<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <title type="html"><![CDATA[Ultrabattello]]></title>
  <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com"/>
  <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://syndication.splinder.com/ultrabattello/atom.xml" />
  <updated>2007-04-02T14:56:08+02:00</updated>
  <subtitle type="html"><![CDATA[Viaggi strampallati ai confini del possibile]]></subtitle>
  <rights>Copyright (c) 2001-2006, Tipic Inc.</rights>
 <id>http://ultrabattello.splinder.com/</id>
  <author>
  <name>guidocatalano</name>
  <uri>http://www.guidocatalano.it</uri>
  </author>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Due cose mi mandano in crisi...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11610017" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11610017</id>
    <published>2007-04-02T14:56:08+02:00</published>
    <updated>2007-04-02T14:56:08+02:00</updated>
    <author>
      <name>andrearonca</name>
      <uri>http://www.andrearoncaglione.it/</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[Due cose mi mandano in crisi Pasqualino: l&rsquo;aver fatto letteralmente il bagno nel sangue fresco del capitano niuiorkese, il contatto diretto tra il suo sangue - di Pasqualino, che era tutto malamente escoriato - e quello d&rsquo;un essere cos&igrave; malvagio (non scordiamoci che Pasqualino, in occasione del Grande Starnuto della Luce della Vacca Santa, ha visto il Male nel capitano niuiorkese) e la Malattia di Pasqualone.
Il cuore di Pasqualone, infatti, se ne sta l&igrave; a ballonzolare intorno all&rsquo;Ultrabattello, mangiando stelle. Non propriamente le stelle, esso cuore mangia, ma tutto ci&ograve; contro cui rischia di andare a sbattere l&rsquo;astronave errabonda e sgangherata. Dentro, son tutti felici del comportamento del cuore di Pasqualone, poich&eacute; l&rsquo;Ultrabattello non &egrave; ancora stabilizzato e va di qui e di l&agrave;, senza controllo. Ci stanno lavorando, ma per il momento il cuore di Pasqualone rende al Magnifico Equipaggio un gran servigio.
Pasqualone, lui, dorme. Nella sua cuccetta, come re Art&ugrave; inumato nella barchetta. Come Gilgamesh, quando incontra uno forte come lui - ma forse pi&ugrave; forte - e cade malato. L&rsquo;amore &egrave; anche questo. Come Cuchulainn, il cane di Chulainn, caduto malato per lo stesso motivo, ma in Irlanda. Succede questa cosa agli eroi mitologici: quando s&rsquo;innamorano, s&rsquo;indeboliscono, cadono malati d&rsquo;una malattia grave, che non va pi&ugrave; via.
Come quella che Pasqualino crede d&rsquo;essersi preso facendo il bagno nel sangue del capitano niuiorchese. Ora ha smesso di infastidire la dottoressa Stanisl&agrave;vlem con la paranoia dell&rsquo;aids. Adesso - complice anche la stranezza del cuore di Pasqualone e i lumini dappertutto, tanto che, sull&rsquo;Ultrabattello, sembra di stare in una chiesa - la sua paranoia s&rsquo;&egrave; spostata nel sopranaturale ed &egrave; convinto che il Male sia entrato in lui dal niuiorchese. E che, prima o poi, quella roba che ha visto nel niuiorchese - e che mai dir&ograve; a cosa somigliava, perch&eacute; certe cose &egrave; meglio neanche pronunciarle - gli far&agrave; fare qualcosa di estremamente malvagio. Ora &egrave; in lui, &egrave; soltanto questione di tempo.
E poi non ha Pasqualone con cui confidarsi, il povero Pasqualino. Gira e gira per l&rsquo;astronave, dando il suo aiuto, ma non &egrave; pi&ugrave; quello d&rsquo;un tempo. Parla poco e quasi sempre di metafisica o dio. Il male, il bene e via dicendo.

- Io non esploro, - dice a un certo punto alla Stanisl&agrave;vlem.
La Stanisl&agrave;vlem alza gli occhi dalla cartella clinica analogica di Pasqualone. Lo guarda.
- Io imploro d&rsquo;esser chiuso nella mia cabina e piantonato, poich&eacute; il Male &egrave; entrato in me!
L&rsquo;Erreditit&igrave;, al capezzale di Pasqualone, tiene la mano del suo innamorato e tace. La Stanisl&agrave;vlem invece sbuffa e torna alla sua cartella.
- Allora, - dice poi, - il cuore nuovo che gli sta nascendo in petto &egrave; a un buon punto di... Sviluppo. Tra un po&rsquo;, si sveglier&agrave;... E non ho la pi&ugrave; pallida idea di come tutto ci&ograve; sia potuto succedere... Per me, &egrave; un bello smacco...
L&rsquo;Erreditit&igrave; si mette a piangere, piano. Di gioia, di sollievo, di preoccupazione, di rabbia... Non sa nemmeno lei perch&eacute; piange. C&rsquo;&egrave; il rischio che il cuore innamorato di lei sia quello l&agrave; fuori. E che quello nuovo di Pasqualone non la voglia pi&ugrave;...
- Ecco, - fa Pasqualino, e tace.
La Stanisl&agrave;vlem lo guarda.
- Prego? - fa.
- No, dico, - fa Pasqualino, - se non lo sai nemmeno tu, come sia potuto succedere tutto questo, come fai ad esser sicura che io non sia contaminato dal male del niuorchese? Parliamoci chiaro...
- Ecco, - fa la Stanisl&agrave;vlem, - parliamoci chiaro.
Lo prende per un braccio, lo tira via di l&igrave;, fuori dalla cabina di Pasqualone.
- Non lo so, - gli dice nel corridoio, - non lo so come sia potuto accadere che il vecchio cuore di Pasqualone sia diventato quello che &egrave; diventato. Hai ragione. Non so nemmeno se il Male &egrave; entrato in te. Ah, ma se &egrave; solo per questo, non so nemmeno un sacco di altre cose! Ad esempio, non so che cosa mi risponderai tu, adesso! Non so se moriremo tutti, tra dieci minuti o tra dieci anni e come! Non so che cosa diavolo &egrave; la bistella corvascia! Non so se l&rsquo;universo &egrave; infinito o soltanto molto grande! E non so perch&eacute; cavolo hai i denti del giudizio! Che non ti servono a un cazzo di niente!
Pasqualone inspira profondamente, mentre la Stanisl&agrave;vlem se ne va. Ha ragione, pensa, ma intanto sta g&agrave; architettando un altro piano per sapere se &egrave; contaminato dal Male o no: farsi starnutire addosso dalla Vacca Santa.
Passa, nel corridoio, il Capitano-Oste. Guardando brevemente Pasqualino, piantato l&igrave; e pensieroso, si sporge nella cabina di Pasqualone:
- Allora, cresce, - fa all&rsquo;erreditit&igrave;, - cresce &lsquo;sto cuore? 
- S&igrave;, grazie, - dice la ragazza, asciugandosi le lacrime.
Il Capitano guarda ancora brevemente Pasqualino e se ne va, scuotendo la testa.
- Robe da pazzi, - lo sente dire Pasqualino.
Poi lo sente <a href="http://www.pogues.com/Releases/Lyrics/LPs/RumSodomy/Cuchulainn.html" target="_blank">fischiettare</a>.<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11610017" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11610017" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[caro andrea,
innanzitutto scusa il...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11511733" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11511733</id>
    <published>2007-03-26T11:44:18+02:00</published>
    <updated>2007-03-26T11:44:18+02:00</updated>
    <author>
      <name>guidocatalano</name>
      <uri>http://www.guidocatalano.it</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[caro andrea,
innanzitutto scusa il lungo silenzio. le faccende della vita mi han tenuto lontano con la testa. ora che la mia testa &egrave; di nuovo bene collegata al mio corpo, ti scrivo e ti racconto.
qui tutto bene, se si esclude il fatto che ha iniziato a piovere come dio la mandasse e a sto giro non credo smetter&agrave; pi&ugrave;. &egrave; per questo motivo che ho cominciato a costruire una barca per salvare me e i miei cari. la sto costruendo sul tetto della mia casa, in modo che, quando l&rsquo;acqua giunger&agrave; fino su, baster&agrave; salirci e iniziare la navigazione verso lidi pi&ugrave; sicuri.

piove tanto anche dalle tue parti? immagino di s&igrave;, dato che abitiamo in linea d&rsquo;aria a circa cinquecento metri. sia chiaro che un posto per te, sulla mia barca c&rsquo;&egrave;. anche per i tuoi cari. puoi, per favore dirmi quanti cari hai? 
in modo che io possa iniziare a fare una lista.

qui in via baretti ci si chiedeva come stanno i nostri amici sull&rsquo;ultrabattello, dopo tutte le vicissitudini e i fraccalemmi di cui sotto.
come stanno?
il fatto che siano sopravvissuti al passaggio attraverso la bi-stella korvascia &egrave; di per se un miracolo della madonna. qualsiasi astrofisico ne rimarrebbe sorpreso. a mio parere &egrave; un segno del destino. vuol dire che i nostri eroi ci hanno un bel culo. e il culo aiuta gli audaci. e io sono convinto che i nostri audaci amici siano nati per combinare qualcosa di grande.

hai notizie di enzo?

bene, per ora ti saluto.
stai bene.
copriti che fa freddo.

guido<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11511733" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11511733" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Nessun problema, Guido! Va benissimo...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11309652" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11309652</id>
    <published>2007-03-11T14:26:54+01:00</published>
    <updated>2007-03-11T14:26:54+01:00</updated>
    <author>
      <name>andrearonca</name>
      <uri>http://www.andrearoncaglione.it/</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[Nessun problema, Guido! Va benissimo per la pastasciutta dei tre marted&igrave;, grazie, ma non ti preoccupare per il resto. Poi, non &egrave; vero che sono l&rsquo;unico che ti sopporta, dai. E ho anche un carattere abbastanza delle balle. 
Comunque, come puoi notare, qui si procede - in qualche modo.
Ora, scusami, ma torno adesso dal turno in miniera, devo buttar gi&ugrave; un paio di appunti che mi son venuti mentre ero l&igrave; che picconavo (lavoriamo anche di domenica, &egrave; uno schifo), una doccia e via.
Ci vediam l&igrave;. <a href="http://www.catrame19.it/" target="Viva la radio!">Viva la radio!</a> <br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11309652" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11309652" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[andrea, caro amico mio andrea, tu che...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11309602" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11309602</id>
    <published>2007-03-11T14:22:51+01:00</published>
    <updated>2007-03-11T14:22:51+01:00</updated>
    <author>
      <name>andrearonca</name>
      <uri>http://www.andrearoncaglione.it/</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[andrea, caro amico mio andrea, tu che sei l&rsquo;unico dei miei amici che riesce a sopportarmi perch&eacute; hai un carattere d&rsquo;oro, andrea. s&igrave;, &egrave; inutile che dici di no, perch&eacute; io lo vedo con gli occhi della mente, andrea, che dici di no, ma invece &egrave; s&igrave;.
tu hai un carattere d&rsquo;oro, andrea.
&nbsp;
andreino mio caro, per 10 lunghi giorni, 10 interminabili giorni, hai portato avanti le avventure dell&rsquo;ultrabattello da solo, senza lamentarti. 
forse 11.
s&rsquo;aggiunga che il momento non &egrave; facile, per i magnifici ragazzi dell&rsquo;ultrabattello.
s&rsquo;aggiunga che abbiam esagerato un po&rsquo; con la saspens e i nostri magnifici lettori eran sulle spine.
s&rsquo;aggiunga il capolavoro che vai scrivendo di nascosto e il nuovo blog e la miniera, andrea.
&nbsp;
io non so come sdebitarmi, adesso.
&nbsp;
voglio, qui davanti a tutti quelli che ci leggono, dirti quanto segue qui sotto.
a partire da questo marted&igrave;, andrea, quando vieni da me alle tre del pomeriggio col falafel senza cipolle che compri l&igrave; sotto, per tre marted&igrave;, andrea, tre marted&igrave; tre,
&nbsp;
non comprare il falafel, andrea
&nbsp;
io, per sdebitarmi, ho test&eacute; deciso di prepararti - per tre marted&igrave; tre - la pastasciutta col pomodoro e la mozzarella, che so piacerti tanto.
(non sar&agrave; come quella che fai tu, andrea, ma spero che apprezzerai il gesto).

&nbsp;<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11309602" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11309602" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Quando aveva incominciato a cadere,...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11275617" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11275617</id>
    <published>2007-03-08T18:05:11+01:00</published>
    <updated>2007-03-08T18:05:11+01:00</updated>
    <author>
      <name>andrearonca</name>
      <uri>http://www.andrearoncaglione.it/</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[Quando aveva incominciato a cadere, Pasqualone s&rsquo;era detto:
- Porcamiseria, dimmi tu se, con queste fiammelle dappertutto, l&rsquo;interno di quest&rsquo;Ultrabattello non assomiglia ad una chiesa! Proprio l&rsquo;interno di questa astronave, poi - beffardo scherzo del destino! - che &egrave; stata quasi distrutta, si pu&ograve; ben dire, dal Vaticano! 
Poi, aveva toccato il suolo e aveva perso i sensi. 

Nei giorni che seguirono il passaggio tra le korvasce, la dottoressa Stanisl&agrave;vlem ebbe un gran daffare. Fasciati, zoppicanti, alcuni con una nausea perenne, tutti andavano di qua e di l&agrave;, e la dottoressa dietro. Non potevano riposarsi e curarsi. Dovevano al pi&ugrave; presto interrompere la deriva dell&rsquo;Ultrabattello, fermarlo in qualche modo. Rischiavano in continuazione di finire contro un asteroide, o di esser catturati dalla gravit&agrave; di qualche pianeta. Lo spazio, perlopi&ugrave; vuoto ovunque, l&igrave; dov&rsquo;erano finiti era stranamente pieno di masse di materia, pulviscolo aggregato, meteoriti dalla forma mostruosa, planetoidi, cazzate. Un sacco di cazzate dappertutto. O forse erano soltanto loro che, adesso, senza scudi e alla deriva, ci facevano caso.
Il cadavere di Capitan Fracassa fu liberato dal frammento di biopannello e, per il momento, surgelato. 
Pasqualino era stranamente silenzioso e appariva preoccupato. Pasqualone, invece, che era sempre stato stranamente silenzioso e che sempre - in vita sua - era apparso preoccupato, parlava in continuazione e saltellava quasi, andando di qua e di l&agrave;. E dire che era uno di quelli messi peggio, dal punto di vista fisico. In quello sfacelo, il suo entusiasmo appariva molto strano - ma tutti gliene erano grati.
Il computer di bordo taceva. Gli scudi non funzionavano. La Schwabb non partiva. Le macchinette per il caff&eacute; s&rsquo;erano fuse. La luce, quella c&rsquo;era. Ma fioca. E, in certe zone della nave, l&rsquo;equipaggio aveva dovuto aggiustarsi con candele e lumini, tanto che a tratti sembrava di stare in una chiesa. (Ecco, la similitudine, metterla qua e ricordarsi di scancellarla dalla caduta di Pasqualone, sopra, che forse &egrave; poco verosimile).
Pasqualone amava tutto. Tutto. Poi, si dir&agrave; che fu soltanto perch&eacute; non era abituato a questo sentimento, ma intanto - adesso - il dubbio che sia &ldquo;soltanto&rdquo; per qualcosa che non sia quello che &egrave; (l&rsquo;Erreditit&igrave;, s&eacute; stesso, la Terra laggi&ugrave;, l&rsquo;ultraspazio qui, tutti gli altri a bordo e l&rsquo;Erreditit&igrave; (due volte)) non lo sfiora neppure. E quello che si dir&agrave; poi saranno tutte stronzate dette, appunto, col senno di poi. Quando sei innamorato, sei innamorato. Poi, tutti a dire che tutto ti sembrava bello, ma non lo era. E tu, dopo, a dar loro ragione, annuendo equinamente. Ma intanto, adesso che sei innamorato, credi di amare le cose per quello che sono e, se interrogato, dici che proprio per questo loro essere quello che sono - e non altro - ti piacciono. Perch&eacute;, quando sei innamorato, ti innamori anche d&rsquo;un pezzo di lamiera contorto e bruciacchiato. Della tua chiave inglese. Se hai uno che proprio non puoi vedere, di colpo lo puoi vedere. Forse hanno ragione gli innamorati: il mondo profuma, non puzza.
Sia come sia, Pasqualone s&rsquo;innamora di tutto. Il cuore gli si gonfia come un palloncino, ma meglio, perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; aria compressa dentro. Semplicemente, gli cede il cuore. S&rsquo;allarga, diventa enorme. Il cuore gli balza fuori dal petto e si mette a camminare sulle arterie. Gira un po&rsquo; per l&rsquo;Ultrabattello, spaventando tutti, poi s&rsquo;infila in un condotto d&rsquo;areazione ed esce. 

Promemoria: il cuore di Pasqualone rimane a ballonzolare attorno all&rsquo;astronave, inglobandosi tutto ci&ograve; che gli capita a tiro. E&rsquo; rosso di sangue da un lato, dall&rsquo;altro &egrave; blu di sangue, &egrave; enorme e mostruoso. Non c&rsquo;&egrave; nulla che non possa fare, non ha ritegno. Corre a mangiarsi tutte le cazzate contro cui ogn&rsquo;ora i nostri eroi rischiano di andare a sbattere. Gioia del Magnifico Equipaggio per questa specie di scudo mobile. Preoccupazione del Magnifico Equipaggio per il resto di Pasqualone, che dorme. Erreditit&igrave;: solo preoccupazione. Stanisl&agrave;vlem non sa che pesci pigliare. Sbagliano tutti l&rsquo;oggetto della preoccupazione. Dovrebbero invece preoccuparsi di &lsquo;sto coso - il cuore di Pasqualone - che, a ogni roba che si mangia, diventa sempre pi&ugrave; grande. E sempre pi&ugrave; affamato.
<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11275617" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11275617" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Mosse una gamba. Sent&amp;igrave; qualcosa...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11222099" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11222099</id>
    <published>2007-03-05T02:35:32+01:00</published>
    <updated>2007-03-05T02:35:32+01:00</updated>
    <author>
      <name>andrearonca</name>
      <uri>http://www.andrearoncaglione.it/</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[Mosse una gamba. Sent&igrave; qualcosa che faceva resistenza. Ma quella gamba, lui, doveva comunque muoverla, perch&eacute; gli faceva male. Scalci&ograve;.
- Ahia, cazzo.
Riconobbe la voce di Pasqualino. Apr&igrave; un occhio. La prima cosa di cui si accorse fu di non riuscire ad aprire anche l&rsquo;altro, il destro. Poi sent&igrave; d&rsquo;essere sdraiato in un posto piccolo, angusto. Era la plancia dell&rsquo;Ultrabattello, ma piccola quanto lo era sulla Terra. C&rsquo;era una gran puzza di bruciato. Ricord&ograve; che cos&rsquo;era successo. Sper&ograve;, per una frazione di secondo, che fossero tornati sulla Terra e che tutto fosse stato un brutto sogno: il capitano niuiorchese che si rivela un fanatico mandato dal Vaticano, il dirottamento, il passaggio tra le cosce della korvascia... Ma poi cap&igrave;. Le dimensioni della plancia erano dovute soltanto alla forza di Schwabb, che era andata a farsi benedire.
Cerc&ograve; di alzarsi, Pasqualone, ma non gli riusc&igrave; e si iss&ograve; quel tanto che poteva, puntando l&rsquo;avambraccio a terra. Allung&ograve; una mano nella penombra e, cercando di capire che cosa avesse di fronte, smanacci&ograve; la prima cosa che riusc&igrave; ad afferrare.
- Mi lasci il piede? - chiese Pasqualino, scocciato.
Pasqualone lo lasci&ograve;.
- Ha piantato un bel bordello, - riprese Pasqualino, - lo stronzo niuiorchese, qui... Strano, per&ograve;, come riesca ancora a parlare... Dovrei essere dissanguato, a quest&rsquo;ora. 
Pasqualone cerc&ograve; di alzarsi voltandosi dall&rsquo;altra parte. Per farlo, appoggi&ograve; la mano destra su qualcosa di soffice. L&rsquo;imballaggio d&rsquo;una poltrona, pens&ograve;.
- Ahia, - protest&ograve; nuovamente Pasqualino, - ma la finisci?
- Ehmacazzo, - sbott&ograve; finalmente Pasqualone, - ma sei... Sei ubiquo, sei!
- Sto morendo, - disse l&rsquo;altro, - non mi sembra gentile da parte tua ricordarmi che son grasso.
Pasqualone fu finalmente in piedi. Si appoggi&ograve; allo schienale d&rsquo;un sedile. C&rsquo;eran fiammelle che bruciavano dappertutto, sulle consolle e dietro i biopannelli. In quella luce tremula, Pasqualone vide il capitano niuiorchese sdraiato con la testa sulla pancia di Pasqualino. Questi gli teneva un braccio saldamente stretto intorno al collo.
- Quando si sveglia, - disse Pasqualino, guardando l&rsquo;amico con aria d&rsquo;intesa, - ci penso io. Gli stacco la testa, giuro... Sempre che io non sia gi&agrave; morto, allora dovrete pensarci voi...
Pasqualone si sporse a vedere. E vide che il triangolo d&rsquo;un biopannello rotto era entrato in un fianco del capitano niuiorchese ed era uscito dall&rsquo;altra parte del cadavere. C&rsquo;era molto sangue sotto i due, nero, denso, gi&agrave; parzialmente secco.
- Puoi lasciarlo, - disse, - &egrave; morto. Il sangue &egrave; il suo.
Pasqualone si volt&ograve; a considerare la situazione, mentre Pasqualino pasticciava nel sangue semi-raggrumato del capitano niuiorchese e, ansimando, bofonchiava:
- Speriamo che non avesse qualche brutta malattia, &lsquo;sto qua.
Pasqualone vide i corpi riversi del Capitano, del signor Cusumano, della dottoressa Stanisl&agrave;vlem. La Vacca, con flemma, ruminava e lo guardava. Enzo non si vedeva. Poi, Pasqualone vide l&rsquo;Erreditit&igrave; riversa contro una paratia. Nel vederla cos&igrave;, prov&ograve; qualcosa che non riconobbe, perch&egrave; non aveva mai provato niente di simile in tutta la sua vita. 
Era un tuffo al cuore. Fece per correre, ma la gamba sinistra non resse e Pasqualone cadde in avanti, sbatt&eacute; l&rsquo;occhio gi&agrave; tumefatto, gemette, imprec&ograve; etc etc. 

- similitudine da ficcare da qualche parte, con queste fiammelle dappertutto: l&rsquo;interno dell&rsquo;Ultrabattello con l&rsquo;interno d&rsquo;una chiesa, 
- a Pasqualino viene in mente che quello nel sangue del quale ha fatto il bagno, tutto contuso com&rsquo;era pure lui, era un kamikaze e gli viene la paranoia dell&rsquo;aidiesse, 
- Pasqualone s&rsquo;innamora dell&rsquo;erreditit&igrave; e, gli ha detto culo, &egrave; ricambiato,
- se l&rsquo;interno dell&rsquo;Ultrabattello assomiglia, al momento, a una chiesa, l&rsquo;astronave - vista da fuori - &egrave; un rottame. Un rottame alla deriva.<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11222099" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11222099" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[Non lo so come si scrive gonniometro,...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11195334" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11195334</id>
    <published>2007-03-02T20:19:07+01:00</published>
    <updated>2007-03-02T20:19:07+01:00</updated>
    <author>
      <name>andrearonca</name>
      <uri>http://www.andrearoncaglione.it/</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[Non lo so come si scrive gonniometro, Guido. Lo segnia anche a me.
Forse gogniometro.
No, me lo segnia anche cos&igrave;.
E mi segnia anche &ldquo;segnia&rdquo;.
Boh. Torno a spuntare la correzzione automatica. Sai dove si va a spuntare, nelle Opziioni. Ecco, vai l&igrave; e spunta tutto, Guido, tutto.
Io faccio cos&igrave;, perche il compiuter non ha il senso artistico e ti segnia tuto.

Sono molto arrabbiato, Guido. Oggi ero l&igrave; che spazzavo il dehor, spazz spazz, pensando all&rsquo;Ultrabattello che vola e vola, suish suish, tra le meteore e le masse di Schwabb, buca le nebule, pluff, ed &egrave; arrivato Sante a fumarsi una sigaretta. Vedevo che mi guardava. Lavora da una vita in un localaccio gemello a quello in cui lavoro io da una vita. Quindi, ci conosciamo da una vita. Quando arriva Sante a pranzo, siamo sempre tutti incazzati perch&eacute; arriva con un sacco di scoppiati e bevono come dei vichinghi. E non se ne vanno pi&ugrave;.
Vedevo che mi guardava. Avr&agrave; un paio d&rsquo;anni meno di me, Sante, ma beve troppo per dimostrarli anche. E io l&igrave;, spazz spazz, sull&rsquo;Ultrabattell, spazz, dritto dritto in mezzo alla bistella korvascia, sistema binario atipicissimo - come tu ben sai, Guido - costitituito da due stelle che - SBAM! - ogni 3 secondi e mezzo cozzano - SBAM! - tra di esse. Non si spaccano mai, dappoich&eacute; son fatte di polimeri anti-materici e da un nucleo di anti-gravitoni (al quale nucleo, tra l&rsquo;altro, &egrave; senz&rsquo;altro da imputarsi il continuo - SBAM! - sbatacchio. Almeno, secondo me. So che tu sei d&rsquo;un&rsquo;altra opinione, ma non mi sembra questa la sede per discuterne.) 
Comunque, ero l&igrave; che spazzavo, suissh suisssh, e mi chiedevo quando quegli idioti a bordo si decidessero a sterzare - o a fermarsi, visto che non si pu&ograve; sfruttare la forza di gravit&agrave; d&rsquo;una stella, tantomeno d&rsquo;una bistella, e Sante mi fa:
- Ma alla tua et&agrave; spazzi ancora per terra?
E io:
- Certo. Alle volte, lo faccio anche a casa. E tu, tu non spazzi?
- Io no, non pi&ugrave;, - dice lui.
Riprendo a spazzare. Chiss&agrave;, mi dicevo, chiss&agrave; se nella Costellazione del Piccione - l&igrave; vicino alle korvasce - c&rsquo;&egrave; qualcuno o qualcosa di vivo. Sterzeranno verso il Piccione, mi chiedevo, o verso le Briciole? O si fermeranno? Anche perch&eacute; nessuna nave reggerebbe al risucchio gravitazionale che viene a formarsi tra le korvasce quando s&rsquo;allontanano di pochissimi anni-luce per poi - SBAM! - cozzare nuovamente insieme. 
- Per&ograve;, pulisco i cessi, - mi dice Sante.
- Ah, - faccio io, - beh, anch'io, - e intanto penso: ma quand&rsquo;&egrave; che se ne vanno fuori dalle palle &lsquo;sti qua, che &egrave; da tre ore tre che bevono una grappa ogni volta che - SBAM! - le stelle korvasce sbattono una contro l&rsquo;altra? E, quasi m&rsquo;avesse letto nel pensiero, Sante finalmente dice di volermi pagare, io vado alla cassa, lui mi segue, arrivano i suoi amici vichinghi, faccio loro il solito sconto-locale gemellato e Sante mi d&agrave;, Guido, due euri di mancia.

Mi ha dato la mancia, Guido.

L&rsquo;ho guardato come Pasqualone guarderebbe un extraterrestre. Gli ho chiesto:
- Perch&eacute;? 
Ha detto:
- Perch&eacute; hai i baffi bianchi, cazzo.

Ecco, Guido, io non so bene che cosa cavolo c&rsquo;entra questa storia del menga di Sante e i vichinghi, ma &lsquo;sta di fatto che, quando son tornato a spazzare il dehor, l&rsquo;Ultrabattello s&rsquo;&egrave; ficcato dritto dritto tra le stelle korvasce e queste - SBAM! - l&rsquo;hanno spappolato fin nei pi&ugrave; piccoli legami sub-atomici, puoi scommetterci.

Io non so perch&eacute; l&rsquo;hanno fatto. Per fare una bravata? Per attirare l&rsquo;attenzione? E di chi?

Sono molto gi&ugrave;, Guido. Odio tutti. Adesso ti lascio, devo andare a spazzare le briciole di l&agrave; in cucina, altrimenti entrano i piccioni dal balcone e scacazzano dappertutto.

Si sono suicidati. Da non credere. 
Si sono suicidati e vaffanculo.
<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11195334" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11195334" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[andrea, 
il tuo silenzio mi ha invitato...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11179643" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11179643</id>
    <published>2007-03-01T18:33:33+01:00</published>
    <updated>2007-03-01T18:33:33+01:00</updated>
    <author>
      <name>guidocatalano</name>
      <uri>http://www.guidocatalano.it</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[andrea, 
il tuo silenzio mi ha invitato a riflettere.
io ho accettato l&rsquo;invito
ed ho riflesso.

ho riflesso e riflesso e riflesso e poi ho capito che tu non te lo chiedi no come io abbia fatto a calcolare l&rsquo;attuale rotta dell&rsquo;ultrabattello con un margine di errore d soli 9 centimetri.

quindi non te lo spiego.

per&ograve; ti racconto che cosa ho scoperto analizzando le carte stellari.
ho scoperto che l&rsquo;ultrabattello, mantenendo questa rotta e questa velocit&agrave; di crociera, se non sterza immantinente mi va finire nell&rsquo;orbita della bistella korvascia. 
sai meglio di me, andrea, che la bistella korvascia &egrave; un luogo che proprio &egrave; meglio di no. 
cio&egrave;, vita, sicuramente non ce n&rsquo;&egrave;. 
ed &egrave; luogo pericolosissimo.
&egrave; tutto pieno di robe difficoltose come buchi neri, alterazioni spaziotemporali, meteore impazzite, piogge acide, madonne volanti e chi pi&ugrave; ne ha.

lo so che i ragazzi, lass&ugrave;, tra un caff&egrave; e una sigaretta stanno attenti. 
per&ograve; andrea, un filo di preoccupazione, lasciamelo dire, un filo di preoccupazione.

tanto sterzano, no?<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11179643" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11179643" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[andrea?
non te lo chiedi?]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11170959" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11170959</id>
    <published>2007-03-01T08:44:27+01:00</published>
    <updated>2007-03-01T08:44:27+01:00</updated>
    <author>
      <name>guidocatalano</name>
      <uri>http://www.guidocatalano.it</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[andrea?
non te lo chiedi?<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11170959" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11170959" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
  <entry>
    <title type="html"><![CDATA[apparte il coma vegetativo, andrea, il...]]></title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://ultrabattello.splinder.com/post/11163911" />
    <id>http://ultrabattello.splinder.com/post/11163911</id>
    <published>2007-02-28T17:25:47+01:00</published>
    <updated>2007-02-28T17:25:47+01:00</updated>
    <author>
      <name>guidocatalano</name>
      <uri>http://www.guidocatalano.it</uri>
    </author>
    <content type="html" >
    <![CDATA[apparte il coma vegetativo, andrea, il fatto gli &egrave; che ieri ho consultato le carte stellari di mio zio ivan. mio zio ivan &egrave; uno che in giovent&ugrave; gli piaceva tutto questo affare delle stelle e delle nebulose e delle supernove e dei soli e dei quasar e tiene in soffitta un rotolone di carte stellari di gran pregio. ora, andrea, &egrave; cosa nota ai pi&ugrave; che io di astronomia non ci capisco una minchia, per&ograve;, tornato a casa dopo la lauta cena offertami da zio ivan, ho srotolato sul tavolo una di queste enormi carte, ho tirato fuori il mio compasso delle medie e anche il gognometro e anche la squadra.

come si scrive gognometro, andrea, che il mio compiuter me lo segna?

comunque, 
son stato l&igrave; a fare un sacco di cerchi e di linee e ho calcolato l&rsquo;attuale rotta dell&rsquo;ultrabattello con un margine di errore di 9 (nove) centimetri. 
ora tu amico mio di mille avventure andrea, ti chiederai come ho fatto a calcolare l&rsquo;attuale rotta se non ne capisco niente di astronomia e men che meno di viaggi spaziali.

te lo chiederai?

dai, chieditelo.<br /><br /><a href="http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/11163911" >Leave a comment</a> | <a href="http://www.splinder.com/community/contacts/invite?nid=11163911" >Email this</a><br /><br />]]>
    </content>
  </entry>
</feed>
