rosario Cascio" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rosario_Cascio&amp;action=edit">Rosario Cascio</a> e come esecutori i pastori Rosario Mul&egrave;, Salvatore Bonello e Casimiro Russo, ma nel <a title="1997" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1997">1997</a> sono stati assolti.</p>Pubblicato da <a href="http://www.splinder.com/profile/ArancioMacchia" >ArancioMacchia</a> | <a href="http://provarancio.splinder.com/post/10313863#comment" >Commenti</a>

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